Menu
Saturday, 18 Agosto 2018
Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 69
A+ A A-

Cinquanta anni e ancora tanta voglia di crescere

Il 2018 è un anno particolarmente importante per Hurco, noto costruttore americano di macchine utensili, software e controlli numeri. Oltre a celebrare i suoi primi 50 anni di attività, in Hurco Italia si è da poco festeggiato l’arrivo del nuovo Direttore Generale. Più che una novità assoluta è un gradito ritorno, in quanto si tratta della stessa persona che ha contribuito alla creazione della divisione italiana nel 1999, dove peraltro in questi giorni si stanno organizzando gli Hurco Technology Days, in programma il 15 e 16 giugno prossimi nella sede di Rozzano (MI).

di Laura Alberelli

Giugno/Luglio 2018

Era il 1968 quando Gerald Roch ed Edward Humston fondarono la società che chiamarono Hurco, una mescolanza creativa dei loro cognomi.
A distanza di mezzo secolo, la mission dell’azienda è sempre la stessa, ovvero fornire macchine, software e controlli numerici in grado di aiutare i clienti a incrementare la produttività e la competitività grazie a tempi ridotti di programmazione e a una facile gestione operativa della macchina.
A beneficio di quei pochi che ancora non conoscono l’azienda e la filosofia che si cela dietro alla stessa, abbiamo chiesto a Paolo Casazza, il nuovo Direttore Generale di Hurco Italia, di ripercorrere per noi le tappe più importanti che hanno scandito la crescita della multinazionale americana specializzata nella progettazione, nella produzione e nella commercializzazione di centri di lavoro, torni, controlli numerici e software destinati al mondo della meccanica.
“Sin dagli esordi, Gerard Roch ed Edward Humston hanno intuito l’importanza della connessione tra uomo e computer (nel nostro caso, il controllo numerico): i computer (controlli numerici) dovrebbero aiutare gli utilizzatori ad essere più efficienti e non intralciarli, mentre la tecnologia dovrebbe ridurre al minimo il ripetersi di operazioni noiose e semplificare il lavoro dell’operatore”, esordisce Casazza. “Gerard Roch rappresenta la sintesi stessa dell’innovatore: nella sua carriera ha registrato infatti oltre 60 brevetti, e quelli relativi al controllo interattivo, che noi chiamiamo comunemente “programmazione conversazionale”, sono considerati tra i più significativi”.

Il primo prototipo del controllo numerico risale all’inizio degli anni ’70
Una delle pietre miliari della crescita di Hurco risale infatti al 1974, quando la società americana presentò il prototipo del proprio innovativo controllo numerico integrato a una macchina. “In pratica, si trattava della prima fresatrice a controllo numerico a utilizzare la Programmazione Conversazionale Hurco. Da allora, molti costruttori di CN hanno cercato di emulare (o hanno comunque preso spunto) dall’invenzione di “Jerry” Roch”, puntualizza Paolo Casazza. “Negli anni successivi, il controllo Hurco è stato costantemente rinnovato sia nella parte software che in quella hardware, in modo da poter continuare a garantire ai propri clienti un vantaggio competitivo che deriva dalla facilità e quindi dalla velocità di programmazione (un’esigenza particolarmente sentita da tutte le aziende che cambiano continuamente la loro produzione, spesso costituita da piccoli lotti o addirittura da pezzi singoli). Per questo tipo di realtà, la riduzione del tempo ciclo, inteso come passaggio dal disegno al pezzo lavorato e finito, è un fattore critico per riuscire a battere la concorrenza. Il CN Hurco rappresenta dunque un valido strumento che permette di incrementare la competitività produttiva in modo da poter vincere questa continua battaglia. Ennesimo punto di forza che ci contraddistingue - oltre che elemento distintivo della nostra offerta - è il fatto che tutte le macchine e i CN proprietari sono sviluppati e prodotti da Hurco: un unico costruttore, dunque, che diventa così un vero e proprio partner, nonché unico interlocutore tecnico e commerciale per l’utilizzatore”, conclude Casazza.

