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Sunday, 19 Novembre 2017
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Un “filo diretto” tra Industry 4.0 e il mondo della lavorazione lamiera

LVD è in grado di proporre processi collegati in rete, capaci di monitorare e connettere tra loro macchine, software ma anche persone. LVD è in grado di proporre processi collegati in rete, capaci di monitorare e connettere tra loro macchine, software ma anche persone.

Grazie a simulazioni e a prove pratiche, in EuroBLECH LVD ha dimostrato come i propri prodotti (macchine ma anche software) siano in grado di far progredire la produzione automatizzata, la comunicazione macchina-macchina e le catene di processo intelligenti per ottimizzare il processo di lavorazione.

di Laura Alberelli

 

Novembre 2016

La presenza di LVD Company nv in occasione di EuroBLECH non è stata solo motivata dalla volontà da parte dell’azienda di introdurre al grande pubblico alcune delle macchine più rappresentative della propria gamma di produzione (una selezione di 8 modelli tra sistemi dedicati alla piegatura, al taglio laser e alla punzonatura). La ragione più importante della presenza del costruttore belga in fiera è stata riuscire a spiegare - ma soprattutto a dimostrare - alle aziende interessate come l’utilizzo delle soluzioni LVD consenta di mettere in atto la filosofia dell’Industry 4.0. Una dimostrazione avvenuta non tanto a parole, quanto con i fatti: all’interno del proprio stand, LVD ha istituito alcune aree dedicate alla Smart Industry, dove i visitatori hanno potuto assistere a simulazioni e a prove pratiche che hanno evidenziato i potenziali benefici derivanti dall’utilizzo di un certo tipo di approccio. Spiega Matthew Fowles, Group Marketing Manager di LVD: “Se si dovesse chiedere a 30 persone che cosa si intende per Industry 4.0, probabilmente non ci sarebbe una risposta univoca ma si raccoglierebbero 30 risposte diverse. Si fa un gran parlare di Industry 4.0, ma non è ancora ben chiaro che cosa questo significhi e che ripercussioni possano esserci per l’azienda che decide di adottarla. A EuroBLECH, abbiamo mostrato i benefici derivanti dall’utilizzo di questa filosofia tramite l’impiego di software e macchine LVD. In quest’ottica, abbiamo allestito tre factories: una reale (in cui più macchine erano connesse tra loro tramite un database centralizzato) e due virtuali (in cui i processi produttivi venivano simulati tramite software). Le prove e le simulazioni hanno messo in risalto l’evidente correlazione che esiste tra la Smart Industry e il mondo della lavorazione lamiera. In Italia, così come a livello mondiale, il trend è quello di produrre lotti sempre più piccoli, formati da particolari sempre più complessi, e con tempi di consegna sempre più ridotti. Queste tre variabili rappresentano la vera sfida in questo settore. In un’ottica di Smart Industry, LVD è in grado di proporre processi collegati in rete, capaci di monitorare e connettere tra loro macchine, software ma anche persone”.

Informazioni in tempo reale e controllo immediato dei processi produttivi
Per realizzare una Smart Factory, è però necessario introdurre in azienda sistemi e soluzioni effettivamente capaci di supportare la filosofia che sta dietro al concetto di Industry 4.0, proprio come quelli sviluppati da LVD e visti in occasione di EuroBLECH. Sottolinea Matthew Fowles: “I nostri prodotti sono stati concepiti per far progredire la produzione automatizzata, la comunicazione macchina-macchina e le catene di processo intelligenti in modo da ottimizzare il processo di lavorazione. LVD continua a delineare la fabbrica del futuro con la sua filosofia di integrazione e il suo pacchetto di prodotti software CADMAN®. CADMAN vede il quadro generale e aiuta a ottimizzare l’intero processo di fabbricazione - dal controllo della produzione, comunicazione, pianificazione e gestione dei lavori fino alle fasi di punzonatura, piegatura e taglio laser - con il software integrato basato su database, che fornisce informazioni in tempo reale provenienti dall’officina e il controllo immediato dei processi produttivi. Novità presentata in EuroBLECH è il modulo CADMAN-SDI (Smart Drawing Importer), che consente l’importazione veloce dei file CAD e il calcolo efficiente dei fattori di costo, aumentando così le capacità del software”.

