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Monday, 18 Dicembre 2017
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Lo stampo progressivo migliore? Il nostro … come la lasagna!

C.G.D. è specializzata nella produzione di stampi progressivi per la lamiera ed è anche subfornitore nel campo dello stampaggio della lamiera conto terzi. Due distinte branche di attività, insomma, che convivono e collaborano all’interno della stessa azienda che nasce e rimane soprattutto uno stampista competente e di qualità. Quella stessa competenza che C.G.D. ha riscontrato in Meusburger, divenuto l’unico referente fornitore dell’azienda nel campo dei normalizzati per stampi.

di Fabrizio Garnero

Novembre 2017

C.G.D. è nata alla fine degli anni sessanta per iniziativa dei fratelli Venturi che decisero di entrare nel campo della realizzazione di stampi per la lavorazione della lamiera. Parliamo quindi di un’azienda artigianale cresciuta nel tempo con una logica più da stampista che da stampatore, ruolo che ha però assunto successivamente, come il ritmo cadenzato di sottofondo proveniente dall’officina fa chiaramente intuire. Lo spunto per visitare questa azienda emiliana nasce dall’uso innovativo che fa dei normalizzati per stampi Meusburger, unico fornitore referente capace di assicurare un livello di servizio moderno, in linea con le aspettative di qualità e tempi di risposta che C.G.D. esige. Ma è meglio procedere con ordine e raccontare questa storia così come Loris Lenzi, Responsabile Tecnico della C.G.D., ha fatto con noi.

Stampatori sì, ma innanzitutto stampisti
C.G.D. nasce precisamente nel 1969 come attrezzista di stampi per lamiera. L’essere anche stampatore è quindi la logica conseguenza dell’essere innanzitutto stampista; volendo e dovendo seguire la clientela al meglio, C.G.D. ha fatto un passo in più per poter fornire loro attrezzature corredate da determinate garanzie di affidabilità e di messa a punto dello stampo stesso. “Nel concreto, parliamo della possibilità di collaudare l’attrezzatura realizzando delle campionature e delle pre-serie per una sua verifica e una ottimale messa a punto finalizzata a garantire un risultato produttivo certo e poter così fornire una sorta di manuale d’uso e manutenzione dello stampo per un suo miglior impiego e sfruttamento” spiega Lenzi. Da qui è quindi nata l’esigenza di installare in officina la prima pressa di stampaggio, poi seguita da una seconda e via dicendo fino ad arrivare alle attuali trenta macchine funzionanti nello stabilimento di Crespellano in provincia di Bologna. Ma si sa: “l’appetito vien mangiando”. Avendo quindi a disposizione un parco macchine così importante con cui poter coprire molteplici esigenze di stampaggio, C.G.D. ha man mano incrementato l’attività di produzione conto terzi facendola diventare, di fatto, la seconda branca aziendale.

La soluzione e i vantaggi che non ti aspetti
“Know how, conoscenza e competenza sono caratteristiche tipiche di un’azienda come la nostra costituita esclusivamente da tecnici specializzati, dal primo capo progettista all’ultimo ragazzo in officina” racconta Loris Lenzi che prosegue: “Sono loro che fanno l’azienda e questo è, allo stesso tempo, croce e delizia del nostro lavoro. Delizia perché il bagaglio di conoscenze ed esperienze maturato è il nostro valore aggiunto imprescindibile che va tutto a vantaggio della clientela; croce in virtù dell’attuale difficoltà a trovare nuovi soggetti da inserire in azienda con determinate competenze e caratteristiche”. Un problema purtroppo ancora retaggio della crisi del 2008 che ha avuto dei risvolti sulle scelte aziendali compiute nel recente passato come ha, appunto, raccontato Lenzi: “In un normale trend lavorativo, c’è sempre un sostanziale equilibrio tra chi va e chi viene in azienda; ciò ha sempre garantito continuità e permesso di mantenere alto il livello di competenza interno. In generale però, gli anni bui della recente crisi hanno prodotto un impoverimento delle aziende sotto l’aspetto dei contenuti tecnologici poiché le figure professionali più competenti in uscita, e mi riferisco soprattutto a quelle figure che per motivi di età sono andate in pensione, nella maggioranza dei casi non sono state sostituite. Si è perso, di fatto, un bel bagaglio di competenze ed esperienze che oggi, per certi versi vengono a mancare sul mercato del lavoro. In tutta sincerità, questo discorso non ha riguardato direttamente C.G.D. anche se, oggi, iniziamo a farci i conti poiché siamo alla ricerca di personale specializzato con determinate caratteristiche che non riusciamo a trovare. È come se si fosse creato un buco temporale di una decina d’anni e noi ci troviamo a gestirne le conseguenze sotto l’aspetto intellettuale pensando a quelle che sono le materie e le tecnologie tipiche del nostro settore. Nel campo degli stampi per lamiera vi è una cultura molto particolare e ogni stampista ha una propria “ricetta” che lo distingue dagli altri. Ho parlato di ricetta poiché, se mi passate un paragone culinario, qui nel bolognese ogni famiglia fa le “lasagne” a modo suo e ha la ferma convinzione di farle più buone degli altri. Chi fa stampi per lamiera ha un po’ questa mentalità; ognuno li realizza a modo suo, cucendosi addosso il proprio modus operandi che è quasi impossibile da cambiare. Quando devi assumere una persona, la cerchi quindi con caratteristiche coerenti con il tuo modo di lavorare; non trovandola, sei costretto a scendere a compromessi che, come nel caso dei portastampi di Meusburger, si sono poi rivelati estremamente validi e positivi, al punto da diventare un vantaggio”.

