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Monday, 25 Settembre 2017
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Sono le macchine smart a fare la Fabbrica Intelligente

È il nuovo modello produttivo “suggerito” dalla Fabbrica Digitale o Industria 4.0 che dir si voglia il nuovo terreno di confronto fra costruttori di macchine utensili. Salvagnini lo sa e, come di consueto, non si è fatta cogliere impreparata. Alla EuroBLECH 2016 di Hannover si presenta quindi con una gamma di macchine e soluzioni pronte a raccogliere le sfide di questa quarta rivoluzione industriale, confermando il suo spirito innovatore e il suo ruolo chiave nello sviluppo della macchina utensile per lamiera.

di Fabrizio Garnero

 

Ottobre 2016

Il mondo della lavorazione lamiera sta vivendo la quarta rivoluzione industriale. L’ingresso nelle fabbriche di una serie di tecnologie informatiche e informative integrate tra loro ha reso gli oggetti “intelligenti” e, grazie a internet, in grado di scambiarsi dati e informazioni. La chiamano Internet of Things (internet delle cose) ed è l’asse portante del cambiamento evolutivo che la cosiddetta Industria 4.0 sta determinando nel modo di produrre e, di conseguenza nel modo di concepire le macchine e le tecnologie di lavorazione. È in questo scenario che Salvagnini si segnala ancora una volta per la capacità di saper leggere in anticipo i segnali del mercato, interpretandoli e dando risposte concrete e originali. Nella concezione Salvagnini di Industria 4.0, per esempio, il punto nodale non è solo far parlare fra loro le macchine, ma è ciò che si dicono a fare la differenza e a rendere realmente produttivi ed efficienti. In quest’ottica, il grosso lavoro di sviluppo degli ultimi anni per rendere le sue numerose soluzioni efficienti, versatili e flessibili, pone Salvagnini in una posizione di privilegio verso le necessità e le esigenze di un mondo della produzione che guarda con occhi sempre più interessati al tema della digitalizzazione di fabbrica.

Macchine efficienti e intelligenti
“Dal nostro punto di vista - spiega Tommaso Bonuzzi, Direttore Vendite Salvagnini - è fondamentale poter offrire al mercato macchine che, allo stato dell’arte, siano in grado di sfruttare e comunicare al meglio l’enorme mole di dati prodotta oggigiorno in fabbrica. Ogni singolo sistema deve quindi essere capace di rilevare, elaborare, gestire e correggere le informazioni legate alla specifica lavorazione cui è destinato che, concatenata alle altre necessarie a produrre un determinato oggetto, generano un ciclo o flusso di lavoro realmente ottimale e ottimizzato”. “Ogni macchina, sistema o soluzione Salvagnini è capace di gestire al meglio le informazioni rilevate sul campo per reagire a tali input in tempo reale, diventando così una macchine intrinsecamente “intelligente”; è per esempio in grado di misurare la temperatura e quindi di settarsi di conseguenza in base al valore rilevato. Anche la più piccola delle nostre pannellatrici è ormai capace di misurare lo spessore reale della lamiera caricata in macchina e di predisporsi automaticamente se differente da quella prevista. Non solo: grazie al sistema MAC 2.0 è in grado di adattarsi in ciclo a eventuali differenze delle caratteristiche del materiale in lavorazione. Tutto ciò riduce le possibilità di errore, elimina gli scarti assicurando un’efficienza produttiva senza pari in ambienti produttivi dove la taglia dei lotti si sta riducendo drasticamente, facendo aumentare il peso relativo di ogni singolo scarto. Avere singole macchine intelligenti diventa così condizione necessaria per sfruttare al meglio le potenzialità fornite della loro interconnessione: sono quindi le singole macchine intelligenti che rendono Smart la produzione”.