Piegatura automatizzata di pezzi di grandi dimensioni
Oltre al software, LVD ha presentato anche alcune delle sue soluzioni più efficienti e flessibili destinate alla lavorazione di lamiere. Ci riferiamo a una gamma completa di sistemi destinati alla piegatura, al taglio laser e alla punzonatura in grado di comunicare tra loro in modo da rendere possibile la produzione intelligente. Un esempio di tecnologia “Smart” è, per esempio, il sistema Synchro-Form, che rappresenta un’evoluzione della tecnologia di piegatura adattiva - adottata già da tempo da LVD - che ha reso particolarmente semplice la realizzazione di pieghe precise in pezzi di grandi dimensioni. Synchro-Form si contraddistingue per il design unico: si utilizza uno scanner laser e moduli synchro (riscontri magnetici X, R, A) per manipolare, posizionare e misurare ogni piegatura, trasmettendo le informazioni digitali al controllo TOUCH-B, che regola il pezzo e la posizione del pistone in modo da raggiungere la correttezza del profilo. Le variazioni non si accumulano, ma si compensano con ogni passaggio della piegatura. Anche dopo molteplici piegature consecutive, il profilo sarà deformato in maniera ottimale. Aggiunge Fowles: “Synchro-Form è una novità assoluta e unica nel suo genere, che presentiamo per la prima volta proprio qui a EuroBLECH. La macchina è soprattutto indicata per la produzione di bracci telescopici, pali per l’illuminazione, e più in generale per la realizzazione di quei prodotti in cui sono necessari diversi interventi di piegatura. Fino a ieri, nelle officine in cui venivano realizzati bracci telescopici si dovevano gestire lamiere molto lunghe, di circa 6 m, in cui la movimentazione, il posizionamento e l’aggiustaggio in macchina avveniva in maniera manuale, tramite l’intervento di due o tre persone. Questo approccio al lavoro risultava piuttosto gravoso da un punto di vista fisico, oltre che presentare un certo margine di pericolosità per gli operatori coinvolti. Inoltre, era particolarmente oneroso in termini di tempistiche e di consumi. Con il sistema Synchro-Form invece siamo riusciti a rivoluzionare l’intero processo, rendendolo automatizzato. Automatico è il posizionamento del pezzo in macchina, come automatica è la verifica della piegatura grazie all’impiego di uno scanner laser. Nel caso in cui si registrino delle difformità, la macchina è in grado di effettuare una compensazione già nella piegatura successiva, così da ottenere un prodotto finito in linea con il risultato preventivato”.

Per una piegatura “intelligente”
Oltre alla tecnologia di piegatura adattiva del sistema Synchro-Form, ad Hannover erano in mostra anche una pressa piegatrice con cambio automatico degli utensili ToolCell 135/30 in grado di massimizzare la produttività della piegatura tramite il deposito integrato degli utensili, alloggiato all’interno della macchina. Sulla pressa, gli utensili vengono posizionati automaticamente e con precisione dentro e fuori la zona di piegatura, eliminando la configurazione manuale degli utensili e le regolazioni. Mentre l’operatore prepara i pezzi per il lavoro successivo, la macchina scarica automaticamente la configurazione utensile precedente e carica quella successiva. In fiera è stata presentata anche la pressa piegatrice Easy-Form®. Si tratta di una macchina di piegatura intelligente dotata della tecnologia Laser Easy-Form® (EFL), brevettata LVD, per la correzione e il monitoraggio dell’angolo durante il processo. Il sistema EFL garantisce l’ottenimento dell’angolo desiderato fin dalla prima operazione di piega. Non appena inizia la sequenza di piegatura sulla pressa piegatrice, EFL trasmette le informazioni digitali in tempo reale all’unità di controllo CN, che le elabora e di conseguenza ne regola la profondità per ottenere l’angolo corretto. Tutto questo senza mai interrompere il processo produttivo. Presentata anche la gamma di presse piegatrici elettriche ad alta velocità Dyna-Press, tra cui spicca un nuovo modello da 40 t. Capaci di piegare a velocità di 25 mm/s, le macchine Dyna-Press piegano più pezzi all’ora a un costo più basso per pezzo. I modelli Dyna-Press da 12 e 24 t sono compatti e facilmente trasportabili con un carrello elevatore standard.

