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Thursday, 19 Ottobre 2017

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Attualità (64)

Raggiunto un fatturato di 3,1 miliardi di euro

Nell’anno fiscale 2016/17, chiuso al 30 giugno 2017, il Gruppo TRUMPF ha registrato una significativa crescita del 10,8% nelle vendite. Secondo i calcoli preliminari, il valore per il 2016/17 ammonta a 3,1 miliardi di euro (2,8 miliardi di euro nel 2015/16). Gli ordini sono aumentati a 3,4 miliardi di euro (2,8 miliardi di euro nel 2015/16), con un incremento del 21,1%. Ancora una volta, la Germania è stata il mercato più grande (fatturato pari a 642 milioni di euro), seguita dagli USA (con un fatturato di 416 milioni di euro) e dalla Cina (con 398 milioni di euro). Le vendite in Corea del Sud - dove hanno la loro sede molti clienti TRUMPF del settore elettronico - sono state particolarmente incoraggianti, registrando un fatturato di 209 milioni di euro e una crescita del 57%. Ciò ha fatto della Corea del Sud il quarto mercato mondiale per TRUMPF nell’ultimo anno fiscale. In Europa, l’Italia (+ 34% rispetto all’ultimo esercizio) e i Paesi Bassi (+ 55% rispetto all’anno precedente) sono stati i migliori attori. Nel caso dei Paesi Bassi, il business EUV con il produttore di chip ASML ha impattato positivamente sul risultato delle vendite. TRUMPF fornisce ad ASML dei laser che utilizzano radiazioni ultraviolette estreme per lavorare le superfici dei chip per l’industria informatica. La filiale TRUMPF HÜTTINGER di Friburgo ha avuto un buon anno, registrando un fatturato di 118 milioni di euro, con un incremento del 52% rispetto all’esercizio precedente. Il numero dei dipendenti in tutto il Gruppo è cresciuto del 6%, arrivando a 12.000 collaboratori. TRUMPF attribuisce l’aumento delle vendite nel Gruppo alla forte economia mondiale. “In molti mercati abbiamo superato i nostri obiettivi e a ciò hanno contribuito tutti i nostri prodotti,” ha dichiarato Nicola Leibinger-Kammu?ller, CEO di TRUMPF. “Ma sappiamo che gli investimenti sono stati influenzati anche da fattori esterni come il tasso di cambio dell’euro e i prezzi delle materie prime.” TRUMPF ha utilizzato lo scorso anno fiscale per promuovere il proprio investimento nella piattaforma digitale AXOOM e per espandere le sue sedi in Germania e all’estero. Tra gli esempi figurano la realizzazione degli impianti di produzione e vendita di Varsavia, in Polonia, e Neukirch, in Germania, nonché del centro logistico di Ditzingen, che è costato 35 milioni di euro e verrà presentato al pubblico il 19 ottobre 2017. TRUMPF ha inoltre costruito a Chicago una fabbrica dimostrativa dell’Industria 4.0. L’edificio, costato 13 milioni di euro, verrà inaugurato il 12 settembre 2017 dal Management del Gruppo TRUMPF. “Al momento, ci sono differenze politiche tra la Germania e gli Stati Uniti e ciò ci spinge a dare ai nostri clienti americani un segnale chiaro che consideriamo gli Stati Uniti come uno dei principali mercati della produzione digitale,” ha detto Leibinger-Kammuller. Il Gruppo TRUMPF ha anche creato una nuova struttura organizzativa nell’intento di sviluppare future tecnologie come l’EUV, l’additive manufacturing e la digitalizzazione. Nell’aprile di quest’anno, la società ha annunciato la sua intenzione di espandere il Management di Gruppo a partire dal 1° luglio 2017 e di ridistribuire le responsabilità. Relativamente agli sviluppi politici e al loro impatto sul mercato, Leibinger-Kammu?ller ha sottolineato che finora praticamente non c’è stato alcun impatto sul business in Europa e all’estero. “In molti casi, le incertezze politiche non hanno influenzato la situazione economica. È chiaro che clienti e fornitori hanno imparato a rispondere alla maggiore volatilità con un elevato grado di flessibilità”.

