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Dopo 25 anni, la “favola” continua ...

Giuseppe Giana SpA è conosciuta in tutto il mondo per i suoi torni, le foratrici, le macchine multitasking e le lappatrici. La sua storia ricorda da vicino una favola dei nostri giorni, che narra di come la determinazione, la lungimiranza e la capacità di osare premiano sempre.

di Laura Alberelli

Febbraio Marzo 2016

Oltre a essere l’incipit di tutte le fiabe più famose, “C’era una volta...” sono anche le parole che i fratelli Carolina e Giulio Maria Giana hanno scelto per ricordare i genitori Giuseppe e Carmen, fondatori dell’azienda Giuseppe Giana SpA. Chi ha avuto modo di visitare lo stand della società in occasione della EMO di Milano, avrà sicuramente notato la gigantografia affissa dei due coniugi sovrastata dalla scritta “Once upon a time”. Si è trattato di un omaggio sentito e doveroso a due persone che, umanamente e professionalmente, hanno dato tanto al mondo della meccanica. La loro eredità, morale e materiale, è stata raccolta con orgoglio dai figli Carolina e Giulio Maria, saldamente al timone dell’azienda di famiglia. Più che una fiaba, la storia di Giuseppe Giana SpA ricorda da vicino una favola dei nostri giorni, che narra di come la determinazione, la lungimiranza e la capacità di osare premiano sempre. La società Giuseppe Giana SpA nasce nel 1990 dalla scissione di un’altra società della famiglia Giana (la Giana SpA), già attiva sul mercato della meccanica da oltre quarant’anni. Giulio Maria Giana ha sottolineato come la separazione dalla vecchia società ha obbligato la nuova a reinventarsi, partendo da zero. “Non avere strascichi con il passato è stata la nostra fortuna, perché ci ha permesso di focalizzarci solo su progetti nuovi e innovativi. Abbiamo iniziato a produrre foratrici a controllo numerico per proseguire poi con i torni, riuscendo a fare evolvere nel tempo tutti i nostri prodotti in linea con le esigenze del mercato. Proprio lo scorso anno la Giuseppe Giana SpA ha festeggiato un importante traguardo: i suoi primi 25 anni. Oggi la società è rinomata sul mercato nazionale e internazionale per i suoi torni, le foratrici, le macchine multitasking e le lappatrici”.

Realizzare al proprio interno lavorazioni e componenti destinati alle macchine
La politica produttiva in vigore negli ultimi anni, supportata totalmente da Giulio Maria Giana, prevede la verticalizzazione dell’azienda, ovvero la realizzazione al proprio interno del maggior numero possibile di lavorazioni e componenti destinati alle macchine. “Tranne per i trattamenti termici che vengono eseguiti esternamente, in azienda ci occupiamo di tornitura, foratura e rettifica. Internamente realizziamo anche alcuni sottogruppi che prima acquistavamo da terzi. In EMO, abbiamo ad esempio presentato una torretta portautensile progettata e realizzata completamente da noi. Disponiamo di un ufficio tecnico in cui lavorano 4 persone, dove utilizziamo CAD 3D e sistemi CAM. In questo modo, riusciamo a fornire un servizio di assistenza e consulenza completo a 360°. I nostri clienti sanno che non siamo più dei semplici assemblatori ma che conosciamo a fondo le nostre macchine e le loro dinamiche, e sappiamo cosa davvero serve per ottimizzarne le prestazioni e come fare per realizzarlo”. Produrre internamente sottogruppi così importanti per la macchina utensile - come ad esempio una torretta portautensili - comporta innegabili vantaggi, come ci spiega lo stesso Giana. “Realizzando macchine speciali, non dobbiamo dipendere da altri per apportare le modifiche richieste. Siamo in grado di intervenire partendo da zero, senza costi eccessivi e con tempi di risposta immediati. A tutti i nostri tecnici chiediamo di ampliare continuamente le proprie conoscenze, in modo da avere una conoscenza quanto più completa della macchina. Penso che invogliare la gente a imparare a fare cose nuove rappresenti il giusto stimolo a fare sempre di più e meglio. I corsi di aggiornamento a cui prendono parte i nostri dipendenti non solo servono a ottimizzare l’impiego delle risorse in azienda, ma ci aiutano anche a semplificare l’ingegneria delle macchine. Dal 1990, infatti, abbiamo scelto di diminuire il numero di componenti installato nei nostri sistemi”.

