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Tuesday, 20 Novembre 2018

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Attualità (71)

50 anni di innovazione nel taglio industriale

Aprile 2018

Hypertherm celebra il 50° anno di innovazione nel settore presentando nuovi programmi pensati per offrire un valore aggiunto ancora maggiore ai clienti di lunga data. In occasione dell’anniversario, l’azienda riporterà inoltre alla luce una capsula del tempo rimasta a lungo sepolta, organizzerà i festeggiamenti in tutte le sedi internazionali con il fondatore Dick Couch e molti altri eventi. Sin dalla costituzione, nel 1968, Hypertherm si impegna per soddisfare le esigenze dei clienti grazie a un’innovazione costante mirata all’aumento della produttività e della redditività. L’azienda, interamente a proprietà azionaria dei dipendenti, utilizza allo stesso tempo un approccio gestionale triplice, che mira all’arricchimento della comunità e dell’ambiente oltre che allo sviluppo dell’attività. “Da sempre lo scopo principale di Hypertherm è aiutare i clienti a ridurre i costi operativi e a migliorare le prestazioni in termini di taglio, aumentando così la redditività. A oggi il nostro obiettivo è rimasto immutato. Collaborando con i nostri clienti, li aiutiamo a individuare la soluzione giusta per raggiungere gli obiettivi aziendali”, ha dichiarato il Presidente e Amministratore Delegato di Hypertherm Evan Smith. “Shaping Possibility significa sostenere i nostri clienti mentre trasformano le proprie idee in realtà. Questo importante traguardo raggiunto ci stimola a rinnovare quella promessa anche per i prossimi 50 anni”.

Fornitori di soluzioni di taglio
“Sono davvero orgoglioso di quanto abbiamo ottenuto negli ultimi cinque decenni. Da produttrice di sistemi plasma, Hypertherm è divenuta un’azienda fornitrice di soluzioni di taglio a livello internazionale”, ha affermato poi Dick Couch. “Ma soprattutto ci siamo riusciti come azienda indipendente seguendo i nostri valori fondamentali e perseguendo allo stesso tempo gli interessi a lungo termine dei nostri clienti e delle nostre comunità. È gratificante sapere che abbiamo ottenuto questi risultati riuscendo anche nell’intento di diventare un’azienda interamente a proprietà azionaria dei dipendenti che si impegna costantemente nel fornire le soluzioni di taglio industriale più all’avanguardia del mondo e a sviluppare relazioni a lungo termine con i clienti, fondate su leadership nell’assistenza e nella tecnologia.” Lavorando in un piccolo garage, Dick Couch e il Professore Bob Dean hanno scoperto che iniettando acqua radialmente in un ugello per il taglio plasma è possibile creare un arco più stretto, capace di tagliare il metallo con una velocità e una precisione maggiori, eliminando praticamente la presenza di bava in grandi quantità e il fenomeno del doppio arco. Oggi i prodotti Hypertherm sono disponibili in tutto il mondo, e i suoi sistemi di taglio sono utilizzati nella costruzione di navi, treni, macchine movimento terra, grandi edifici, stadi, ponti e molto altro. Mediante notevoli investimenti nella ricerca e sviluppo, i team di ingegneria di Hypertherm hanno introdotto sul mercato numerose tecnologie rivoluzionarie, come HyDefinition®, HyPerformance® e, più recentemente, i processi plasma X-Definition™, il plasma ad aria a elevata efficienza e le tecnologie per aumentare la durata dei consumabili. I prodotti waterjet si distinguono per una tecnologia che elimina gli articoli generalmente soggetti a usura garantendo costi di proprietà complessivi inferiori rispetto agli altri marchi, e software.