Tutto nasce dal portastampi
“In passato, per noi era inconcepibile comprare i portastampi; è sempre stato un elemento fondamentale di ogni stampo C.G.D., quello che andava costruito partendo dalla materia prima, plasmandola a nostro uso e consumo” racconta in modo accorato Lenzi. “Una mentalità vincente che ha però dovuto fare i conti con quanto dicevo in precedenza. Abbiamo quindi iniziato ad avere l’esigenza, più che dal punto di vista economico sotto l’aspetto dei tempi, di usare dei prodotti già pronti che consentissero di velocizzare le tempistiche di produzione; il fatto di non dover “plasmare” la materia per produrre i portastampi tagliava decisamente le tempistiche”. “Parlare di portastampi è però semplice e complicato al tempo stesso. Una piastra con quattro buchi, siamo tutti buoni a farla, è abbastanza semplice. Una piastra con quattro buchi che non dia problemi e che sia fatta come tu la vuoi, invece, non è così banale. Meusburger non è stato il primo fornitore di portastampi che abbiamo testato, ma è il primo e unico che abbiamo introdotto. Ha saputo rispondere in maniera ottimale alle nostre esigenze sotto ogni aspetto: qualità, completezza e ampiezza della gamma di prodotto cui andare ad attingere, grazie all’estrema varietà dimensionale e di materiali che è in grado di garantire; ma anche dal punto di vista dei tempi di consegna e di risposta che abbiamo trovato efficienti e in linea con le nostre aspettative e necessità. Nei portastampi Meusburger abbiamo trovato un’estrema qualità costruttiva grazie al materiale molto stabile utilizzato che ci consente di lavorarlo e impiegarlo liberamente senza il rischio che si deformi. Questo è stato uno dei cambiamenti basilari fatti da C.G.D. negli ultimi anni come attrezzeria nel senso che si è passati dal fare tutto da zero, all’uso di un semilavorato che ci ha permesso di abbreviare i tempi, ma soprattutto di focalizzarci al meglio su quella che è l’operatività di ogni stampo”.
“C.G.D. non risparmia a comperare i nostri portastampi, ma è fuori di dubbio che guadagna nei tempi di realizzazione degli stampi e ha il vantaggio di potersi dedicare maggiormente al cuore dell’attrezzatura” commenta Salvatore Paiano, Manager Die Making Italy di Meusburger.  

Attrezzeria e stampaggio collaborano, ma non necessariamente
Dal 2014 l’azienda è parte del Gruppo industriale CMI, specializzato nella produzione di cerniere per l’industria del bianco e dell’elettrodomestico. Da allora, quindi, C.G.D. è entrata a far parte di questo Gruppo industriale e attualmente, pur rimanendo dei “terzisti” puri che spaziano in svariati settori, l’industria del bianco ha preso un po’ il sopravvento poiché sono stati fatti rientrare in azienda dei lavori che all’inizio erano dati in outsourcing. Nonostante ciò, oggi in C.G.D. la costruzione degli stampi non è necessariamente al servizio dello stampaggio conto terzi; all’interno dell’azienda convivono e collaborano due distinte attività, correlate, ma non vincolanti l’una per l’altra. “Gruppo CMI a parte, capita sovente che i clienti ci affidino non solo la realizzazione dello stampo, ma anche la produzione del componente finito; non necessariamente, però, l’attrezzeria è sempre al servizio dell’attività di stampaggio” spiega ancora Lenzi.