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La meccanica in 4.0: investimenti nel 2017 a +13,3%, produzione (+3,7%) ed export (+2,5%) in crescita

Le notizie dall’industria meccanica italiana sono positive. Le previsioni 2017 della produzione segnano un +3,7%, pari a 46,6 miliadi di euro. Un salto rispetto ai 45 miliardi di euro a consuntivo 2016, che aveva superato i risultati del 2015 con un +1,1%. Nessuno dei 36 settori rappresentati da Federazione Anima riporta un segno negativo. Il grafico a istogramma fotografa l’andamento storico della manifattura meccanica dal 1990 al 2017. Quasi trent’anni di produzione cresciuta stabilmente a ritmi costanti, con soltanto alcune eccezioni, fino al 2008. Dal 2009, come in tanti altri settori, si sono persi improvvisamente 16 punti. I valori della produzione hanno iniziato la risalita solo nel 2015 e si prospetta un buon balzo nel 2017.  “La moderata euforia deriva anche dall’accelerazione degli investimenti in tecnologie, che si è attivata già nel 2016”, dice il presidente di Anima/Confindustria, Alberto Caprari. “Gli incentivi del Piano nazionale Industria 4.0 hanno dato a imprese e imprenditori un contributo, anche psicologico, a una crescita che ora deve diventare solida e strutturale”. Una percezione che trova conferma nei dati degli investimenti, che tra il 2015 e il 2016 hanno segnato appena un +0,3%, mentre nel 2017 è prevista una crescita consistente del +13,3%. “Sono bei numeri che non si leggevano da diversi anni. Parliamo di innovazione tecnologica iniettata nelle nostre fabbriche, sia in termini di miglioramento ed efficienza nei processi produttivi, ma anche di sviluppo di  nuovi prodotti e servizi 4.0”, continua Caprari.

FOCUS 4.0
L’Ufficio studi Anima ha analizzato quali sono i settori rappresentati dalla Federazione, maggiormente coinvolti nelle incentivazioni previste dal Piano nazionale Industria 4.0, promosso dal ministero dello Sviluppo economico. In particolare le tecnologie alimentari, le valvole industriali e la caldareria hanno investito milioni di euro in tecnologie 4.0 per i processi e i prodotti sia nel 2016 che nel 2017, in forza della sola misura dell’iperammortamento applicata a beni materiali e immateriali, così come indicato dagli allegati A e B del Piano ministeriale. La tabella evidenzia come la crescita dei settori “di ingresso” del 4.0 in azienda sia ben più incisiva (+6,4% come produzione e + 16,9% come investimenti) rispetto alla media dei comparti Anima.

EXPORT
“Innovazione e ricerca sono due elementi fondamentali per essere davvero competitivi, soprattutto nel commercio internazionale”, sottolinea Caprari. L’export nel 2016, rispetto all’anno precedente, è cresciuto del +0,9%. Secondo le previsioni 2017, si esporterà un valore di merci pari al +2,5%. Si passa perciò dai 26,3 miliardi di euro del 2016 ai 26,9 miliardi di euro nel corso di quest’anno. La quota export 2016 ha rappresentato il 58,4% del totale delle produzioni, mentre nel 2017  si stima sarà pari al 57,8%. Risulta evidente pertanto, il contributo positivo apportato dal mercato interno italiano, che sta mostrando segni di ripresa. “I comparti rappresentati da Federazione Anima esportano la gran parte di quel che producono, con punte del  90% in alcuni settori delle tecnologie per l’edilizia o della componentistica specializzata”, puntualizza Caprari. “Gli Stati Uniti sono divenuti il primo paese export per la meccanica italiana. Con un sostenuto ritmo di crescita dal 2012 a oggi gli Usa hanno richiesto in misura maggiore tecnologie meccaniche, superando la Germania e la Francia, che hanno mantenuto un andamento costante negli anni di crisi, con un leggero aumento negli ultimi tre semestri. Stabile anche il Regno Unito, in quarta posizione, nonostante i timori Brexit. Preoccupante il decremento della Russia che sta riducendo il suo valore export, scendendo in ottava posizione”, commenta il presidente Caprari. “Le sanzioni, appena rinnovate, stanno aggravando le difficoltà della eccellenza che è la meccanica italiana, non solo molto richiesta ma fondamentale per lo sviluppo di questo grande paese. Negli ultimi mesi, le imprese stanno operando con soluzioni alternative come joint venture o partnership industriali”. Tra i paesi da cui importiamo componenti e macchinari la Germania occupa il primo posto. La Cina aumenta il suo valore, mantenendo però un divario importante dal partner tradizionale e storico tedesco.

