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Dopo un 2015 in piena ripresa, solo buoni auspici per il 2016

Da quanto è emerso dai dati di preconsuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE, nel 2015 la produzione del comparto è cresciuta a 5.430 milioni di euro, segnando un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente. Positive anche le previsioni per il 2016, che vedrà allungarsi il trend favorevole.

di Laura Alberelli

Febbraio 2016

Lo scorso dicembre presso la sede di Cinisello Balsamo (MI) di UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei preconsuntivi 2015 e delle previsioni 2016 dell’industria italiana della macchina utensile, robot e automazione. A fare gli onori di casa Luigi Galdabini, presidente UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE, il 2015 si è chiuso in modo decisamente positivo per l’industria italiana della macchina utensile, che ha registrato incrementi a doppia cifra per quasi tutti i principali indicatori economici. Positive anche le previsioni per il 2016, che vedrà allungarsi il trend favorevole.

Il “risveglio” delle consegne dei costruttori e delle importazioni
Nel 2015 la produzione è cresciuta a 5.430 milioni di euro, segnando un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato reso possibile sia dal positivo andamento delle esportazioni sia da quello delle consegne dei costruttori sul mercato italiano, a conferma della ripresa degli investimenti avviata già nel 2014. Decisamente rilevante la crescita del consumo italiano di macchine utensili che si è attestato a 3.595 milioni di euro, segnando un incremento del 31,3% rispetto all’anno precedente. Il “risveglio” della domanda di sistemi di produzione ha premiato sia le consegne dei costruttori, salite a 1.920 milioni di euro, il 21% in più rispetto all’anno precedente, sia le importazioni cresciute, del 45,5%, a 1.675 milioni. Dopo la battuta d’arresto segnata nel 2014, nel 2015 le esportazioni sono tornate a crescere in modo deciso, registrando un incremento del 7,9%, a 3.510 milioni di euro. Secondo l’elaborazione UCIMU sui dati ISTAT, nei primi otto mesi del 2015, principali Paesi di destinazione del Made in Italy di settore sono risultati: Stati Uniti 248 milioni (+10,8%), Cina 232 milioni (+0,5%), Germania 227 milioni (+7,1%), Russia 133 milioni (+38,1%), Francia 114 milioni (+23,5%), Polonia 77 milioni (+21,3%), Regno Unito 77 milioni  (+88,2%), Turchia 63 milioni (-15%), Spagna 61 milioni (+12,1%), India 57 milioni (-0,3%). La ripresa del mercato interno ha inevitabilmente attratto l’attenzione delle imprese italiane che hanno orientato parte delle risorse, prima tutte profuse oltreconfine, al territorio nazionale. A conferma di ciò il rapporto export su produzione, ridimensionato in appena due anni al 64,6% (contro il 75,4% del 2013).

Si prevedono aumenti della produzione e delle esportazioni
Per quanto riguarda il 2016, anche il nuovo anno sarà favorevole per l’industria italiana di settore che, secondo le previsioni, vedrà un incremento per tutti i principali indicatori economici. La produzione si attesterà a 5.820 milioni di euro (+7,2%), avvicinandosi così al valore record di 6 miliardi di euro registrato nel 2008. Le esportazioni saliranno, del 6,6%, a 3.740 milioni. Proseguirà anche il trend positivo del consumo che, atteso in crescita dell’8,8%, arriverà a 3.910 milioni di euro, trainando sia le consegne dei costruttori che raggiungeranno quota 2.080 milioni di euro (+8,3%) sia le importazioni attese a 1.830 milioni (+9,3%). Ha commentato Luigi Galdabini: “Il 2015 è stato un anno positivo per l’industria italiana della macchina utensile che ha saputo sfruttare appieno la ripresa del consumo e il miglioramento del contesto interno e internazionale, registrando incrementi per tutti i principali indicatori. D’altra parte, EMO MILANO 2015, da un lato, e i provvedimenti di politica industriale previsti dalle autorità di governo, dall’altro, hanno ulteriormente spinto la ripresa rendendola più forte e salda. A questo proposito, accogliamo con favore l’inserimento in Legge di Stabilità del provvedimento di Superammortamento, richiesto alle autorità di governo proprio in occasione di EMO MILANO 2015, che permette l’ammortamento del 140% del macchinario acquistato. Chiediamo però che sia introdotto un emendamento al testo attualmente in discussione affinché questa misura possa essere applicata a tutti i macchinari ordinati (anziché consegnati come prevede il testo attuale) entro il 31 dicembre 2016, e consegnati entro il 30 giugno 2017. A garanzia della correttezza delle operazioni occorre prevedere che l’ordine sia accompagnato da acconto tracciato o da pagamento con canoni di locazione finanziaria per almeno il 20% del valore dell’investimento”.