Stampi progressivi, affidabili, produttivi e di qualità
Gli stampi non sono altro che dei prototipi come testimonia il fatto che C.G.D, in quasi 50 anni di attività, raramente ha rifatto la stessa attrezzatura una seconda volta. È anche in virtù della loro unicità che gli stampi devono essere assolutamente perfetti e garantire un risultato produttivo certo, anche in virtù di un costo di realizzazione importante. Abbiamo quindi chiesto al signor Lenzi quando convenga ancora stampare. Esistono, infatti, tecnologie produttive assolutamente concorrenziali e alternative allo stampaggio della lamiera. “Sicuramente meno di un tempo!” risponde Lenzi, che però poi prosegue: “Una volta certe cose si producevano solo ed esclusivamente con l’ausilio di stampi. Oggi, alcune tecnologie, tra cui per esempio il taglio laser, hanno, di fatto, mutato questo scenario all’interno del quale rimangono comunque dei distinguo a seconda del tipo di prodotto che occorre fare (inteso come singolo oggetto con difficoltà intrinseche e oggettive a essere prodotto in altro modo) e soprattutto dei numeri che bisogna produrre. Non sono in grado di dare dei quantitativi precisi; posso però dire che quando si tratta di produrre qualche decina di milioni di pezzi sfido chiunque a realizzarli con metodi più concorrenziali dello stampaggio”. È proprio legato a questo discorso dei numeri che C.G.D., pur essendo nata come produttore di stampi di qualsiasi natura, imbutitura profonda compresa, si è poi dedicata quasi esclusivamente agli stampi progressivi, dove permangono i suddetti numeri. “Oggi in C.G.D il 98% degli stampi prodotti è progressivo. Sono stampi fatti per produrre tanti pezzi e questo, come visto, non rientra nella concorrenza di altre tecnologie. Questa è una della ragioni per cui abbiamo risentito realmente poco dell’avvento di altre metodologie produttive. L’essere, in pratica, degli specialisti dello stampo progressivo ha di fatto pagato e permesso di non risentire anche della migrazione delle produzioni in altri paesi a minor costo. Realizzando degli stampi completamente automatici, che non hanno pressoché bisogno del presidio dell’operatore, caratterizzati da un’affidabilità assoluta e dalla capacità di mantenere ritmi produttivi molto elevati, abbiamo di fatto permesso alla clientela di continuare a produrre nel nostro Paese con un costo di produzione che non è poi così diverso da quello che avrebbero migrando in altre zone d’Europa; e con quella qualità, tipica italiana, che ci distingue nel mondo”.

Un nome una garanzia
“Lo stampo progressivo per lamiera è come se fosse una piccola macchina nella macchina che tipicamente nasce da un’esigenza del cliente” spiega ancora Lenzi. “Il più delle volte questo, per le ragioni che dicevamo in precedenza, non ha internamente competenze così avanzate sulla lamiera (sa studiare e progettare oggetti ma spesso non ha idea di come produrli). Ecco che noi lo affianchiamo fin dalla semplice idea, per l’intera attività di engineering e messa a punto dell’attrezzatura ottimale. Questo è, come detto, l’aspetto positivo del famoso buco temporale creatosi con l’ultima crisi. Tra C.G.D. e il cliente si instaura quindi una collaborazione molto spinta che ci ha permesso di stringere rapporti molto forti con la maggior parte dei nostri clienti per i quali il nostro nome è diventato sinonimo di eccellenza e qualità nella produzione di stampi progressivi per produzioni medio/alte. “In fase di sviluppo e messa a punto degli stampi, è assolutamente fondamentale poter contare, a nostra volta, su un partner competente e affidabile con una gamma di prodotto così ampia e innovativa come Meusburger” afferma nuovamente Lenzi. “Al di là dei loro normalizzati, ciò che apprezzo è soprattutto la qualità del servizio che offrono, a partire dal rapporto diretto esistente. Non è una cosa banale e scontata, vista la loro dimensione; il rapporto instauratosi è infatti spesso motivo di spunti interessanti e soluzioni vincenti che nascono dalla sommatoria delle nostre due specifiche conoscenze e competenze. Ormai si è instaurata una partnership vera e propria al pari di quella che noi cerchiamo di creare con ogni cliente”.

