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Tuesday, 26 Settembre 2017
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Una partnership per affrontare le sfide del futuro

Una cella robotizzata di asservimento macchina realizzata da Evolut. Una cella robotizzata di asservimento macchina realizzata da Evolut.

Evolut è uno dei maggiori integratori italiani di sistemi robotizzati nel settore General Industry, Automotive e della Fonderia, ambiti per i quali ha di recente stretto un accordo di partnership tecnologica con Efort, il maggiore produttore cinese di robot antropomorfi a sei assi.

 

di Lorenzo Benarrivato

Novembre 2016

 

 

Evolut oggi si posiziona sul mercato come uno dei più importanti integratori Italiani ed Europei di sistemi robotizzati nel settore General Industry, Automotive e della Fonderia, con più di 85 dipendenti e oltre 2.300 impianti installati. Lo racconta la sua storia, un cammino che ha inizio nel 1991 e che l’ha vista crescere con il mercato migliorando le proprie competenze tecniche e tecnologiche, sopportare la crisi iniziata nel 2008 senza operare neppure un licenziamento, e usare quegli anni per crescere come cultura di base, migliorarsi e costruire risorse interne di alto profilo per dare risposte ancora più mirate alle richieste dei clienti oggi.
Una storia che di recente si è arricchita di un ulteriore tappa fondamentale per il suo futuro, ovvero l’accordo raggiunto con Efort, il maggiore produttore cinese di robot antropomorfi a sei assi. Efort produce una gamma articolata di modelli perfettamente allineata ai maggiori produttori mondiali. Fuori dalla Cina è un nome praticamente sconosciuto anche se investe ben 4 milioni di euro ogni anno in ricerca e sviluppo, quasi completamente focalizzati su Industry 4.0 e il famoso Internet of Things.

 

Verso una nuova dimensione
A parlarci di Efort è il dottor You Wei, C.T.O. di Efort e da poco Presidente Evolut spa.
In questo momento di grande sviluppo, la Cina si trova ad affrontare un gap tecnologico notevole rispetto agli altri Paesi manifatturieri: basti pensare che la densità di robot per 10.000 addetti arriva a 36 unità, poco più della metà della media mondiale di 66 e lontanissima dalla punta di 478 in Corea del Sud (dati IFR 2015). Ma i progetti cinesi sono molto ambiziosi e il Programma China 2025 ne è la testimonianza. In pratica l’obiettivo dichiarato per quella data è arrivare a una produzione interna di elevato livello in tutti i settori tecnologici: dall’aeronautica al medicale, dall’informatica al ferroviario passando per il navale, l’automotive e l’energetico. Per raggiungere questo obiettivo è necessario quindi aumentare le performance dell’industria cinese. Se nel 2014 esistevano 102.000 robot in Cina, 237.000 nel Nord America e ben 311.000 in Europa, la proiezione per il 2017 ribalta questa situazione. Sono previsti 292.000 robot in Nord America, 343.000 in Europa e ben 428.000 in Cina. Vale a dire che, a fronte dei progressi di qualche diecina di punti percentuale, i cinesi puntano a un sostanziale raddoppio. Avere tanti robot è sicuramente un buon punto di partenza, ma poi bisogna farli funzionare, e qui entra in gioco l’accordo raggiunto con Evolut.

Per integrare robot nelle attività produttive occorre conoscerle profondamente e aver confidenza con le problematiche di aziende medie e piccole. Con questi presupposti è iniziata la ricerca di un partner tecnologico che fosse all’altezza di integrare processi in Cina per i committenti cinesi, ma anche di seguire i clienti europei che trasferiscono parte della loro produzione in Cina garantendo il mantenimento dei livelli qualitativi cui sono abituati. La selezione è stata abbastanza complessa e, alla fine, è risultato che solo in Italia e Germania si poteva trovare la giusta tipologia di azienda. La creatività italiana, la capacità di soluzione italiana e la conoscenza delle problematiche produttive della General Industry hanno fatto la differenza e proiettato Evolut in una dimensione nuova. Da questa situazione è scaturita la crescita tumultuosa, la grande ricerca di personale ad altissima qualificazione da formare e impiegare sia in Italia, sia in Cina. La tecnologia ha cercato la capacità di applicare la tecnologia e l’ha trovata in Evolut.

 

Avere il processo migliore, e farlo funzionare
La filosofia Evolut è semplice: semplificare i processi per renderli più performanti.
Per realizzare questo obiettivo in ogni impianto, in pratica, si parte dalla progettazione che deve essere accurata e tener conto di tutte le variabili coinvolte, dai tempi ciclo alle caratteristiche fisiche dei prodotti da trattare, dalle condizioni ambientali ai controlli da eseguire.
La possibilità di operare con controllo remoto permette di verificare costantemente lo stato operativo di ogni singola cella e di tutte le linee di lavorazione tramite una visualizzazione molto immediata su un layout grafico di facile interpretazione. La possibilità di disporre di un sistema di visione sviluppato internamente permette di sfruttarlo al 100% delle sue possibilità e offrire soluzioni innovative e performanti. La programmazione off line permette di simulare i processi riproducendo i movimenti e le operazioni realizzate dai robot in un ambiente virtuale e verificare l’ottimizzazione del processo e la totale assenza di collisioni prima che il processo inizi.
Poi questi impianti così ben progettati e verificati vanno costruiti da personale esperto nella realizzazione, che deve essere totalmente all’altezza di quanto realizzato prima. A questo punto l’impianto inizia il suo lavoro e il servizio di service garantisce una vita lunga e produttiva, sia con la manutenzione programmata, sia con interventi straordinari, sempre tempestivi e risolutivi.

 

Formare persone per realizzare in pieno la Industry 4.0
Si parla molto di Industry 4.0 e di Internet of Things, ma poi queste cose non si fanno da sole, bisogna realizzarle. E per realizzarle servono persone: figure che devono essere formate, in modo completo e mirato.
Da questa convinzione, e dalla collaborazione con Efort, nasce da Evolut il progetto di formazione che coinvolge La Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia e l’Università cinese di Wuhu. L’obiettivo è ambizioso: porre le basi di una collaborazione interuniversitaria, con laboratori e percorsi formativi comuni, che porti alla formazione di giovani ingegneri che possano realizzare una reale Industry 4.0 per conto di Evolut nel settore dell’automazione, per conto di Efort nell’ambito della produzione di robot e per tutti i clienti che desiderano procedere in questa direzione. Si parte con queste intenzioni, sperando che si aprano altre porte alla collaborazione internazionale, che si possano attivare stage formativi, esperienze lavorative e dottorati di ricerca. Questo il futuro. Per il presente, l’obiettivo è selezionare un numero importante di giovani ingegneri che desiderino dedicarsi a questa attività per ampliare l’organico di Evolut in Italia e nella sua filiale in Cina.

 

 

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