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Sunday, 28 Maggio 2017
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Da 25 anni automatizziamo la lamiera

Come possono continuare a innovare le PMI? Portiamo come risposta l’esempio di Antil SpA, azienda italiana specializzata in automazione industriale che dalla fine degli anni ottanta si è sempre distinta per le sue innovative soluzioni di processo, dalla piegatura robotizzata agli FMS completi di magazzini e sistemi di asservimento ai sistemi laser.

di John Storelli

Ottobbre 2014

Antil inizia l’attività nel 1989 costruendo macchine speciali, nel 1995 brevetta il primo robot cartesiano di piegatura, nel 2000 installa i primi asservimenti per macchine di taglio laser, nel 2005 costruisce il primo magazzino automatico per lamiera, e da due anni è entrata nel settore dei torni automatici multislitta. Grazie a questa sua “effervescenza”, Antil è da sempre una realtà guardata da tutti con interesse per le novità che vengono continuamente proposte, che rappresentano un potenziale positivo per ogni produttore nel settore della lamiera. Per capire meglio la dinamica di questa azienda abbiamo quindi rivolto alcune domande a chi in Antil Spa vive in modo diretto l’automazione, ovvero Agostino Zanella, responsabile Ricerca & Sviluppo dell’azienda di San Giuliano Milanese.

Com’è possibile continuare a “trasformarsi” e proporre prodotti sempre nuovi?
“Per arrivare fin qui, abbiamo tenuto sempre presente le due realtà costituenti la natura di Antil: le persone e la tecnologia. Da un lato abbiamo guardato con grande interesse a tutte le persone coinvolte dall’attività aziendale: massima attenzione ai clienti e alle loro problematiche e continua valorizzazione dei contributi positivi portati dagli stessi clienti, ma anche da fornitori e collaboratori. Dall’altro, abbiamo sempre avuto grande curiosità per gli sviluppi della tecnologia, curando in modo sostanziale e non formale l’educazione permanente, la formazione continua e l’attenzione alla conoscenza. Ciò che abbiamo fatto in questi anni è stato quindi seguire queste due realtà: abbiamo capito quello che serviva ai nostri clienti grazie al contributo di molti e abbiamo utilizzato le migliori tecnologie per poter creare e dare risposte performanti a queste esigenze. Il nostro compito è stato quello, nel nostro interesse e in quello di tutti i nostri clienti, di creare macchine e impianti che sono i nostri “ponti” tra le persone e la tecnologia. Abbiamo quindi cercato di farlo al massimo, giocando tutti i talenti che avevamo a disposizione”.

Stiamo quindi parlando di capacità di adattamento e di customizzazione?
Questa doppia attenzione alle persone e alla tecnologia ha permesso di svilupparci in modo importante anche all’estero, dove, per realizzare gli stessi oggetti prodotti in Italia, ogni regione impiega processi produttivi diversi. Ogni paese ha proprie peculiarità, tradizioni, convincimenti e modalità operative sopratutto nella gestione dei processi produttivi. Diverse modalità di approvvigionamento, differenti tecniche produttive, diversi modi di operare del personale produttivo: se avessimo avuto un prodotto standard non avremmo potuto incrociare le esigenze di tutti, dai produttori americani ai clienti dei mercati orientali. Una delle nostre ultime pubblicità mostra al centro la coda di un camaleonte, che mi sembra un’immagine particolarmente esplicativa del modo di operare di Antil: avere la capacità di adattarsi a diversi ambienti, assimilando le caratteristiche di ognuno per essere, il più possibile, adeguati a ogni diversa situazione.

