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Monday, 18 Giugno 2018
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Tutto ciò che serve per automatizzare la saldatura

Il recente connubio Roboteco-Italargon muove i primi passi e si consolida sul mercato: tra i primi progetti un impianto automatico per la saldatura di cisterne in inox o alluminio destinato alla sede asiatica di un importante cliente operante nel settore della costruzione di cisterne per trasporto. Nel corso delle open house organizzate alla fine del 2017, c’è stato spazio anche per la tecnologia robotizzata di saldatura TAWERS - che riunisce in un unico sistema integrato robot di saldatura, controller, generatore e alimentatore filo - e per la gamma aumentata di robot di saldatura: in primo piano i robot antropomorfi, particolarmente adatti a lavorazioni che presuppongono tempi ciclo piuttosto bassi.

di Cesare Pizzorno

Febbraio 2018

Si consolida il nuovo polo italiano della saldatura Roboteco-Italargon, nato dal matrimonio tra Roboteco e la divisione Italargon di Siad Macchine Impianti. Una serie di open house itineranti organizzate alla fine del 2017 hanno, infatti, non solo messo in luce le potenzialità del connubio, ma anche permesso di illustrare i primi progetti effettivamente realizzati, che abbinano la comprovata specializzazione di Roboteco nell’ambito delle tecnologie di saldatura e la capacità ingegneristica di Italargon nello sviluppo di sistemi e impianti di automazione.
Nelle celle robotizzate, in particolare, Roboteco-Italargon può contare sull’impiego dei processi sviluppati da Panasonic con il sistema integrato TAWERS, dove una sola CPU sovraintende sia alla gestione dei movimenti del robot, sia al controllo dell’arco elettrico e dell’alimentazione filo.

Impianto automatico per la saldatura di cisterne in inox o alluminio
Oltre alla consolidata capacità di fornire soluzioni robotizzate di saldatura, Roboteco-
Italargon conferma e implementa lo storico know-how nelle macchine dedicate, progettando e realizzando soluzioni automatiche di saldatura standard o speciali con lo scopo di soddisfare a pieno le esigenze dei propri clienti.
In questo contesto, uno dei più recenti progetti riguarda un nuovo impianto destinato alla sede asiatica di un importante cliente operante nel settore della costruzione di cisterne per trasporto. La richiesta è stata quella di poter saldare lamiere e tubi di materiali diversi (tra cui leghe di alluminio e acciai inossidabili) in range di spessori da 2 a 10 mm e con una qualità di saldatura in accordo alle più severe norme del settore. La macchina ideata per saldare lamiere e tubi con lunghezze fino a 10.500 mm e con diametro minimo fino a 1.600 mm può essere allestita con diverse testate di saldatura in base alla richiesta del cliente.
Roboteco-Italargon, oltre a progettare tutta la parte meccanica e strutturale dell’impianto (con un peso di più di 20 tonnellate), si è occupata anche della parte di software di gestione del processo, dei parametri di saldatura e del telemonitoraggio e registrazione.

Essere competitivi a 360° nell’ambito dell’automazione di saldatura
“Ci proponiamo di crescere nel settore delle macchine speciali, grazie alla formalizzazione del matrimonio con Italargon, affiancando questa competenza alla consolidata specializzazione di Roboteco nella robotica di saldatura, e quindi nell’automazione flessibile”, racconta il CEO di Roboteco-Italargon, Alessandro Santamaria, che abbiamo incontrato nella storica sede Italargon di Curno, in provincia di Bergamo. “L’obiettivo è coprire l’automazione di saldatura in senso lato, includendo cioè sia quella rigida che quella flessibile. Naturalmente, ci proponiamo di competere nel settore delle automazioni di un certo rilievo, dove il valore aggiunto che siamo in grado di garantire può fare la differenza. Un altro obiettivo che ci poniamo è quello di bilanciare l’incidenza del settore automotive, che rimane comunque il nostro core business, con l’impegno in altri comparti - come la general industry, in grande crescita ultimamente - e in settori specifici: dall’arredamento ai mezzi di sollevamento, fino alla lavorazione dell’alluminio, che sta sempre più prendendo piede anche in Italia”.
Velocità e apporti termici ridotti
tra i vantaggi della tecnologia TAWERS
Nel corso dell’open house ci si è soffermati su quella che da diverso tempo costituisce una delle tecnologie più interessanti, vale a dire la saldatura robotizzata TAWERS (acronimo di The Arc WElding Robot System), che riunisce in un unico sistema integrato robot di saldatura, controller, generatore e alimentatore filo. I vantaggi di tale sistema sono stati ulteriormente sviluppati nel nuovo SuperActive, un processo innovativo con azione e retrazione del filo con frequenze molto elevate e in grado di permettere la saldatura su ampi range di spessori ad alta velocità e con apporti termici sempre più ridotti.
“Si tratta di una vera e propria tecnologia di saldatura che passa attraverso una torcia con un alimentatore a filo dalle prestazioni particolarmente elevate, con una dinamica da 120 Hz”, spiega Santamaria. “Ciò significa che il filo avanza e si ritrae 120 volte al secondo. Questo, soprattutto nella saldatura delle leghe leggere - quindi alluminio o lamiere zincate per uso automotive, per esempio - si traduce in un apporto termico ancora inferiore e, in particolare, in deformazioni ridotte e caratteristiche meccaniche di penetrazione più che sufficienti. I vantaggi del sistema includono velocità di lavorazione superiori, spruzzi ridotti in fase di saldatura e un risparmio sulle ri-lavorazioni post saldatura”.


Fanno parte della gamma anche i robot antropomorfi di saldatura
Sul versante dei robot di saldatura, la gamma Panasonic proposta da Roboteco-Italargon è stata ampliata con i piccoli robot antropomorfi della serie TS. In particolare, i modelli TS-800 e TS-900, con un’area di lavoro piuttosto limitata, hanno caratteristiche dinamiche dei robot a sei assi grazie alle quali sono in grado di raggiungere velocità ragguardevoli per un robot di saldatura.
“I robot antropomorfi della serie TS sono pensati per essere utilizzati in tutte quelle applicazioni, nel settore automotive ma non solo, destinate alla produzione di piccoli pezzi, con tempi ciclo nell’ordine di 10-20 secondi”, aggiunge il CEO di Roboteco-Italargon. “Pensiamo, nell’automotive, alla saldatura a filo di tutte le cerniere nelle cosiddette parti mobili. In casi come questi, poter disporre di una macchina che si sposta molto velocemente e che, soprattutto, ha un’impronta davvero ridotta è un vantaggio molto importante”.
Infine, novità del 2018, Roboteco-Italargon è presente anche in Spagna, paese che vanta un’industria automotive dai numeri molto rilevanti. A partire dallo scorso gennaio, infatti, sono attivi due centri dimostrativi: uno in Catalogna e l’altro presso l’Automotive Intelligence Center (AIC) di Bilbao. Entrambe le esperienze si basano sull’integrazione tra personale tecnico e commerciale italiano e spagnolo.

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