Ampliata l’offerta di sistemi di taglio laser in fibra
A EuroBLECH, il costruttore belga ha presentato anche un’altra novità. Questa volta si tratta del centro di taglio laser in fibra Phoenix FL 3015 con sorgente laser di 6 kW, cambio ugello automatico a 10 stazioni e sistema di deposito e recupero del materiale a Torre Compatta (CT-L) in una configurazione a 6 pallet. Il modello Phoenix abbina l’efficienza dei costi con il taglio laser dinamico in un prodotto versatile e altamente flessibile. La famiglia Phoenix FL comprende anche i modelli Phoenix FL 4020 e 6020, dotati di sistemi di funzionamento con potenza maggiorata che garantiscono le stesse prestazioni dinamiche del modello 3015. I laser Phoenix assicurano una lavorazione altamente dinamica ed elevate velocità di taglio, grazie alla lunghezza d’onda della fibra di 1 µm. L’accelerazione e la precisione complessiva sono ulteriormente supportate dal robusto telaio in acciaio saldato. Il controllo integrato e il sistema di trasmissione garantiscono un’elevata capacità di riproduzione di contorni programmati a elevate velocità di lavorazione.
“LVD sta ampliando la sua offerta di sistemi laser in fibra. Al momento abbiamo tre laser, e questa settimana annunceremo il lancio sul mercato di un nuovo modello destinato al taglio di grandi formati. A EuroBLECH abbiamo presentato due sistemi laser in fibra. Uno di questi era equipaggiato con un sistema di automazione, aveva una potenza di 6 kW ed era dotato di un magazzino automatico a sei posti”. Parlando di laser, abbiamo chiesto a Matthew Fowles un suo parere in merito alla “corsa” di molti costruttori verso sorgenti laser in fibra sempre più potenti. “Negli ultimi due anni, abbiamo notato la tendenza ad aumentare la potenza del fascio nell’ottica di ampliare quelli che sono i campi applicativi del sistema laser in fibra. Oltre a diversificare i settori di impiego, sorgenti di più elevata potenza permettono di aumentare il range di spessori lavorabili, che stanno oggettivamente crescendo. Si è partiti da 1 mm fino ad arrivare a 6 - 10 mm. È bene però ricordare che ogni kW di potenza aggiunta, aumenta i costi della macchina in maniera considerevole. A mio avviso, chi approccia per la prima volta la tecnologia laser in fibra non ha bisogno di avere macchine con potenze molto elevate, che non giustificherebbero un investimento iniziale così dispendioso”.

Una punzonatrice per completare più processi  
I visitatori dello stand LVD a EuroBLECH hanno avuto modo di vedere in azione anche una punzonatrice Strippit PX-1530. In realtà, questa macchina non è solo in grado di punzonare, ma svolge anche altre operazioni come deformare, piegare e filettare. In questo modo, con un unico sistema è possibile completare in modo efficiente processi multipli, tra cui la lavorazione di pezzi tridimensionali complessi. In fiera Strippit PX-1530, integrata con il nuovo comando a schermo tattile e icone grafiche TOUCH-P, è stata presentata con un sistema automatico e flessibile per il prelevamento dei pezzi e il carico/scarico delle lamiere (FA-P). Prima di congedarci da Fowles, ne abbiamo approfittato per chiedergli che importanza rivestono oggi questo tipo di macchine sul mercato. “Tutti i costruttori di punzonatrici hanno registrato una diminuzione nei volumi di vendita, mentre una buona quota del mercato è stata acquisita dal laser. Da qualche anno, ci si domanda che cosa il mercato si aspetta di trovare in una punzonatrice e che ruolo rivestirà questo tipo di macchina in futuro. La proposta LVD è una punzonatrice che però non è solo una punzonatrice. Si tratta della serie Strippit su cui è possibile punzonare, formare, tagliare e curvare fino a uno spessore di 75 mm. Con una macchina Strippit, è possibile realizzare particolari che tradizionalmente venivano lavorati su una pressa. La punzonatura è una tecnologia matura, motivo per cui molti l’hanno progressivamente abbandonata. Noi di LVD, invece, abbiamo deciso di raccogliere la “sfida,” e di rivisitare questo tipo di macchina rendendola polivalente. Ciò non toglie che ancora molte aziende continuano a investire su punzonatrici “tradizionali”. È oggettivo, però, che la quota di mercato che storicamente è sempre stata occupata dalle punzonatrici, negli ultimi anni è slittata verso altre tecnologie. A mio avviso, è necessario un cambio di mentalità e con la nostra punzonatrice Strippit PX-1530 pensiamo di avere tracciato un nuovo corso”.


Un prestigioso riconoscimento
Nel settore delle macchine per stampaggio lamiera, il sistema per la piegatura adattiva Synchro-Form di LVD si è aggiudicato “l’Award for EuroBLECH”. Il riconoscimento, assegnato dalle riviste Blechnet e MM MaschinenMarkt e giunto quest’anno alla sua 24 edizione, ha inteso premiare i prodotti più innovativi presenti in fiera. Sette sono state le tipologie di prodotti ammesse in gara, in rappresentanza delle molteplici tecnologie presentate a EuroBLECH, che quest’anno ha accolto 1.550 espositori provenienti da 40 Paesi e ha ospitato oltre 60.000 visitatori. Le tecnologie in concorso sono state valutate tenendo in considerazione diverse variabili: grado di innovazione tecnologica; benefici di utilizzo in campo industriale; rispetto ambientale; rapporto costo/benefici, ...

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