La dimensione contenuta è una difficoltà in più?
Le rispondo facendo mia l’opinione del nostro area manager del nord Europa e del Brasile che è arrivato in Antil dopo esperienze in grosse multinazionali il quale sostiene, per conoscenza diretta, “che l’innovazione industriale, in questo momento storico, è più facilitata in realtà con la dimensione e l’impostazione di Antil rispetto alle grandi aziende dove la catena decisionale è molto più lunga e articolata. Oggi, con l’avvento di Internet e della comunicazione globale, una quantità impressionante di conoscenze e di informazioni sono a disposizione di tutti in tempi brevissimi: il problema non è più avere le risposte, ma sapere come connetterle, come farle interagire, come “adattarle” alle proprie esigenze o a quelle dei propri clienti. Questa operazione è molto facilitata in realtà più piccole, in cui la discussione, il confronto e la comunicazione sono veloci e più facili. In Antil, ho visto sviluppare in settimane progetti che altrove avrebbero richiesto mesi, se non anni. Questo vuol dire time-to-market, vuol dire mesi o anni di vantaggio per i clienti che utilizzano i nostri impianti, vuol dire soluzioni adeguate e rapide a problemi complessi. Una volta la quantità di risorse che potevano essere messe in campo faceva la differenza: oggi, nel contesto moderno, conta sopratutto la qualità. C’è una dimensione ottimale del team di lavoro che deve essere per sua natura ristretta, pena la perdita di efficienza. Sono realtà come quella di Antil che oggi possono fare vera innovazione e restare competitive nel mercato globale”.

Negli anni avete saputo innovare il vostro prodotto, ma anche diversificarlo …
La divisione Asportazione è la più giovane in Antil, ma è l’esempio lampante di quel “metamorfismo” di cui parlavamo. Come sempre l’incrocio è tra persone e tecnologia: in questo caso l’esperienza pluriennale nel settore dei torni automatici multislitta di Luigi Camisasca entrato a far parte della famiglia Antil si è incrociata con la nostra tecnologia, e l’esito è stata la linea di torni automatici AT, oltre ad altri impianti accessori per la lavorazione delle barre e il loro magazzinaggio. Il settore per Antil è completamente nuovo, e la sfida è veramente stimolante: le competenze in automazione e controlli sviluppate negli anni in Antil hanno permesso di mettere a punto macchine utensili standard e speciali innovative dal punto delle prestazioni, senza abbandonare il solco della tradizione di un processo che è ormai maturo. Clienti che non conoscevano Antil, grazie a questa nuova opportunità, stanno iniziando ad apprezzarne la professionalità e la tecnologia applicata ai propri processi, con crescente soddisfazione. Come richiede il settore d’impiego, la meccanica di questi torni è stata dimensionata per avere la massima rigidità rendendo possibili lavorazioni anche su materiali difficili. Le elevate coppie e accelerazioni permettono di utilizzare bivalentemente i torni AT sia per grandi asportazioni che veloci torniture. Appositi sistemi di lubrorefrigerazione automatica garantiscono un notevole contenimento delle temperature di esercizio del tornio anche in casi di lavorazioni estreme: si ha così più autonomia, maggior affidabilità e minor deperimento del macchinario nel tempo. La consolle di comando è stata realizzata combinando le migliori caratteristiche dei controlli più blasonati presenti da anni sul mercato, realizzando una grafica con modalità di impostazione del CNC molto intuitive ed essenzialmente indirizzata ai principi ed alle esperienze storiche di utilizzo nel settore della torneria automatica. Il software è stato progettato in conformità al codice ISO con la possibilità di scrivere programmi concorrenti: in questo modo è possibile per diversi utensili di operare contemporaneamente sul pezzo, con un abbattimento drastico del tempo ciclo di lavorazione, garantendo maggiore produttività.