Catalogo digitale e certificazione virtuale
“L’assenza di filtri intermedi è un aspetto fondamentale del rapporto diretto ormai instauratosi con C.G.D.” afferma Matteo Bettati, Responsabile Vendite di Meusburger per l’Emilia Romagna. “Ovviamente lo scopo è arrivare alla fornitura dei nostri normalizzati per stampi, ma per arrivare a ciò è fondamentale essere visti e considerati come dei partner-consulenti, capaci di dare valore aggiunto a ogni fornitura con la nostra competenza ed esperienza cercando di contribuire in modo sostanziale a soddisfare l’esigenza del cliente finale”. “Un esempio? Il catalogo digitale, che come Meusburger mettiamo liberamente a disposizione dell’Ufficio Tecnico di ogni cliente per agevolare e velocizzare le fasi di progettazione degli stampi” spiega nuovamente Paiano. “Ogni progettista può, infatti, attingere dal catalogo importando direttamente nel progetto i disegni e i dettagli di progettazione dei vari normalizzati, tagliando in modo significativo i tempi del progetto”. “La possibilità di avere a disposizione degli strumenti come il catalogo digitale Meusburger ti agevola dal punto di vista dei tempi e delle soluzioni. È molto importante perché evita perdite di tempo e permette, come si diceva in precedenza, di focalizzarti sugli aspetti e sulle problematiche più importanti da cui magari dipende la funzionalità dello stampo stesso. È uno dei vantaggi tangibili anche perché importando direttamente dal loro catalogo i disegni dei normalizzati abbiamo, già a priori, anche un’indicazione dei costi di fornitura: questo è un aspetto da non trascurare visto che velocizza anche la fase di preventivazione. Insomma, non è solo per la qualità dei suoi prodotti che abbiamo scelto Meusburger ma anche per la completezza della sua proposta e per la qualità del servizio che è in grado di assicurarci come unico fornitore strutturato referente, nel tempo, per ogni esigenza nel campo della produzione di stampi progressivi per lamiera. Avere una codifica dei normalizzati dello stampo di un produttore conosciuto a livello mondiale è sicuramente un bel biglietto da visita ma soprattutto un indubbio vantaggio per il cliente finale. Quest’ultimo, infatti, indipendentemente da dove produca, in caso di necessità, di guasto o manutenzione può facilmente reperire sul mercato quello specifico normalizzato. È come se il nome Meusburger certifichi la qualità del nostro lavoro”.


Progressive Moulds Are Like Homemade “lasagne”: Ours Are the Best!

C.G.D. is specialized in the production of progressive moulds for sheet metal and is also a subcontractor in the field of sheet metal forming for third parties. Two separate activities coexist and cooperate within the same company, which from the very start was and still is above all a competent quality mould maker. This same competence has been found by  C.G.D. in Meusburger, now the company’s only supplier in the field of standard mould parts.

C.G.D. was founded at the end of the Sixties by the Venturi brothers who decided to step into the market of sheet metal machining mould manufacturing. We are therefore talking about a small company which grew over time with the standpoint of a mould maker more than a die maker, a role which it however took on later, as the rhythmical background noise coming from the nearby workshop shows. The idea of visiting this company in Emilia stems from the innovative use it makes of standard mould parts manufactured by Meusburger, the only supplier capable of providing a modern service level, up to the quality standards and lead time expectations which C.G.D. demands. But it might be better to begin at the beginning and tell this story in the same way as Loris Lenzi, C.G.D.’s technical manager, told it to us.

Die makers, indeed, but above all mould makers
C.G.D. was born precisely in1969 as a tool maker for sheet metal moulds. Being a die maker is therefore the logical consequence of being first and foremost a mould maker;  the desire and the mission of serving its clients in the best way led  C.G.D. to take a step further in order to supply them with tools guaranteed in terms of reliability and of the mould’s set-up. “Practically, we are talking about the possibility of testing the tools by producing samples and pre-series to verify them and to reach an optimal set-up aimed at ensuring a reliable production result thereby creating a sort of operation and maintenance manual for the mould to use it and exploit it fully”, Lenzi explains. From here the need was felt to install in the workshop the first moulding press, then followed by a second machine and so on until we reached thirty functioning machines in our plant in Crespellano, near Bologna. But as they say,   appetite comes with eating. Having a machine park which is large enough to cater for many moulding demands, C.G.D. gradually increased its production for third parties turning it into the company’s second largest activity.