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Un accordo per promuovere e distribuire prodotti in Nord America

Bossi - Macchine Finitura Metalli, società di Abbiategrasso (MI), ha recentemente siglato un accordo con la società Formtek, con sede a Cleveland - U.S.A., per la promozione e la distribuzione dei propri prodotti in Nord America. Bossi è uno dei nomi di riferimento nella produzione di impianti per la finitura superficiale dei metalli, fuori-linea ed in-linea, con più di 40 anni esperienza in questo settore; come progettista e costruttore di utensili e impianti per la formatura dei metalli, sistemi di profilatura ed attrezzature per tubi e condutture, Formtek è un partner perfetto per Bossi. Il Presidente di Bossi, Massimo Maestri, ed il  Vice Presidente Sr. di Formtek, Jack Pennuto Jr., prevedono che i macchinari Bossi per la smerigliatura del cordolo di saldatura dei tubi, per la pulitura di nastri in lamiera e per la finitura del diametro esterno di superfici cilindriche, saranno ben accolti nel settore della profilatura e dai produttori di tubi di precisione e tubi in acciaio inox, negli Stati Uniti, Canada e Messico, sia per l’integrazione con sistemi esistenti che per l’installazione in nuovi impianti. Formtek fornirà anche un tempestivo servizio di assistenza tecnica post-vendita sulle macchine Bossi, operando direttamente sul territorio nordamericano.

An Agreement for Promoting and Distributing Products in North America
Bossi - Macchine Finitura Metalli, located in Abbiategrasso (MI) has recently signed an agreement with the company Formtek, located in Cleveland - U.S.A., for promoting and distributing its products in North America. Bossi is a one of the leading manufacturers of surface processing equipment, both off-line and in-line, having more than 40 year experience in this field; as a designer and builder of metal forming tooling, equipment, and roll forming and tube & pipe systems, Formtek is a perfect match for Bossi. Bossi President, Mr. Massimo Maestri, and Formtek Sr. Vice President, Mr. Jack Pennuto Jr., project that Bossi’s bead grinding, strip polishing and OD processing equipment will be welcomed by the roll forming, precision tube, and stainless steel tube producers in the United States, Canada and Mexico, both for integration with existing operations and new facility installs. Formtek will also provide a prompt after-sales technical support on Bossi’s machines, acting directly on the North American territory.

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La Cina e i robot industriali

La Cina si appresta a entrare nella top ten delle nazioni a più alto tasso di automazione entro il 2020, aumentando la densità di robot - vale a dire il numero di robot industriali installati ogni 10.000 abitanti - dalle 36 unità del 2015 (28mo posto a livello mondiale, secondo i dati della IFR) fino a 150 unità. L’obiettivo finale è portare la quantità di robot industriali installati a 100.000 unità nel 2020. Questo è quanto annunciato da Wang Ruixiang, presidente della China Machinery Industry Federation, nel corso del “China International Summit of Robot Industry” di Shanghai. Attraverso un’agenda di riforme denominata “Made in China 2025”, il governo del Dragone sta promuovendo la rapida espansione dell’automazione. La quota di mercato domestico dei produttori cinesi di robot è salita dal 25% del 2013 fino al 31% e si prevede, sempre entro il 2020, che questa cifra possa salire fino al 50%. Nel 2015, le vendite di robot in Asia hanno registrato un aumento del 16% su base annua, trainate non solo dalla Cina, in testa con 67.000 unità, ma anche da Paesi come Corea del Sud (37.000 unità) e Giappone (35.000).

