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Sunday, 28 Maggio 2017

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Bracci meccanici articolati a sei assi

Universal Robots ha “reinventato” la robotica industriale introducendo sul mercato bracci robotici leggeri e flessibili. I robot di progettazione danese consentono di automatizzare la produzione in tutti i settori, anche per le piccole e medie imprese che considerano l’automazione costosa, ingombrante e di difficile integrazione. Numerosi i settori applicativi: metalli e lavorazione, settore automobilistico, agricoltura e prodotti alimentari, arredamento, settore chimico e farmaceutico, plastica e polimeri, ecc. Il programma di produzione di Universal Robots comprende tre bracci meccanici articolati a sei assi. Il modello UR3 può gestire fino a un carico di 3 kg e ha un raggio di lavoro di 50 cm. Il modello UR5 è in grado di gestire un carico fino a 5 kg, mentre il raggio di lavoro è di 85 cm. Infine, il modello UR10 può gestire un carico fino a 10 kg e ha un raggio di lavoro pari a 130 cm. Oltre ai tre bracci robotizzati cooperativi l’azienda offre Universal Robots+, un ecosistema unico che permette di avere spazio per la creazione di ogni tipo di applicazione all’interno del programma di sviluppo gratuito +YOU. Le innovative applicazioni Plug&Play (URCaps) vengono presentate nello showroom Universal Robots+. URCaps facilitano il cliente durante l’installazione delle applicazioni di Universal Robots, in modo da renderle semplici e rapide.

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Certificazione TÜV per applicazioni in cleanroom

In seguito all’esito positivo dei test in base alla norma VDI 2083-9.1, tutta la gamma di robot e rispettivo box di controllo di Universal Robots hanno ottenuto la certificazione per le applicazioni in cleanroom dal TÜV SÜD. In conformità alla norma industriale ISO 14644-1, i robot UR3, UR5 e UR10 d’ora in poi saranno autorizzati all’uso nelle cleanroom classe ISO 5. L’unità di controllo ha ottenuto invece l’autorizzazione per l’utilizzo nelle cleanroom di classe ISO 6. I robot UR sono rinomati per la loro capacità di lavorare in sicurezza al fianco e a servizio degli operatori, condividendone lo spazio di lavoro. Adesso i prodotti UR sono ufficialmente dotati della necessaria qualità e affidabilità di processo per l’utilizzo in ambienti di lavoro specializzati grazie alla nuova certificazione del TÜV SÜD. Questo marchio relativo al test crea le basi fondamentali per l’ampio utilizzo dei cobot UR in settori industriali quali l’automazione di laboratorio, diverse nuove applicazioni in campo alimentare e delle scienze naturali, oltre che nell’industria medica e farmaceutica. In molti casi, la pulizia è il criterio decisivo per processi di automazione precisi, dalla produzione dei semiconduttori alla movimentazione di alimenti e attività di laboratorio. In queste applicazioni non sono solo importanti i vantaggi già noti e apprezzati dei robot UR (semplicità di utilizzo, collaboratività, flessibilità, precisione, ROI rapido), ma anche aspetti relativi all’igiene, alla facilità di pulizia e l’estrema affidabilità. La certificazione per le applicazioni in cleanroom offrirà dunque l’opportunità di utilizzare i robot UR nell’automazione dei processi che richiedono cleanroom di classe ISO 5 o ISO 6.

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Nominato un nuovo Presidente

Universal Robots A/S (UR), una società di Teradyne e nome di riferimento a livello mondiale nel mercato dei robot collaborativi, ha nominato Jürgen von Hollen Presidente con effetto immediato. Succede a Enrico Krog Iversen, che ha ceduto il posto a giugno 2016 per perseguire altri interessi. Il Dott. von Hollen è stato recentemente Executive President della divisione Engineering Solutions, che comprende il business Automation & Controls di Bilfinger SE, una società di ingegneria e servizi con sede a Mannheim, in Germania. Il Dott. von Hollen ha iniziato la sua carriera con la Daimler-Benz Aerospace e ha ricoperto ruoli dirigenziali presso Daimler-Chrysler Services, Deutsche Telecom e Pentair. “Siamo lieti di avere Jürgen alla guida di Universal Robots in questo periodo di crescita esplosiva”, ha detto Mark Jagiela, CEO di Teradyne. “L'esperienza di Jürgen nello sviluppare e gestire team internazionali al servizio di una vasta gamma di clienti in ogni tipologia di settore è enormemente importante mentre guidiamo l'adozione di Cobots facili da usare, sicuri, ed economici in tutto il mondo”. “Sono entusiasta di entrare nel team Universal Robots perché lavora per rimodellare radicalmente l'automazione in tutta l'economia globale”, ha dichiarato von Hollen. “L’opportunità di guidare ed espandere un’organizzazione come UR, ad alto potenziale e con forti prospettive di crescita a lungo termine, è molto rara. Non vedo l'ora di lavorare con i nostri distributori, partner e clienti in tutto il mondo, per realizzare il pieno potenziale di robot collaborativi nei giorni a venire”. Il Dott. von Hollen avrà ufficio principale a Odense, in Danimarca.

