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Monday, 20 Agosto 2018

Rinnovamento e crescita grazie all’export

Grazie alla collaborazione con Co.Mark i ricavi da export dell’azienda costruttrice di stampi Nuova Simach passano da 0 a 1 milione di euro in 7 anni, con un’incidenza del 15% sul fatturato complessivo attuale.

di Adriano Moroni

Marzo 2018

Nuova Simach è una realtà vincente della piccola e media industria, tipica espressione della grande tradizione manifatturiera italiana.
Con sede a Lusiglié, in provincia di Torino, l’azienda è specializzata nella costruzione di stampi progettati completamente in-house ed esegue stampaggio a freddo di lamiere e metalli di ogni tipo per la creazione di particolari metallici di varia dimensione.
La nascita della società risale al 1977, quando l’allora Simach snc viene costituita per iniziativa di tre soci. È, però, nel 1997 che l’azienda diventa una srl e assume la sua denominazione attuale. Nel 2002, infine, viene acquisita da Mauro Sanero, in precedenza responsabile del personale della sede italiana di una grande multinazionale, e Marco Mautino, un esperto di progettazione stampi che lavorava già come consulente tecnico nella Simach.
Da allora, Nuova Simach ha registrato una crescita significativa anno su anno: il fatturato è passato da circa 2 milioni di euro agli attuali 7 milioni e sono aumentati anche i dipendenti (da 10 a 54) nonché gli spazi e gli impianti produttivi.
Oggi Nuova Simach produce 30 milioni di pezzi stampati al mese per aziende metalmeccaniche dei settori automobilistico, elettrodomestico, informatico, sicurezza ed elettronico: una produzione caratterizzata dalla costante e forte attenzione alla qualità, testimoniata anche dalla certificazione IATF 16949.

Sviluppare l’attività di export
“Storicamente, Nuova Simach ha sempre puntato a una strategia di crescita basata principalmente sulla diversificazione dei settori di riferimento”, spiega Andrea Sanero, figlio di Mauro e attuale Amministratore Delegato di Nuova Simach. “Ma, nel 2010, intuimmo che era arrivata l’ora di puntare a un incremento del fatturato anche attraverso lo sviluppo sui mercati esteri”.
Fino ad allora, però, l’attività di export era stata di fatto inesistente, frutto unicamente di sporadiche iniziative estemporanee e priva di un approccio strutturato.
“Fu per noi palese la necessità di rivolgerci a dei veri specialisti capaci di aiutare concretamente l’azienda a raggiungere l’obiettivo”, prosegue Sanero. “Dopo aver esaminato varie proposte, la preferenza cadde su Co.Mark: ci colpirono subito la serietà professionale dell’approccio, l’innovatività del modello di Temporary Export Management e la completezza degli strumenti che lo supportavano. E, non ultimo, la congruità dell’investimento richiesto: un fattore cruciale per qualsiasi realtà imprenditoriale, soprattutto medio-piccola”.

Un percorso a tappe
A illustrare il tipo di supporto fornito all’azienda è Maria Di Paolo, il TES (Temporary Export Specialist) di Co.Mark, società del Gruppo Tecnoinvestimenti, che fin dall’inizio ha preso in carico la gestione delle attività di consulenza e operative per Nuova Simach. “Il primo passo - racconta Di Paolo - fu un’analisi accurata dello scenario competitivo e dell’offerta dell’azienda, per comprenderne i punti di forza e di debolezza. Contestualmente, esaminammo attraverso le banche dati Co.Mark i flussi di interscambio tra l’Italia e gli altri Paesi, relativamente ai prodotti proposti da Nuova Simach, e individuammo i mercati più promettenti in termini di potenziali clienti”.
Nuova Simach e Co.Mark concordano, così, di indirizzare i propri sforzi principalmente verso i mercati europei, in particolare Germania, Francia, Spagna, Malta e Lussemburgo, avendo come target soprattutto i costruttori di auto e i produttori di componentistica motore nel settore automobilistico e in quello elettronico ed elettrodomestico.
Per ciascun Paese, di conseguenza, si procede alla creazione e all’affinamento dei database dei potenziali clienti. Allo stesso tempo, sotto la guida del TES, viene avviato anche un intenso lavoro di produzione di tutti gli strumenti necessari a promuovere l’immagine e l’offerta dell’azienda sui mercati internazionali, a partire dal rinnovamento del sito web fino alla creazione di materiale informativo e commerciale multilingue.
Il passo immediatamente successivo diventa così l’avvio di contatti veri e propri, con tecniche e strumenti di marketing diretto, tipiche del supporto consulenziale e operativo di Co.Mark, e mediante incontri di presentazione dell’azienda, sempre coadiuvati dal TES, al di fuori dai confini nazionali per lo sviluppo di opportunità commerciali sui mercati locali.
“In poco tempo cominciammo a ricevere i primi ordini dall’estero - racconta Andrea Sanero - e, da allora, la crescita della nostra attività di export si è rivelata costante”.
Tutto ciò anche grazie a scelte tattiche rivelatesi vincenti, ad esempio per rispondere a una certa maggiore competitività - in termini di prezzo - di alcuni produttori asiatici: su suggerimento del TES vengono infatti strutturate, di concerto con i potenziali clienti, offerte che - grazie a interventi sui limiti delle tolleranze dimensionali richieste per i prodotti - consentono di ridurre i costi ma garantendo rigorosamente la piena funzionalità dei prodotti stessi, rispetto all’uso cui erano destinati, e la qualità produttiva per cui Nuova Simach è da sempre apprezzata sul mercato.