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Nuovo nome, nuovo approccio

Aprile 2018

Böhler Uddeholm Italia cambia nome: nasce voestalpine High Performance Metals Italia S.p.A. Dal 1 marzo 2018 Böhler Uddeholm Italia S.p.A. assumerà la nuova denominazione di voestalpine High Performance Metals Italia S.p.A. Un cambiamento significativo che sottolinea innanzitutto l’identità di Gruppo di Böhler Uddeholm Italia. Dal 2007 la società fa, infatti, parte di voestalpine, Gruppo leader nella tecnologia, produzione e distribuzione di beni strumentali. L’offerta del Gruppo si focalizza su soluzioni e prodotti basati sull’acciaio e su altri metalli a elevate prestazioni, in settori industriali e nicchie ad alta componente tecnologica.
voestalpine AG ha sede a Linz, in Austria, ed è rappresentata da 500 Società di vendita e produzione, presenti in 50 Paesi, nei 5 continenti. Il Gruppo consiste in 4 Divisioni, ciascuna delle quali in posizione di leadership nel mercato a livello mondiale: Metal Forming, Steel, Metal Engineering e High Performance Metals. Quest’ultima Divisione, a cui appartiene Böhler Uddeholm Italia S.p.A., raggruppa società di produzione con 8 siti in Europa, Nord America e Sud America e Società di vendita e servizi  con 160 sedi in 45 Paesi in tutto il mondo.
Impianti produttivi all’avanguardia guidati dalla propensione all’innovazione e dall’aggiornamento costante dei centri di ricerca sono la base per lo sviluppo dei materiali a elevate prestazioni prodotti dalla Divisione: dagli acciai per utensili, acciai speciali, acciai rapidi, acciai da polvere, acciai per valvole, leghe a base Nichel, leghe di Titanio, materiali speciali per applicazione nei settori dell’aeronautica, dell’Oil&Gas, dell’Energia, dell’automotive, fino alle polveri per additive manufacturing. Il portafoglio prodotti a elevata componente tecnologica è completato da una rete globale di centri di distribuzione e servizi tecnici (trattamento termico, lavorazioni meccaniche, rivestimenti), che garantisce la vicinanza al cliente, la conoscenza puntuale delle sue esigenze e la capacità di soddisfarle con prontezza ed efficienza. In questo contesto, si inserisce voestalpine High Performance Metals Italia. Il cambiamento di denominazione della Società vuole riflettere un approccio nuovo, con uno sguardo più ampio al nostro settore, l’adozione di nuove tecnologie e l’impegno a offrire al mercato valore aggiunto attraverso servizi e materiali ad elevate prestazioni. Prestazioni garantite dai tre brand storici, Böhler, Uddeholm e Buderus Edelstahl, che voestalpine High Perfomance Metals Italia rappresenta sul mercato nazionale.                                             

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“I robot protagonisti dell’Industria 4.0”

Aprile 2018

È questo il tema del convegno organizzato da SIRI in occasione di A&T 2018 (in programma il prossimo 18 aprile - inizio lavori alle 10.00) con l’intento di accelerare il processo di trasformazione dell’industria tramite una diffusione seria, concreta e professionale della cultura robotica in Italia. Ampio e articolato il programma dei lavori previsto che sarà aperto da Domenico Appendino, Presidente SIRI con il suo intervento sul tema “I robot e il lavoro”, argomento di strettissima attualità già ampiamente dibattuto in un altro convegno targato SIRI dello scorso novembre. A partire dall’inizio degli anni 2000, infatti, è sempre più evidente che nel mondo del lavoro la presenza dell’automazione, in generale, e dei robot, in particolare, ha creato un aumento di posti di lavoro per l’uomo e un miglioramento degli stessi sia in termini di qualità che di retribuzione. Nell’intervento del Presidente SIRI saranno presentati da un lato, i risultati di importanti studi che confermano quanto sopra indicato in termini numerici e dall’altro, l’andamento della disoccupazione e della popolazione dei robot in alcuni paesi industriali del mondo particolarmente significativi per il loro livello di industrializzazione.

Casi pratici di robotica collaborativa
I robot collaborativi sono un altro tema di estremo interesse e di attualità: l’intervento di Oscar Ferrato di ABB permetterà di affrontare l’argomento in quanto parlerà di “Casi pratici di applicazione di Yumi”. Era, infatti, il 2015 quando in Italia ABB ha avuto l’opportunità di utilizzare i primi YuMi e di istallarli in Expo. Ed è di pochi mesi fa l’evento con risonanza mondiale in cui uno Yumi a Pisa, nel contesto della settimana internazionale della robotica, ha diretto Andrea Bocelli. In mezzo a questi due eventi, fondamentali per ABB Italia, ci sono centinaia di YuMi istallati in Italia presso clienti grandi e piccoli, in applicazioni in diversi settori, sviluppati sia in forma diretta che da integratori.
Il comun denominatore è l’utilizzo di Yumi, robot collaborativo a 2 braccia, che grazie alle sue caratteristiche di elevate performance anche in applicazioni collaborative, la sua accuratezza e la grande flessibilità data dalle due braccia, è in grado di adattarsi alle diverse esigenze. Nella presentazione Ferrato mostrerà alcuni casi pratici sviluppati qua in Italia di assemblaggio nel mondo metalmeccanico, di asservimento di una linea nel mondo della cosmetica e di applicazione collaborativa nel packaging di fine linea.