Necessarie misure per rilanciare mercato e manifatturiero in Italia
Secondo Galdabini, con questa proposta sarebbe distribuito in modo più equo, tra costruttori e importatori, il beneficio derivante dalla misura che, attualmente, avvantaggia maggiormente, almeno nella fase finale, gli importatori e i distributori che forniscono beni pronta consegna rispetto alle PMI italiane abituate a lavorare su commessa e prodotti fortemente personalizzati, la cui produzione si protrae generalmente per diversi mesi. “Detto ciò, - conclude Galdabini - occorre comunque ribadire la necessità di misure capaci di sostenere, in modo strutturato, il rilancio del mercato domestico e del manifatturiero italiano che, ad oggi, sta operando con sistemi di produzione spesso obsoleti. Complementare al Superammortamento e alla  Nuova Sabatini, già rifinanziata per tutto il 2016, dovrebbe essere la revisione dei coefficienti di calcolo degli ammortamenti, fermi al 1988. D’altro canto la ripresa dei consumi di macchine utensili in Italia non è tema di interesse per i soli costruttori ma, al contrario, è e deve essere sempre di più tra le priorità del Paese, la cui industria manifatturiera opera con tecnologie di produzione sempre più datate e meno performanti. Per evitare la perdita di competitività del nostro Sistema Paese, occorre pensare a un sistema di incentivi alla sostituzione dei macchinari obsoleti. Il provvedimento, che ha accolto il favore del Viceministro Calenda, potrebbe evidentemente dare una scossa al consumo di macchinari ma soprattutto favorirebbe l’ormai necessario ammodernamento degli impianti produttivi in risposta alle esigenze di maggiore produttività delle imprese e di adeguamento alle normative sempre più stringenti in materia di risparmio energetico e miglioramento degli standard di sicurezza sul lavoro”.

Torna l’appuntamento con il mondo della deformazione
Cresce l’attesa per la prossima edizione di LAMIERA, manifestazione internazionale promossa da UCIMU - SISTEMI PER PRODURRE dedicata all’industria delle macchine utensili a deformazione e a tutte le tecnologie annesse, in scena a Bologna dall’11 al 14 maggio. Nel 2014 la produzione mondiale di macchine utensili a deformazione ha sfiorato i 20 miliardi di euro, mantenendosi così sul livello dell’anno precedente. Con un incremento della produzione pari all’11%, per un valore di 2.180 milioni di euro, l’Italia ha realizzato la crescita più importante tra i principali player del settore, confermando la propria competenza nel segmento e rafforzando il terzo posto nella graduatoria internazionale. Oltre alle macchine e alle tecnologie destinate al comparto della deformazione della lamiera, di richiamo per i visitatori di LAMIERA 2016 saranno anche BLECH ITALY (area tematica dedicata a materiali e carpenterie, lamiere, nastri in acciaio, tubi e profilati, prodotti semilavorati e prodotti finiti), un fitto programma convegnistico e Lambda  4.0 (area dedicata alle tematiche legate alla gestione intelligente delle fabbriche, a Industria 4.0 e alle possibili applicazioni nelle PMI operanti nel comparto delle tecnologie a deformazione). A sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese presenti sono inoltre previsti numerosi incontri B2B con qualificati operatori e utilizzatori esteri, tra cui quelli della delegazione proveniente dal Messico, Paese d’onore dell’edizione 2016, che favoriranno il contatto tra espositori e potenziali clienti.

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