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Monday, 18 Dicembre 2017
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Riflettori puntati sulla rettifica

In EMO, United Grinding ha presentato i modelli di punta degli otto marchi che appartengono al gruppo. In EMO, United Grinding ha presentato i modelli di punta degli otto marchi che appartengono al gruppo.

In EMO, United Grinding Group AG (holding intermedia per il settore macchine utensili del Gruppo Körber) ha organizzato una conferenza stampa in cui si è parlato di traguardi raggiunti, di nuove tecnologie (numerose le macchine esposte in fiera) e - ovviamente - di Industria 4.0.

di Laura Alberelli

Ottobre 2017

Per Körber AG, l’indipendenza produttiva rappresenta il più grande valore del gruppo. Körber AG opera infatti in sei ambiti produttivi ben definiti (automazione, sistemi logistici, macchine utensili, sistemi per l’industria farmaceutica, tissue e tabacco), riuscendo a fornire sempre e comunque soluzioni molto affidabili e che richiedono una ridotta manutenzione. United Grinding Group AG è la holding intermedia dedicata al settore macchine utensili. “Il fatto di poter contare sul know-how applicativo di 8 case costruttrici di fama internazionale e su un assortimento di prodotti e servizi tra i più completi disponibili oggi sul mercato, fanno di United Grinding uno dei nomi di riferimento nel settore della lavorazione dura-fine. A livello mondiale, United Grinding è il maggiore offerente di soluzioni per la rettifica, con una quota di mercato globale pari al 27%”, ha commentato Stephan Nell, CEO di United Grinding Group AG, in occasione del suo intervento durante la conferenza stampa svoltasi il secondo giorno della EMO.

Il gruppo sintetizzato in numeri
In termini di numeri, nel 2015 il Gruppo Körber ha realizzato un fatturato di 2,3 miliardi di euro, registrando un utile pari a 7,7%. Ogni anno, Körber investe circa il 5,7% del fatturato in ricerca e sviluppo. Körber AG gestisce un gruppo internazionale che conta circa 12.000 collaboratori in tutto il mondo. Uno degli elementi distintivi che identificano il gruppo Körber è la sua capacità di riunire i vantaggi di un’organizzazione presente in tutto il mondo con la forza di aziende di medie dimensioni altamente specializzate e flessibili in grado di offrire soluzioni, prodotti e servizi dedicati e destinati ai più diversi settori.

L’approccio del gruppo a Industria 4.0
Durante l’incontro, si è parlato - immancabilmente - anche di Industria 4.0 e dell’approccio adottato dall’azienda per allinearsi a questa nuova filosofia produttiva. Secondo Stephan Nell: “dopo la meccanizzazione, l’elettrificazione e l’automazione, è giunto il momento della digitalizzazione. Affinché questa “quarta rivoluzione industriale” si compia, le macchine e i loro gruppi devono essere collegati tra loro e con l’ambiente circostante in modo digitale. Questo collegamento in rete ha lo scopo di semplificare e ottimizzare i processi per massimizzare la catena del valore. Nella fabbrica digitale, detta anche Smart Factory, non dovranno più esserci fermi macchina non programmati e le risorse dovranno essere utilizzate in modo ottimale. Va comunque detto che una Smart Factory non si crea dall’oggi al domani. Occorre focalizzarsi su determinati aspetti. Industria 4.0 si basa sulla creazione di una rete che comprende macchine, logistica, prodotto e i sistemi di gestione commerciale dei clienti (ERP, SAP). In questo contesto, tutti devono parlare la stessa lingua. Questo è possibile grazie all’interfaccia software OPC UA (Open Plattform Communication Unified Architecture), semplice, sicura e diffusa in tutto il mondo). Ad esempio, Studer (una delle aziende del gruppo) ha integrato lo standard OPC UA nel software StuderWIN che gestisce le proprie macchine. In questo modo, la macchina svolge una doppia funzione: client e server OPC UA. Un ulteriore obiettivo da perseguire è riuscire a ridurre i fermi macchina non programmati. Questo è un tema affrontato non solo da Studer ma dall’intero gruppo United Grinding. In questo caso, il nostro gruppo lavora secondo il principio della “predictive maintenance”, la manutenzione predittiva. Affinché questo sia possibile anche in futuro, i dati dei singoli gruppi vengono registrati e analizzati. Sono necessari diversi parametri per ottenere un quadro chiaro dei singoli gruppi. Ciò richiede un apprendimento costante e necessita di un processo continuo. Una volta raggiunta una visione chiara, è possibile pianificare con precisione le strategie e le misure più adatte e sviluppare gli strumenti più linea con le richieste del mercato. Un ulteriore progetto in fase di lancio in casa Studer è la soluzione One Push, per il controllo in remoto. Se un gruppo si guasta malgrado la manutenzione predittiva, il problema può essere risolto con la semplice pressione di un tasto, in modo da assicurare un’assistenza ottimale”.

