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Sunday, 20 Agosto 2017
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Il valore dell’automazione, dal taglio alla piega

La filosofia aziendale di C.L.P. 2, contoterzista a 360° nella lavorazione della lamiera con sede a Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, impone di affrontare il mercato contando sui più avanzati sistemi di produzione. Nasce da qui la collaborazione di lunga data con Trumpf, che ha fornito di recente un sistema di taglio TruLaser 3030 Fiber, con sorgente laser in fibra da 4 kW, altamente performante e che presto consegnerà anche la cella di piegatura robotizzata TruBend Cell 5000, scelta per la sua notevole facilità di programmazione.


di Fabrizio Dalle Nogare

Maggio 2017

C.L.P. 2 è un’azienda specializzata in tutte le lavorazioni di carpenteria leggera su lamiera ferro e zincata, inox e alluminio, con spessore da 6 a 20 mm. Lavorazioni di taglio, punzonatura, pannellatura e piegatura sono solo alcune delle operazioni che C.L.P. 2 è in grado di realizzare presso lo stabilimento di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone. Proprio lì abbiamo incontrato Andrea Oro, che insieme al fratello Ermanno gestisce l’azienda di famiglia, fondata nell’ormai lontano 1979 dal padre Guerrino. Oggi lo spazio produttivo raggiunge i 16.000 m2, la metà dei quali coperti, con un ampio magazzino di circa 1.000 m2 che permette lo stoccaggio di lamiere di vari spessori. “C.L.P. 2 opera come contoterzista nell’ambito della lavorazione lamiera”, racconta Andrea Oro. “Grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni, siamo in grado di spaziare a 360° in questo ambito. Per essere competitivi sul mercato, la nostra ricetta è quella di investire in tecnologia innovativa, collaborando con costruttori di primo piano per avere macchine all’avanguardia nel nostro stabilimento”.

La cella di piegatura robotizzata è più semplice da programmare
Proprio dalla necessità, seguendo la filosofia aziendale, di poter contare sulla tecnologia più avanzata disponibile sul mercato nasce la solida collaborazione tra C.L.P. 2 e Trumpf. Tra gli ultimi acquisti operati dall’azienda friulana c’è la cella di piegatura TruBend Cell 5000, che sarà consegnata in estate e sarà operativa a partire dall’autunno. Si tratta di un impianto robotizzato, produttivo e flessibile che consente di lavorare un’ampia gamma di pezzi con una qualità elevata. “L’esigenza produttiva più stringente che C.L.P. 2 ci ha illustrato era legata alla programmazione della macchina: avevano bisogno, insomma, di un impianto che fosse il più possibile semplice da programmare”, spiega Paolo Mason, Area Manager di Trumpf per il Nord-Est. “Dopo aver presentato una demo che simulava la programmazione dei pezzi trattati dall’azienda hanno deciso di acquistare la macchina, e crediamo che sarà una svolta importante nella loro produzione”. “In quanto contoterzisti, abbiamo la necessità di processare nel modo più efficiente possibile un alto numero di codici: la flessibilità è un aspetto molto importante per noi”, conferma Andrea Oro. “Avevamo la necessità di innalzare l’automatismo della macchina e la possibilità della programmazione 3D segna davvero un punto di svolta per il futuro della piegatura. Il programma 3D, infatti, consente di agevolare l’operatore nelle sue mansioni. Ci aspettiamo che una macchina così versatile si dimostri utilissima nella lavorazione anche di lotti ridotti, non solo nella lavorazione delle grandi serie”.La piegatrice automatica TruBend Cell 5000 di Trumpf è equipaggiata con il software TruTops Bend, che permette di creare intuitivamente programmi per celle di piegatura automatizzate. TruTops Bend consente di non programmare la cella di piegatura a bordo macchina, bensì offline, su una postazione di lavoro in ufficio, parallelamente al ciclo produttivo. Si riducono così notevolmente i tempi passivi con conseguente aumento di disponibilità della macchina.

I benefici dovuti all’introduzione del sistema di taglio in fibra
Come racconta Andrea Oro, per C.L.P. 2 l’esigenza di acquistare una piegatrice del calibro della TruBend Cell 5000 è emersa con forza in seguito all’aumento significativo della mole di lavoro consentito dall’inserimento di un’innovativa macchina di taglio Trumpf, che ha dato un impulso alla produzione, producendo un collo di bottiglia proprio nella fase di piegatura della lamiera. L’impianto di taglio in questione è il TruLaser 3030 Fiber di Trumpf, equipaggiato con sorgente laser in fibra da 4 kW. “Oltre alla qualità di taglio, la macchina ci consente di cambiare velocemente il bancale, la paletta o il foglio per un cambio formato rapido”, spiega Andrea Oro. “Inoltre, la macchina garantisce una resa molto più elevata che in passato nel rapporto accensione/ore taglio, aumentando di molto il suo livello di efficienza. Abbiamo scelto questa cella perché volevamo poter avviare una sorta di lavorazione a kit, in cui lanciare una commessa, effettuare le operazioni di taglio e poi passare alla piegatura, a prescindere dal materiale e dalle dimensioni. La macchina, infatti, gestisce agevolmente anche commesse con spessori e materiali diversi”. Il parco macchine di C.L.P. 2 potrebbe essere integrato, il prossimo anno, da un nuovo impianto di taglio completamente automatizzato, dal carico al taglio fino allo scarico del singolo pezzo. “Tornando a un aspetto già citato in precedenza, quello della programmazione, anche il fatto di avere in officina sistemi con un’interfaccia di programmazione comune, dalla punzonatura al taglio fino alla piegatura, è un fattore assolutamente importante, come conferma l’esperienza di C.L.P. 2”, aggiunge Fabio Delle Vedove, agente After Sales di Trumpf per l’area del Nord Est.

Lavorare anche l’alluminio in modo più efficiente
Tra i vantaggi assicurati dalla macchina di taglio TruLaser 3030 Fiber di Trumpf, già in funzione nello stabilimento del cliente friulano, c’è la possibilità di lavorare in modo più efficiente l’alluminio. Prosegue Andrea Oro: “In precedenza lavoravamo l’alluminio con la punzonatrice, che ora utilizziamo per operazioni di deformazione su particolari specifici che non si possono processare con il laser. Possiamo dire che il sistema di taglio Trumpf ci ha permesso di aumentare la nostra produttività rispetto a prima, quando utilizzavamo due diverse macchine. La differenza è data soprattutto dal livello di automazione che ha la nuova cella, studiata proprio per essere efficiente e performante in una lavorazione completamente automatica”.
Un notevole passo avanti per una realtà che vuole essere sempre all’avanguardia.

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