Un cambio ai vertici (e un gradito ritorno)
Dalla sua costituzione a oggi, la crescita di Hurco è stata un crescendo fino a diventare la multinazionale che è oggi, quotata alla borsa NASDAQ di NY e presente in tutto il mondo con divisioni commerciali e unità produttive in America, Europa e Asia.
La filiale italiana ha sede a Rozzano, alle porte di Milano, e opera in tutte le principali aree geografiche del Paese attraverso una rete di vendita diretta e indiretta, supportata da un team di tecnici specializzato e altamente qualificato.
Al timone di Hurco Italia è Paolo Casazza, che recentemente ha assunto la carica di Direttore Generale della filiale italiana della multinazionale americana. L’inserimento di Casazza al vertice del management rientra in un progetto del gruppo mirato al continuo miglioramento organizzativo e commerciale della filiale italiana.
L’obiettivo è quello di dare nuovo vigore e impulso all’attività commerciale e di rinforzare i servizi di supporto tecnico, in modo da incrementare ulteriormente la presenza di Hurco sul mercato italiano e fornire un livello superiore di assistenza tecnica ai clienti utilizzatori in termini di qualità ed efficienza.
Paolo Casazza non è un nome nuovo per Hurco e per il settore delle macchine utensili in Italia, avendo guidato in prima persona la creazione della divisione italiana del gruppo americano nel 1999 e gestito in seguito la crescita e lo sviluppo dell’azienda e l’affermazione del marchio americano nel mercato locale fino al 2011.
In qualità di nuovo Direttore Generale, Casazza riporta adesso in Hurco una significativa esperienza professionale e manageriale specifica del settore avendo, tra l’altro, coordinato tra il 2012 e il 2014 l’acquisizione da parte di Hurco della società LCM di Asti, consolidata realtà manifatturiera italiana da decenni attiva nella costruzione di componenti elettro-meccanici per macchine utensili a CN.

Da oltre dieci anni, produttori di “macchine 4.0”
Pur non esistendo un profilo specifico di “cliente tipo”, le macchine Hurco sono particolarmente apprezzate dalle aziende (indipendentemente dalla dimensione e dalla localizzazione) che eseguono lavorazioni per conto terzi, così come dai costruttori di un prodotto proprio e dai reparti di lavorazione che operano a supporto della grande produzione (come, ad esempio, le attrezzerie, i reparti prototipi, ecc).
“In altre parole, i nostri prodotti rappresentano la soluzione ideale per tutti coloro che necessitano di rapidità e flessibilità nella lavorazione di particolari, in virtù dei quantitativi ridotti che si trovano, per ragioni diverse, a dover gestire”, ha spiegato Casazza.
Da oltre 10 anni, i prodotti Hurco possono considerarsi “4.0 Ready”: il controllo e il software WinMax, operativo su tutti i modelli di macchine Hurco e già a suo tempo sviluppato in linea con i requisiti di Industria 4.0 in termini di interconnessione e integrazione, è stato infatti introdotto sul mercato nel 2006.
“Con questo tipo di controlli è possibile generare un programma di lavorazione off-line e trasferirlo al CN della macchina per l’esecuzione (WinMax Desktop), oppure controllare da remoto lo stato macchina per ricevere informazioni specifiche (ESF), o ancora estrarre e scambiare dati con altri sistemi (MT Connect).
Tutti i centri di lavoro e i torni a marchio Hurco (una gamma che comprende circa 120 modelli tra centri di lavoro a tre e cinque assi, centri di tornitura multi-tasking e centri di lavoro a portale) sono governati dal controllo numerico proprietario Hurco MAX 5®, il cui impiego assicura grande facilità e velocità di programmazione”, ha ricordato Casazza.