Mole e rulli di ravvivatura sostituiti insieme con una doppia pinza
Al di là della conferenza stampa, EMO ha rappresentato per United Grinding una vetrina internazionale davvero importante in cui esporre le più recenti novità proposte dalle otto aziende appartenenti al gruppo. Alla famiglia “Rettifica in piano e di profili” appartengono le società Blohm, Jung e Mägerle, al gruppo “Rettifica cilindrica” appartengono invece i marchi Mikrosa, Schaudt e Studer, mentre al gruppo “Rettifica di utensili” afferiscono i marchi Ewag e Walter. Poiché illustrare tutte le macchine viste ad Hannover sarebbe impossibile per intuibili motivi di spazio, abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione su tre modelli in rappresentanza di altrettanti gruppi di macchine. Uno dei modelli in mostra presso lo stand di 1.200 m2 della United Grinding era la rettificatrice a 5 assi per piani e profili Mägerle MFP 51. Grazie al mandrino ad alta velocità, che permette di raggiungere un regime massimo di rotazione fino a 12.000 giri/min e al ravvivatore integrato nel supporto della mola, è possibile ridurre al minimo i tempi di processo. Per ogni fase di produzione, le mole e i rulli di ravvivatura diamantati vengono sostituiti simultaneamente con una doppia pinza. I portautensili compatti garantiscono un processo di rettifica efficiente, mentre la ravvivatura continua della mola mantiene un tasso di asportazione elevato e costante nel taglio. Il ravvivatore integrato assicura inoltre un ulteriore risparmio di tempo eliminando il processo di ravvivatura dopo il ciclo di rettifica e i tempi di spostamento verso il ravvivatore.

Lavorare in maniera efficiente diverse tipologie di pezzi
Nella configurazione base, Mägerle MFP 51 è dotata di un dispositivo per il cambio utensili integrato - con costruzione a portale - a 66 posti. Il magazzino portautensili è dimensionabile in base alle esigenze del cliente. Il magazzino si presta in modo flessibile all’inserimento di diversi tipi di mole, rulli diamantati, tastatori e utensili per operazioni di foratura e fresatura. Il dispositivo di cambio utensili permette di lavorare in modo efficiente diversi tipi di pezzi senza la necessità di montare l’utensile. Su questa macchina, l’alimentazione del refrigerante avviene in modo ottimale attraverso l’ugello comandato su due assi. Per gli utensili da alesatura e fresatura sono disponibili ugelli sul supporto di rettifica o un’alimentazione di refrigerante attraverso il mandrino. Grazie al dispositivo di sostituzione dell’ugello (disponibile in opzione), l’alimentazione del refrigerante può adattarsi in base al tipo di processo, in modo da garantire risultati in rettifica ottimali. Su richiesta è disponibile un sistema di identificazione per mole e utensili. L’utensile viene inserito nel caricatore su un supporto. I dati memorizzati su un chip RFID vengono letti in modo sicuro prima del caricamento. Una volta scaricata la mola, nel chip vengono scritti i dati attuali. L’identificazione dell’utensile elimina la possibilità di errore nell’inserimento dei dati relativi all’utensile sulla macchina, in modo da garantire un funzionamento sicuro e senza interruzioni.

