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Saturday, 20 Gennaio 2018
Comunicazione tecnica
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Ampliata la gamma con oltre 500 strumenti di misura

RS Components ha inserito nella gamma RS Pro più di 500 prodotti professionali a prezzi accessibili, destinati al mercato degli strumenti di misura. Il marchio dei prodotti, che in precedenza facevano parte della linea ISO-TECH, è stato cambiato per rafforzare il catalogo RS che comprende più di 40.000 prodotti industriali e componenti elettronici di qualità elevata, con prezzi competitivi. Questa iniziativa rappresenta un definitivo consolidamento di tutti i prodotti RS a marchio RS Pro. Questo marchio, presentato nel febbraio 2016, è stato creato con l’obiettivo di offrire un mix di qualità, prestazioni e valore. Tutti i prodotti della gamma riportano il sigillo di approvazione RS, a conferma del superamento di numerose prove di controllo, ispezione, collaudo e certificazione. I prodotti ISO-TECH trasferiti nella gamma RS Pro presentano un design robusto e garantiscono misurazioni molto precise. L’offerta comprende multimetri resistenti all’acqua, luxmetri digitali, fonometri e oscilloscopi digitali ad alte prestazioni, in grado di offrire funzioni avanzate, generalmente garantite da apparecchiature molto più costose. La garanzia in dotazione a tutti i prodotti ha una durata massima di tre anni e copre eventuali difetti materiali e di fabbricazione.

L’evento sull’industria ferroviaria sbarca a Milano

Nuova sede e nuove date per EXPO Ferroviaria, la vetrina italiana per tecnologie, prodotti e sistemi ferroviari che si terrà in autunno, dal 3 al 5 ottobre a Rho Fiera Milano. Fortemente sostenuti dal settore industriale, questi cambiamenti segnalano una nuova fase nello sviluppo dell’appuntamento italiano dedicato alla tecnologia ferroviaria, che potrà accrescere ulteriormente il proprio successo e la capacità di attrarre professionisti del settore ferroviario. A metà marzo si contano circa 200 espositori, provenienti da 15 Paesi, a continua conferma della dimensione sempre più internazionale della manifestazione. Parte dello spazio espositivo è stata assegnata all’area infrastrutture, sottolineando la grande importanza che questo settore occupa all’interno dell’industria. L’area binari, che metterà in mostra prodotti e attrezzature, sarà la caratteristica chiave di questa sezione dell’evento. Commentando il forte supporto mostrato dal settore per l’edizione di quest’anno, Olivia Griscelli, direttrice dell’esposizione del gruppo Mack Brooks Exhibitions, sottolinea: “La nostra decisione di spostare EXPO Ferroviaria a Milano è stata ben accolta dagli espositori. Siamo inoltre compiaciuti di vedere così tante aziende aderire a EXPO Ferroviaria per la prima volta, così come registrare un elevato numero di partecipanti provenienti dall’estero. Chiaramente il mercato ferroviario in Italia rimane molto attraente per i fornitori e siamo certi che grazie alla nuova sede, l’evento sarà un successo”. Come nelle passate edizioni, EXPO Ferroviaria comprenderà un intenso programma di conferenze, seminari, visite tecniche e presentazioni degli espositori, intensificando l’esperienza dei visitatori con dibattiti e opinioni di rilievo sulle tendenze tecnologiche.

Il laser per produrre superfici antibatteriche

Un team europeo di ricercatori, coordinato dall’Università degli Studi di Parma assieme a una rete di aziende partner, tra cui l’impresa vicentina Ecor Research, sta sviluppando la prima superficie metallica antibatterica e fluidorepellente al mondo, portandoci un passo più vicini alla produzione di elettrodomestici e macchinari per l’industria agroalimentare autopulenti. L’innovazione è nata nell’ambito del progetto TresClean (High throughput laser texturing of self‐cleaning and antibacterial surfaces) promosso nel contesto del programma comunitario Horizon 2020. Il team si è ispirato ai meccanismi con cui alcune piante, quali ad esempio il loto, rendono le proprie foglie non permeabili all’acqua. Le superfici delle foglie hanno suggerito l’idea che si possano creare anche sui metalli delle strutture che, nel ridurre la bagnabilità, individuino nuove funzionalità tra cui, appunto, quella di prevenire l’adesione batterica. L’applicazione di tale concetto a elementi metallici crea una vasta prospettiva di applicazione per tutti quei componenti sensibili alla contaminazione batterica, spaziando dall’utilizzo nell’ambito dell’industria alimentare, alle applicazioni domestiche o biomedicali.