La nuova versione del controllo si è arricchita di nuove funzionalità
L’ultima versione del controllo Hurco MAX5® si caratterizza per numerose funzionalità. Tra queste ricordiamo, ad esempio, l’importazione e gestione avanzata dei file DXF, la gestione dei livelli di finitura superficiale per ottimizzare le prestazioni del sistema in base alle effettive esigenze produttive (velocità/finitura), la combinazione di programmazione Conversazionale e linguaggio ISO, il Solid Rendering 3D a colori con verifica grafica animata del percorso utensile, il Tool Center Point Management (TCPM) per il controllo dinamico centro utensile nelle lavorazioni in continuo su 5 assi simultanei, funzioni di Setting Utensili avanzate con visualizzazione grafica della tipologia utensile e introduzione guidata dei dati in tabella e la disponibilità di una Libreria Utensili e Materiali. Per garantire un servizio di teleassistenza in remoto particolarmente efficace e fruibile, MAX 5® è equipaggiato con webcam e speaker.
Da un punto di vista tecnologico, MAX 5® è dotato di processore Intel® di ultima generazione, disco allo stato solido SSD da 160 Gb e memoria RAM da 4 Gb, tecnologia Chip Set a 64 bit, doppio monitor touch screen da 19” ad alta risoluzione e volantino elettronico remotato con display quote tipo LCD.
I due schermi touch screen ad alta risoluzione assicurano una visione ottimale e una completa interazione e integrazione tra programmazione e grafica in tempo reale, e quindi l’immediato e facilitato intervento dell’operatore sul programma in esecuzione. La modalità di programmazione Conversazionale permette di agire direttamente sul programma rispondendo a domande e immettendo informazioni utilizzando il linguaggio normalmente impiegato dagli operatori negli ambienti della lavorazione meccanica, senza dover utilizzare codici G o M propri della programmazione ISO, realizzando così con facilità anche le programmazioni più complesse.
Aggiunge Casazza: “Generare un percorso utensile diventa alla portata di tutti, così come la flessibilità nell’effettuare modifiche anche dopo aver dato lo start di lavorazione di un pezzo risulta unica. Per questi motivi, il tempo necessario alla formazione degli operatori macchina risulta di due o tre giorni di corso a seconda della tipologia di macchina, mentre è importante sottolineare come il facile apprendimento dell’utilizzo del CN Hurco prescinde dal possedere una preparazione pregressa sulla programmazione di altri controlli o linguaggi di programmazione”.

Non solo vetrina espositiva ma anche momento di informazione e formazione
Oltre alla celebrazione di un genetliaco così importante come il primo mezzo secolo di attività e al rientro in azienda di Paolo Casazza in qualità di Direttore Generale della filiale italiana, le novità in casa Hurco non si esauriscono qui. La terza novità che riguarda l’azienda è che dal 15 al 16 giugno presso la sede di Rozzano (MI) di Hurco Italia si svolgeranno i Technology Days Hurco. A parlarcene è lo stesso Casazza: “L’obiettivo di questi Technology Days è quello di mostrare ai nostri clienti e ai clienti potenziali tutte le novità che Hurco ha in serbo per loro. Nel nostro showroom sarà possibile ammirare i modelli di punta della gamma di produzione Hurco (alcune macchine saranno operative e impegnate in dimostrazioni dal vivo). L’open house non vuole essere solo una vetrina espositiva ma intende diventare anche un momento importante di informazione e formazione in modo da condividere con i partecipanti modalità e strumenti in grado di aumentare la competitività e la produttività in azienda. Durante i due giorni di lavori si svolgeranno infatti quattro seminari tecnici, in cui si affronteranno temi di grande attualità e interesse per chi opera nel comparto della meccanica. Tra le tematiche affrontate si parlerà di come realizzare operazioni di fresatura su più facce direttamente a bordo macchina, di come ridurre i tempi di programmazione in tornitura, delle nuove tecniche di lavorazione tipo “Trochoidal Performance Cutting” e di interconnessione tra macchine e soluzioni MES in ambito Industria 4.0, oltre a illustrare le modalità e gli strumenti per aumentare la competitività produttiva in azienda”.
Ai Technology Days Hurco parteciperanno alcuni dei partner dell’azienda, come Hoffmann Group (specializzata nella produzione di utensili e attrezzature) e Si Solution (sviluppatrice e fornitrice di programmi software gestionali e hardware, oltre che di soluzioni specifiche per l’Industria 4.0).