Si riducono i tempi ciclo e aumenta la produttività
Tra le macchine dedicate alla rettifica cilindrica, presso lo stand United Grinding era in mostra un modello Kronos S 250 del brand Schaudt Mikrosa. Indicata per la rettifica continua e a tuffo di pezzi con diametro da 1,5 a 35 mm e con un’ampiezza nel tuffo fino a 245 mm, dispone di un mandrino portamola ad alte prestazioni con cuscinetti volventi ibridi che non necessitano di manutenzione e che permette l’utilizzo di mole CBN con una velocità periferica fino a 150 m/s. In questo modo, il tempo di ciclo della macchina può essere sensibilmente ridotto a tutto vantaggio della produttività. I sistemi a slitte incrociate sul lato della mola di rettifica e della mola alimentatrice, con azionamenti digitali altamente dinamici e viti a ricircolo di sfere di precisione, garantiscono grande flessibilità nelle operazioni di rettifica. Kronos S 250 è in grado di svolgere tutte le lavorazioni di una rettificatrice senza punte di tipo tradizionale con 6 assi CNC. Un ulteriore punto di forza che identifica il modello Kronos S 250 è la ravvivatura della mola di rettifica e della mola alimentatrice su 4 assi CNC al centro del piano del pezzo in lavorazione. Il sistema permette di ottenere una maggiore precisione del profilo compensando lo spostamento delle slitte e dei mandrini soprastanti dovuto alla temperatura. La macchina è provvista di un meato di rettifica fisso che consente di montare una semplice automazione oppure una concatenazione senza asse di inseguimento. È inoltre disponibile un sistema di manipolazione standardizzato integrato (disponibile su richiesta) provvisto di interfaccia per i sistemi di trasporto e la palletizzazione esterna. L’utilizzo di un’unità mandrino inclinata di 6° (disponibile in opzione) permette la rettifica mirata a misura di diametri e superfici frontali in un’unica operazione. In caso di superfici complesse e in presenza di materiali estremamente duri, è disponibile la variante di rettifica a oscillazione con corsa di ±50 mm. Degno di nota è anche il nuovo design della Kronos S 250 concepito per assicurare massima ergonomia e  comfort di utilizzo. La rettificatrice è conforme ai più elevati standard ambientali e consente l’uso di una grande varietà di refrigeranti, come emulsioni od oli di rettifica. Le porte scorrevoli con ampia apertura garantiscono un comodo accesso alla macchina, rendendo così particolarmente agevole l’allestimento e la manutenzione della stessa.

Per la rettifica di utensili di precisione assialmente simmetrici  
Destinata alla rettifica di utensili è invece la nuova eroditrice e rettificatrice Helitronic Vision Diamond 400 L di Walter. Con questo tipo di macchina (anch’essa in mostra alla scorsa EMO) è possibile rettificare utensili di precisione assialmente simmetrici come frese a candela, alesatori, punte multidiametro, utensili profilati circolari, frese a raggio completo e punte in PCD, HM, acciaio superrapido, ceramica, Cermet e CBN. Grazie al concetto “due-in-uno” la conversione della produzione da utensili in DPC a utensili in metallo duro può essere automatica. Inoltre, è possibile effettuare l’elettroerosione e la rettifica di utensili in DPC con un unico serraggio. Realizzata sulla base della rettificatrice Helitronic Vision 400 L con azionamenti lineari negli assi lineari e motori torque negli assi di rotazione, il modello Helitronic Vision Diamond 400 L è in grado di produrre, nello stesso spazio di lavoro, utensili in grado di lavorare in lunghezza fino a 420 mm, e con diametro da 3 a 315 mm. Il basamento della macchina in ghisa minerale e la costruzione a portale (sinonimo di grande rigidità) traducono l’alta dinamicità degli azionamenti digitali in precisione di erosione e rettifica a basse vibrazioni. Dotata di serie del nuovo sistema di erosione Fine Pulse Technology, la macchina assicura qualità sia delle superfici che dei taglienti, oltre che sicurezza dei processi per gli utensili in DPC. Per la prima volta, la nuova Helitronic Vision Diamond 400 L è configurabile anche con un mandrino a cinghia per la sostituzione automatica di serie di mole per rettifica ed erosione che, insieme alle varianti a doppio mandrino e a motomandrino, è in grado di migliorare le possibilità di configurazione della macchina in base alle esigenze dell’utilizzatore. Un dispositivo di cambio mola - disponibile su richiesta - permette di sostituire mole fino a 254 mm di diametro e fino a 24 pacchetti di elettrodi o mole. Per la sostituzione degli utensili sono disponibili diverse soluzioni di caricamento, come ad esempio un robot CNC a 6 assi di FANUC. L’intuitivo software Helitronic Tool Studio di Walter con funzionalità di erosione garantisce massima efficienza e semplicità d’uso della macchina.

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