Parlando di Fabbrica Digitale
“La smart factory e Industria 4.0” è invece il titolo dell’intervento di Alberto Pellero di KUKA che si pone l’obiettivo di approfondire queste due tematiche innovative. Il concetto di Industrie 4.0 applicato ai sistemi robotizzati implica un necessario passo avanti oltre l’interconnessione delle macchine, ovvero l’interpretazione “smart” di questa mole notevole di dati per trarne informazioni utili sia alla manutenzione predittiva sia all’ottimizzazione dei cicli produttivi. A questo universo si unisce quello della robotica mobile, in cui KUKA sta muovendo notevoli investimenti e dispone già da diverso tempo di sistemi AGV e piattaforme mobili robotizzate capaci di rivoluzionare quello che era il vecchio concetto di linea produttiva nella futura declinazione della “matrix manufacturing”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Rezia Molfino, past president SIRI ed esperta Horizon 2020 che parlerà delle “Tendenze di ricerca per l’Industria 4.0”. Nel corso del suo intervento saranno illustrate attività di ricerca e tecnologie innovative per l’Industria 4.0. In particolare, la presentazione riguarda macchine cibernetiche con speciale riferimento ai robot. La Robotica 4.0 integra funzioni collaborative e cognitive in una struttura meccatronica agile, destra e adattabile, facilmente integrabile in sistemi produttivi, logistici e di servizio attribuendo loro caratteristiche uniche di efficienza, flessibilità e intelligenza.

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Partnership nella rettificatura di barre e tubi

Aprile 2018

Il costruttore di rettificatrici senza centri Monzesi e il costruttore di sistemi di alimentazione di barre Steel Motion hanno stipulato un accordo di partnership per la distribuzione commerciale congiunta dei prodotti di entrambi. La collaborazione si estenderà anche alle raddrizzatrici di barre e tubi, altro prodotto costruito da Steel Motion. In questo caso, ci si appoggerà alla grande esperienza della IVE srl, azienda certificata facente parte della famiglia  di Monzesi e indiscusso riferimento nella raddrizzatura conto terzi di tubi e barre. La IVE fornirà consulenza nei processi che portano dalla pre-raddrizzatura (core business della stessa), alla raddrizzatura automatica finale, con le macchine di Steel Motion. Sono già pronti i cataloghi che racchiudono l’offerta congiunta dei prodotti e permetterà a entrambe le reti commerciali di presentare una proposta unitaria e completa. Monzesi e Steel Motion si focalizzeranno inizialmente su quei mercati dove sono maggiormente introdotte: Italia, Est Europa, Stati Uniti con un occhio alla Cina nel medio-breve termine. Questa operazione permetterà alle due aziende di concentrarsi sul reciproco core business e di scambiarsi know how.

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Soluzioni per i trend nella verniciatura industriale

Febbraio 2018

Che sia verniciatura a liquido, a polvere o coil coating - da un lato si tratta di eseguire i processi in modo più efficiente e durevole, di continuare a migliorare la qualità della verniciatura e di incrementare la produttività. Dall’altro lato si presentano mutate esigenze riguardo all’individualizzazione del prodotto e alla digitalizzazione della produzione. Per questi obiettivi, gli espositori della prossima PaintExpo offrono dal 17 al 20 aprile 2018 nel complesso fieristico di Karlsruhe, una varietà di innovativi e aggiornati prodotti e servizi. Tra le imprese partecipanti ci sono praticamente tutti i leader di mercato e delle tecnologie. “Questo permette, a chi fa lavori di rivestimento e ai visitatori di imprese di verniciatura interne, di informarsi in modo completo sui più attuali sviluppi e trend nell’ambito della tecnologia della verniciatura industriale. Allo stesso tempo possono venir disposte o prese conseguenti decisioni di investimento, che contribuiscono ad assicurare e ampliare la competitività nel mercato globale”, riferisce Jürgen Haußmann, amministratore delegato dell’organizzatore FairFair GmbH.

