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Monday, 18 Giugno 2018

Fissaggio preciso e con esatta riproducibilità

Durante le attività di set-up della macchina, lo staffaggio del pezzo può incidere in maniera importante sulla produttività. Allo scopo di ottimizzare questo tipo di operazione, Molteni Stampi impiega la piastra di fissaggio H 20100 della società austriaca Meusburger.

di Alberto Marelli

Ai piedi delle Prealpi Lombarde, e precisamente a Erba (CO), opera Molteni Stampi, azienda specializzata nella costruzione di stampi, ma non solo.
“L’attività è iniziata nel 1994 come officina meccanica contoterzi dedicata esclusivamente alla costruzione di stampi per forgiatura; nel corso degli anni abbiamo ampliato i nostri orizzonti anche verso gli stampi plastica e alle lavorazioni di particolari meccanici”, afferma Maurizio Molteni, titolare della società. “In un mercato sempre più esigente, operiamo offrendo professionalità, qualità, assistenza qualificata e rapidità di realizzazione. La politica aziendale è sempre stata orientata verso uno sviluppo continuo della tecnologia, all’attenzione verso le specifiche esigenze di ciascun committente per individuare sempre le soluzioni più idonee”.
Gli stampi prodotti da Molteni Stampi si rivolgono a svariati settori: petrolchimico, movimento terra e raccorderia per quanto riguarda gli stampi per forgiatura, mentre il settore della plastica è molto vario, dipende dalle esigenze del committente; si passa dal settore agricolo (pale, rastrelli, manici, scope), al settore bar (portatovaglioli, porta zucchero ecc.);  solitamente l’azienda costruisce stampi per la produzione di vasi, scatole, particolari per serrature, componenti di serraggio.
L’azienda brianzola opera prevalentemente sul mercato nazionale. “Collaboriamo con stampatori dell’area dell’hinterland milanese e della provincia di Lecco, Varese oltre a committenti dalla Svizzera e dal Friuli”.

Reparto produttivo all’avanguardia
Molteni Stampi conta attualmente dieci dipendenti, la maggior parte dei quali operano in attrezzeria.
La presenza di un funzionale ufficio tecnico permette lo studio e la costruzione di attrezzature, basandosi sulla qualità e sulla tempistica imposta dal mercato moderno. “In azienda seguiamo anche gli aspetti legati alla progettazione, con due progettisti; lo scopo è quello di soddisfare a 360° l’esigenza del cliente: in base al particolare da realizzare, infatti, si effettua uno studio completo partendo anche dal particolare finito o addirittura da un disegno fatto a mano. In officina sono presenti tre stazioni CAM dove ogni operatore macchina sviluppa in proprio i percorsi utensili”.
Il reparto produttivo è dotato di centri di lavoro a 3 e 4 assi, macchine per elettroerosione, sia a tuffo che a filo, oltre a diverse fresatrici dedicate alla preparazione del materiale.
Visitando l’attrezzeria appare subito evidente quanto la proprietà consideri l’attrezzeria il fiore all’occhiello dell’azienda. L’officina può infatti contare al suo interno di un innovativo reparto di meccanica equipaggiato con marchi di prestigio: Makino e Yasda per le operazioni di fresatura, Mitsubishi Electric e Makino per quanto riguarda gli impianti ad elettroerosione. “Le macchine che in officina devono garantire la produttività devono essere necessariamente di elevata qualità”, afferma Molteni.
In officina abbiamo puntato molto anche sull’automazione: per la costruzione di stampi forgia, ad esempio, abbiamo dedicato 2 centri di lavoro dotati di cambio pallet per lavorare senza la presenza dell’operatore (circa 4.500 ore di contatto pezzo l’anno).
Attualmente stiamo cercando di “pallettizzare” tutta l’officina, in modo da movimentare all’interno del reparto solo il pallet con il pezzo”.
Ulteriore punto di forza di Molteni Stampi è la gestione interna di tutte le lavorazioni. “Affidare esternamente parte delle operazioni significa dipendere dai carichi di lavoro e dalla competenza dei partner esterni, e visto che la risposta non è mai immediata, per gestire al meglio la commessa preferiamo affidarci alle nostre forze”, dichiara Molteni.

