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Friday, 17 Agosto 2018
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Sistema di sicurezza anti-estrazione sicuro ed efficiente

Giugno/Luglio 2018

Il sistema HAIMER Safe-Lock™ consente un bloccaggio sicuro dell’utensile. Grazie a elementi trascinatori all’interno del mandrino e scanalature sul codolo dell’utensile avviene un bloccaggio per forma oltre che per attrito. In questo modo si evita in maniera efficace che le frese a codolo si sfilino dal mandrino. La produttività viene incrementata grazie al raggiungimento di velocità più elevate e viene allungata la vita dell’utensile. Safe-Lock™ è stato creato per rispondere alle esigenze dell’asportazione pesante di trucioli, che sono all’ordine del giorno nell’industria aeronautica e aerospaziale e tra i produttori di energia. Materiali innovativi, quali ad esempio diverse leghe di titanio, non sono solo leggeri, ma anche stabili, resistenti a corrosioni e difficili da lavorare. Questo influenza non solo i tipi di macchine e i processi, ma anche gli utensili e i mandrini in uso. Molti semilavorati sono fresati dal pieno, tuttavia spesso viene asportato fino al 90% del materiale.
Per ottimizzare il processo dal punto di vista qualitativo e del rendimento al fine di ottenere un elevato volume di asportazione trucioli, vengono scelte coppie e forze di avanzamento elevate e un basso numero di giri. Nella fresatura ad alte prestazioni (High Performance Cutting, HPC), di contro, si riscontrano alte forze di avanzamento. In combinazione con elevate forze di taglio e di avanzamento avviene un micromovimento dell’utensile nel mandrino, con il rischio che l’utensile fuoriesca dal mandrino. Questo riguarda specialmente i mandrini che offrono un elevato runout e un serraggio preciso, come per esempio i mandrini per calettamento, i mandrini a forte serraggio e i mandrini a espansione idraulica. Per questo, Safe-Lock™ è particolarmente diffuso nell’industria aerospaziale.

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Per il trasporto sicuro dei materiali più delicati

Giugno/Luglio 2018

Le catene di trasferimento sono utilizzate in molte applicazioni industriali dove le merci devono essere trasportate alla fase seguente del processo di produzione, tra cui quelle che richiedono una pulizia particolare o il trasporto particolarmente delicato di merci sensibili o fragili.
Per questo specifico ambito, iwis ha sviluppato una gamma completa di catene di trasferimento dotate di elementi di protezione in plastica montati a scatto (snap in) per evitare l’intrusione di corpi estranei e piccoli particolari nello spostamento di materiali delicati. Le parti funzionali della catena sono completamente protette, il che offre una serie di vantaggi: il prodotto rimane pulito e integro, così come la catena dove né polvere né sporcizia possono accumularsi, le merci sono convogliate su una superficie piana e non c’è sollevamento del carico quando la catena passa sopra i pignoni.
Le catene di trasferimento iwis sono inoltre estremamente durevoli, grazie alle elevate proprietà di adesione del lubrificante iniziale applicato alla catena di base prima di lasciare la fabbrica. Le tre versioni degli elementi di protezione, per applicazioni standard, ad alta temperatura e antistatiche, sono tutte realizzate con materiali estremamente resistenti. A seconda dell’elemento di protezione e del lubrificante selezionato, le catene di trasferimento iwis possono essere utilizzate con temperature comprese tra -50 °C e 150 °C. Previa consultazione con iwis, queste catene possono anche soddisfare i requisiti di tipo alimentare (H1) o privi di silicone (PWIS).
Oltre alla catena di base SL standard di iwis sono disponibili anche versioni speciali delle catene, come le catene nichelate o esenti da manutenzione della gamma MEGAlife. Grazie alla combinazione ottimale degli elementi costruttivi, le catene di trasferimento iwis sono adatte a tutte le applicazioni di trasporto, convogliamento e di misurazione che richiedono la manipolazione delicata di merci sensibili, contenitori o porta-pezzi.

