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Sunday, 20 Agosto 2017
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Le nuove funzionalità partono dalla gestione delle parti

Le implementazioni introdotte con Radan 2017 e presentate a Milano da Procam in occasione di Fiera Lamiera interessano oltre agli ambienti CAD/CAM e Disegno 3D anche i nuovi moduli di Logistica, fondamentali per l’integrazione di Radan con i sistemi già implementati nelle aziende.

di Lorenzo Benarrivato

Giugno Luglio 2017

Il cuore logistico di Radan è rappresentato da Radmaneger, la cui forza sta nella capacità di creare automaticamente progetti di Nesting senza che l’utilizzatore necessariamente conosca da dove provengono le parti, quali sono i riferimenti ordine o per quale cliente esse debbano essere prorotte. Olaf Körner, responsabile sviluppo Radan, afferma che “In Radan 2017, le potenzialità di Radmanager nella gestione di parti 2D e 3D sono solo un’anteprima delle sue funzionalità complete che consentiranno la gestione di ogni tipologia di parte, inclusi tubi, particolari piegati o destinati al taglio 5 assi”. Anche i file CAD 2D vengono ora importati in Radmanager senza necessità di conversione alcuna.

Lo sfrido flottante non è più un problema
Parlando di bidimensionale e di punzonatura, con le sue nuove funzionalità Radan 2017 affronta il pericolo degli “sfridi volanti”, che possono scivolare sotto al foglio di lamiera, danneggiando gli utensili montati sulle punzonatrici. Per evitare che il programma NC generi dei particolari di Sfridi Flottanti all’interno della lavorazione, è stato aggiunto un nuovo controllo all’interno dell’ordinamento. La funzione può essere abilitata dal menu “Ordinamento”. Il software analizzerà a ogni singolo colpo sulla lamiera, la presenza di sfridi flottanti. Tali sfridi risultano molto pericolosi se non rapidamente rimossi mediante uno stop macchina, uno scarico o una operazione di rimozione. Il software poi evidenzierà, nella lista di ordinamento, la riga che produce lo sfrido flottante. Quando la linea sarà selezionata, un messaggio visualizzerà il dettaglio del primo sfrido flottante generato. Graficamente, lo sfrido flottante verrà marcato con una piccola croce rossa, e applicando uno zoom, un quadrato rosso mostrerà l’area interessata. Inoltre, la possibilità di accedere all’ordinamento previsto per la lavorazione ne consente un editing mirato da parte degli utenti a seconda di eventuali esigenze di cambiamento rispetto al programma automatico. Lo stile dell’Ordinamento Automatico può essere ora personalizzato utilizzando una nuova semplice finestra di dialogo al posto del classico editor di testo. Il nuovo editor verrà utilizzato come opzione di default per la modifica dello stile di ordinamento. Se necessario sarà comunque possibile utilizzare il vecchio editor di testo. Per quanto riguarda le configurazioni macchina disponibili, Radan 2017 mette a disposizione degli utenti una serie di utensili standard comunemente utilizzati per ogni Postprocessor di Punzonatura.

Miglioramenti anche nel campo del 3D
In Radan 2017 è possibile muoversi con semplicità nell’ambiente Modello cambiando le viste standard tra frontale, laterale, sopra etc. Le capacità grafiche dell’ambiente 3D Radan sono state migliorate per rendere il sistema più rapido. “Per esempio - spiega Olaf Körner - nelle precedenti release la cancellazione degli sfridi poteva richiedere qualche secondo dopo la selezione di questi ultimi, mentre adesso il software ne gestisce il rendering istantaneamente. Radan 3D utilizza ora una moderna versione di OpenGL che supporta un numero superiore di schede grafiche. Allo stesso tempo, le prestazioni di visualizzazione sono state implementate per rendere il lavoro su parti 3D e la selezione di oggetti molto più efficiente”. Il processo di aggiornamento delle informazioni tra Radbend e Radan 3D è stato automatizzato. “Un disegno viene ora analizzato in Radbend e le informazioni di piega vengono trasferite direttamente all’ambiente 3D. Normalmente questo processo veniva svolto dall’utente diverse volte per ogni modello. Ora, una volta identificata la parte, basta un semplice click del mouse per aggiornare le informazioni”.

