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Friday, 21 Luglio 2017
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Tradizione e modernità nella deformazione della lamiera

Lo stand 1960 Seravesi alla EuroBLECH 2016 di Hannover. Lo stand 1960 Seravesi alla EuroBLECH 2016 di Hannover.

Conta su una lunga e valida esperienza nella fornitura di macchinari per la deformazione della lamiera, quali calandre a 3 e 4 rulli, presse e bordatrici, l’azienda bresciana 1960 Seravesi, che si propone di assistere i clienti prima, durante e dopo l’acquisto delle macchine. Alcune di queste, come la calandra a 3 rulli E79 esposta all’ultima EuroBLECH, sono state rese più moderne e solide studiando nuove soluzioni su alcuni particolari e intervenendo sull’estetica e sul software.

di Leonardo Albino

Febbraio 2017


Pur in un mondo in continua evoluzione come quello in cui viviamo - anzi, si potrebbe dire, soprattutto in un mondo che cambia così rapidamente - un’esperienza di oltre 50 anni in un settore molto ben definito come quello della progettazione e costruzione di calandre, presse e bordatrici è un fattore che può fare la differenza sul mercato. Risale, infatti, ai primi anni ’60 l’inizio dell’attività produttiva e imprenditoriale di Tommaso Seravesi che, unita alla forza, alle capacità e alla serietà della famiglia Lozza nelle lavorazioni meccaniche e assemblaggi dai primi anni ’80, ha permesso ai protagonisti di questa storia di svolgere un ruolo da protagonisti sul mercato. Oggi, 1960 Seravesi Srl, con sede operativa a Palazzolo dell’Oglio, nel bresciano, ha come principale obiettivo la fornitura di macchinari per la deformazione della lamiera, quali calandre a 3 e 4 rulli, presse e bordatrici, curando meticolosamente la costruzione dei macchinari dalla progettazione al collaudo finale e al loro montaggio in loco.

Continua attività di R&S e attento controllo del processo
La struttura operativa dell’azienda bresciana si sviluppa su 2 unità produttive, per un totale di 5.500 m2 coperti. Gli stabilimenti sono dotati di attrezzature specifiche e moderne, quali alesatrici e fresatrici a controllo numerico con tavole girevoli, cambio utensili automatici e 9 carroponti fino a 100 t di capacità di sollevamento. Si tratta di attrezzature necessarie per la lavorazione dei particolari dei macchinari realizzati e commercializzati da 1960 Seravesi. L’organico conta 34 persone altamente specializzate che consentono di ottenere risultati competitivi non solo in termini di progettazione ma anche di realizzazione. Esperienza, affidabilità e qualità del prodotto sono tra le principali caratteristiche del costruttore lombardo, che porta avanti una continua attività di R&S, e fonda la sua attività anche sulla collaborazione con partner storici e su un attento controllo del processo produttivo: la strada per realizzare macchinari funzionali, sicuri e duraturi nel tempo.

Far sì che il cliente trovi la macchina più adatta alle sue esigenze
“Il principale obiettivo della nostra azienda è avere una struttura fortemente orientata ai bisogni del cliente e creare, sin dall’inizio, un rapporto di fiducia e credibilità”, afferma Paolo Seravesi, figlio di Tommaso. “Cerchiamo di assicurare al cliente una valida consulenza iniziale in fase d’offerta, che gli possa garantire l’acquisto del macchinario adatto alle proprie esigenze. Crediamo sia importante informarlo sul programma di approntamento del macchinario acquistato, in modo che possa avere la certezza di scegliere il miglior prodotto che gli permetta di aumentare la propria produttività. Inoltre, in caso di fermo del macchinario garantiamo supporto e assistenza tempestivi”. Tra i punti di forza di 1960 Seravesi c’è, infatti, l’assistenza post vendita, con la valutazione all’istante della soluzione più conveniente e appropriata per ogni tipo di problema, assicurando risposte rapide ed efficienti.

I dettagli tecnici che rendono più moderna e solida la calandra
Tutto questo si traduce in una rinnovata strategia aziendale, che riguarda aspetti come i volumi di produzione e il modo stesso di progettare le macchine. “Preferiamo produrre un numero minore di macchine all’anno, ma seguire davvero il cliente e le sue esigenze. Insomma, personalizzare la macchina il più possibile”, continua Paolo Seravesi. Un esempio dell’evoluzione nella progettazione, invece, era in mostra all’ultima EuroBLECH di Hannover, dove 1960 Seravesi era presente con uno stand, impreziosito dalla presenza della calandra idraulica a 3 rulli E79, disponibile sul mercato con capacità da 25 a 300 mm e lunghezza dei rulli da 1.000 a 6.000 mm. “Abbiamo innanzitutto deciso di dare un nuovo design alla macchina rispetto a quelle attualmente sul mercato. Volevamo renderla più moderna e attuale e siamo intervenuti apportando alcune piccole migliorie rispetto alla concorrenza”, spiega Paolo Seravesi, con cui abbiamo parlato della calandra nel dettaglio. “Abbiamo ridisegnato il sistema di movimentazione del rullo superiore, che viene sempre movimentato dai due cilindri, ma è assemblato nella macchina in maniera diversa. Abbiamo anche reso più veloce l’estrazione del rullo nel momento in cui lo si cambia, in quanto la parte della motorizzazione rimane attaccata”. Le novità tecniche non riguardano soltanto i rulli. “Nella parte anteriore - quella dello sgancio, cioè la parte che si apre - sono state inserite delle guide posteriori. Anche grazie all’applicazione delle pastiglie di bronzo fisse, quando il sistema di sgancio sale e scende è più guidato. Altre modifiche hanno interessato il software, anch’esso ridisegnato utilizzando PC industriali che rendono più agevole la connessione da remoto. In definitiva”, riassume Seravesi, “pensiamo di offrire una macchina più moderna e solida”.

 

 



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