In funzione, un centro di lavoro con tre assi indipendenti
Nella showroom presso Hurco Italia sarà possibile vedere in azione il centro di lavoro a tre assi VMX30i, il centro di lavoro a cinque assi VC500i e il tornio multi-tasking TMX8MYSi. In esposizione, saranno anche il modello a cinque assi VCX600i, il centro di lavoro di piccole dimensioni VM10i e il centro di lavoro ad alta velocità VMX42HS.
Nei prossimi paragrafi descriviamo brevemente le peculiarità dei primi tre modelli, cominciando dal centro di lavoro a tre assi VMX30i. Questo centro di lavoro ha una configurazione tipo tavola a croce. È dotato di tre assi indipendenti con corsa X pari a 760 mm, Y 510 mm e Z 508 mm. Le strutture della macchina sono realizzate in fusione di ghisa di alta qualità, presentano una struttura cellulare progettata con l’ausilio del calcolo strutturale (FEA analisi agli elementi finiti) e la tavola porta pezzo sopporta un carico uniformemente distribuito di 1.000 kg. Le guide lineari  con pattini a ricircolo di sfere assicurano lo scorrimento di  carro, testa e tavola in rapido a 35 m/min.
Il mandrino, ISO 40, è di tipo a cartuccia e ruota su cuscinetti di alta precisione a contatto obliquo, garantendo un regime massimo di 12.000 giri/min e un’elevata coppia massima di 213 Nm a 600 giri/min. Questi dati fanno di VMX30i un centro di lavoro che si presenta come il perfetto connubio sia per lavorazioni ad alta velocità sia in potenza.
La macchina ha un sistema di cambio utensili costituito da un magazzino a ruota con capienza di 30 posti e da un braccio scambiatore ad alta velocità. A governare i centri di lavorazione a tre assi VMX30i è il controllo numerico Hurco MAX 5®, mentre le elevate prestazioni in lavoro e le contenute dimensioni a terra sono le caratteristiche vincenti di questo centro di lavoro.

Lavora agevolmente un cubo su cinque facce in continuo
Altro centro di lavorazione impegnato in dimostrazioni dal vivo sarà il modello VC 500i. Questo centro di lavoro a cinque assi con tavola roto-basculante di diametro 500 mm di costruzione Hurco, si contraddistingue per la particolare struttura con slitta a croce, per l’elevata rigidità della struttura, per gli assi con trasmissione diretta e per l’ampia tavola cantilever (+/- 110° sull’asse A e 360° sull’asse C). Le caratteristiche meccaniche si uniscono alla flessibilità e alla potenza del nuovo controllo Hurco MAX5®, che permette di lavorare agevolmente un cubo su cinque facce in continuo, sfruttando tra l’altro la funzionalità “Tool Center Point Management”. Le due porte con ampia apertura garantiscono un accesso ottimale al pezzo con la possibilità di carico dall’alto, mentre le dimensioni a terra rimangono molto contenute.
Anche in questo caso, la macchina è governata da un controllo numerico Hurco MAX5® Dual, costituito da 2 monitor a colori da 19” tipo LCD. Lo schermo sinistro, dedicato all’inserimento dati (editing), è a tecnologia “touch-screen” e permette la selezione delle diverse voci del menu di programmazione direttamente sul video mediante pressione delle dita della mano o utilizzando un’apposita stilo pen. Lo schermo destro (anch’esso touch screen) è destinato invece alla visualizzazione grafica del programma pezzo (graphics).

Massima precisione e lunga durata
Terza macchina impegnata nella realizzazione di prove pratiche sarà il tornio multi-tasking TM8MYS. Si tratta di un tornio orizzontale a 2 assi + asse C (mandrino) integrato, asse Y, asse W (avanzamento carro contro-mandrino) e utensili motorizzati. Grazie alla robusta struttura in ghisa monolitica a bancale inclinato, la macchina garantisce elevata rigidità statica e dinamica, necessarie per garantire precisione di lavoro e lunga durata.
Gli assi X, Y e Z indipendenti hanno corsa X pari a 290 mm, Y +/- 55 (110) mm, Z 560 mm e W 640 mm.
Il mandrino principale, di taglia A2-6 con potenza 27,8 kW, assicura un regime massimo di rotazione di 4.500 giri/min e 241 Nm di coppia max. Il mandrino secondario, di taglia A2-5 e con un regime di rotazione di 6.000 giri/min, è azionato da un motore con potenza 15 kW.
In questo caso, il tornio multi-tasking TM8MYS è governato dal controllo numerico Hurco WinMax®Turn che, grazie alla programmazione Conversazionale Hurco riduce notevolmente i tempi di realizzazione del programma dal disegno al pezzo finito.
È possibile inoltre scegliere la programmazione in linguaggio ISO. Per saperne di più su queste e sulle altre macchine in mostra, l’appuntamento è dunque a Rozzano (MI) dal 15 e 16 giugno presso lo stabilimento di Hurco Italia.

Torna in alto

Robot

Gestione

Error: No articles to display

Comunicazione tecnica per l'industria