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Friday, 24 Novembre 2017
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All’inseguimento di Bianconiglio

Macchina MG AR 4 rulli. Macchina MG AR 4 rulli.

Franchino s.r.l ha comprato da MG due modelli di calandra a tre rulli motorizzati ad assi variabili della serie PH, nate da alcuni anni come valida alternativa alla calandra a 4 rulli tradizionale. Il vantaggio è che i rulli laterali si possono avvicinare molto a quello superiore e questo aiuta nella piegatura di pezzi con uno sviluppo minimo. Le nuove PH andranno a rimpiazzare due macchinari che hanno fatto il loro tempo, le nuove commesse saranno gestite in modo più rapido ed efficiente.

di Eduardo Locks

Settembre 2017 

Il termine Industria 4.0 sta entrando pian piano nel nostro vocabolario. Con questo paradigma, si intende denominare un fenomeno che sta interessando il mondo in cui viviamo, una Quarta Rivoluzione Industriale. La storia ci racconta che la Rivoluzione Industriale fu un processo di evoluzione economica che ha portato man mano all’industrializzazione della società che da sistema agricolo-artigianale è passata a un sistema moderno caratterizzato dall’uso di macchinari azionati da energia meccanica e dall’utilizzo di nuove fonti energetiche. I libri di storia fanno spesso riferimento a una Prima e a una Seconda Rivoluzione Industriale. La prima interessò prevalentemente il settore tessile-metallurgico con l’introduzione della macchina a vapore nella seconda metà del ‘700. La Seconda Rivoluzione Industriale, negli ultimi decenni dell’800, si realizza grazie all’introduzione dell’elettricità, dei prodotti chimici, del petrolio e grazie soprattutto al miglioramento delle tecniche di fusione che danno origine all’acciaio. Si parla anche di una Terza Rivoluzione Industriale nei Paesi occidentali nel secondo dopoguerra, che trae origine dalla sfida bellica fra le superpotenze durante la Seconda Guerra Mondiale e continua con la corsa agli armamenti che ha caratterizzato la guerra fredda e la gara per la conquista dello spazio nel decennio fra gli anni ‘60 e ‘70, in cui si intensifica l’uso dei primi computer.

Diventare più competitivi sul mercato e ottimizzare i processi di produzione
Il fenomeno di scambio e analisi dati in tempo reale, della possibilità di connessione a Internet praticamente illimitata, di connessione wireless a basso costo, di supporto digitalizzato, l’utilizzo di tecnologie avanzate della informazione e comunicazione, Information and Communications Technology (ICT), che si esprime in apparecchi digitali, programmi software e telecomunicazioni, ridefinisce oggi tutto il modo di operare di un’azienda.
Viviamo in un mondo in cui le informazioni sono sempre di più e maggiori, diventa quindi fondamentale gestire in modo efficace e rapido tutto questo volume di nozioni. Proprio per questo motivo le ICT sono il mezzo per gestire dati qualitativamente migliori nell’ambito dell’organizzazione aziendale, e, grazie alla diffusione della tecnologia e dell’inter-connettività, le aziende possono ridefinire il proprio modo di operare e i rapporti con la clientela. Oggi è la capacità di immagazzinamento, manipolazione, progettazione e recupero dati che ridefinisce e caratterizza un’attività, qualunque essa sia. Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha predisposto il pacchetto Industria 4.0 per aiutare le imprese italiane a rilanciare la propria capacità competitiva, attraverso gli investimenti. In parole povere, sovvenzioni per le aziende che stanno investendo e investiranno in nuovi sistemi di produzione, nuovi macchinari e nuovi beni funzionali che daranno supporto al lavoro umano. Le industrie italiane hanno fatto subito tesoro di questa iniziativa, cercando di muoversi in quello che è il nuovo scenario sfruttando al meglio la tecnologia che già possiedono, programmi software, gestionali, automazione, e cercando di andare oltre. Gli italiani non hanno paura di buttarsi in nuove iniziative, non hanno paura di investire, anzi, la possibilità di questi contributi finanziari è stata accolta seppur non con l’entusiasmo di un bambino, con la dovuta attenzione e ha generato una speranza per il futuro che si concretizzerà per molti nel rinnovo del parco macchine e del background tecnologico che supporta la loro produzione. Lo scopo è quello di diventare più competitivi sul mercato, di ottimizzare i processi di produzione e di diversificare la risposta in base alla domanda.