China and Industrial Robots
China wants to make the leap into the Top 10 of the world’s most intensively automated nations by 2020. By then, its robot density is targeted to rise to 150 units - this being the number of industrial robots per 10,000 employees - from the number of 36 units in 2015 (28th in the world, according to IFR statistics). The aim is to increase annual sales of domestically produced industrial robots to 100,000 units by 2020. This was declared by Wang Ruixiang, President of the China Machinery Industry Federation, speaking at the “China International Summit of Robot Industry” in Shanghai. Through its reform agenda entitled “Made in China 2025”, the Beijing government is promoting the rapid expansion of automation. The sales volume posted by Chinese manufacturers has risen from 25 percent in 2013 to the most recent figure of 31 percent. By the end of 2020, this share could well increase to 50 percent. In 2015, the sales of robots in Asia had a rise of 16 percent in comparison to the previous year, due not only to the push of China (67,000 units), but also to countries like South Korea (37,000 units) and Japan (35,000 units).

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Alle porte l’edizione 2015 di EXPOlaser

Dal 12 al 14 novembre 2015, presso il quartiere fieristico di Piacenza, è in programma EXPOlaser, l’appuntamento di riferimento italiano nel campo della tecnologia laser e delle sue applicazioni industriali. Forte dei consensi comunque raccolti nelle ultime edizioni, nonostante la crisi, questa edizione di EXPOlaser cade finalmente in un contesto di mercato di nuovo positivo; si presenta dunque con il massimo degli auspici e delle aspettative come un’opportunità ghiotta per chi ha voglia di investire in nuovi mezzi produttivi e assolutamente innovativi quali sono i sistemi e le soluzioni basate sulla tecnologia laser. EXPOlaser 2015 si svolgerà quindi in un momento di congiuntura economica favorevole che candida il salone come un appuntamento imperdibile caratterizzato da alcuni punti fermi importanti, quali la consapevolezza da parte del mondo laser di trovare a Piacenza una panoramica completa sui sistemi di lavorazione, produzione e controllo basati sull’uso “dell’utensile laser”, al fianco della più ampia proposta merceologica di componentistica specializzata e, di conseguenza, un pubblico fortemente interessato ed estremamente competente. Si tratta di un “plus” importante e unico. Non decine di migliaia di visitatori generici, o semplicemente incuriositi, ma alcune migliaia di operatori dell’industria realmente interessati all’uso della tecnologia laser e, come tali, potenziali fruitori di quanto proposto dagli espositori presenti. PubliTec e Piacenza Expo, organizzatori del salone, sono convinti che l’appuntamento del prossimo mese di novembre possa costituire una base solida e importante per l’intera attività del comparto e dell’industria del laser nel 2016.

EXPOlaser 2015 is just Round the Corner
Taking place from November 12th to November 14th 2015 at the Piacenza Exhibition Centre, EXPOlaser is considered the Italian benchmark event in the field of laser technology and all its industrial applications. This time, EXPOlaser will benefit at least from a positive market environment, building on the great success obtained by its previous editions despite the economic crisis; the exhibition will therefore take place under great auspices and expectations, presenting itself as a golden opportunity for anyone wishing to invest in new and absolutely innovative means of production, such as systems and solutions based on laser technology. EXPOlaser 2015 will therefore take place in a moment of favourable economic circumstances, allowing the exhibition to present itself as an unmissable event characterized by a few important key points, such as the laser world’s widespread awareness of being able to find in Piacenza a detailed overview of all the systems for processing, manufacturing and control based on the use of the laser tool, alongside a wider product range of specialized components and, therefore, a great number of very interested and highly competent guests. It’s an important and unique advantage. Not tens of thousands of generic or simply curious visitors, but a few thousands industry operators truly interested in the application of laser technology and, as such, all potential users of the products presented by the exhibitors. PubliTec and Piacenza Expo, the organizers of the trade fair, are confident that the event scheduled in the forthcoming month of November will lay some solid and important foundations for all activities of this sector and of the laser industry during 2016.