Modularità fa rima con flessibilità
Il 2004 ha rappresentato un altro punto di svolta per la società. In quell’anno l’azienda ha scelto di utilizzare per le proprie macchine gruppi intercambiabili, così da garantire una maggiore flessibilità produttiva. “La modularità ci ha permesso di proporre soluzioni davvero in linea con le reali esigenze delle aziende. Siamo capaci di ideare una macchina di grandi dimensioni destinata all’asportazione leggera così come una di piccole dimensioni per l’asportazione pesante. Proprio come con i mattoncini Lego, i componenti utilizzati su altre macchine possono essere impiegati anche per realizzare configurazioni speciali. Ogni componente realizzato in azienda, contrassegnato con il nostro marchio di fabbrica, viene sviluppato con la massima cura, la stessa che viene riservata per la realizzazione e la messa a punto dell’intero progetto. Semplificare tutti i sottogruppi ci ha permesso di creare macchine di ogni dimensione: dalla piccola alla grande. La nostra capacità di personalizzare ai massimi livelli ogni modello ci permette di fidelizzare il cliente, che in caso di bisogno si rivolgerà esclusivamente a noi. Oltre alla modularità, un altro aspetto che ci sta particolarmente a cuore nello sviluppo delle nostre macchine è l’ergonomia. Dal 2004, realizziamo sistemi a doppio bancale di grande dimensione. Con questa configurazione, siamo riusciti non solo a migliorare la posizione dell’operatore ma anche il processo di evacuazione trucioli. Riducendo il numero di componenti installati, le nostre macchine hanno una configurazione più semplice e snella; inoltre, sono più facili da programmare, più economiche, ed equipaggiate con le tecnologie più all’avanguardia. In pratica, hanno tutti i requisiti in linea con la filosofia dell’Industry 4.0”.

Le più recenti novità viste in EMO
La modularità è alla base della macchina multitasking presentata da Giuseppe Giana SpA alla EMO di Milano. “Si tratta di una configurazione più piccola rispetto a quelle che realizzavamo in passato, in grado di lavorare particolari con un diametro di 1.800 mm. Per la sua messa in produzione, abbiamo scelto componenti impiegati su macchine di piccola taglia, dando così vita a un prodotto user friendly utilizzabile da ogni tipo di officina. Dalle dimensioni ridotte e dai costi contenuti, rappresenta la scelta più indicata per le aziende alla ricerca di un sistema integrato in grado di svolgere operazioni di tornitura, foratura, fresatura e rettifica”.
Durante l’intervista, Giulio Maria Giana ha accennato anche a una nuova torretta portautensile, sempre vista in EMO. Dotata di refrigerazione interna, utilizza un motore asse riduttore anziché il classico motore trifase. Il bloccaggio può avvenire in diversi gradi oltre che nei classici 90°. La struttura del carro, così come l’intera macchina, è stata di fatto realizzata intorno alla torretta. La stessa cosa avviene nel caso di una torretta a disco, per la quale il costruttore ha scelto di adottare un motore asse semplificato, integrato nel controllo numerico. Così facendo, nel caso in cui dovesse verificarsi un problema, è possibile identificarlo con semplicità e intervenire in tempi brevi. In EMO, Giuseppe Giana SpA ha anche presentato il nuovo software GianaShop sviluppato su piattaforma Siemens. “In GianaShop siamo riusciti a integrare tutti i nostri software conversazionali”, spiega Giulio Maria. “Per questa soluzione sono state sviluppate maschere dedicate ai differenti cicli di lavoro, ognuna con un proprio programma parametrico. Le modifiche dei cicli di lavoro standard che vengono eseguite su piattaforma Siemens vengono apportate automaticamente anche su GianaShop, e viceversa”. Su tutte le macchine Giuseppe Giana SpA viene fornito un servizio di controllo remoto che prevede l’analisi del pezzo, il controllo dello sforzo e la verifica dell’utensile. L’operatore è libero di programmare la macchina in base alle singole lavorazioni, cambiando se necessario la sua soglia di intervento.