Griglia di staffaggio a punto zero
Durante le attività di set-up della macchina, lo staffaggio del pezzo può incidere in maniera importante sulla produttività. Allo scopo di ottimizzare questo tipo di operazione, Molteni Stampi adotta da ormai cinque mesi le piastre di fissaggio H 20100 della società austriaca Meusburger. “Abbiamo iniziato a utilizzare questo prodotto grazie alla positiva esperienza che abbiamo ormai da oltre tre anni con Meusburger”, afferma Molteni. “La nostra collaborazione con l’azienda austriaca è iniziata attraverso l’acquisto di carrelli per movimentare piastre o sottosquadra. Dopo aver riscontrato positivamente i brevi tempi di consegna di Meusburger (il materiale a misura è consegnato in tre giorni mentre quello normalizzato il giorno successivo l’ordine), abbiamo voluto provare anche le frese in metallo duro, oltre alle barre di acciaio 2714 ed i sistemi di termoregolazione degli stampi”.
Come sopra riportato, da alcuni mesi Molteni Stampi impiega efficacemente la piastra di staffaggio H 20100, un brevetto Meusburger costituito da una griglia di staffaggio a punto zero meccanica, che rientra nei vantaggi fiscali legati al superammortamento.
“Grazie alla piastra di staffaggio H 20100 possiamo ora staffare i pezzi da lavorare non solo velocemente, ma anche in modo preciso e con un’esatta riproducibilità”, spiega Molteni.
I principali vantaggi della piastra H 20100 sono la possibilità di staffare in modo flessibile i pezzi da lavorare grazie alla griglia forata da 20 mm, il risparmio di tempo durante la messa a punto sulla macchina grazie ai bordi di allineamento precisi nonché il montaggio semplice della piastra di staffaggio con esatta riproducibilità, anche sul sistema di staffaggio H 1000, sempre di Meusburger.

Ridotti i tempi di set-up del 50%
La piastra di staffaggio Meusburger H 20100 è particolarmente indicata per le lavorazioni meccaniche e per la fresatura di tasselli ripetuti in continuità, senza la necessità di staffaggio in morsa. “La piastra H 20100 permette di lavorare sui 5 lati in continuo e in continuità, programmando il CAM di conseguenza. Se i pezzi da fissare non sono troppo grandi è possibile posizionare più pezzi alla volta sulla piastra”, sottolinea Molteni. “Noi abbiamo montato il sistema H 20100 su un centro di lavoro orizzontale a 4 assi, che permette di sfruttare al meglio le sue caratteristiche rispetto a una macchina a 3 assi”.
La particolarità di questo sistema è che presenta una griglia di fori filettati con interassi ogni 20 mm per fissare al meglio il pezzo. Rispetto a sistemi pneumatici o idraulici, H 20100 assicura una maggiore facilità di montaggio e smontaggio del pezzo.
La piastra di staffaggio H 20100 è disponibile in due dimensioni: 200x366 mm oppure 300x466 mm, sempre con spessore 36 mm e in acciaio 2312. Grazie all’impiego di questo tipo di materiale, la piastra H 20100 può essere utilizzata anche negli impianti per elettroerosione a tuffo, per la produzione di elettrodi, in quanto non si corre il rischio di corrosione della piastra a contatto con il liquido dielettrico.
“Grazie all’impiego della piastra di fissaggio H 20100 di Meusburger - conclude Molteni - siamo stati in grado di ridurre i tempi di set-up di circa il 50%. In passato eravamo costretti a costruirci internamente le piastre per bloccare i pezzi. Oggi realizziamo solo i filetti sul pezzo che andremo poi a lavorare per poter inserire i piedini in dotazione standard, così da fissarlo alla piastra H 20100 tramite i corpi di staffaggio con centraggio, sempre in dotazione standard, senza più aver la necessità di centrare il pezzo”.

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