Dai voucher una spinta ulteriore
Nel 2015, il Governo - attraverso il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) - vara i cosiddetti voucher destinati a finanziare le PMI che vogliono avvalersi di un Temporary Export Manager. “Nuova Simach - spiega Sanero - propose con successo la propria candidatura e l’ottenimento dei fondi consentì di destinare le risorse interne impegnate per Co.Mark al sostegno di ulteriori azioni, quali la partecipazione a fiere internazionali per lo sviluppo di nuovi contatti commerciali”. È così che l’azienda, in concomitanza con l’utilizzo del voucher, riesce a registrare un ulteriore incremento dell’export pari a un valore stimato del 5%.
Un percorso di successo, peraltro, suggellato da un ulteriore e prestigioso risultato ottenuto lo scorso giugno: al termine di un processo cominciato due anni prima, Nuova Simach ha infatti superato l’audit ispettivo che l’ha qualificata fornitore ufficiale diretto Tier1, a livello mondiale, per tutti i marchi del Gruppo Volkswagen.
“È un traguardo che sette anni fa era impensabile e che ci apre prospettive importanti, come dimostrano le richieste di offerta che già stiamo ricevendo da varie realtà del Gruppo”, afferma Sanero. “Senz’altro è un merito dell’azienda, ma non sarebbe stato possibile senza la consulenza di Co.Mark e la grande capacità del TES di gestire i contatti e di elaborare la strategia che ci ha permesso di ottenere l’apprezzamento di un interlocutore di tale rilevanza”.

Un successo anche per persone e territorio
Lo sviluppo dell’export ha avuto un impatto benefico non solo sull’azienda ma anche sul territorio in cui opera: in questi anni, si è avuto un sostanzioso aumento del personale con inserimento sia di figure professionali con competenze linguistiche tecniche specifiche sia di nuovi addetti alla fase di produzione, frattanto potenziata anche con investimenti in innovativi e moderni macchinari che, proprio nell’ottica dello sviluppo estero, consentono a Nuova Simach maggiore velocità e competitività.
Peraltro, la collaborazione con Co.Mark, attraverso il processo di condivisione e confronto continuo con il TES e la presenza di questo in azienda una volta a settimana, ha favorito anche un trasferimento di competenze sulle attività di export all’interno dell’azienda.
In conclusione, i risultati conseguiti e le prospettive di ulteriore sviluppo che si sono aperte hanno rafforzato la convinzione di Nuova Simach di proseguire con decisione la collaborazione con Co.Mark e il TES per incrementare l’export: “L’efficacia del modello e dei servizi di Co.Mark è dimostrata dai numeri”, afferma infatti Sanero. “Da che era inesistente, l’attività di export ora incide per il 15% sul nostro fatturato totale e ha generato ricavi per oltre 1 milione di euro da quando, sette anni fa, l’abbiamo avviata. Non solo: continuando ad avvalerci di Co.Mark, puntiamo a raddoppiare questo risultato già nei prossimi tre anni consolidando i clienti acquisiti, sfruttando le opportunità che ci offre l’accreditamento con il Gruppo Volkswagen e approcciando altri mercati europei”.

1 commento

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    inviato da a-z wholesale voip termination Giovedì, 05 Luglio 2018 10:53 Link al commento

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