Franchino e il percorso trovato
A dire il vero, non è per niente facile muoversi, quando si parla di finanziamenti e agevolazioni fiscali agli italiani non viene mai dato il manuale di istruzioni. Per fare un’associazione letteraria, l’immagine che salta in mente è quella del coniglio bianco del romanzo di Lewis Carroll, Alice’s Adventures in Wonderland pubblicato per la prima volta nel 1865. Il personaggio, che è stato tradotto in italiano col nome di Bianconiglio, passa con indifferenza davanti alla protagonista, Alice, e corre. Il coniglio bianco sta a indicare un evento inaspettato che porta a una realtà superiore, che scardina in un solo colpo le proprie convenzioni. Seguire il coniglio bianco vuol dire fare attenzione a ciò che può succedere in modo del tutto inaspettato e saper reagire. Il libro ha fra le sue tematiche quella della relatività del tempo e delle cose.  Cosa è giusto e cosa sbagliato. Quale sentiero ci riporta a casa e quale alla Regina di Cuori che ci taglia la testa. Bianconiglio ha fretta, non aspetta, non ci parla, siamo noi come Alice che ci dobbiamo alzare e muovere, non possiamo fare domande, solo seguirlo. Già perché la burocrazia che regola questo paradigma è difficile da comprendere e il percorso è pieno di cavilli e documenti da decifrare per capire se stai nei suoi parametri, oppure no. Significativa è la scelta di un’azienda piemontese che ha trovato il sentiero. Franchino s.r.l. ha lunga esperienza nella lavorazione dei metalli. Nata nel 1957, i fratelli Dario, Elio e Aldo Franchino, incoraggiati dal boom economico di quegli anni, si indirizzano nel taglio e nella piegatura lamiere. Iniziano a collaborare con importanti realtà industriali quali Fiat e Indesit, e ben presto nei loro uffici e nei loro stabili a Orbassano, nel Torinese, la lamiera grezza diventa manufatto grazie ai processi di calandratura, curvatura profili, ossitaglio, taglio e piegatura, taglio al plasma e taglio water-jet. La seconda generazione, rappresentata da Fabrizio ed Ezio, segue la politica dei padri, ma estende il suo raggio d’azione in tutti i settori della carpenteria, dell’automotive e dell’edilizia. Oggi la ditta fornisce carpenterie in ferro, in acciaio inox e alluminio, grazie al suo considerevole parco macchine che comprende reparti di cesoiatura e piegatura, impianti per ossitaglio e plasma, taglio a water-jet, calandre e curvaprofilati. La consociata, Franchino Rivestimenti, lavora ormai da 15 anni e offre un completo sistema di rivestimenti di interni per veicoli commerciali in alluminio antiusura che assicura loro una protezione totale.