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Novità ai vertici

Roberta Nelson Shea è la nuova Global Technical Compliance Officer di Universal Robots. Ha presieduto lo U.S. National Robot Safety Commitee per 23 anni, ha trascorso oltre 35 anni nel settore dell’automazione industriale, ed è riconosciuta come autorità mondiale in materia di sicurezza robot - più di recente per avere convocato il comitato ISO alla pubblicazione delle specifiche tecniche sulla tematica Analisi Rischi per i robot collaborativi. Ha commentato Roberta Nelson Shea: “Siamo all’inizio di una nuova generazione di robotica con Universal Robots, giovane e vibrante first mover del settore. I loro robot collaborativi hanno reso possibile la cooperazione uomo-robot, offrendo una vasta gamma di nuove applicazioni robotiche. La società sta guardando la robotica in un’ottica differente, portando una ventata di aria fresca per l’industria”. Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore R&D di Universal Robots, Mogens Saigal: “L’ingresso di Roberta Nelson Shea in Universal Robots è una notizia che sicuramente avrà riverbero in tutto il settore della robotica mondiale. Lei è una grande risorsa e una voce significativa nel campo della sicurezza robot. Siamo entrambi orgogliosi e felici che ora faccia parte della nostra azienda”.

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Aperta la filiale italiana

A inizio giugno Universal Robots, azienda del gruppo americano Teradyne, con headquarter a Odense (Danimarca), ha aperto la propria sede operativa a Torino alla cui guida vi è Alessio Cocchi, proveniente dalla Business Unit Robotics di Comau SpA. “La sfida di Universal Robots è entusiasmante – osserva Alessio Cocchi, Sales Development Manager Italy – perché si tratta di costruire la nostra presenza, potenziarla e così far emergere l’azienda tra i principali player della robotica nell’area South Europe & MEA. I robot collaborativi UR hanno payload da 3-5-10 kg, sono adatti per molteplici applicazioni e vantano un’incredibile facilità di utilizzo e semplicità di installazione, garantendo il più rapido ritorno dell’investimento sul mercato per l’automazione dei processi industriali. Le caratteristiche dei prodotti Universal Robots sono davvero uniche e rendono i nostri robot ideali per soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese italiane (PMI), ben oltre il classico mondo della robotica industriale tradizionale. Per questo, anche a livello personale, essere alla guida della filiale italiana di UR mi riempie di orgoglio: si tratta di far conoscere al mercato il futuro della robotica industriale, un passo importante in questo settore”. Cocchi è laureato in Ingegneria Gestionale presso l’Università di Bologna e ha un Executive Master in Marketing & Sales presso l’SDA Bocconi di Milano e l’ESADE Business School di Barcellona. Vanta un’esperienza decennale in Robotica ed Automazione Industriale. In particolare, durante la propria esperienza nella divisione Robotics di Comau SpA, ha rivestito il ruolo di Sales Specialist Italy e successivamente di Global Marketing Manager, gestendo e coordinando numerosi progetti strategici e operativi insieme a un team internazionale.

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Un’importante crescita del fatturato

universal robots03I risultati finanziari di Universal Robots, recentemente pubblicati, non lasciano dubbi riguardo all’enorme potenziale di crescita nel mercato della robotica. Con un fatturato che ha raggiunto i 56 milioni di euro nel 2015, l’azienda con sede a Odense ha conseguito una crescita del 91% rispetto al 2014, raggiungendo un profitto di 8,7 milioni di euro al lordo delle imposte. Il fatturato del 2015 pari a 56 milioni di euro corrisponde a una crescita del 91% rispetto al 2014 e del 223% in confronto al 2013. Il profitto al lordo delle imposte, che ammonta a 8,7 milioni di euro, rappresenta una crescita del 122% rispetto al 2014. Ciò significa che il produttore di robot ha sia aumentato il fatturato sia ridotto i costi dei robot, divenendo così, nel 2015, anche più efficiente con una crescita dei profitti che supera quella del fatturato. Dal 2012, le vendite annuali di Universal Robots sono cresciute in media approssimativamente del 75%. L’intero processo produttivo di bracci robotici avviene a Odense e nel 2015 i robot sono stati venduti, attraverso 200 distributori, con quote pari al 45% in Europa, 30% in America e 25% in Asia. “Nei prossimi anni ci aspettiamo che il mercato dei robot collaborativi cresca almeno del 50% all’anno, anche grazie ai brevi tempi di ammortamento, spesso inferiori ai 12 mesi”, ha commentato Enrico Krog Iversen, CEO di Universal Robots. 