Automatizzazione e industria 4.0
Seppure anche in futuro non si potrà rinunciare ai verniciatori a mano, il trend della verniciatura in serie va comunque in direzione dell’automatizzazione dei processi di applicazione. Stimolo per ciò è lo sviluppo di robot piccoli e convenienti, così come facili da programmare. Garantiscono un’alta riproducibilità e qualità dei processi e contribuiscono così a una migliorata efficienza e competitività delle imprese di verniciatura.
Come componente chiave per una efficiente produzione vengono inoltre presentati produttivi sistemi MES (Manufacturing Execution System). Connettono la fabbrica lungo tutti i processi di produzione (orizzontali), così come lungo tutti i livelli procedurali (verticali). Questo permette una rilevazione, analisi e presentazione grafica integrata dei dati in tempo reale. Se queste informazioni rilevate vengono analizzate in relazione a stato dell’impianto, processi e prodotti e connesse tra loro, gli impianti possono oltretutto essere fatti tramite algoritmi basati sulla conoscenza, in modo intelligente e autoregolamentato.
Il completo spettro dell’esposizione della
PaintExpo comprende impianti per il rivestimento con procedura a liquido, polvere, UV, immersione e coil, vernici per tutte le procedure, sistemi di applicazione, pistole a spruzzo e nebulizzatori, tecniche di automatizzazione e trasporto, pulizia e pretrattamento, asciugatura e indurimento, tecnologie ambientali, tecniche ad aria compressa, alimentazione aria e depurazione aria di scarico, trattamento dell’acqua, riciclaggio e smaltimento, accessori, mascheratura, tecniche di rilievo e di verifica, garanzia di qualità, etichettatura, sverniciatura, lavori di verniciatura, servizi così come letteratura specializzata.

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Ecco i Maestri della Meccanica 2017

Pietro Colombo, presidente del gruppo BLM con sede a Cantù (CO) e leader nel settore delle macchine per il taglio laser e la curvatura dei tubi, e Armando Corsi, uomo di grande esperienza nel settore della macchina utensile, ove ha lavorato prima come dirigente poi come imprenditore e, infine, come consulente per molte imprese del comparto, sono i Maestri della Meccanica edizione 2017. La premiazione è avvenuta durante l’incontro organizzato, mercoledì 4 ottobre, a Milano, da UCIMU - Sistemi per Produrre e ICE-Agenzia, incentrato sulla “Presentazione delle opportunità del mercato USA” per i costruttori italiani di macchine utensili.

Meet the 2017 Masters of  Mechanics
Pietro Colombo, President of the BLM Group, based in Cantù (near Como) and leader in the laser cutting and pipe bending machine segment, and Armando Corsi, a man with a great experience in the machine tool industry, where he worked as a manager, then as an entrepreneur and finally as a consultant for many companies in the field, are the winners of the 2017 edition of the Masters of Mechanics award. The prize-giving ceremony occurred during the meeting organized on Wednesday, October 4th, in Milan, by UCIMU - Sistemi per Produrre and ICE-Agenzia, focused on the “Presentation of opportunities of the US market” for Italian machine tool manufacturers.

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31.BI-MU presenta The Digital Era of Machine Tools