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Nuove barre tonde

SSAB presenta le barre tonde in Hardox e Toolox che vantano le stesse proprietà garantite dai fogli di lamiera. In questo modo, si aprono nuovi sviluppi per le applicazioni in lamiera antiusura e acciaio per utensili. Le barre tonde Hardox e Toolox rappresentano un deciso passo avanti nello sviluppo dell’acciaio. L’estrema purezza e la chimica bassolegata, in combinazione con un processo di trattamento termico ottimizzato, rende possibile una resistenza meccanica di livello superiore. Le barre tonde Hardox e Toolox, consegnate bonificate e temprate per fornire una resistenza alla trazione e una durezza elevate, rappresentano possibilità totalmente nuove per la progettazione di prodotti più resistenti e più leggeri. Viene eliminata la necessità di ulteriori trattamenti termici su acciai normali, e si accorcia il tempo necessario per la commercializzazione. “Abbiamo testato con successo applicazioni meccaniche per le barre tonde in Toolox nei portautensili e anche in diverse tipologie di alberi e rulli”, ha commentato Joaquín Azcona, Protection & Tooling di SSAB. “Inoltre, le barre tonde Hardox hanno avuto ottimi riscontri nei segmenti dove Hardox viene tradizionalmente impiegato, come ad esempio nei pin per le benne escavatrici. L’utilizzo di queste nuove barre dà la possibilità di ottimizzare le lavorazioni d’officina come la saldatura e la lucidatura”. La gamma varia da diametro 21 a 141 mm con una lunghezza fino a 5.000 mm.

New Round Bars
SSAB is introducing Hardox and Toolox in round bars. Same guaranteed properties as in plate to develop a new area of wear resistant, engineering and tool steel applications.
Hardox and Toolox round bars represent a step forward in steel development. The ultra-high cleanliness and low alloy chemistry, in combination with an optimized heat treatment process, has made it possible to create superior mechanical strength. Hardox and Toolox round bars, delivered quenched and tempered to high tensile strength and hardness levels, represent entirely new possibilities for stronger and lighter product design. The need for heat treatments on standard steel grades is eliminated, and the time-to-market becomes shorter. “We have proven engineering applications for Toolox round bars in tool holders, and also in different types of shafts and rolls”, said Joaquín Azcona, Protection & Tooling at SSAB. “Also Hardox round bars have been working successfully in traditional Hardox segments, such as in pins for excavator buckets. The use of these new bars gives possibilities to optimize workshop procedures such as machining, welding and polishing”. Diameter range is between 21 and 141 mm with lengths up to 5,000 mm.

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Una delle aziende più etiche del Mondo

Hypertherm ha annunciato di essere stata selezionata come l’Azienda più Etica del Mondo® per il 2015 dall’Istituto Ethisphere. La nomina di Azienda più Etica del Mondo è un riconoscimento per le organizzazioni che hanno un impatto materiale sul loro modo di fare impresa alimentando una cultura basata sull’etica e la trasparenza a tutti i livelli all’interno dell’azienda. Hypertherm è tra le undici nuove aziende nell’elenco di quest’anno ed è tra le sole tre aziende del settore Accessori e Macchine utensili. Tra le altre aziende che hanno ricevuto la nomina di “Più Etica” ci sono Deere and Company, GE, Google e The Nature Conservancy. “Questa onorificenza sottolinea l’impegno di Hypertherm per il rispetto degli standard e delle prassi aziendali che garantiscono valore a lungo termine per gli stakeholder strategici tra cui i nostri associati, i nostri clienti e le nostre comunità”, ha affermato Evan Smith, Amministratore delegato e Presidente di Hypertherm. “La trasparenza, l’onestà e l’integrità, da sempre parte dei valori fondamentali di Hypertherm inseriti nel nostro Codice Etico, parlano di noi e ci descrivono come persone e come azienda”. “Le Aziende Più Etiche del Mondo racchiudono l’equilibrio tra la prassi aziendale etica e il miglioramento delle prestazioni aziendali. Queste aziende si avvalgono dell’etica come strumento per descrivere ulteriormente la loro leadership nel settore e comprendono che la creazione di una cultura etica e l’assegnazione del titolo di Azienda Più Etica del Mondo richiede molto di più di un semplice messaggio fatto bene rivolto all’esterno da parte dei vertici aziendali”, ha detto Timothy Erblich, Amministratore delegato di Ethisphere. “Ottenere questo riconoscimento richiede l’azione congiunta di una forza lavoro globale a tutti i livelli. Ci congratuliamo con tutto lo staff di Hypertherm per questo risultato straordinario”. La valutazione dell’azienda più etica si basa sul quadro di riferimento dell’Istituto Ethisphere Ethics Quotient™ (EQ) sviluppato in anni di ricerca per fornire un mezzo di valutazione del livello di prestazione aziendale in maniera obiettiva, uniforme e standardizzata. Le informazioni raccolte offrono un campione esteso di criteri descrittivi delle competenze fondamentali piuttosto che di tutti gli aspetti di gestione, rischio, sostenibilità, conformità ed etica aziendale. La metodologia e il quadro di riferimento EQ sono stabiliti, verificati e perfezionati dalle intuizioni e dai suggerimenti degli esperti raccolti dalla rete di leader di pensiero e dal Methodology Advisory Panel delle Aziende Più Etiche del Mondo.