A solution and advantages you wouldn’t expect
“Know-how, knowledge and competence are typical traits of a company such as ours made up exclusively by specialized technicians, from the head of the design department to the freshman in the workshop” Loris Lenzi explains and continues: “They are the heart and soul of the company and this is, simultaneously, a blessing and a curse in our trade. A blessing, because the wealth of knowledge and experience we accumulated is our fundamental added value which turns into an advantage for our clients; a curse because it is currently very difficult to find new employees to introduce into our company with such competence and characteristics”. This problem has unfortunately been inherited from the 2008 crisis which had repercussions on corporate choices made in the recent past, as Lenzi explained: “in a normal working trend, there is always a balance between people joining and leaving the company: this has always guaranteed continuity and allowed the internal competence level to remain high. In general, however, in the dark years of the recent crisis, companies were impoverished in terms of their technological content because the most professional elements leaving the company, and I mean those who grew old and retired, in most cases were not replaced. This led to the loss of a wealth of competence and experience that today, to some extent, is lacking on the labour market. Quite frankly this did not concern C.G.D. directly even though today we re having to consider this factor as we are seeking specialized personnel with characteristics we cannot find. It is as though a ten-year time warp had set in and we are now managing its consequences fro the intellectual standpoint thinking of the typical subjects and technologies in our industry. In the sheet metal mould segment there is a very specific culture and every mould maker has a personal “recipe” which is distinct from anyone else’s. I used the word recipe because, if you will allow me this comparison, here in the Bologna region every family makes “lasagne” in their own way and is convinced that it is better than anyone else’s. Sheet metal mould makers have this mindset too: everyone makes them in their own way, defining a technique which is almost impossible to change. When you need to hire someone, you therefore look for someone consistent with the way you work; if you cannot find such a person you have to accept a compromise which in some cases, such as Meusburger’s standard mould parts, turned out to be extremely valid and positive, to the extent that they became an advantage”.

Everything stems from standard mould parts
“In the past, it would have been unthinkable for us to buy standard mould parts: it has always been a fundamental element of every C.G.D. mould that it should be made from scratch, from raw materials shaped as we thought best”, Lenzi explains emphatically. “This was a winning mindset which however had to deal with what I was saying before. We therefore began to feel the need, from a time more than an economic standpoint, to use ready-made products allowing us to speed up production times; the fact that we did not have to “handle” raw materials to produce the standard mould parts cut down production times”. “Talking about standard mould parts is however simple and at the same time complicated. A plate with four holes is easy enough, anyone can manufacture it. A plate with four holes that does not create any problems and made just like you want it is not quite as banal. Meusburger was not the firs standard mould manufacturer we tested, but the are the first and only one we ever introduced. They were able to respond in the best of ways to our requirements from every standpoint: quality, range width and depth where to choose from, thanks to the extreme variety of sizes and materials they can provide. In Meusburger’s standard mould parts we found a very high construction quality thanks to the very stable material used which allows us to machine it and use it freely without any risk of its being deformed. This was one of the basic changes brought about by C.G.D. during the past few years as a tool maker, in that we went from making everything from scratch to using a semi-finished product which allowed us to shorten lead times but above all to focus in the best way on the operational characteristics of every mould”. “C.G.D. does not achieve savings by buying our standard mould parts, but it undoubtedly cuts down on mould manufacturing lead times and brings the advantage of enabling them to pay more attention to the heart of the tools” Salvatore Paiano (Manager, Die Making Italy, Meusburger) explains.  

Tooling and mould making cooperate but not necessarily
As from 2014 the company is part of the CMI Industrial Group, manufacturer of hinges for the industry of white goods and electric appliances.
Since then, C.G.D.  became part of this industrial Group and currently, even though they are still third party manufacturers who operate in various industries, the white goods segment took the upper hand to some extent because some works were brought back to the company which originally were outsourced. In spite of this, today in C.G.D. mould making is not necessarily linked to third party dies; different activities coexist and cooperate within the same company, linked but not depending on one another. “Apart from the CMI group, it often happens that clients not only entrust us with the making of the mould, but also with the production of the finished component; tooling however is not necessarily always meant to serve the mould making activity” Lenzi further explains.

