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Sunday, 19 Novembre 2017
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Ci sono i sensori di deformazione dietro la misurazione della forza

Nell’unità di manipolazione  il sensore di deformazione DSRT di Baumer regola la forza di tenuta della lamiera in modo sicuro e affidabile. Nell’unità di manipolazione il sensore di deformazione DSRT di Baumer regola la forza di tenuta della lamiera in modo sicuro e affidabile.

Con il centro di piegatura P1 Salvagnini ha introdotto nuovi standard sul mercato. La sua cinematica di piegatura innovativa dà il via a nuovi campi d’impiego ben al di là di quelli tradizionali. La rivoluzionaria tecnologia MAC 2.0 riconosce le differenze di materiale in fase di piegatura e le compensa automaticamente. Questo riduce lo scarto, garantisce una qualità costante e duratura, tempi di produzione ottimizzati e il massimo della produttività. I sensori di deformazione DSRT di Baumer offrono qui un contributo decisivo.

di Daniel Hunold

 

Dicembre 2016

Da 50 anni, Salvagnini progetta, costruisce e vende macchine e sistemi flessibili per la lavorazione della lamiera: punzonatrici, centri di piegatura, presse piegatrici, macchine da taglio laser di fibre, linee FMS, stoccaggi automatici di lamiera e software. La macchine vengono impiegate per esempio nella produzione di fanali, rivestimenti di ascensori e di caldaie, armadi elettrici e mobili di metallo. Con quattro sedi di produzione, 23 filiali e 30 centri di assistenza, l’azienda offre in 75 paesi al mondo soluzioni affidabili, durature e flessibili. Nella sede di Ennsdorf in Austria vengono prodotti ogni anno circa 100 sistemi di piegatura completamente automatici per l’industria della lavorazione della lamiera. E lì viene prodotto anche il centro di pannellatura elettrico P1. Con un ingombro di solo 8 m2, un consumo d’energia medio di 3 kW e un prezzo abbordabile è una delle principali risposte di Salvagnini alle esigenze economiche ed ecologiche in costante crescita dal mercato.

Processo di piegatura adattato con precisione
L’unità di piegatura è il cuore del centro operativo. È composta dal supporto della ganascia di piegatura con l’utensile superiore e inferiore, il premilamiera, la controtesta e il manipolatore.
Per la piegatura, il manipolatore muove la piastra di lamiera nella direzione desiderata e porta il lato da piegare del pezzo davanti all’unità di piegatura nella posizione corretta. Il premilamiera incastra la lamiera e la tiene fissa per tutto il tempo della lavorazione. Con movimenti controllati della guida le ganasce di piegatura eseguono in veloce sequenza piegature verso l’alto e verso il basso. Contrariamente alle tradizionali presse piegatrici, il centro di piegatura P1, con la cinematica brevettata, può produrre, a seconda dell’impostazione, angoli e archi di misure e diametri diversi. Il che consente una produzione versatile di profili, pannelli e altri semilavorati.

Le sfide: forza di tenuta, di estrusione e di piegatura
L’efficiente centro di piegatura P1 assicura una piegatura in meno di due secondi con un unico utensile. Sul pezzo agiscono forze diverse. Queste devono essere impostate con precisione e misurate in modo affidabile. La forza di estrusione del manipolatore non deve essere eccessiva, altrimenti la stessa determina impronte sulla lamiera. Contemporaneamente, la forza di tenuta deve bastare per muovere con sicurezza il pezzo alla velocità massima possibile senza che esso scivoli via. Un sensore di deformazione DSRT, montato sul telaio della macchina, soddisfa con maestria questi requisiti apparentemente contrapposti. In raffronto a molti sensori di deformazione comunemente sul mercato è molto morbido, reagisce velocemente e può rilevare con precisioni anche le più piccole compressioni. Anche nel monitoraggio della forza delle ganasce di piegatura fa valere i suoi punti di forza. A seconda della dimensioni dell’angolo, le ganasce, per la deformazione del pezzo, applicano più o meno forza. Questa forza, comunque predefinita, per tutto il ciclo di lavorazione non deve muoversi al di fuori dei limiti di tolleranza. Il DSRT ha una stabilità di lunga durata. Una volta impostato, garantisce una precisione angolare continuativa in tutte le misurazioni. Per ragioni di qualità il valori di misurazione possono essere protocollati. Grazie alla nuova tecnologia MAC 2.0 buoni risultati di piegatura non dipendono più dalla qualità del materiale. Parallelamente al tempo macchina i sensori di deformazione DSRT monitorano la conformazione delle lamiere da lavorare. Se queste stabiliscono delle differenze al di fuori del limite di tolleranza, fanno scattare adattamenti di movimento delle ganasce di piegatura. Irregolarità nel materiale vengono in tal modo automaticamente compensate.  

La soluzione adottata
“Con i sensori di deformazione DSRT di Baumer, utilizzabili universalmente, abbiamo trovato le componenti ideali per le nostre innovative piegatrici”, conferma l’ingegner Peter Mascher, capo dell’elettrotecnica alla Salvagnini. “Siamo molto soddisfatti. Con un solo sensore copriamo diverse applicazioni. E questo mantiene bassi i costi di approvvigionamento e logistica. Non ha bisogno di essere adattato al design delle nostre macchine, ma può essere semplicemente avvitato sulla posizione ideale. In tal modo, risparmiamo tempo nello sviluppo, nel montaggio e nella manutenzione e questi vantaggi li possiamo trasmettere ai nostri clienti”. La configurazione meccanica, unica nel suo genere, del sensore è concepita per un’interferenza possibilmente limitata della struttura della meccanica. Questo consente ottimi risultati di misurazione e un monitoraggio del processo affidabile e preciso. Sono disponibili sensori con campi di misurazione diversi di 100 ?? - 750 ?? e con i segnali d’uscita della tensione ±10 DVC, passivi e con interfaccia CANopen.

QUALIFICA AUTORE
Daniel Hunold - Business Development Manager, Baumer

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