Dal 9 al 13 ottobre 2018, a fieramilano Rho, andrà in scena BI-MU, la più importante manifestazione italiana dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili a asportazione e deformazione, robot, automazione e tecnologie ausiliarie che, per la sua 31esima edizione, presenterà un focus speciale su digital manufacturing e tecnologie abilitanti. Specchio dei mutamenti e delle trasformazioni che caratterizzano il manifatturiero, 31.BI-MU, attraverso un rinnovato repertorio tecnologico che abbraccia tutte le soluzioni riconducibili alla fabbrica del futuro, documenterà la contaminazione tra industria dei sistemi di produzione e mondo ICT, presentando così The Digital Era of Machine Tools. Promossa da UCIMU - Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e organizzata da EFIM - Ente Fiere Italiane Macchine, 31.BI-MU proporrà, nei 6 padiglioni opzionati per l’evento, il meglio della produzione internazionale di macchine utensili. Numerose sono le nuove aree di innovazione che arricchiranno l’esposizione tradizionale.
FABBRICAFUTURA dedicata a ospitare sviluppatori di software e di tecnologie per la connettività, per la gestione e la sicurezza dei dati, affinché ogni momento produttivo acquisisca un’identità digitale.
ROBOT PLANET, patrocinata da SIRI, è area d’innovazione incentrata su robot, industriali e collaborativi, integratori e sistemi di automazione.
BOX CONSULTING, spazio interamente dedicato ai servizi legati a conoscenza, competenza, certificazione.
BI-MU STARTUPPER, area dedicata ai giovani innovatori e alle neo imprese impegnati nello sviluppo di prodotti e progetti legati al mondo dei sistemi di produzione e della lavorazione del metallo.
A queste aree si aggiungeranno: Club Tecnologie Additive curato da Aita-Associazione Italiana Tecnologie Additive; l’area POTENZA FLUIDA che metterà in mostra il meglio dei sistemi e componenti per la trasmissione di potenza meccanica e fluidodinamica; FOCUS MECCATRONICA, organizzato in collaborazione con AIdAM e IMVG; IL MONDO DELLA FINITURA DELLE SUPERFICI, dedicato alla più qualificata offerta di macchine e sistemi per la finitura e il trattamento delle superfici: lavaggio, verniciatura, galvanica, processi chimici e elettrochimici, metallizzazione, trattamenti nanotecnologici.
Per la prima volta nella sua lunga tradizione di manifestazione fieristica B2B, BI-MU abbinerà inoltre alla dimensione espositiva quella di approfondimento culturale tematico sviluppato non soltanto attraverso il “classico” cartellone convegnistico ma grazie ad un ricco programma di eventi collaterali che animerà BI-MUpiù.

31.BI-MU presents The Digital Era of Machine Tools
From the 9th to the 13th of October, 2018, at the Fieramilano Rho trade fair grounds, BI-MU, the most important Italian event dedicated to the cutting and deformation machine tool manufacturing industry, robots, automation and auxiliary technologies, will take place. For its 31st edition, the show will present a special focus on digital manufacturing and enabling technologies. 31.BI-MU mirrors the changes and transformations which characterize the manufacturing industry; by means of a renewed technological portfolio which embraces all the technologies which can be referred to the factory of the future, it will record the contamination between the production systems industry and the ITC world, thereby presenting The Digital Era of Machine Tools. Promoted by UCIMU - Sistemi per Produrre, the association of Italian manufacturers of machine tools, robots and automation, and organized by EFIM - Ente Fiere Italiane Macchine, 31.BI-MU will propose, in the 6 halls booked for the event, the best of the international production of machine tools. Numerous new innovation areas will enrich the traditional show. FABBRICAFUTURA (Future Factory), dedicated to hosting developers of software and connectivity, data management and security technologies, so as to allow every moment of production to acquire a digital identity. ROBOT PLANET, supported by SIRI, is the innovation area centred on industrial and collaborative robots, integrators and automation systems. BOX CONSULTING, an area entirely dedicated to services linked to knowledge, competence, certification. BI-MU STARTUPPER, an area dedicated to young innovators and new companies committed to developing product and projects linked to the production system and metal machining worlds. Along with these areas there will be: Club Tecnologie Additive (the Additive Technologies’ Club) managed by Aita-Associazione Italiana Tecnologie Additive; the POTENZA FLUIDA (Fluid Power) area which will showcase the best systems and components for mechanical and hydraulic power transmission; FOCUS MECCATRONICA (Mechatronics focus), organized in partnership with AIdAM and IMVG; IL MONDO DELLA FINITURA DELLE SUPERFICI (the Surface Finishing World), dedicated to the most qualified offer of machines and systems for finishing and surface treatment: washing, painting, plating, chemical and electrochemical processes, metallization, nanotechnological treatments. For the first time in its long tradition as a B2B trade show, BI-MU will combine the showcase aspect with in-depth thematic cultural analyses, developed not only by means of the “traditional” congress schedule but also thanks to a rich program of collateral events which will enliven BI-MUpiù.