Orientati verso il futuro
Considerata la lunga esperienza maturata dall’azienda nella produzione di torni, abbiamo chiesto a Giulio Maria Giana qual è il “cuore” di un tornio di moderna concezione. “Non è facile rispondere a questa domanda, perché sono molti gli aspetti che fanno grande un tornio. Per quanto ci riguarda, abbiamo compiuto passi da giganti nel campo dell’elettronica, mentre adottando le guide a rulli abbiamo conseguito grandi risultati in termini di efficienza energetica. L’esperienza ci insegna che bisogna saper utilizzare sapientemente le tecnologie disponibili sul mercato. Sicuramente, realizzando internamente i componenti delle nostre macchine abbiamo il polso di ciò che è utile e ciò che non lo è. Nel momento in cui progettiamo una macchina, di qualsiasi tipo esso sia, lo facciamo con lungimiranza, scegliendo solo componenti che pensiamo possano essere i più diffusi nel prossimo futuro. Anche le foratrici vengono realizzate internamente all’azienda, a eccezione delle aste di foratura e degli utensili che acquistiamo da terzi. La foratrice è una macchina semplice ma al tempo stesso complessa. Ci sono infatti tanti piccoli accorgimenti tecnici che bisogna tenere presente al momento della sua realizzazione”. Pensando al futuro, Giulio Maria Giana si dice pronto ad affrontare il domani con positività: “Stiamo vivendo un momento strano, difficile da interpretare e soprattutto da prevedere. Per quanto ci riguarda, abbiamo trattative aperte con diversi Paesi nel mondo. Siamo fiduciosi e propositivi nei confronti del futuro, come testimoniamo gli ingenti investimenti che stiamo sostenendo per il rinnovo del nostro parco macchine (fresatrici, torni e rettificatrici) e per l’acquisizione di un nuovo capannone e nuovi uffici in cui presto ci trasferiremo”. A distanza di 25 anni, la “favola” di Giuseppe Giana SpA continua ...


After 25 Years, the “Fairy Tale” Continues...

Giuseppe Giana SpA is globally known for its lathes, drilling machines, multitasking machines, and lapping machines. Its story closely resembles a modern-day fairy tale telling
how determination, foresight and the ability to dare are always rewarded.

In addition to being the opening words of all the most famous fairy tales, “Once upon a time...” are also the words that Carolina and Giulio Maria Giana chose to commemorate their parents Giuseppe and Carmen, founders of Giuseppe Giana SpA. Those who had the opportunity to visit the company’s booth at EMO Milano may have noticed the giant poster of the two spouses dominated by the words “Once upon a time”. It was a proud and well-deserved tribute to two people who, personally and professionally, gave so much to the world of mechanics. Their moral and material legacy has been continued with pride by their daughter and son, Carolina and Giulio Maria, who are firmly at the helm of the family business.
More than just a fairy tale, the story of Giuseppe Giana SpA closely resembles a modern-day fairy tale telling how determination, foresight and the ability to dare are always rewarded. Giuseppe Giana SpA was founded in 1990 by the spin-off of another Giana family’s company (Giana SpA), which had already been operating in the mechanics market for more than forty years. Giulio Maria Giana stressed that the separation from the old company forced the new one to reinvent itself from scratch. “Not having any hangover from the past was our luck, as it allowed us to focus only on new and innovative projects. We started manufacturing CNC drilling machines and then continued with lathes, managing to develop all our products in line with market demands. Last year, Giuseppe Giana SpA celebrated an important achievement: its first 25 years. Today the company is known on the national and international market for its lathes, drilling machines, multitasking machines, and lapping machines”.

Developing processes and machine components in-house
In recent years, the production policy, fully supported by Giulio Maria Giana, involves the verticalization of the company, namely developing the largest possible number of processes and machine components in-house. “Except for heat treatments, which are outsourced, the company takes care of turning, drilling, and grinding. We also carry out the in-house manufacturing of some subgroups that once we purchased from third parties. At EMO, for instance, we presented a turret tool holder, which was designed and manufactured entirely by us. We have a technical office with 4 employees, where we use 3D CAD and CAM systems. In this way, we can provide an all-round assistance and consultancy service. Our customers know that we are no longer mere assemblers, and we have an in-depth knowledge of our machines and their dynamics, knowing what really takes to optimize their performance and how to achieve it”. The in-house production of subgroups of such importance for the machine tool - such as a turret tool holder - involves unquestionable advantages, as explained by Mr Giana. “By manufacturing special machines, we do not depend on others to make the required changes. We can perform corrective operations from scratch, without excessive cost and with an immediate response time. We ask all our technicians to continuously expand their knowledge, so that they have the deepest possible knowledge of the machine. I think that enticing people to learn how to do new things is the right incentive to do more and better. The refresher courses attended by our employees are not only useful to optimize the use of resources in the company; they also helps us to simplify the machinery engineering. By 1990, in fact, we chose to decrease the number of components installed in our systems”.