Nuove funzioni nesting per sfruttare il materiale in modo ancora migliore
Il miglioramento degli algoritmi ha portato a risultati importanti anche per quanto riguarda le potenzialità di Nesting Radan. “Lo sviluppo continuo delle caratteristiche di Radan per quanto concerne l’ambiente di Nesting ci ha permesso di migliorare ancora i risultati che possiamo ottenere e di conseguenza un impiego ancora migliore del materiale”. Nel caso di un basso numero di parti differenti, dove il nesting offre poche combinazioni, il software proverà a utilizzare più inclinazioni delle parti per ottenere un rendimento superiore. Visto il crescente numero di utenti che utilizzano le potenzialità del “Progetto di Nesting”, le funzionalità avanzate di personalizzazione della reportistica sono, state estese a questo ambiente consentendo un elevato grado di personalizzazione dei report di Nesting direttamente da parte degli utenti. È molto semplice creare report dei progetti di nesting, anche grazie alla nuova funzionalità Template. Olaf Körner conferma, “I settaggi definiti per i progetti esistenti possono essere salvati in template, con possibilità di riutilizzarli in ogni momento”. Le procedure di Autotooling (lavorazione automatica) sono più efficienti nel posizionamento di Tag o micro-giunzioni in corrispondenza di Tagli in comune. Inoltre la funzionalità di bruciatura della pellicola o vaporizzazione è stata estesa anche agli sfridi, ponendola come condizione anche nella fase di distruzione degli “scheletri nesting”.

Nuove funzionalità anche in piegatura
Parlando di piegatura CNC, una nuova funzionalità di Radbend permette all’utente di controllare i fori vicini alle pieghe. Fori o tagli troppo vicini alle pieghe possono, infatti, creare delle distorsioni. I fori nella zona di pericolo saranno evidenziati in rosso, un messaggio verrà visualizzato e la zona di sicurezza verrà visualizzata nella lamiera con delle linee arancioni. Importando una parte in Radbend sarà riconosciuto il raggio di piega e lo stiramento definite dal Sistema CAD. In Radbend questo stato è chiamato “Con Parametri Modello” - la parte viene trattata come nel Sistema 3D e lo sviluppo è già corretto. Quando un utensile viene selezionato (o modificato) per il modello, Radbend calcolerà il nuovo valore di Raggio e Stiramento e applicherà tali valori al modello; questo stato verrà chiamato “Con setback risultante”. La parte avrà ora uno sviluppo diverso, verranno modificati gli assi di programmazione e la parte sarà simulata con i nuovi valori. Lo sviluppo verrà inoltre aggiornato alle ultime modifiche” spiega Olaf Körner. L’importazione diretta di modelli 3D in Radbend utilizza ora un nuovo motore chiamato Radan 3D API che permette un processo più rapido e affidabile. Vengono utilizzati gli stessi settaggi di importazione e ottimizzazione attualmente definiti dall’utente in Radan. Nel caso in cui Radbend non riesca a riconoscere il materiale della parte 3D caricata, verrà utilizzato il rilevamento di Radan 3D. È stato implementato inoltre un ulteriore controllo per ignorare le parti senza volume (per esempio punti e linee) e il supporto alla nuova versione di SMX 2.03 con nuovi bendID. Inoltre, Radbend introduce il pieno supporto per il nuovo controllo Touch Point TruBend introdotto per la gestione delle machine Trumpf 5000 (B23). Questo include un postprocessor 3D, laser ABC e caricatore. Un lavoro speciale è stato effettuato per la gestione della variazione tra la parte di utensile in contatto con il pezzo e la parte di utensile utilizzata per il montaggio, nel caso in cui sia gestita una “sovra-lunghezza” anche negativa.

Più automatismi e supporto per il taglio tubi
Chiudiamo questa rapida carrellata sulle principali novità di Radan 2017 parlando di taglio tubi e quindi di Radtube che, tradizionalmente utilizzato per tagliare i tubi può anche programmare lavorazioni di taglio su qualsiasi forma estrusa, tra cui travi con profili I, H, C ed L per esempio. “Perché le problematiche da affrontare nel taglio di tubi rotondi o quadrati sono completamente diverse da quelle che si possono incontrare nella lavorazione di profili più complessi, abbiamo voluto aiutare i nostri utenti in questo tipo di problematiche, migliorandone considerevolmente l’automazione e il supporto,” spiega Olaf Körner. Riepilogando Radan 2017, Olaf Körner afferma che “le nuove funzionalità e i miglioramenti introdotti forniscono vantaggi immediati per chi lavora con Radan per la realizzazione di parti in lamiera e sottolinea l’intenzione di continuare a investire pesantemente nello sviluppo continuo del software”.

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