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Monday, 25 Settembre 2017
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Le magnifiche quattro, di 102!!!

Ne sono state selezionate quattro tra le centodue candidature arrivate a SSAB e sono le protagoniste dei progetti più innovativi legati all’utilizzo e all’ottimizzazione degli acciai alto resistenziali. Tra queste, il prossimo 11 maggio, sarà decretata la vincitrice dello Swedish Steel Prize 2017, con la speranza puramente patriottica che ad alzare l’ambita statuetta sia l’italiana JMG Cranes che ha sviluppato una gru davvero straordinaria, altamente compatta con un campo di applicazione esteso.


di Fabrizio Cavaliere

Aprile 2017


La Swedish Steel Prize è l’unico premio internazionale per gli ingegneri nel settore siderurgico e come tale, attira concorrenti da tutto il mondo. Per quasi 20 anni, SSAB, attraverso lo Swedish Steel Prize ha, infatti, riconosciuto e premiato piccole e grandi aziende così come le istituzioni e gli individui che hanno sviluppato un metodo o un prodotto che sfrutti il pieno potenziale degli acciai alto resistenziali. La giuria è alla ricerca di applicazioni che si distinguono e ispirano per il modo con cui hanno usato questo innovativo materiale che vengono valutate in maniera indipendente secondo alcuni aspetti, ovvero: la loro applicabilità, redditività, i benefici per l’ambiente, le prestazioni, l’innovazione e la creatività. Criteri assolutamente severi e selettivi che hanno portato a determinare i quattro finalisti dello Swedish Steel Prize 2017, il cui vincitore sarà annunciato il prossimo 11 maggio durante la cerimonia a Stoccolma. “Quest’anno abbiamo ricevuto 102 candidature, un numero record, da 32 diversi Paesi del mondo. L’elevata qualità delle candidature dimostra che questo premio ha ormai un ruolo importante nel promuovere e incoraggiare la ricerca di metodi nuovi e innovativi per utilizzare gli acciai alto resistenziali”, ha dichiarato Eva Petursson, Presidente di Giuria dello Swedish Steel Prize e Head of SSAB’s strategic R&D.

Ecco i quattro finalisti 2017
I quattro finalisti di quest’anno sono tutti progetti innovativi che ottimizzano l’uso degli acciai alto resistenziali, all’interno dei quali, come spesso è accaduto anche nelle passare edizioni, spicca la presenza italiana. JMG Cranes, specializzata nella produzione di gru semoventi elettriche, è stata infatti selezionata perché ha sviluppato una gru davvero straordinaria, altamente compatta con un campo di applicazione esteso. Il design snello combinato al sistema di trasmissione elettrica e all’eccellente manovrabilità ne permette l’impiego sia all’interno che all’aperto. Questa potente gru semovente ha una grande capacità di sollevamento. Le alte prestazioni in rapporto al peso si ottengono grazie a un design ottimizzato che utilizza acciai ultra-altoresistenziali per il braccio della gru. Inoltre, l’efficiente trasporto su strada è facilitato dalle basi di appoggio rimovibili e dai contrappesi. La sudafricana Fermel, produttrice di veicoli per l’industria mineraria, ha invece messo a punto una gamma di veicoli per il trasporto sicuro nelle miniere, unica nel suo genere. I veicoli, che soddisfano le normative di sicurezza più rigorose, sono destinati a sostituire i veicoli standard attualmente in uso. La progettazione dell’intero veicolo, compresa la carrozzeria, ha migliorato le performance di sicurezza del personale, aumentato il carico utile, l’agilità, la resistenza agli urti, l’affidabilità e la durata utile. Tutti questi benefici si ottengono grazie all’uso di acciai altoresistenziali di nuova generazione, strutturali e resistenti all’usura. “Gioca”, tra virgolette, in casa la svedese Kiruna Wagon che è stata selezionata per il suo innovativo sistema di vagoni ribaltabili destinati al trasporto ferroviario a lungo raggio e per lo scarico efficiente di minerali. L’uso di acciai strutturali alto resistenziali e resistenti all’usura ha reso possibile la progettazione di vagoni alleggeriti combinati ad un binario Helix che consente al ribaltabile di scaricare in movimento. Con un tasso di scarico quasi raddoppiato, il sistema Helix è superiore a tutte le soluzioni convenzionali e risolve molti problemi relativi ad aggregati adesivi. Questo sistema è economicamente efficiente sia sul piano dell’investimento che della funzionalità. Il nuovo paraurti posteriore della statunitense Wabash National per automezzi e semirimorchi è, infine, il quarto e ultimo progetto finalista poiché supera gli standard nordamericani nelle situazioni di impatto più gravose. La progettazione con acciaio strutturale alto resistenziale è stata diffusamente testata e ha dimostrato la superiorità delle prestazioni soprattutto per quanto concerne la salvaguardia delle persone in caso di collisione. Il sistema brevettato, oltre a garantire un eccellente assorbimento di energia che permette di ridurre al minimo il danno del veicolo, consente anche una linea produttiva e un assemblaggio estremamente efficiente.

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