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Raggiunto un fatturato di 3,1 miliardi di euro

Nell’anno fiscale 2016/17, chiuso al 30 giugno 2017, il Gruppo TRUMPF ha registrato una significativa crescita del 10,8% nelle vendite. Secondo i calcoli preliminari, il valore per il 2016/17 ammonta a 3,1 miliardi di euro (2,8 miliardi di euro nel 2015/16). Gli ordini sono aumentati a 3,4 miliardi di euro (2,8 miliardi di euro nel 2015/16), con un incremento del 21,1%. Ancora una volta, la Germania è stata il mercato più grande (fatturato pari a 642 milioni di euro), seguita dagli USA (con un fatturato di 416 milioni di euro) e dalla Cina (con 398 milioni di euro). Le vendite in Corea del Sud - dove hanno la loro sede molti clienti TRUMPF del settore elettronico - sono state particolarmente incoraggianti, registrando un fatturato di 209 milioni di euro e una crescita del 57%. Ciò ha fatto della Corea del Sud il quarto mercato mondiale per TRUMPF nell’ultimo anno fiscale. In Europa, l’Italia (+ 34% rispetto all’ultimo esercizio) e i Paesi Bassi (+ 55% rispetto all’anno precedente) sono stati i migliori attori. Nel caso dei Paesi Bassi, il business EUV con il produttore di chip ASML ha impattato positivamente sul risultato delle vendite. TRUMPF fornisce ad ASML dei laser che utilizzano radiazioni ultraviolette estreme per lavorare le superfici dei chip per l’industria informatica. La filiale TRUMPF HÜTTINGER di Friburgo ha avuto un buon anno, registrando un fatturato di 118 milioni di euro, con un incremento del 52% rispetto all’esercizio precedente. Il numero dei dipendenti in tutto il Gruppo è cresciuto del 6%, arrivando a 12.000 collaboratori. TRUMPF attribuisce l’aumento delle vendite nel Gruppo alla forte economia mondiale. “In molti mercati abbiamo superato i nostri obiettivi e a ciò hanno contribuito tutti i nostri prodotti,” ha dichiarato Nicola Leibinger-Kammu?ller, CEO di TRUMPF. “Ma sappiamo che gli investimenti sono stati influenzati anche da fattori esterni come il tasso di cambio dell’euro e i prezzi delle materie prime.” TRUMPF ha utilizzato lo scorso anno fiscale per promuovere il proprio investimento nella piattaforma digitale AXOOM e per espandere le sue sedi in Germania e all’estero. Tra gli esempi figurano la realizzazione degli impianti di produzione e vendita di Varsavia, in Polonia, e Neukirch, in Germania, nonché del centro logistico di Ditzingen, che è costato 35 milioni di euro e verrà presentato al pubblico il 19 ottobre 2017. TRUMPF ha inoltre costruito a Chicago una fabbrica dimostrativa dell’Industria 4.0. L’edificio, costato 13 milioni di euro, verrà inaugurato il 12 settembre 2017 dal Management del Gruppo TRUMPF. “Al momento, ci sono differenze politiche tra la Germania e gli Stati Uniti e ciò ci spinge a dare ai nostri clienti americani un segnale chiaro che consideriamo gli Stati Uniti come uno dei principali mercati della produzione digitale,” ha detto Leibinger-Kammuller. Il Gruppo TRUMPF ha anche creato una nuova struttura organizzativa nell’intento di sviluppare future tecnologie come l’EUV, l’additive manufacturing e la digitalizzazione. Nell’aprile di quest’anno, la società ha annunciato la sua intenzione di espandere il Management di Gruppo a partire dal 1° luglio 2017 e di ridistribuire le responsabilità. Relativamente agli sviluppi politici e al loro impatto sul mercato, Leibinger-Kammu?ller ha sottolineato che finora praticamente non c’è stato alcun impatto sul business in Europa e all’estero. “In molti casi, le incertezze politiche non hanno influenzato la situazione economica. È chiaro che clienti e fornitori hanno imparato a rispondere alla maggiore volatilità con un elevato grado di flessibilità”.