Modularity rhymes with flexibility
The year 2004 was another turning point for the company. In that year, the company chose to use interchangeable groups for their machines, so as to ensure greater production flexibility. “The modular design allowed us to offer solutions in line with the real needs of companies. We are able to devise a large-scale machine for lightweight removal, as well as a small-sized machine for heavy removal. Just as with Lego bricks, the components used on other machines can also be used to achieve special configurations. Every in-house component, marked with our trademark, is developed with great care, the same care that we took in the manufacturing and fine tuning of the whole project.
Simplifying all subgroups allowed us to develop machines of all sizes, from small to large. The highest customization of every model allows us to build customer loyalty, so that, in case of need, customers will turn exclusively to us.
Besides modularity, ergonomics is another particularly important factor for the development of our machines. We have developed large-sized two bed systems since 2004. With this configuration, we managed to improve the operator’s position as well as the swarf evacuation process. Reducing the number of components installed, our machines have a simpler and streamlined configuration; furthermore, they are easier to program, cheaper, and equipped with cutting-edge technology. In concrete terms, they have everything required by Industry 4.0”.

The latest novelties on display at EMO
Modularity is at the base of the multitasking machine presented by Giuseppe Giana SpA at EMO Milano. “This is a smaller configuration compared to those designed in the past. It is capable to process parts with a diameter of 1,800 mm. For putting it into production, we chose components used on small-sized machines, thus giving rise to a user-friendly product that every workshop can use. With its small size and low cost, it is the best choice for companies looking for an integrated system capable of performing turning, drilling, milling and grinding operations”. During the interview, Giulio Maria Giana also mentioned a new turret tool holder, which was also on display at EMO. Equipped with internal cooling, it uses a gear motor instead of the traditional three-phase motor. The locking can take place at different degrees in addition to the classic 90°. The carriage structure, as well as the entire machine, was in fact built around the turret. The same thing happens in the case of a disc turret, for which the manufacturer chose to use a simplified axle motor integrated in the CNC control. By doing so, in case a problem occurs, you can easily identify it and act quickly. At EMO, Giuseppe Giana SpA also presented the new GianaShop software developed on Siemens platform. “We were able to integrate all of our conversational software in GianaShop”, explains Giulio Maria. “For this solution, we developed masks dedicated to different work cycles, each one with its own parametric program. Modifications of standard duty cycles performed on Siemens platform are automatically made also on GianaShop, and vice versa”. Giuseppe Giana SpA provides a remote monitoring service on all machines, which provides piece analysis, draft control, and tool check. The operator is free to program the machine according to each single machining, changing its intervention threshold, if necessary.

Future-oriented
Given the extensive experience gained by the company in lathe manufacturing, we asked to Giulio Maria Giana what is the “heart” of a modern lathe. “It is not easy to answer this question, as a great lathe is made by many factors. For our part, we made great strides in electronics, while with the adoption of roller guides we have achieved great results in terms of energy efficiency. We know from past experience that you should be able to skillfully use the technologies available on the market. Surely, by manufacturing the components of our machines in-house, we know what is useful and what is not. When we design a machine of any kind, we do it with vision, choosing only the components that we think will be popular in the near future. Even drilling machines are made in-house, with the exception of drilling shafts and tools that we purchase from third parties. The drilling machine is a simple but at the same time complex machine. There are many small technical details that you need to keep in mind while manufacturing it”. Thinking about the future, Giulio Maria Giana says he is ready to face it with a positive attitude: “We are living in a strange time, which is difficult to interpret, and especially to predict. As for us, we have opened negotiations with several countries all over the world. We are confident and proactive about the future, as witnessed by the huge investments that we are making for the renovation of our fleet (milling machines, lathes, and grinders) and for the acquisition of a new warehouse and new offices where we will move soon”.
After 25 years, the “fairy tale” of Giuseppe Giana SpA continues..

Ultima modifica ilVenerdì, 20 Maggio 2016 10:28

407 commenti

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