Menu
Monday, 18 Dicembre 2017
Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 77
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 71
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 73
A+ A A-

Automatizzato e connesso per garantire massima precisione

Tavola a 5 assi rigida e dinamica  della Makino a500Z. Tavola a 5 assi rigida e dinamica della Makino a500Z.

In occasione della conferenza stampa organizzata a fine giugno presso la sede tedesca di Makino a Kirchheim unter Teck, si è parlato dei risultati finanziari conseguiti nell’ultimo anno ma anche della rosa di macchine che il costruttore giapponese ha scelto di presentare alla EMO di Hannover, il prossimo settembre. Tra i modelli in mostra, il centro di lavorazione verticale a 5 assi L2 e il centro orizzontale a 5 assi a500Z.

di Francesca Fiore

Settembre 2017

La precisione fa parte del “mindset” di Makino, una precisione che si riscontra in tutte le soluzioni proposte dall’azienda, per cui non solo nei centri di lavoro a 5 assi o per elettroerosione ma anche nei sistemi dedicati all’industria 4.0 e all’automazione. Una qualità, quella della precisione, particolarmente apprezzata dal mercato.
Non stupisce quindi che, a dispetto di uno scenario politico/economico difficile da inquadrare, nell’ultimo anno finanziario il fatturato di Makino a livello globale si è confermato stabile, registrando una notevole crescita nell’ambito delle esportazioni che è andata a compensare una domanda indebolita sul mercato nazionale, in particolare in Europa e in Asia. Nonostante le grandi incertezze politiche in tutto il mondo, in Europa e in Asia sono stati raggiunti livelli di fatturato record per l’azienda.
Gli ordini in Europa sono aumentati di oltre il 70%, con importanti contributi in settori quali l’aerospaziale e i componenti industriali.

Tante le tecnologie in mostra nello stand di oltre 1.200 m2
Per il suo 80° anniversario, Makino guarda al futuro con una chiara focalizzazione sulle tecnologie innovative più all’avanguardia, proponendo soluzioni dedicate destinate a soddisfare le esigenze di utilizzatori provenienti dai più diversi ambiti applicativi. Alla EMO di Hannover, su un’area espositiva di oltre 1.200 m2, l’azienda propone un ampio spettro di nuove tecnologie. Riflettori puntati sull’asportazione, e in particolare sul centro di lavoro orizzontale a 5 assi a500Z, sul centro di lavoro verticale a 5 assi L2 e sul centro di lavoro verticale V80S (in grado di assicurare la migliore finitura superficiale di stampi a iniezione di plastica). Oltre all’asportazione, altro segmento produttivo importante per Makino è l’elettroerosione, in rappresentanza del quale in fiera saranno proposti l’elettroerosione a filo UP6 (contraddistinto da una nuova funzionalità di filettatura “dry and wet”) e l’elettroerosione a tuffo EDAF3 H.E.A.T. (il cui utilizzo garantisce un’usura elettrodo ridotta di 4 volte utilizzando elettrodi in grafite). Presso lo stand Makino sarà possibile anche ammirare la cella di produzione autonoma iAssist, e saperne di più sulle soluzioni Makino destinate alla connettività che utilizzano diversi protocolli (aperti), ma anche sulla possibilità di monitoraggio e integrazione completa di una cella di produzione nel sistema MES e sulle soluzioni Makino destinate alla manutenzione predittiva.