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Una partnership per ampliare il ventaglio di soluzioni

Giugno/Luglio 2018

CLS, azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori e mezzi e attrezzature per la logistica, contestualmente alla propria partecipazione a Intralogistica Italia ha annunciato di aver siglato una partnership con Kivnon, azienda spagnola produttrice di carrelli AGV all’avanguardia.
Kivnon annovera una gamma completa di AGV e prodotti correlati per supportare i clienti nella trasformazione dell’industria 4.0. In particolare gli AGV Kivnon vantano un sistema basato su banda magnetica per la definizione dei circuiti lungo cui operare e TAG RFID programmabili anche da smartphone per l’identificazione dei punti decisionali. Kivnon si presenta come un sistema snello, semplice e veloce da installare, da mettere in funzione e modificare nel tempo, evolvendosi insieme alle esigenze dei processi in cui viene introdotto. Gli AGV prodotti dalla società spagnola sono disponibili in varie versioni a seconda delle necessità e dei carichi da movimentare, con capacità massime di trascinamento di 6.000 kg. Si suddividono in due tipologie: gli AGV “Tractor”, adatti al trascinamento di treni di carrelli, in grado di sostituire il tradizionale trattorino elettrico e gli AGV “Mouse”, studiati per l’aggancio automatico di carrellini nella parte inferiore, la loro movimentazione, e infine lo sgancio automatico in prossimità di stazioni predefinite.
A Intralogistica Italia, è stato possibile vedere in funzione i nuovi carrelli AGV Kivnon, insieme agli AGV Agilox che da poco sono entrati a far parte della proposta CLS. Presente anche un modello di carrello elettrico Hyster equipaggiato con il sistema iDAC, novità assoluta di CLS, per l’integrazione digitale in ambito intralogistico di macchinari e veicoli industriali.

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Una risorsa versatile nella tecnica della asportazione di trucioli

Giugno/Luglio 2018

Index ha progettato MS40C-8, una macchina per la lavorazione dei metalli a otto mandrini destinata alla produzione di componenti complessi in modo completamente automatico. La macchina è disponibile anche nella versione con lavorazione a quattro mandrini doppi, per una realizzazione di pezzi più semplici con doppio volume di produzione, in grado di assicurare una maggiore efficienza sotto il profilo dei costi. Questo tornio multimandrino a CNC, azionato con la tecnologia dei servomotori di Kollmorgen, rappresenta una risorsa versatile nella tecnica dell’asportazione di trucioli. Il nucleo del tornio è il tamburo porta mandrini compatto, con otto mandrini motorizzati e raffreddati a liquido, realizzati con tecnologia sincronizzata, con velocità fino a 7.000 giri/min, una potenza di 34 kW, coppie che raggiungono i 57 Nm, una regolazione continua del numero di giri, elevate forze di trazione, ingombro ridotto e assenza di manutenzione. Index utilizza inoltre i motori di Kollmorgen come assi di posizionamento per gli utensili. La densità di potenza elevata ha permesso di contenere le dimensioni, consentendo così di risparmiare spazio nelle aree di lavoro. Grazie all’alta densità di coppia dei servomotori sincroni della serie AKM, Index è in grado di convertire il giro del motore senza riduttore in un movimento lineare. A tal fine, i  mandrini con rulli a sfere sono collegati direttamente all’albero motore. “L’eliminazione del riduttore diminuisce la massa di pezzi movimentati, aumenta la libertà di gioco e rende nel complesso più robusto l’azionamento”, sintetizza Metin Han, Key Account Manager Kollmorgen che ha vagliato i requisiti di Index traducendoli poi nella soluzione più adeguata. “Libertà di gioco e resistenza costituiscono per noi elementi necessari proprio per la filettatura a più stadi, affinché l’utensile esegua con precisione la successiva fase di lavorazione sull’attacco filettato”, ha aggiunto Karl-Heinz Schumacher, Responsabile Sviluppo e Progettazione nella divisione torni multimandrino di Index.

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Torino e il Piemonte ripartono dall’Industria 4.0

Giugno/Luglio 2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso nota la classifica dei Competence Center ammessi al finanziamento previsto dal bando chiuso ad aprile: la proposta della cordata piemontese centrata sull’Advanced Manufacturing nei settori automotive e aerospazio, composta da Politecnico di Torino e Università di Torino unitamente a 24 aziende private che hanno aderito con una manifestazione di interesse, ha ottenuto il primo posto, seguita da Politecnico di Milano, Università di Bologna, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Padova, Federico II di Napoli, CNR e La Sapienza di Roma. Ma questa non è l’unica buona notizia. Il Mise ha infatti comunicato che allo stanziamento iniziale di 40 milioni di euro ha aggiunto altri 33 milioni - di cui 13 destinati ai progetti del Sud Italia. Nelle prossime settimane ogni singolo partenariato dovrà affrontare la negoziazione con il Ministero per la stesura definitiva dei progetti dettagliando impegni economici, obiettivi e tempi di realizzazione per consentire l’emanazione del decreto di concessione.
Il Centro di Competenza metterà a disposizione delle aziende “linee pilota” innovative per diverse tecnologie manifatturiere e costituirà un punto di riferimento in tutti gli ambiti ad esse collegati (ad esempio, Big Data, Internet of Things, robotica, fotonica, cybersecurity, nuovi materiali, efficientamento energetico dei processi), inclusa l’organizzazione del lavoro e della produzione. Una delle novità su cui questa nuova infrastruttura votata all’innovazione di prodotto verrà misurata, è legata alla vocazione a svolgere attività di sviluppo che, partendo dai risultati della ricerca di base svolta nelle Università, siano rivolte alla produzione e alla certificazione della stessa. In maniera sinergica rispetto alla più ampia iniziativa europea della Knowledge and Innovation Community sull’Advanced Manufacturing, il Centro di Competenza si prefigge fin d’ora lo scopo di portare lo sviluppo di nuovi prodotti a un livello di maturazione tecnologica prossimo al mercato, rendendo più rapida per le imprese la transizione verso i nuovi paradigmi produttivi.