Smart per definizione, nell’ottica dell’efficienza di processo
Flessibilità ed efficienza di processo sono state le milestones perseguite negli ultimi anni da Salvagnini attraverso lo sviluppo evolutivo della sua gamma di prodotto oggi composta da numerose soluzioni intelligenti e autoadattative studiate per il taglio, la punzonatura e la piegatura della lamiera piana. Macchine sempre più autonome e indipendenti nella gestione delle fasi di lavorazione, automatizzate, che dialogano e comunicano fra loro e con l’ambiente in cui sono inserite, in modo intrinseco e bidirezionale, creando l’iter produttivo più lineare e vantaggioso finalizzato a produrre pezzi reali in modo efficace ed efficiente.
“Non serve l’autodiagnosi di una macchina se poi questa non è in grado di intervenire da sola per correggere gli errori rilevati o le problematiche diagnosticate; quale vantaggio deriva dalla rapidità di scambio di informazioni tra macchine se poi è l’uomo, per ogni singola macchina, a dover intervenire per eseguire lunghe attività di calibrazione o aggiustaggio? È quindi bene che le macchine comunichino fra loro, ma occorre che queste siano soprattutto intelligenti e autoadattative in ogni loro aspetto, dalla fase di settaggio, alla gestione real time delle fasi di esecuzione della piega o del taglio” spiega il Direttore Marketing.
Questo è il concetto di Industria 4.0 intrapreso da anni da Salvagnini che nell’ottica di poter proporre soluzioni di processo realmente efficienti ha reso le proprie macchine smart precorrendo i tempi e anticipando di fatto tutti i dettami della moderna industria, prima che a tutto questo venisse appunto dato il “nome” di Industria 4.0. Ecco perché quella che sarà protagonista della prossima EuroBLECH sarà una Salvagnini assolutamente consapevole della propria storia e del proprio ruolo nel panorama dei costruttori di macchine per la lavorazione della lamiera, essendo arrivata, ancora una volta prima, su quel terreno di confronto che oggi caratterizza il mercato.

Un fitto programma di dimostrazioni dal vivo
Ad Hannover, Salvagnini dimostrerà nella pratica che i concetti legati all’Internet of Things, alla Smart Manufacturing e all’Industria 4.0 non sono solo aleatori e astratti, ma un concreto dato di fatto che da anni costituisce la spina dorsale di ogni sua macchina e soluzione. Macchine adattative per il processo produttivo per cui sono studiate, capaci di esaltare le possibilità della comunicazione digitale di oggi, sia impiegate singolarmente, sia se integrate in una logica di flusso produttivo come nel caso della FlexCell che dominerà lo skyline dello stand Salvagnini. In piena logica “pull” le macchine a valle sono in grado di ottimizzare i flussi di materiale che devono ricevere e richiedono le parti da produrre alle macchine a monte, eventualmente adattando la sequenza ideale del flusso in funzione di eventuali vincoli propri delle macchine precedenti. Tutto ciò viene realizzato indipendentemente dall’organizzazione produttiva in cui esse sono inserite, sia in linea che per celle, come Salvagnini mostrerà dal vivo proprio durante i giorni di fiera. Proprio la capacità delle macchine di leggere e ed eventualmente correggere in tempo reale la variabilità generata sia da fattori tecnici (caratteristiche del materiale,…) che produttivi (sequenza dei flussi,…) durante la lavorazione, aumenta l’efficienza e riduce, se non addirittura elimina, il rischio di errore. In definitiva, quindi, i tempi di lavorazione risultano ottimizzati, i tempi di set-up azzerati e gli scarti pressoché annullati. È questa, dunque, la soluzione ideale per le attuali esigenze produttive fatte di lotti piccoli ed estremamente variabili fra loro.


Smart Machines for the Smart Factory
The new production model promoted by the Digital Factory or Industry 4.0 is the new standard by which machine tool manufacturers are now judged. Salvagnini is well aware of this and, as usual, has not been caught off guard. At EuroBLECH 2016 in Hanover, Salvagnini will present a range of machines and solutions ready to tackle the challenges of this fourth industrial revolution, once again demonstrating its innovative spirit and its key role in the development of sheet metal machine tools.

The sheet metal processing world is experiencing the fourth industrial revolution. The introduction into factories of a series of mutually integrated computer and information technologies has made them “smart” objects and, through the internet, objects that are also capable of exchanging data and information with each other. They call it the Internet of Things and it is the pillar of the evolutionary change that this so-called Industry 4.0 is bringing to the way we manufacture and, consequently, the way we conceive machines and machining technologies. In this current state of affairs, Salvagnini once again stands out for its ability to read the signs of the market well in advance, interpret them and cater to developing needs with original, tangible solutions. In Salvagnini’s take on Industry 4.0, for example, the key is not merely getting machines to talk to each other, instead it is what they are saying to each other that makes the difference and makes industry truly productive and efficient. In this sense, the company’s huge development efforts in recent years to make the numerous solutions supremely efficient, versatile and flexible puts Salvagnini in a privileged position to address the needs and demands of a manufacturing world that is observing developments in factory digitalization with increasing interest.