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La meccanica in 4.0: investimenti nel 2017 a +13,3%, produzione (+3,7%) ed export (+2,5%) in crescita

Le notizie dall’industria meccanica italiana sono positive. Le previsioni 2017 della produzione segnano un +3,7%, pari a 46,6 miliadi di euro. Un salto rispetto ai 45 miliardi di euro a consuntivo 2016, che aveva superato i risultati del 2015 con un +1,1%. Nessuno dei 36 settori rappresentati da Federazione Anima riporta un segno negativo. Il grafico a istogramma fotografa l’andamento storico della manifattura meccanica dal 1990 al 2017. Quasi trent’anni di produzione cresciuta stabilmente a ritmi costanti, con soltanto alcune eccezioni, fino al 2008. Dal 2009, come in tanti altri settori, si sono persi improvvisamente 16 punti. I valori della produzione hanno iniziato la risalita solo nel 2015 e si prospetta un buon balzo nel 2017.  “La moderata euforia deriva anche dall’accelerazione degli investimenti in tecnologie, che si è attivata già nel 2016”, dice il presidente di Anima/Confindustria, Alberto Caprari. “Gli incentivi del Piano nazionale Industria 4.0 hanno dato a imprese e imprenditori un contributo, anche psicologico, a una crescita che ora deve diventare solida e strutturale”. Una percezione che trova conferma nei dati degli investimenti, che tra il 2015 e il 2016 hanno segnato appena un +0,3%, mentre nel 2017 è prevista una crescita consistente del +13,3%. “Sono bei numeri che non si leggevano da diversi anni. Parliamo di innovazione tecnologica iniettata nelle nostre fabbriche, sia in termini di miglioramento ed efficienza nei processi produttivi, ma anche di sviluppo di  nuovi prodotti e servizi 4.0”, continua Caprari.

FOCUS 4.0
L’Ufficio studi Anima ha analizzato quali sono i settori rappresentati dalla Federazione, maggiormente coinvolti nelle incentivazioni previste dal Piano nazionale Industria 4.0, promosso dal ministero dello Sviluppo economico. In particolare le tecnologie alimentari, le valvole industriali e la caldareria hanno investito milioni di euro in tecnologie 4.0 per i processi e i prodotti sia nel 2016 che nel 2017, in forza della sola misura dell’iperammortamento applicata a beni materiali e immateriali, così come indicato dagli allegati A e B del Piano ministeriale. La tabella evidenzia come la crescita dei settori “di ingresso” del 4.0 in azienda sia ben più incisiva (+6,4% come produzione e + 16,9% come investimenti) rispetto alla media dei comparti Anima.

EXPORT
“Innovazione e ricerca sono due elementi fondamentali per essere davvero competitivi, soprattutto nel commercio internazionale”, sottolinea Caprari. L’export nel 2016, rispetto all’anno precedente, è cresciuto del +0,9%. Secondo le previsioni 2017, si esporterà un valore di merci pari al +2,5%. Si passa perciò dai 26,3 miliardi di euro del 2016 ai 26,9 miliardi di euro nel corso di quest’anno. La quota export 2016 ha rappresentato il 58,4% del totale delle produzioni, mentre nel 2017  si stima sarà pari al 57,8%. Risulta evidente pertanto, il contributo positivo apportato dal mercato interno italiano, che sta mostrando segni di ripresa. “I comparti rappresentati da Federazione Anima esportano la gran parte di quel che producono, con punte del  90% in alcuni settori delle tecnologie per l’edilizia o della componentistica specializzata”, puntualizza Caprari. “Gli Stati Uniti sono divenuti il primo paese export per la meccanica italiana. Con un sostenuto ritmo di crescita dal 2012 a oggi gli Usa hanno richiesto in misura maggiore tecnologie meccaniche, superando la Germania e la Francia, che hanno mantenuto un andamento costante negli anni di crisi, con un leggero aumento negli ultimi tre semestri. Stabile anche il Regno Unito, in quarta posizione, nonostante i timori Brexit. Preoccupante il decremento della Russia che sta riducendo il suo valore export, scendendo in ottava posizione”, commenta il presidente Caprari. “Le sanzioni, appena rinnovate, stanno aggravando le difficoltà della eccellenza che è la meccanica italiana, non solo molto richiesta ma fondamentale per lo sviluppo di questo grande paese. Negli ultimi mesi, le imprese stanno operando con soluzioni alternative come joint venture o partnership industriali”. Tra i paesi da cui importiamo componenti e macchinari la Germania occupa il primo posto. La Cina aumenta il suo valore, mantenendo però un divario importante dal partner tradizionale e storico tedesco.

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