Due calandre a tre rulli motorizzati ad assi variabili
In provincia di Cuneo, a Fossano, MG costruisce macchine curvatrici per la lamiera e i profili, e da alcuni anni, anche spianatrici. Le macchine MG fanno sì che aziende come Franchino s.r.l. possano realizzare i loro prodotti. I titolari di MG, Massimo Roccia, Francesco Barca e Giorgio Giraudo, hanno pensato da tempo che al giorno d’oggi un’azienda deve essere elastica, non deve focalizzarsi su una tipologia unica di prodotto e non deve standardizzare il proprio manufatto, ma dare soluzioni su misura. Massimo Roccia commenta: “Oggi più che mai è fondamentale caratterizzarsi e diversificare la propria produzione per rispondere a tutti i quesiti di calandratura, per ogni cliente”.
Franchino s.r.l ha comprato due modelli di calandre del tipo PH. Le PH sono calandre a tre rulli motorizzati ad assi variabili in cui il rullo superiore si muove sul suo asse verticale e si comporta come una pressa entrando in contatto con i rulli laterali che si muovono invece sull’asse orizzontale. Le PH sono nate da alcuni anni proprio come alternativa alla 4 rulli tradizionale. Il vantaggio è che i rulli laterali si possono avvicinare molto a quello superiore e questo aiuta nella piegatura di pezzi con uno sviluppo minimo. La PH è un tipo di calandra molto versatile, piega diametri estremamente piccoli su spessori importanti ed è adatta per la lavorazione di sagome coniche, anche eccentriche.  Uno dei modelli acquistati, PH 2.240, lavorerà spessori di 45 mm su una lunghezza di 2.100 mm, la seconda, PH 3.600, su una lunghezza di 3.100 mm, piegherà 70 mm con una spinta di 600 tonnellate.
Ezio Franchino commenta “Non è facile muoversi nel labirinto burocratico, devi sempre stare con le orecchie tese, laddove ci sono le possibilità di ottenere agevolazioni, devi esserci”. Non solo “Con queste macchine rinnovo parte del parco macchine ed entro in un programma di finanziamento che contempla non solo l’avanzamento tecnologico, ma anche la sicurezza sul lavoro, permettendo ai miei operatori di stare più lontani dalla macchina e di controllare il lavoro a distanza”.

Risultati ottimali già al primo pezzo
Le due PH sono dotate di un controllo numerico sviluppato da Delsy, azienda di software consociata MG, capitanata da Daniele Albenga. Touch Command EVO ha lo schermo tattile ed è facile e intuitivo. Grazie alla sua versatilità, EVO permette la comunicazione wireless, l’interconnessione, la raccolta e l’analisi dati in tempo reale, nonché la visualizzazione della forma desiderata in grafica 3D. Con il semplice tocco dello schermo, anche con guanti da lavoro, l’operatore può immettere i parametri lamiera, il controllo genererà il programma per poterla curvare. Oppure, l’operatore può creare egli stesso il programma di curvatura che poi il CNC eseguirà. Il sistema impara le coordinate che vengono eseguite in automatico con la massima accuratezza e corregge qualunque deviazione. Lotti di lamiere in teoria uguali tra loro possono avere in realtà caratteristiche diverse, e presentare risultati di curvatura non uniformi. Per ovviare a ciò EVO esegue un test lamiera in un tempo bassissimo e con pochissimo uso di materiale, che conduce a risultati ottimali già al primo pezzo testato. Sulle lavorazioni a diametri multipli, le velocità dei movimenti interpolati sono selezionate in modo completamente automatico e sono controllate in ogni condizione di sforzo e temperatura, e in tempo reale, durante il processo di calandratura grazie al sistema “close-loop” che permette la verifica simultanea del processo produttivo in ogni momento. Se durante la lavorazione il rullo inizia a deviare dalla posizione immessa, la rotazione aumenterà o rallenterà automaticamente per assicurarsi che la calandratura avvenga in modo corretto. Il processo viene visualizzato sempre sullo schermo. Non solo, la possibilità di montare una micro camera sul supporto apribile della macchina focalizzata sul punto di calandratura permette all’operatore di visualizzare il risultato anche su un monitor aggiuntivo. EVO effettua l’esplorazione dello status macchina e segnala l’eventuale necessità di eseguire la manutenzione per garantire sempre la massima funzionalità. La misurazione automatica del raggio di curvatura può essere rilevata in esterno tramite l’utilizzo dell’archimetro elettronico, sempre di fabbricazione MG / Delsy, che invia i dati al CNC stesso tramite connessione Wi-Fi. Sistemi di carico e scarico lamiera, con sensori che segnalano la presenza del pezzo, così come supporti laterali e verticali, possono essere interpolati con EVO per la creazione di un sistema di produzione interamente automatizzato. Il sistema remoto di assistenza permette la connessione dell’operatore MG alla macchina per il trouble-shooting. Oltre a tutto ciò, MG con Delsy sta mettendo a punto un sistema laser di misurazione per raggi di grandi dimensioni. Senza contare che stanno già lavorando al nuovo EVO. Tutto questo porta il processo di calandratura ad acquisire un’identità di insieme “aumentata”. Dispositivi interconnessi, controllo numerico, attrezzature che dialogano tra loro e scambiano una mole immensa di dati in pochissimo tempo, quello che gli esperti del settore hanno definito l’Internet delle Cose (Internet of Things). Ma chi conosce MG e Franchino sa che non useranno mai questo termine, sa che per loro il centro della tecnologia sarà sempre l’uomo. MG e Franchino sanno che cosa vogliono e dove vogliono andare, fornire ai loro clienti sempre la soluzione e il prodotto che sia in quel momento e per quella esigenza, il migliore, il più adatto, che dia la possibilità ai clienti di essere competitivi sul mercato.