Tornando alla lavorazione lamiera, che è un po’ il nostro pane quotidiano, qual è la tipologia di soluzione che maggiormente incontra e soddisfa le aspettative del mercato?
Indubbiamente la linea dei robot di piegatura cartesiani APR è quella che storicamente ha riscontrato un successo assolutamente importante, possiamo dire intramontabile. Il progetto di APR ha subito diversi “remake”, arrivando all’ultimo nato APR15-SILVER (2g di accelerazione). Ma nella concezione un APR di oggi è uguale a quello di 20 anni fa: un record, per un prodotto industriale, sintomo della qualità che lo contraddistingue da sempre. Oggi abbiamo più di 500 robot di piegatura installati nei principali paesi industrializzati. In Brasile, per esempio, stiamo introducendo da un anno questi robot di piegatura, con grosso interesse da parte del mercato. La facilità d’uso e la versatilità delle prestazioni ne fanno, di gran lunga, il robot di piegatura più diffuso al mondo. Il nostro servizio di assistenza tecnica ha calcolato che, a oggi, sono stati realizzati dai nostri clienti più di 70.000 diversi programmi di piegatura, intendendo tipi di pezzi in lamiera piegata con i robot APR. Anche le altre linee di prodotto però hanno raccolto ottimi risultati: i sistemi di carico/scarico customizzati sono per esempio particolarmente apprezzati per la semplicità e per il limitato ingombro a terra. La linea dei magazzini automatici, dalle torri singole ai magazzini completi AWS è quella che all’estero riscuote il maggior successo. La possibilità di modellare l’impianto con totale libertà permette di formulare offerte che risultano spesso vincenti rispetto alle possibili alternative, suscitando entusiasmo negli acquirenti. L’interfacciabilità verso le altre macchine e i sistemi informatici dei clienti, unite alla disponibilità della teleassistenza video con supervisione remota dell’impianto, fanno di queste installazioni delle realtà ai vertici delle possibilità tecnologiche. Si tratta di investimenti importanti, per i quali comunque si sta sviluppando un’adeguata sensibilità rispetto ai vantaggi ottenibili che permette la propensione all’acquisto anche a realtà di piccole dimensioni. In generale, comunque, in tutti i paesi esteri è stato importante la messa a punto da parte di Antil di nuove e più efficaci modalità per prestare il servizio di assistenza locale: è uno dei “ponti” che viene particolarmente apprezzato dai clienti.


For 25 Years, Automate the Sheet
How SMEs can continue to innovate? We take as example the answer of Antil Spa, an Italian company specialized in industrial automation since the end of the eighties has always stood out for its innovative process solutions, from robotic bending to the FMS full of warehouses and interlocking systems for laser systems.

di John Storelli

In 1989 Antil began the activity by building special machines, in 1995 patented the first  bending Cartesian robot, in 2000 installed the first servo machine for laser cutting systems, in 2005 Antil  built the first automated warehouse for metal sheet and two years ago it entered in the field of Multi-Slide lathes. Thanks to this “vitality”, Antil has always been a reality watched by all with interest, because of the innovations that are continually being proposed and which represent a positive potential for every manufacturer in the field of metal sheet. To better understand the dynamics of this company we addressed some questions to Agostino Zanella, R&D of Antil Spa.

How can Antil continue to “mutate” and offer customers new products?
In order to come thus far, we have always kept in mind the two realities that constitute the nature of Antil: people and technology. On one hand we have always looked with great interest to all those involved in the business activity: attention to customers and their problems and continuous enhancement of the positive contribution brought in by customers themselves, suppliers and employees. On the other hand we have always had a great curiosity for technology developments, substantially looking after the lifelong learning, the continuing education and attention to knowledge. What we have done in these years was only to follow these two realities: we understood what customers needed thanks to their contribution and we used the best technology to create high-performance answers to these needs. Our task was to create machines and systems, in the interest of all of us and our customers, that are our “bridges” between people and technology: we have tried to do it at the best, playing all the talents that we have.

We’re talking about adaptability and customization?
Following part of the foreign market, I can confirm that every country has its own peculiarities, traditions, beliefs and operation modes especially in the management of production processes. This dual focus on people and technology has allowed us to grow abroad, where each country uses different production processes even to realize the same objects produced in Italy. Different suppliers, different production techniques, and different ways of working of production personnel: if we had a standard product we could not meet everyone needs, from American producers to eastern markets customers. One of our latest advertising shows the tail of a chameleon, which I think is an image that perfectly explains the work method of Antil: be able to adapt yourself to different environments, absorbing the characteristics of each one in order to be as much as possible suitable for every different situation.

