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Wednesday, 18 Ottobre 2017

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Basso numero di pezzi e molta automazione nella produzione di tubi

Anche in presenza di un basso numero di pezzi, l’automazione risulta la scelta ottimale. Anche in presenza di un basso numero di pezzi, l’automazione risulta la scelta ottimale.

transfluid (una delle tante aziende presenti in EMO) ha sviluppato una cella di produzione flessibile in grado di gestire complesse varianti di tubi. Il progetto nasce dall’esigenza di sviluppare un sistema di automazione armonizzato per la lavorazione di tubi rivestiti senza cromo VI e di tubi con superfici particolarmente delicate verniciate a polvere.


di Elisabetta Brendano

Settembre 2017

Tubi in piccole quantità realizzati totalmente in automatico: questi due concetti, possono procedere insieme? Il trend (che si muove di pari passo con la domanda del mercato) è quello di riuscire a garantire economicità ed efficacia nella produzione, come quello raggiunto con il progetto sviluppato da transfluid. “Uno dei motivi principali che giustifica l’impiego dell’automazione nella produzione di un basso numero di pezzi è certamente la sicurezza del processo e, naturalmente, la possibilità di selezionare esattamente i dati. Parola chiave: Industria 4.0”, afferma Stefanie Flaeper, amministratrice delegata della transfluid. “Si parla anche di produzione indipendente dalla manodopera. Inoltre, nella lavorazione automatizzata il processo ha una forte influenza sui processi successivi, come per esempio nel montaggio di gruppi strutturali. In questo caso, l’automatizzazione offre una sicurezza di programmazione relativamente alta”.

Proteggere le superfici dei tubi rimanendo flessibili
Il progetto transfluid nasce dalla richiesta proveniente dai clienti dell’azienda di uno specifico sistema di automazione armonizzato per la lavorazione di tubi rivestiti senza cromo VI e di tubi con superfici particolarmente delicate verniciate a polvere. I pezzi da lavorare potevano essere relativamente corti (150 mm) o anche relativamente lunghi (fino a 3.000 mm) e il carico avrebbe dovuto avvenire in maniera automatica. Era anche auspicabile che il sistema consentisse l’applicazione di anelli taglienti, così come il montaggio di flange, la produzione di nervature di tubo flessibile e il trattamento successivo di piegatura a destra e a sinistra del tubo.

Processi armonizzati
Nel complesso si è trattata di una sfida estremamente esigente, che transfluid è riuscita a vincere sviluppando un sistema di automazione in cui i pezzi da lavorare possono essere caricati dopo il processo di separazione in un trasportatore scorrevole. Nel caso in cui si debbano gestire tubi rivestiti a polvere è previsto un carico separato, perché con il sistema di carico standard vengono trasportate solo piccole quantità in modo da evitare danni alla superficie. Una sagomatubi assiale della transfluid produce le nervature e/o le connessioni dei tubi flessibili. In una seconda macchina di ricalcatura possono essere apportate e fissate le flange necessarie per alcuni componenti. Successivamente i tubi vengono posizionati correttamente in una curvatrice, curvati e scaricati in modo controllato. L’intera movimentazione dopo l’isolamento verso le singole macchine avviene per mezzo di un robot.

Controllo e montaggio documentato
In caso di tubi utilizzati nei sistemi idraulici, nel processo di lavorazione della cella di curvatura in un primo momento la curvatura a destra o a sinistra è stabilita su una macchina completamente elettrica. Infine, il robot posiziona il tubo per un montaggio con anelli taglienti. Lì vengono apportati e controllati dado e anello tagliente. In questo modo si controllano pressione e corsa, che vengono conformemente documentati dal sistema per la loro tracciabilità. Infine i componenti prodotti vengono posti in un carrello scorrevole in diversi scomparti. Possono quindi essere immediatamente portati alla lavorazione successiva. Lo scambio dei carrelli avviene all’esterno dello sbarramento di sicurezza, in modo che l’impianto possa continuare a produrre durante lo scarico. La cella transfluid, particolarmente economica e versatile, è la dimostrazione tangibile di come i componenti possono essere prodotti in modo automatizzato anche in piccole quantità.

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