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Friday, 20 Luglio 2018

Al servizio dello stampista

La gamma di articoli Pedrotti viene costantemente ampliata con nuovi prodotti indispensabili allo stampista per costruire uno stampo performante, ma il fiore all’occhiello della produzione restano, certamente, piastre, colonne, bussole ed espulsori, adatti a ogni esigenza.

di A.M.

Marzo 2018

Negli ultimi cinque anni Pedrotti ha largamente investito nella modernizzazione delle linee produttive, nell’ampliamento della gamma di prodotti e nel miglioramento del servizio clienti. Grazie a questi interventi, il fatturato derivante dai prodotti speciali a disegno registra da anni una crescita a doppia cifra, ma è sulla standardizzazione e l’offerta di articoli disponibili a magazzino che l’azienda bresciana punta per garantire qualità e risparmio a chi sceglie i suoi prodotti.
Le spine EES-2CBH (Figura 1) sono un esempio di come i costi di manutenzione straordinaria dello stampo di pressofusione possono essere ridotti. “Gli inserti punzone che eseguono i fori nelle matrici spesso sono soggetti a rottura o a consumo anticipato perché esposti al flusso intenso e diretto di alluminio fuso, e la loro sostituzione richiede solitamente lo smontaggio dello stampo”, afferma
Marco Zoia, Responsabile ricerca e sviluppo di Pedrotti. “La spina EES-2CBH (acciaio 1.2343, durezza 42-46 HRC) ha una testa maggiorata, dotata di un foro filettato che, al contrario, ne consente la rimozione a stampo montato. Pedrotti costruisce queste spine a disegno da molti anni su richiesta dei propri clienti, ma proporre un prodotto con dimensioni standard (Figura 2) ha consentito un notevole risparmio di tempo e di costi per gli utilizzatori, sia in fase di progettazione che di approvvigionamento. Il foro filettato profondo consente di abbassare la testa di alcuni millimetri per tutte le applicazioni che lo richiedano”.

Piastre portastampo
In maniera analoga, tale vantaggio è garantito anche dall’utilizzo delle piastre standard. Pedrotti, da sempre, fornisce varie tipologie di lavorazione per andare incontro alle esigenze più differenti. Le piastre Tipo G sono fresate, per chi deve fare sgrossature importanti ma vuole risparmiare la fase di squadratura dell’acciaio grezzo. Diversamente, le piastre Tipo P sono rettificate sui piani di appoggio e le tolleranze costruttive sono più strette. Grazie alla qualità degli acciai, che subiscono basse distorsioni anche con fresature profonde, le piastre possono essere lavorate mantenendo la planarità e il parallelismo delle superfici.
Le piastre forate, sia con interassi standard Pedrotti che con interassi europei, garantiscono un risparmio maggiore perché già guidate e pronte per il montaggio. L’ampia scelta di piastre standard consente allo stampista un risparmio che può arrivare a centinaia di euro nel caso in cui vengano scelte piastre con le cave di staffaggio, come le PSX e le PSXE, oppure portastampi con le piastre di estrazione guidate, come le versioni XG e XE-G (Figura 3).
La qualità costruttiva di ogni piastra è garantita dalla scelta degli acciai selezionati, con trascurabili tensioni interne e un’elevata lavorabilità, che consentono di eliminare le perdite di tempo necessarie a recuperare le distorsioni delle piastre dopo la sgrossatura. “L’acciaio 1.1730, selezionato fra i migliori sul mercato per caratteristiche tecniche e provenienza, viene trattato termicamente per circa 48 ore per garantire stabilità e lavorabilità, eliminando le tensioni residue delle fibre”, spiega Zoia. “Salendo di grado verso gli acciai bonificati per il settore plastica, il Toolox33 di SSAB è indicato per le piastre di forma, soprattutto per stampi integrali (che stampano senza l’inserimento di tasselli temprati) di dimensioni medio piccole. Questo, oltre a consentire una stabilità dimensionale ai vertici della categoria, ha due caratteristiche che altri acciai come 1.2311 e 1.2738 non possiedono.
La prima è una durezza costante, dalla superficie al cuore, grazie alla quale gli utensili hanno un consumo uniforme e le forature con punte in metallo duro presentano meno rischi di rottura. Chi usa Toolox33 perciò, non solo risparmia tempo, ma ha la tranquillità di poter programmare la durata degli utensili con un margine di errore inferiore.
La seconda è la lucidabilità. La produzione di particolari plastici estetici, trasparenti o fotoincisi richiede che le superfici dello stampo siano lucidate a specchio. Gli stampisti sanno bene che i materiali non rifusi ESU/ESR, come 1.2311 e 1.2738, non garantiscono questo risultato perché il rischio di trovare difetti nelle impronte più profonde è elevato; sarebbe incauto finire lo stampo e ritrovarsi con una superficie che presenta cristallizzazioni o micro cavità. Il sistema produttivo CSR (a colata continua), utilizzato da SSAB per produrre il Toolox e molto simile a una rifusione ESR, garantisce che ogni impronta si possa lappare anche se è ricavata al cuore dello spessore”.

Piastrine di precisione e di aggiustaggio
A completare l’offerta di materiali per la produzione di stampi, carrelli e accessori contribuiscono le piastre di precisione. Inizialmente disponibili solo in acciaio 1.2510 e 1.2842 in quanto largamente utilizzate per costruire inserti, lame, calibri, grazie alla stabilità dimensionale dopo la tempra, ora la gamma prevede piastre di varia lunghezza e in numerosi acciai differenti fra cui Toolox44, 1.2343 (H11, W300), 1.2767 e 1.2379 (D2, K110) adatti alla costruzione di carrelli, tasselli e inserti, ricavabili anche da barre tonde.
Sempre in tema di accessori standard, degne di nota sono le piastrine di aggiustaggio PST (Figura 4).
A tre anni dall’inserimento a catalogo di questo articolo, Pedrotti ha ampliato la gamma dimensionale e, recependo le richieste di numerosi clienti, costruisce delle versioni speciali per stampi di grandi dimensioni, dove questi elementi vengono utilizzati intensivamente.
Sono temprate al cuore e subiscono un processo di carbocementazione profonda per conferire tenacità interna, indurimento e resistenza all’usura in superficie.
I modelli standard sono provvisti di gole per trattenere il grasso lubrificante nel caso di applicazione su pareti verticali.
La gamma (Figura 5) prevede anche delle versioni tonde per aree di dimensioni limitate o sagomate.
Completano l’offerta, le tipologie a richiesta per i progetti che necessitano una sagomatura personalizzata degli spigoli, smussati o raggiati.
“Tutti i processi produttivi, compresi i trattamenti termici, vengono eseguiti internamente per garantire al cliente il massimo rapporto fra qualità del prodotto e costo. In questo modo anche le produzioni a disegno possono essere gestite in modo completamente autonomo, con un risparmio netto sui tempi di consegna”, conclude Zoia.

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