 

Al via il progetto Robo-Scuola

Un robot per aiutare gli studenti a imparare materie scolastiche curricolari, come matematica e arte, stimolandone la capacità di apprendimento attraverso l’uso interattivo di nuove tecnologie. È l’obiettivo del progetto Robo-Scuola, realizzato dall’associazione Dschola in partnership con la Fondazione CRT e Comau per circa 3.000 studenti piemontesi dai 6 ai 19 anni e un centinaio di docenti. Fino a maggio saranno coinvolte complessivamente 38 scuole, di cui 14 primarie, 11 secondarie di primo grado e 13 secondarie di secondo grado, che già partecipano al progetto Diderot della Fondazione CRT. Robo-Scuola è un’iniziativa didattica innovativa, sia per le modalità di lavoro proposte sia per le sue finalità: per la prima volta, infatti, l’apprendimento scolastico in classe viene facilitato da una collaborazione interattiva “studente-robot”. Per gli alunni non si tratterà di cimentarsi con lo studio della Robotica - come già accade in diverse realtà scolastiche - ma di utilizzare il robot come un vero e proprio strumento didattico, capace rendere più intuitiva e affascinante la comprensione di normali materie di studio, quali la matematica e l’arte. Il progetto Robo-Scuola è l’esempio concreto di come le tecnologie avanzate possano essere utilizzate per sviluppare una nuova modalità di apprendimento, capace di integrare e supportare al meglio gli strumenti e le metodologie didattiche tradizionali insieme e accanto agli insegnanti. A lavorare tra i banchi di scuola con i giovani alunni sarà e.DO, il nuovo robot antropomorfo progettato e realizzato da Comau in modalità “aperta”, proprio per essere utilizzato a fini didattici ed educativi. “Attraverso uno strumento come il robot, vicino al “linguaggio” dei ragazzi, portiamo nelle scuole del territorio metodologie didattiche ad alta innovazione, capaci di diventare vere e proprie best practice per il Paese – afferma il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Robo-Scuola viene sperimentato per la prima volta nelle classi del progetto Diderot della Fondazione CRT, che offre ogni anno a migliaia di studenti l’opportunità di avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline in ambiti molto vari, affiancando e integrando il lavoro quotidiano svolto dagli insegnanti”.

Bilancio soddisfacente

 

Il Centro Studi di Assocomaplast (l’associazione nazionale di categoria, aderente a Confindustria, che raggruppa oltre 160 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma) ha elaborato il consuntivo di settore del 2016, anche sulla base dei dati di commercio estero di fonte ISTAT. “Il confronto con il 2015 evidenzia in primo luogo un nuovo record storico per le esportazioni”, dichiara con soddisfazione il Presidente di Assocomaplast, Alessandro Grassi. “Infatti, mettendo a segno un incremento dell’1,7%, sfiorano il valore di tre miliardi di euro”. Progressione ancora più sostenuta per l’import che, con un +12% abbondante, esito di un trend annuale in costante crescita, tocca gli 850 milioni. “Anche in questo caso - sottolinea Grassi - si tratta di un picco mai raggiunto prima, che conferma come il mercato interno stia riprendendo quota, dopo diversi, troppi anni di stagnazione”. In robusta crescita gli acquisti di macchine a iniezione (+37%, provenienti in larga misura da Germania, Austria e Giappone), estrusori (+39%, da Austria, Belgio e Germania) e macchine per soffiaggio (+118%, da Francia e Germania). A livello di produzione, in assenza di dati ufficiali, Assocomaplast stima che lo scorso anno il fatturato di settore sia tornato ai livelli pre-crisi, superando 4,2 miliardi di euro. Tornando all’export, a cui è destinato oltre il 70% della produzione, dal punto di vista merceologico risultano particolarmente rilevanti le vendite all’estero di macchine a iniezione (+18%), estrusori (+5%) e termoformatrici (+10%), solo per citare alcune tra le principali tipologie di impianti per la trasformazione primaria.

 

Funzionamento ottimale anche a temperature estreme

Nel corso della ristrutturazione del laboratorio interno, igus ha predisposto un ulteriore container da 40 piedi per eseguire test sui cavi in movimento in condizioni reali a temperature estreme. igus è in grado di fornire indicazioni di temperatura garantite per cavi fissi e mobili, ma in particolare per cavi in catene portacavi. I movimenti continui costituiscono già di per sé una sfida per i cavi, ma come si comportano i cavi esposti a temperature estreme di -40 gradi Celsius o anche di +60 gradi Celsius? Esistono norme per i cavi in movimento valide a livello internazionale che però non forniscono indicazioni affidabili sulla durata dei cavi in movimento in catene portacavi sottoposti a temperature basse o alte. Per questo motivo, igus sta testando da più di dieci anni i propri cavi sottoposti a movimento continuo in tali condizioni e ha ora aggiunto un nuovo banco di prova. “Nell'ambito dell’ampliamento del nostro laboratorio interno, che ha ora raggiunto 2.750 m2, abbiamo predisposto un secondo container da 40 piedi nel quale svolgeremo esclusivamente test ad alte temperature mentre il primo sarà dedicato ai test a basse temperature”, spiega Rainer Rössel, Product Manager chainflex presso igus. “Questa separazione ci consentirà di ottenere maggiori e più accurati risultati, che a loro volta, ci permettono di fornire indicazioni più affidabili sui nostri cavi”. In entrambi i container è possibile movimentare catene portacavi con cavi di diverse lunghezze (anche in scorrimento) e velocità. Grazie a numerosi test in condizioni reali, nel catalogo chainflex igus è in grado di indicare tre diverse informazioni per ciascun cavo relative al raggio di curvatura idoneo e alla temperatura consentita. La società non solo fornisce indicazioni a quali temperature un cavo si adatta all'utilizzo in posa fissa o in movimento in base alla prova di piegatura a freddo standard, ma indica anche per ciascun cavo chainflex una temperatura a cui può essere impiegato in una catena portacavi con sicurezza.

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