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Novità strutturali e di prodotto

Giugno/Luglio 2018

Durante la conferenza stampa tenutasi in occasione di SPS, SICK ha annunciato un importante cambiamento strutturale. “A partire dall’1° luglio - ha dichiarato Costantino Ghigliotti, Sales Manager Factory Automation della società - le 32 filiali saranno raggruppate in 9 cluster, per rispondere in modo ancora più compatto e organizzato alle esigenze di un mercato globale, sviluppando le competenze richieste da Industry 4.0. SICK Italia farà parte del cluster Europe South-West insieme a Svizzera, Belgio, Olanda, Francia e Spagna”. Un cambiamento importante, quindi, che necessita anche di un nuovo organigramma. Giovanni Gatto, attuale Managing Director di SICK Italia, dall’1° luglio ricoprirà il ruolo di Sales & Service Cluster Manager MEARI (India, Israel, Russia, South Africa, Turkey, United Arab Emirates) in qualità di Senior Vice President di SICK AG.
La guida della filiale italiana verrà affidata a Massimo Azzerri (attuale Marketing Director) e a Costantino Ghigliotti (attuale Sales Manager Factory Automation).
Oltre alle novità di tipo strutturale, a SPS SICK ha presentato anche alcune interessanti novità di prodotto come, ad esempio, i sensori intelligenti, come Ranger3, la camera streaming 3D che sfrutta la tecnologia di triangolazione laser per l’acquisizione di immagini tridimensionali, il sensore con tecnologia ROCC (Rapid On Chip Calculation) e le due nuove famiglie di fotocellule W16 e W26, equipaggiate con numerose funzioni intelligenti. In fiera, SICK ha presentato anche Master Data Analyzer, un sistema track & trace stand alone, ideale nei processi intralogistici e di stoccaggio. Il sistema rileva infatti il peso degli oggetti, ne calcola volume e bouding box minima che li contiene, indipendentemente dalla loro forma e dal loro orientamento.

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Disponibile la release 15

Giugno/Luglio 2018

MSC Software presenta la versione 15 di Simufact Forming. La nuova release consente agli utenti di simulare processi di riscaldamento induttivo oltre che il processo di hardening dei materiali. Inoltre, Simufact Forming 15 possiede alcune migliorie che garantiscono una valutazione dei risultati di simulazione più intuitiva ed efficiente.
Una nuova feature introdotta è l’interfaccia con il software Magmasoft® 5.4 che, insieme all’interfaccia ProCAST presente nelle precedenti versioni, introduce la simulazione della catena di processo. I risultati della simulazione di lancio tramite l’interfaccia Magma di Simufact Forming 15 risultano particolarmente importanti nei successivi processi del ciclo di progettazione. Con l’aggiunta del metodo di calcolo parallelizzabile Segment-to-Segment al nuovo solver, Simufact Forming 15 permette di simulare modelli di corpi deformabili di maggiori dimensioni in modo più veloce ed efficace. Numerose le novità introdotte in Simufact 15. Tra queste segnaliamo: disegno e ottimizzazione legate alla simulazione del riscaldamento a induzione; possibilità di simulare l’indurimento dei materiali; capacità di posizionamento migliorata grazie al nuovo posizionatore; valutazione dei risultati della simulazione più efficiente e intuitiva per via delle funzioni Query Results; confronto fra simulazione e modello di riferimento; rilevamento di falle nella piega automatica; misurazione automatica dei punti di saldatura; interfaccia tra i software per la simulazione casting e forming.

