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Saturday, 23 Giugno 2018

La qualità innanzitutto

In provincia di Bergamo, e precisamente a Brembate di Sopra, opera B.N.Z. Srl, società specializzata nella progettazione e costruzione di stampi per materie plastiche oltre che nello stampaggio. L’azienda investe molte energie nell’innovazione e nel continuo miglioramento del processo produttivo. Per le lavorazioni a 5 assi, si affida a una soluzione del costruttore italiano Isper.

di Alberto Marelli

Marzo 2018

Un servizio completo alla clientela: dalla progettazione e ingegnerizzazione del prodotto, fino alla produzione e al collaudo certificato del pezzo finito. È quanto offre la società B.N.Z. Srl, attiva nel campo della costruzione stampi di precisione rivolti al settore tecnico e nello stampaggio di materie plastiche.
Una grande passione e una minuziosa cura verso la precisione hanno fatto sì che da oltre trent’anni l’azienda sia sinonimo di qualità e affidabilità. “Alla fine del 1986, mio padre (Ferruccio Nava, ndr), entra nella società B.Z. cambiandone la ragione sociale che diventa B.N.Z.”, spiega Massimiliano Nava, titolare dell’azienda insieme al fratello Valerio e al padre Ferruccio.
Inizialmente la società aveva sede a Palazzago (BG), e disponeva di un’officina di circa 150 m² equipaggiata da un discreto parco macchine. “Crescendo sia il giro di affari sia l’organico - afferma Nava - la necessità di una sede più ampia e consona diventa presto un’esigenza prioritaria. Fu così che verso la fine del 1988 viene acquistato un nuovo capannone, a Brembate di Sopra, sempre in provincia di Bergamo, che successivamente verrà ampliato sino ad avere l’assetto attuale”. In pochi anni B.N.Z. implementa anche il suo organico. “Attualmente abbiamo circa sette addetti in officina, mentre il sottoscritto si occupa dell’ufficio tecnico”, continua Nava. “Tre sono invece le persone che lavorano nel reparto di stampaggio, gestito da mio fratello Valerio, più una che si occupa esclusivamente dell’aspetto amministrativo”.
Un passaggio importante nella crescita della società è datato 1994, anno in cui B.N.Z. diventa di proprietà esclusiva di Ferruccio Nava che decide di entrare in attività con il figlio Massimiliano. Il cambio ai vertici aziendali coincide anche con la scelta di affrontare importanti investimenti, che hanno portato a un rinnovamento totale del parco macchine.
Nell’ottica di fornire un servizio davvero completo, nel 2002 l’azienda bergamasca ha ampliato l’attività creando al suo interno un nuovo e moderno reparto di stampaggio. “Il modo di operare e la nostra filosofia produttiva si sono rivelati vincenti, come testimonia l’affezionata clientela”, sottolinea Nava. Il reparto di stampaggio è costituito da undici impianti Arburg (otto presse idrauliche e tre elettriche), con potenza da 35 a 200 t.
Ogni singola pressa è totalmente automatizzata. Il trattamento del granulo avviene attraverso una gestione centralizzata che prevede nella fase iniziale la deumidificazione del polimero e successivamente il trasferimento a ogni singola pressa.
I parametri e i dati delle presse sono costantemente monitorati attraverso applicativi informatici personalizzati, in modo da garantire sempre massima efficienza e qualità. “L’esperienza acquisita nel corso degli anni ci permette di lavorare con materiali di stampaggio particolari, come ad esempio Ryton, Grivory oppure materiali caricati vetro”, sottolinea Nava.

Il mercato italiano è di riferimento
Come riportato in precedenza, B.N.Z. è specializzata nella produzione di componenti tecnici destinati a diversi settori tra cui quello automotive, elettrico, elettromeccanico e pneumatico. Prevalentemente gli stampi sono di piccole e medie dimensioni (a 1, 2 fino a 16 cavità), con un grado di precisione e affidabilità certificato.
Nonostante qualche collaborazione con aziende estere, il mercato di riferimento della società resta quello italiano. I due terzi circa del fatturato derivano dalla costruzione stampi, il resto dall’attività di stampaggio. “I margini di guadagno nello stampaggio sono decisamente inferiori rispetto alla costruzione stampi, ma il nostro obiettivo è di crescere ulteriormente in questa attività, fino ad arrivare a suddividere equamente il fatturato”, dichiara Nava.
Uno dei problemi più complessi che B.N.Z. deve gestire nello svolgimento della propria attività è rappresentato dai tempi di consegna, sempre più brevi. “Fortunatamente però - sottolinea Nava - la dimensione ridotta dell’azienda e l’impiego delle più moderne tecnologie ci permettono di avere una certa flessibilità produttiva e di ridurre significativamente le tempistiche”.