Commesse gestite in modo più rapido ed efficiente
MG alza l’asticella quando inizia la progettazione di spianatrici. Queste macchine rendono una lamiera che presenta pieghe e imperfezioni, perfettamente liscia e levigata così da poter essere utilizzata come materiale di prima qualità. Commenta Massimo Roccia: “Il mese scorso abbiamo vinto un appalto internazionale per la fornitura di una spianatrice che lavorerà titanio spesso 75 mm per una importante committente di San Pietroburgo. È stata una bella sfida entrare in questa competizione, e i russi non sono gente facile, ti chiedono un sacco di informazioni, e vogliono un moltre garanzie. Eravamo in tanti, anche se una macchina così non è di progettazione standard, inoltre, abbiamo già dovuto fornire uno studio d’insieme e una stima di progetto, non facile, ma noi siamo stati credibili.” Già da qualche tempo MG sta costruendo curvaprofili a 4 rulli e sta progettando per un cliente americano una nuova curvaprofili a 6 rulli. Massimo continua: “Se ti tiri indietro dalle sfide non sei più competitivo, se resti nella tua confort zone al giorno d’oggi non ottieni quel di più che ti rende davvero speciale, quello che la gente poi cerca”. Franchino srl è consapevole che in Italia non sono molti i contoterzisti in grado di eseguire queste lavorazioni, e dalla sua parte ha i 60 anni di esperienza acquisita. La massima efficienza, unita a una buona organizzazione fa si che riesca a soddisfare le più diverse esigenze della clientela, dalle piccole alle grandi imprese. Le nuove PH andranno a rimpiazzare due macchinari che hanno fatto il loro tempo, le nuove commesse saranno gestite in modo più rapido ed efficiente.  “C’è abbondanza di lavoro e questo ci incoraggia ad andare avanti, basta sapersi proporre ” dice ancora Ezio che poi prosegue: “A dire la verità, nemmeno nei momenti di maggiore crisi siamo stati con le mani in mano. Oggi lavoriamo a pieno ritmo, a volte anche incrementando con dello straordinario, sono fiducioso”. Senza la volontà di imprenditori, di uomini come loro, tutto questo non sarebbe possibile. Massimo, Franco, Giorgio, Ezio e Fabrizio. Sono persone semplici, vere, basta un loro sguardo per capire quello che hanno dentro. Sempre alla ricerca, andranno avanti per la cosa migliore, in quel momento, per quel cliente, e utilizzeranno in quel momento la tecnologia migliore possibile.  Un sorriso complice, una stretta di mano saranno sempre il loro biglietto da visita. Che cosa penseranno i loro figli in futuro?  Che cosa penseranno i loro nipoti, delle loro aziende, delle loro scelte? Non ci è dato saperlo, intanto loro stanno inseguendo Bianconiglio.

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