A 2015 World’s Most Ethical Company
Hypertherm announced its selection as a 2015 World’s Most Ethical Company® by the Ethisphere Institute. The World’s Most Ethical Companies designation recognizes organizations for having a material impact on the way business is conducted by fostering a culture of ethics and transparency at every level of the company. Hypertherm is one of eleven companies new to this year’s list, and one of only three companies in the Machine Tools & Accessories sector. Other companies earning the “Most Ethical” designation include Deere and Company, GE, Google and The Nature Conservancy. “This honor underscores Hypertherm’s commitment to meeting the highest ethical business standards and practices, ensuring long-term value to key stakeholders including our associates, customers, and communities,” said Evan Smith, Hypertherm’s CEO and President. “Transparency, honesty, and integrity-long a part of Hypertherm’s core values and included in our Code of Ethics-define who we are as individuals and as a company.” “The World’s Most Ethical Companies embrace the correlation between ethical business practice and improved company performance. These companies use ethics as a means to further define their industry leadership and understand that creating an ethical culture and earning the World’s Most Ethical Companies recognition involves more than just an outward facing message or a handful of senior executives saying the right thing,” said Ethisphere’s Chief Executive Officer, Timothy Erblich. “Earning this recognition involves the collective action of a global workforce from the top down. We congratulate everyone at Hypertherm for this extraordinary achievement.” The World’s Most Ethical Company assessment is based upon the Ethisphere Institute’s Ethics Quotient™ (EQ) framework developed over years of research to provide a means to assess an organization’s performance in an objective, consistent and standardized way. The information collected provides a comprehensive sampling of definitive criteria of core competencies, rather than all aspects of corporate governance, risk, sustainability, compliance and ethics. The EQ framework and methodology is determined, vetted and refined by the expert advice and insights gleaned from Ethisphere’s network of thought leaders and from the World’s Most Ethical Company Methodology Advisory Panel.

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Un programma completo per una pulizia efficiente e sicura

Maggiore qualità della pulizia, più efficiente impiego energetico e delle risorse, migliore tutela dell’ambiente e maggiore flessibilità sono solo alcune delle esigenze alle quali cercano risposte adeguate gli utenti di sistemi per la pulizia industriale. Il punto di partenza numero uno per tale ricerca è parts2clean. “I visitatori che varcano le soglie della nostra rassegna a Stoccarda sono per il 99% qualificati e si tratta per lo più di decision maker”, riferisce Olaf Daebler, Direttore di parts2clean presso la Deutsche Messe. Anche l’esperienza sul campo di Michael Höckh, Amministratore di Höckh Metall-Reinigungsanlagen GmbH, conferma questa positiva visione: “È ormai risaputo che a parts2clean si stabiliscono solo contatti di alto livello. Direi che quest’anno circa il 70% dei visitatori si sono presentati al nostro stand con progetti concreti. E circa il 30% cercavano informazioni mirate per poter formulare una richiesta specifica in un secondo tempo. Dai colloqui che abbiamo avuto è emerso con estrema chiarezza che si va sempre più verso il controllo delle catene di processo e che si cerca una sempre migliore qualità della pulizia”.
La maggior parte degli espositori di parts2clean 2014 ha espresso commenti di questo tenore. Non c’è dunque di che meravigliarsi che già oltre 100 aziende?abbiano confermato il loro spazio espositivo per la prossima edizione della fiera internazionale sulla pulizia industriale delle parti e delle superfici, che si terrà dal 9 all’11 giugno 2015 presso il centro fieristico di Stoccarda.