In primo piano: lavorazioni a 5 assi
L’azienda bergamasca svolge internamente la maggior parte delle attività produttive, solo alcune lavorazioni - ad esempio, le forature profonde e i trattamenti termici - vengono affidati a fornitori esterni qualificati.
L’attrezzeria è costituita da due centri di lavoro a 3 assi, due fresatrici (una a 3 assi e una a 5 assi), tre elettroerosioni a tuffo e una a filo, una foratrice, tre rettifiche tangenziali, una rettifica per interno ed esterno, un tornio a CNC e uno manuale, oltre alle classiche macchine da officina.
Fiore all’occhiello dell’attrezzeria, ci spiega Massimiliano Nava, è però la fresatrice Isper HSP 643 RB a 5 assi, introdotta in azienda nel dicembre del 2016.
“Il rapporto di collaborazione tra Isper e la nostra azienda è di vecchia data”, spiega Nava. “Isper, infatti, prima di diventare produttore di macchine utensili, nasce come stampatore e costruttore di stampi. Ed è in quest’ambito che abbiamo iniziato a collaborare; attualmente dei circa cinquanta stampi che costruiamo ogni anni, circa una ventina sono destinati proprio a Isper.
La scelta di adottare fresatrici Isper non è stata quindi casuale ma motivata dal fatto che l’azienda conosce profondamente le esigenze degli stampisti, e le sue macchine ne sono la prova.
La prima fresatrice Isper, il modello F2V, è stato acquistato nel 1990. Dopo aver costatato la qualità costruttiva della macchina e le elevate precisioni raggiungibili, per determinate lavorazioni abbiamo continuato ad acquistare fresatrici a marchio Isper”. Attualmente sono due i modelli Isper presenti in attrezzeria: l’HSP 643 Wave - utilizzata quasi esclusivamente per la costruzione di elettrodi, trovando però impiego ottimale anche nella fresatura di alta precisione - e la più recente fresatrice a 5 assi HSP 643 RB. “Nella nostra attività, sempre più spesso incontriamo lavorazioni con sottosquadra, che richiedono un approccio diverso dalla classica lavorazione a tre assi.
Abbiamo quindi deciso di acquistare una macchina a 5 assi in continuo, e dopo aver messo a confronto vari modelli di diversi costruttori, grazie anche alle sue dimensioni compatte abbiamo deciso di acquistare la fresatrice HSP 643 RB, con la quale eseguiamo operazioni di finitura su materiale temprato, con durezze che possono arrivare fino a 62 HRC”.

Ad alta velocità e precisione
La fresatrice HSP 643 RB ha una struttura a portale in ghisa i cui componenti sono stati opportunamente studiati e testati al fine di evitare deformazioni di tipo termico.
Le corse della fresatrice sono le seguenti: X 650 mm, Y 420 mm e Z 350 mm, con dimensioni massime pezzo 270x270x370 mm. La velocità di avanzamento raggiunge i 20.000 mm/min.
Ecco alcuni componenti e alcune soluzioni utilizzate: doppio sistema di guida del movimento verticale, due guide a rulli a forte precarico e due guide in materiale composito; movimento verticale Z sostentato da due cilindri pneumatici; sistema di lettura lineare con righe pressurizzate con risoluzione 0,0001 mm; guide di precisione a quattro ranghi di rulli.
E ancora: viti di precisione a ricircolo di sfere, con chiocciola singola precaricata; lubrificazione automatica centralizzata di guide e chiocciole; piano della tavola rettificato con scanalature a T. Il mandrino del centro HSP 643 RB, concepito per la fresatura ad alta velocità, risponde perfettamente a quei requisiti di affidabilità nel tempo, indispensabili per un componente così importante della macchina. Il mandrino è disponibile nelle versioni a 30.000 o 40.000 giri/min, azionato da un motore con potenza 7 kW, 30.000 giri/min e con motore con potenza 8 kW, oppure 30.000 giri/min con motore con potenza 19 kW. I mandrini sono raffreddati attraverso un sistema di refrigerazione a liquido.
La fresatrice a marchio Isper può essere equipaggiata con una vasta gamma di accessori: refrigerazione dell’utensile minimale e/o ad acqua; aspiratore grafite con cappa retraibile comandata da controllo numerico; magazzino utensile separato dalla zona di lavoro mediante portello scorrevole; presetting automatico dell’utensile, a contatto o laser; sistema di tastatura a trasmissione ottica per l’ispezione e il posizionamento del pezzo.
Da segnalare che la fresatrice può essere equipaggiata con cambio pallet automatico a 8 - 17 posizioni.
La fresatrice HSP 643 RB consente di ottenere un’alta qualità superficiale su matrici di acciaio temprato o elettrodi di rame anche utilizzando utensili molto piccoli di diametro grazie all’elevato numero di giri, all’ottimizzazione del precarico dei cuscinetti e alla dilatazione termica particolarmente contenuta.
Anche il servizio post vendita offerto da Isper ha soddisfatto le aspettative dell’azienda bergamasca. “Isper è in grado di rispondere in breve tempo alle eventuali problematiche che possiamo incorrere durante la lavorazione”, conclude Nava.

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