Due centri per applicazioni distinte
Per intuibili motivi di spazio, ci è impossibile soffermarci a descrivere tutte le soluzioni presentate ad Hannover dal noto costruttore di macchine utensili. In questo articolo, focalizzeremo, dunque, l’attenzione su due nuovi centri di lavoro a 5 assi, uno con testa verticale e l’altro con testa orizzontale. Cominciamo la nostra presentazione dal centro di lavoro verticale a 5 assi L2, caratterizzato - oltre che da un’elevata precisione - da grande rigidità racchiuse in una macchina dalle dimensioni estremamente compatte. La serie L2 è disponibile in due modelli, dedicati rispettivamente ad applicazioni di indexaggio e alla lavorazione di elementi elicoidali. Entrambi sono stati progettati “su misura”, pronti per l’automazione e per processi di produzione in cui sono previsti elevati volumi di componenti di piccole dimensioni. L’abbinata tra struttura rigida e disegno flessibile del mandrino dalle dimensioni molto compatte, rende l’L2 una piattaforma di macchine altamente stabile e affidabile per la lavorazione continua e completamente automatica di piccole parti. Le sue dimensioni contenute la rendono utilizzabile con successo in processi produttivi organizzati in maniera differente da quelli che prevedono il trasferimento manuale delle parti a quelli basati sulla movimentazione automatizzata con sistemi robotizzati. Dotata di un mandrino ad alta potenza, la macchina può facilmente eseguire con grande precisione operazioni di fresatura, foratura e maschiatura garantendo al tempo stesso le caratteristiche necessarie (velocità e accelerazione) a ridurre i tempi di lavorazione. Il centro L2 versione Index è configurato con tavola indexata ad alta velocità a 5 assi, dispositivi di automazione personalizzati e capacità di lavorazione a 5 assi per un’ampia gamma di materiali e particolari. È indicato per la produzione di alti volumi di componenti destinati a diversi settori, come ad esempio nelle applicazioni automotive e medicali. Progettata per la lavorazione ad alta velocità di elementi elicoidali, la macchina L2 a 5 assi versione Impeller ha due caratteristiche degne di nota: una tavola ad alta velocità a 5 assi simultanei e un mandrino a 25.000 giri/min.

Un 5 assi efficiente come un 4 assi
Concludiamo l’articolo con la descrizione di un’altra nuova macchina presentata ufficialmente alla EMO: si tratta del  centro di lavoro orizzontale a 5 assi a500Z. La struttura, particolarmente rigida, e la bassa inerzia assicurano la stessa efficienza che normalmente ci si aspetterebbe da una macchina a 4 assi. Il basamento realizzato con una fusione in pezzo unico, il supporto a tre punti e il design inclinato del basamento offrono rigidità ed elevata stabilità. La struttura con inclinazione simmetrica, simile ad alcune delle macchine Makino della serie a1, assicura un loop di forza minimizzato favorendo una maggiore efficienza. Grazie all’innovativa tecnologia messa a punto da Makino, la tavola girevole garantisce uno sbalzo minimo e un’ottima rigidità. Il modello a500Z è provvisto di un mandrino Makino HS-A63 che offre una coppia di 303 Nm. I Job Shop di fascia alta si trovano spesso a dover affrontare frequenti modifiche del modello, tempi di programmazione ridotti e numerose operazioni di posizionamento e indexaggio, nonché cicli di ispezione manuale sulla macchina. a500Z offre accurati posizionamenti grazie alla breve distanza tra il punto di rotazione dell’asse A e la posizione del pezzo. La minimizzazione delle differenze a livello delle giunture nella lavorazione indexata, la capacità di movimentare pezzi pesanti e la possibilità di offrire una rapida accelerazione e decelerazione nella lavorazione a 5 assi simultanei riducono ulteriormente il tempo di taglio e di non taglio. Questo centro di lavoro ha una corsa dell’asse X pari a 730 mm, dell’asse Y di 750 mm e dell’asse Z di 700 mm ed è in grado di gestire un pezzo con una dimensione massima di 630 (diametro) x 500 mm e con un peso di 400 kg. Il dispositivo automatico per il cambio pallet (APC) ad alta velocità e la funzione di caricamento orizzontale rappresentano ulteriori funzionalità capaci di incrementare l’efficienza della macchina.

Torna in alto

Robot

Gestione

Error: No articles to display

Comunicazione tecnica per l'industria