Reliable, productive, high-quality progressive moulds
Moulds are little more than prototypes, as witnessed by the fact that C.G.D, during almost 50 years of activity, rarely manufactured the same tooling twice. It is also because of their unique nature that moulds must be absolutely perfect and guarantee a certain productive result, even in consideration of an important production cost. We therefore asked Mr Lenzi to what extent is it still convenient to use moulds. There are production technologies which are highly competitive and alternative to sheet metal moulding. “It is definitely less convenient than it used to be!” Lenzi answers, but he continues: “Once certain things could be produced only and exclusively using moulds. Now some technologies, such as laser cutting, changed this scenario, within which there are differences according to the type of product that needs to be manufactured (meant as a single object which is intrinsically and objectively difficult to produce in another way) and above all of the quantities required. I cannot provide precise figures: I can however say that when it comes to producing a number of pieces in the dozens of millions range I dare anyone to suggest a more convenient method than moulding”. It is on account of this quantity issue that C.G.D., even though it was born as a maker of all types of moulds, including deep drawing, ended up dealing almost exclusively with progressive moulds, where the above mentioned large numbers are still valid. “Now here at C.G.D 98% of mouds are progressive. These moulds are meant to produce many items and this, as we have seen, means other technologies are not competitive. This is one of the reasons why we were relatively unaffected by the advent of other production methods. Being to all intents and purposes specialists of progressive moulds proved a valid choice which allowed us not to suffer from the relocation of production to other countries with lower costs. By manufacturing completely automatic moulds, which hardly even require an operator to supervise them, characterized by an absolute reliability and by the capability of keeping up very high production speeds, we actually allowed our clients to carry on producing in our country with a production cost which is not all that different from what they would obtain migrating to other areas in Europe, while enjoying the typically Italian quality for which we stand out in the world”.

A name and a guarantee
“The progressive mould for sheet metal is almost a small machine within the machine which typically stems from a request by the client” Lenzi further explains. “Most often the client, for the reasons we mentioned before, is not so competent when it comes to sheet metal (they can study and design objects but often have no clue as to how to produce them). This is why we are by their side from the creation phase, for the whole engineering activity right up to the set-up of the correct tools. This, as we said, is the positive aspect of the time warp which the recent crisis created. C.G.D. and its clients therefore cooperate very closely and this allowed us to establish very strong relationships with the best part of our clients who now consider our name synonymous with excellence and quality in the manufacturing of progressive moulds for medium-high production quantities. “During the development phase and the set-up of the moulds, it is absolutely essential to be able to count on our side on a competent and reliable partner with a product range as wide and innovative as Meusburger’s” Lenzi again states. “Apart from their standard parts, what I appreciate above all things is the quality of the service they provide, starting from the direct relationship. It is not a banal and evident thing, given their size; the relationship which we established is often the source of interesting ideas and winning solutions which spring from the sum of the specific knowledge and competence of both our companies. By now we developed a real partnership, just like the one we try to create with every client”.

Digital catalogue and virtual certification
“The absence of intermediate filters is a fundamental aspect of the relationship we developed with C.G.D.”  Matteo Bettati, Sales Manager at Meusburger for the Emilia Romagna region, explains. “Of course our objective is to supply our standard mould parts, but in order to reach this objective it is fundamental to be seen and valued as consultant-partners, capable of providing added value to every order with our competence and experience, trying to contribute tangibly to the satisfaction of the client’s requests”. “An example? The digital catalogue, which we at Meusburger make available for the Technical Office of every client to help and speed up the mould design phases” Paiano once more explains. “Every designer can, indeed, look up the catalogue, importing directly into their project the designs and details of the various standard parts, reducing design times considerably”. “The possibility of having such tools as the Meusburger digital catalogue available helps from a time and solution standpoint. It is very important because it prevents wasting time and it allows, as we said before, to focus on the most important aspects and problems which might affect the functioning of the mould itself. This is one of the tangible advantages, even because, by importing the designs of the standard parts directly from the catalogue, we have, from the very start, an indicator of the supply costs; this aspect is not secondary as it speeds up the preparation of cost estimates. In short, it is not just on account of the quality of its products that we chose Meusburger but also for its complete offer and the quality of services which it can guarantee as the sole structured reference supplier, over time, for all our requirements in the production of progressive moulds for sheet metal. Having codes for standard parts from a manufacturer well known the world over is definitely an asset but above all it is an advantage for the end user. The latter, independently of where they produce, in case of faults, requirements or maintenance, may easily find the specific standard part on the market. It is as though the Meusburger name certified the quality of our work”.

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