Efficient and smart machines
“From our point of view - explains Tommaso Bonuzzi, Salvagnini Marketing Director - it is essential we can offer the market machines that, at the state of the art, are capable of exploiting and communicating in the best possible way the enormous volume of data produced in today’s factories. So every single system must be able to collect, process, manage and correct information associated with the specific process it is involved in that - linked to other methods required to produce a given object - generates a truly optimal and optimized work flow or cycle”. “Each Salvagnini machine, system or solution is designed to manage information collected in the field in the best possible way so that it can react to this input in real time, thus qualifying as an inherently “smart” machine: for instance, it can measure the temperature and then adjust its own settings accordingly based on the value measured. Even the smallest of our panel benders can now measure the actual thickness of the blank loaded in the machine and automatically set itself up if this thickness does not match the expected value. And that is not all: with the MAC 2.0 system, the machine can adapt in-process to accommodate any differences in the properties of the material being processed. All this reduces the possibility of error, eliminates waste, ensuring unrivalled production efficiency in manufacturing environments where batch size is shrinking drastically, with the result that the relevant impact of each single piece of scrap is felt even more. Having single smart machines is thus a must to exploit the potential offered by their interconnection to the full: hence it is the single smart machines that make manufacturing smart”.

Smart by definition, with a focus on process efficiency
Process efficiency and flexibility are the milestones achieved in recent years by Salvagnini through the evolutionary development of its product range, which today comprises numerous smart and self-adaptive solutions designed for cutting, punching and bending flat sheets. Machines that are increasingly autonomous and independent in the running of automated processing stages, talking and communicating with each other and with the environment they are set in, intrinsically and with a 2-way dialogue, streamlining the manufacturing process and making it more cost effective so as to produce real parts effectively and efficiently.
“There is no point in having a self-diagnosing machine if it cannot follow up by taking action on its own to correct the errors detected or issues diagnosed. What good is it having a rapid exchange of information between one machine and the next when human intervention is then required, for each single machine, to carry out time-consuming setting or adjustment work? So it is good having machines communicating with each other but, above all, they need to be smart and self-adaptive in every respect, from the setting stage to the real-time running of the actual bending or cutting stages” explains the Marketing Director. This is the Industry 4.0 concept implemented for years by Salvagnini who, with a view to offering truly efficient process solutions, has turned its machines into smart machines, staying ahead of the curve and actually anticipating all the dictates of modern industry, before the “name” Industry 4.0 was even coined to label it all.

A rich schedule of live demonstrations
And that is why the company starring at the coming EuroBLECH will be a Salvagnini very much aware of its journey and its role on the sheet metal processing machine scene, having once again been the first to enter this new arena that now characterizes the market. In Hanover, Salvagnini will be giving a practical demonstration that concepts linked to the Internet of Things, Smart Manufacturing and Industry 4.0 are not random and abstract, rather they are a concrete fact that for years has served as the backbone of each machine and solution produced by Salvagnini. Adaptive machines for the production process they have been designed for, capable of fully harnessing the opportunities offered by today’s digital communication, whether used as standalone machines or integrated in a production flow approach, such as in the case of FlexCell, which will dominate the skyline of the Salvagnini stand. Embracing the “pull” approach, the downline machines can optimize the flows of material they are due to receive and ask the upline machines for the parts to be produced, where necessary adapting the flow sequence for ideal results based on any constraints of the preceding machines. All this happens regardless of how the manufacturing process the machines are part of is organized - whether it be a line or cell set-up - as Salvagnini will be demonstrating live during the show days. This very ability of machines to detect and, where necessary, implement real-time correction of any variation that may be generated either as a result of technical factors (material properties,...) or production factors (flow sequence,...) during processing, boosts efficiency while reducing the risk of error, or even eliminating it altogether. To sum up, then, process times are optimized, set-up times are reduced to zero and waste is practically nil. Hence this is the ideal solution for current manufacturing requirements centred around small batches with an extreme degree of variability between them.

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