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Fatturato e profitti raddoppiati nel 2014

universal robot02Universal Robots, azienda danese produttrice di robot collaborativi, ha registrato una crescita straordinaria dei risultati annuali 2014, appena pubblicati. Il fatturato è cresciuto infatti del 70%, raggiungendo quasi 30 milioni di euro, con un profitto più che raddoppiato pari a 4 milioni di euro. Grazie ai risultati record ottenuti, Universal Robots è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di raddoppiare annualmente il proprio fatturato nel periodo 2014-2017. Enrico Krog Iversen, CEO dell’azienda, è soddisfatto che Universal Robots sia stata in grado di sostenere questa importante crescita nel 2014: “Il primo trimestre del 2015 rappresenta un ottimo inizio, che sembra promettere un altro anno di forte crescita. Quest’anno ci concentreremo sull’incremento del volume delle vendite del nostro nuovo robot compatto da tavolo UR3, accolto dal mercato con grande interesse in occasione del lancio avvenuto a marzo a Shanghai e Chicago e questa settimana in occasione della fiera di Hannover”. Il management di Universal Robots mira a un profitto di oltre 134 milioni di euro nel bilancio del 2017, che sarà possibile investendo nello sviluppo di nuovi prodotti e nella loro commercializzazione e vendita. La crescita globale verrà supportata da una maggiore presenza regionale. È importante per Universal Robots che i distributori e i consumatori finali non percepiscano troppo lontano il produttore di robot. Nel 2015 verranno aperti numerosi nuovi uffici locali, tra cui quelli nelle regioni del Mid-West e della West-Coast degli Stati Uniti, in Sud America e in molti Paesi europei, affinché le vendite e l’assistenza tecnica siano sempre disponibili con lo stesso fuso orario. “Nel 2014 abbiamo assunto 50 nuovi dipendenti e nel 2015 prevediamo di integrarne altri 50, divisi tra il quartier generale a Odense e i nostri uffici locali”, ha commentato Enrico Krog Iversen.

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Robot da tavolo flessibile e leggero

universal robot01Le industrie hanno scoperto i vantaggi collaborativi dei robot UR5 e UR10, che offrono performance elevate, massima convenienza e possono essere installati accanto ai dipendenti senza la necessità di nessuna barriera di protezione. Con il nuovo robot UR3, Universal Robots ha dunque esteso il suo nuovo concetto di robot anche all’automazione da tavolo. Il nuovo robot compatto da tavolo pesa solo 11,02 kg, ma sorregge un carico pari a 3 kg e garantisce una rotazione a ±360° di tutti gli snodi e una rotazione infinita dello snodo di terminazione. Queste funzionalità rendono UR3 un robot tra i più flessibili e leggeri, adatto a essere posizionato su un tavolo per lavorare a fianco dei dipendenti. Esben Oestergaard, CTO e co-fondatore di Universal Robots, ha guidato la fase di sviluppo, durata tre anni, di questa nuova soluzione che va a completare la famiglia di robot UR. “Grazie a UR3, l’automazione da tavolo è semplice, sicura e flessibile; un singolo lavoratore può portare a termine quello che tradizionalmente sarebbe stato un compito svolto da due persone perché il robot UR3 funge da “terza mano”. Il robot rappresenta la scelta ideale per le applicazioni che richiedono funzionalità a sei assi in cui misure, sicurezza e costi sono fondamentali”.  

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Una terza generazione ricca di innovazioni

universal robotsUniversal Robots rinnova la sua offerta ed entra nella terza generazione dei bracci robotici UR5 e UR10. Per consentire il passaggio tra la modalità normale e quella ridotta di sicurezza, sono monitorate otto funzioni dal nuovo sistema di sicurezza brevettato: posizioni congiunte e velocità, posizioni TCP, orientamento, velocità e forza, oltre alla quantità di moto e alla potenza del robot. Le impostazioni possono essere modificate solo da una postazione protetta da password. L’altra innovazione introdotta nella nuova generazione di prodotti della Universal Robots è il True Absolute Encoders, che permette un avviamento più veloce del robot perché la sua posizione viene riconosciuta all'accensione. Con l'integrazione del True Absolute Encoders, i bracci robot possono essere integrati ancora più facilmente in altri macchinari, mentre l'avvio diventa molto più veloce e semplice per tutte le applicazioni. Anche se i bracci robot UR5 e UR10 sono adesso dotati di numerose nuove funzionalità, Universal Robots rimane fedele al suo approccio di offrire robot leggeri e user-friendly. L’aspetto dei bracci robotici UR5 e UR10 a sei assi, con una portata di 5/10 kg, rispettivamente, rimane invariato. Ma all'interno del braccio robotico stesso, nonché nel controllore, sono nascoste alcune “sorprese”: sedici I/O digitali supplementari raddoppiano il numero degli I/O integrati, che sono facili da configurare sia come segnali digitali che come segnali di sicurezza. La scatola di controllo ha un design rivisto e un controller rifatto per migliorare ulteriormente le possibilità di collegamento di apparecchiature alle scatole di controllo. 

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