The small size is a difficulty in more?
I’ll answer with the words of our area manager of Northern Europe and Brazil, that arrived in Antil after several experiences in large corporations and he can give an opinion on a fundamental difference between SMEs and large companies. He is absolutely convinced that innovation in industry, in this period of history, it is actually easier with the size and setting of Antil compared to companies where the decision-making chain is much longer and more articulated. Today, with the advent of the Internet and global communication, impressive amount of knowledge and information are available to all in short time: the problem is no longer to have answers, but knowing how to connect them, how to make them interact, how to “fit” them for your needs or those of your customers. This is much easier in smaller companies, where the discussion, the debate and communication are faster and easier. In Antil I’ve seen in a few weeks to develop projects that in my previous experiences would have taken months, if not years. This means time-to-market, months or years of benefit for customers who use our plants, quick and appropriate solutions to complex problems. Years ago the amount of resources that could be put into the field used to made the difference: today, in the modern context, what really matters is the quality. There is an optimal size of the work team that needs to be restricted by its very nature, worth the loss of efficiency. Now realities like Antil can do real innovation and remain competitive in the global market.

For years you have been able to innovate your product, but also to diversify it ...
The division Removal is the youngest in Antil, but it is also a clear example of that “metamorphism” that I spoke. The focal point is always the intersection between people and technology: in this case, the long-time experience of Luigi Camisasca in the field of automatic multi-slide lathes met Antil technology and the outcome was the line of AT automatic lathes, as well as other optional machines for the processing of the bars and their storage. This field is completely new for Antil so the challenge is truly exciting: skills in automation and controls developed over the years in Antil allowed to develop standard and special machine tools, innovative in performance, without abandoning the tradition of a process that is by now ripe. Customers who did not know Antil, thanks to this new opportunity, started to appreciate the professionalism of the company and its technology applied to its processes, with an increasing satisfaction. As required by the sector, the mechanics has been sized for maximum rigidity making it possible to work even on difficult materials. The high torque and acceleration allow the dual-purpose use of AT, both for large removal and fast turning. Special automatic lubrication and cooling systems provide a significant reduction of operating temperatures even in case of extreme processes: so you have more autonomy, greater reliability and lower machinery decay in time. The control panel has been created by combining the best features of the best controls available for years in the market, creating a graphics with cnc settings very intuitive and essentially addressed to the principles and the historical experience of use in the field of automatic lathes. The software has been designed in accordance with the ISO code with the possibility to write concurrent programs: in this way it is possible for different tools to operate simultaneously on the piece, with a drastic reduction in the processing cycle time, ensuring greater productivity.

Returning to the sheet metal processing, which is a bit ‘our daily bread, what is the type of solution that best meets and exceeds the expectations of the market?
Undoubtedly the line of APR bending Cartesian robot historically had an absolutely important success, we may say timeless. The APR project has undergone several “revisions”, arriving at the last born APR15-SILVER (2g acceleration), but in the conception an APR is the same as 20 years ago, a record for an industrial product, a clear sign of quality. Today, we have installed more than 500 bending robot in the main industrialized countries. The ease of use and versatility of performance have made it the bending robot more widespread in the world. Our Technical Service has estimated that to this date have been made more than 70,000 different bending programs by our customer that is different types of bent metal sheet with APR robot. In Brazil we’ve been introducing since last year the bending robot with growing interest from the market. In northern Europe, the loading-unloading customized systems are particularly appreciated for its simplicity and for the limited footprint. The line of automated warehouses, from single towers to AWS complete warehouses is the one that now, in the foreign markets, collects the most success. The possibility to model the machines with total freedom allows us to formulate offers that are often more successful than the alternatives, creating enthusiasm in the buyers. The various possibilities of interfacing to others machines and to the informatics systems of customers, combined with the availability of video remote maintenance with remote supervision of the plant, put these plants at the top of technological possibility. In general, in all the foreign countries has been important the development by Antil also of new and more effective way to provide the local Technical Service: it is one of the “bridges” that is particularly appreciated by customers.

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