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Nuovi compound a base polichetone

Giugno/Luglio 2018

I nuovi compound Ensinger TECACOMP PK TRM, ottimizzati dal punto di vista tribologico, sono realizzati a base di Polichetone alifatico e si distinguono per la loro versatilità: il polimero è molto tenace, presenta elevata resistenza chimica e anche buone caratteristiche di scorrimento, anche quando abbinato con lo stesso tipo di materiale.
Caratterizzati da una speciale combinazione di proprietà meccaniche, tribologiche e chimiche, i compound TECACOMP PK TRM risultano particolarmente adatti per componenti tecnici per il settore automotive, grazie anche alle temperature di utilizzo in continuo tra -30 e 100 °C, con picchi fino a 140 °C. Nondimeno, questi polimeri modificati consentono a Ensinger di rivolgersi anche al mondo dell’energia, dell’industria chimica offrendo un materiale plastico a elevate prestazioni alternativo ed economicamente conveniente rispetto alle soluzioni tradizionali.
La gamma Ensinger comprende tre compound modificati con additivi. Il TECACOMP PK TRM CF20 è rinforzato con fibre di carbonio e presenta proprietà meccaniche ottimizzate ed elevata resistenza all’usura. I compound TECACOMP PK TRM PVX e TECACOMP PK TRM XS sono invece modificati con lubrificanti solidi in modo da ottenere le migliori proprietà di scorrimento.

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Banco di lavoro regolabile, ergonomico e flessibile

Giugno/Luglio 2018

Il nuovo banco da lavoro regolabile in altezza della serie GARANT GridLine di Hoffmann Group permette agli operatori di alzare il banco di lavoro esattamente fino alla propria altezza e di adeguarlo al tipo di pezzo da lavorare, tutto ciò senza dipendere dal collegamento alla rete elettrica.
Infatti è dotato di una batteria agli ioni litio, capace di fornire anche elettricità a elettroutensili e caricabatterie. Inoltre il banco di lavoro dispone di un’unità mobile per lo spostamento da un posto all’altro, reso ancora più semplice dalla possibilità di impostare semplicemente ed elettricamente i piedini estraibili che, una volta fatti uscire automaticamente, permettono di far scorrere il banco facilmente sul pavimento.
Nel nuovo banco da lavoro con regolazione elettrica dell’altezza GARANT GridLine si può impostare l’altezza di lavoro tramite il tasto Top-Down da 860 a 1.050 mm con una portata massima di 400 kg. Il banco da lavoro apporta, in tal modo, un contributo importante per evitare l’affaticamento del personale e dolori alla schiena.
Grazie alle batterie agli ioni litio è inoltre in grado di alimentare fino a otto ore elettroutensili, caricabatterie e fonti luminose senza essere collegato alla rete elettrica. Per garantire una maggiore ergonomia, pulizia e ordine sono inoltre disponibili pareti forate, ganci Easyfix, ripiani di appoggio e un’unità luminosa a LED, anch’essi facenti parte del programma GARANT.

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Soluzioni per l’analisi dei dati

Giugno/Luglio 2018

Alla BIEMH, tenutasi presso il Bilbao Exhibition Center dal 28 maggio al 1° giugno, Fagor Arrasate ha esposto le sue soluzioni a supporto della trasformazione digitale di impianti industriali, per il miglioramento delle prestazioni e l’aumento della produttività e della qualità del prodotto.
I sistemi digitali progettati da Fagor Arrasate offrono informazioni aggiuntive e dettagliate sulla macchina, che portano a un miglioramento della sua efficienza operativa, in quanto l’analisi di tutti i dati disponibili consente di identificare le azioni di ottimizzazione in termini di disponibilità, prestazioni e qualità del prodotto. Queste soluzioni, adattate a soddisfare le esigenze dei più diversi utilizzatori, sono sviluppate con le tecnologie più all’avanguardia e in grado di garantire massima sicurezza, qualità e standard di riservatezza durante tutte le fasi del flusso di dati. In una strategia di Industry 4.0, Fagor Arrasate ha sviluppato il sistema Smart Connect, progettato per essere integrato in macchine già in servizio attraverso l’installazione rapida e semplice di sensori aggiuntivi.
Questi sensori acquisiscono le informazioni, le memorizzano e analizzano il comportamento delle diverse variabili per facilitare un miglioramento dell’indicatore di riferimento OEE (efficienza generale di un impianto). Segnaliamo poi la piattaforma di manutenzione avanzata FA link MAP che consente alle aziende di monitorare le installazioni e di ricevere dal sistema Fagor Arrasate indicazioni in tempo reale sullo stato della macchina. All’ultima edizione di BIEMH, Fagor Arrasate ha proposto anche il servizio Digital Twin, il cui utilizzo consente l’interazione con il cliente mediante simulazioni 3D che riproducono l’installazione reale e consentono di lavorare sul modello desiderato.

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