Reliable and Efficient Cleaning from A to Z
Better cleaning performance, reduced consumption of energy and resources, lower environmental impact and great flexibility – these are just some of the requirements for which users of industrial cleaning technology worldwide are seeking solutions. And the first port of call in that search is the trade fair parts2clean. “The trade visitor quota is very high indeed at 99 percent, and most of these people who attend parts2clean at the Stuttgart Exhibition Center are decision-makers”, reports Olaf Daebler, the director of parts2clean at Deutsche Messe. This is confirmed by the experience of Michael Höckh, managing director of Höckh Metall-Reinigungsanlagen GmbH: “It’s well-known by now that the people you meet here are all high-caliber contacts. I would say around 70 percent of the visitors we saw in 2014 came to us with specific projects in mind. Around 30 percent were seeking information that would help them formulate their inquiry at a later date. From the discussions we had it was clear that the trend is increasingly towards better monitoring of process chains and improved cleaning performance”. The overwhelming majority of visitors at parts2clan 2014 shared this positive assessment. So it is not surprising that more than 100 companies have already confirmed their stand bookings for the upcoming Leading International Trade Fair for Industrial Parts and Surface Cleaning from 9 to 11 June 2015, which held at the Exhibition Centre Stuttgart.

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Un bilancio più che positivo

Nel 2014 Dike ha raddoppiato i numeri del 2013 e viaggia con una crescita del 96% rispetto all’anno precedente, il che si traduce in oltre 100.000 paia di scarpe e un fatturato che si avvicinerà ai 4.000.000 di euro. Dike annovera a oggi 1.900 clienti tra Italia ed estero, è presente in altri 25 paesi e il rapporto Italia/estero è di 55/45; naturalmente, è destinato a raggiungere la quota 50/50. In Italia la rete di agenti tutti plurimandatari è formata da 49 persone, mentre 10 sono gli agenti in Francia, 3 quelli in Germania, 2 in Spagna e 1 in Olanda, paesi in cui si punta con decisione a implementare la struttura di vendita. In considerazione di questi numeri e del riscontro più che positivo ottenuto dal brand dal suo lancio a oggi, l’obiettivo di Dike a medio/lungo termine è conseguire una quota di mercato del 10% della scarpa di sicurezza europea, un mercato che vale 50.000.000 di paia di calzature all’anno. Con un prodotto di alta qualità, forte del suo essere completamente Made in Italy e del suo design unico, Dike si colloca nella fascia più alta di questo mercato che conta 11.000.000 di paia, e punta quindi al raggiungimento dell’obiettivo di 1.000.000 di paia in Europa. La crescita riscontrata da quando nel 2012 Dike ha iniziato la sua “avventura”, dimostra un segno di vitalità e di potenzialità che fa pensare che questi obiettivi europei siano ampiamente alla sua portata. Dike si appresta quindi ad affrontare un 2015 raggiante, di consolidamento ed espansione, in cui continuare a nobilitare la calzatura da lavoro dedicandovi tutto il suo know-how in termini di tecnologia, design e lavorazione esclusivamente italiana.

A Positively Business Budget
Dike in 2014 doubled the numbers of 2013 and grows to 96% over the previous year, which translates into more than 100,000 pairs of shoes and a turnover that will be close to 4,000,000 Euros. Dike counts today 1900 customers in Italy and abroad, it is present in 25 other countries and the relationship Italy / abroad is, at now, 55/45, but of course, it is expected to reach the quota 50/50. Italian agent’s network consists of 49 people, while ten are the agents in France, three in Germany, two in Spain and one in the Netherlands, countries where company aims decisively to implement the structure of sale. In view of these numbers and the positive reactions obtained by the brand since its launch date, the goal of Dike in the medium / long term is to achieve a share of 10% of the market of European security footwear, a market which worth 50,000 000 pairs of shoes a year. With an excellent product, strong of its being entirely made in Italy and of its unique design, Dike is placed at the top end of this market that counts 11 million pairs, and then rush to the goal of 1,000,000 pairs in Europe. The growth observed since Dike began his great adventure in 2012, shows a sign of vitality and potential that makes think that these European targets are well within his reach. Dike is preparing to face a 2015 so radiant, made of consolidation and expansion, in which continue to ennoble security shoes dedicating all its know-how in terms of technology, design and manufacture exclusively Italian.

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