Menu
Tuesday, 14 Agosto 2018

Parola d’ordine: automatizzare

Makino ha aperto le porte del proprio Centro Tecnologico di Cavenago di Brianza per gli EMOtional Days. L’evento, tenutosi ai primi di novembre, si è svolto in tre giornate: la prima dedicata al settore degli stampi, la seconda al settore della produzione, concentrata maggiormente sulle soluzioni per l’automotive, e la terza con focus sui componenti industriali.

di Alberto Marelli

Dicembre 2017

Com’è consuetudine, Makino ha organizzato le giornate tecnologiche presso la sua sede di Cavenago di Brianza (alle porte di Milano). Durante questi tre giorni, il costruttore giapponese ha presentato le tecnologie più recenti e innovative per il settore degli stampi e produzione.
I centri di lavoro verticali a 5 assi, D200Z ed L2, il centro di lavoro orizzontale a 5 assi a500Z e la EDAF3, elettroerosione a tuffo con tecnologia H.E.A.T., insieme alle soluzioni cloud per la connettività delle macchine Makino nell’ottica Industria 4.0, sono stati i protagonisti dell’evento.
“L’idea principale condivisa è quella di permettere ai nostri clienti di porre uno sguardo più profondo alle tecnologie e ai processi volti al raggiungimento di alte prestazioni e dell’elevata qualità che offre Makino”, ha spiegato Atsushi Kobayashi, Country Manager Makino Italia.
I numerosi stampisti che hanno partecipato al primo giorno di evento hanno avuto la possibilità di partecipare alle presentazioni degli esperti Makino nonché di assistere alle demo live proposte durante la giornata.
Cella di lavoro per fresatura ed elettroerosione
Nella produzione di stampi, le aziende sono impegnate costantemente nell’aumento dell’efficienza produttiva e a ridurre i costi. “Un approccio interessante a queste problematiche - ha spiegato Masanori Nemoto, General Manager EDM Sales Engineering Section di Makino - è combinare la lavorazione di fresatura ed elettroerosione attraverso l’impiego di un robot. In questo modo è possibile ridurre gli errori umani, fare in modo che gli operatori possano concentrare le loro attività nella creazione di programmi NC, oltre a far lavorare le macchine non presidiate durante la notte ed i fine settimana. Per far questo però sono necessarie alcune condizioni: una lavorazione stabile, lunga vita delle parti consumabili delle macchine nonché macchine rigide e ad elevata precisione”.
Ed è a questo punto che Makino ha presentato una cella di lavoro costituita dal centro di fresatura verticale D200Z, dalla macchina per elettroerosione EDAF3 e dal sistema Robot Compact80 di Erowa.
Il centro di lavoro verticale a 5 assi D200Z è particolarmente indicato a soddisfare le esigenze di diversi settori industriali: stampaggio plastica a iniezione (componenti singoli e multipli), stampi multicavità, pezzi ad elevata precisione, componenti medicali, ottici e di orologeria.
Le macchine Makino sono rinomate per la loro rigidità, stabilità e precisione. La D200Z non fa eccezione con il suo basamento di grande spessore, il supporto a 3 punti e la colonna a basso centro di gravità. “La configurazione a Z dell’asse B si traduce in un effetto minimo del peso del pezzo indipendentemente dal suo angolo di posizionamento. Inoltre, la corsa ottimizzata e il loop di forza minimizzato assicurano l’elevata rigidità. In combinazione con il sofisticato controllo termico che assicura l’efficace dissipazione del calore, la struttura rigida della macchina rende possibile un elevato grado di precisione delle lavorazioni”, ha dichiarato Lluc Castellano, Business Unit Manager, Die & Mould di Makino.
La funzione intelligente GI-Smoothing, una funzione standard dell’ultimo CNC Professional 6 di Makino, ottimizza il percorso quando le tolleranze CAM sono troppo grezze per la lavorazione simultanea a 5 assi, eliminando quindi i segni indesiderati sulle superfici da lavorare e raggiungendo un’elevata qualità superficiale.

Maggiore produttività
L’incremento della precisione e della qualità della superficie vengono ottenute senza compromettere la velocità e la produttività. Il centro D200Z garantisce un avanzamento rapido di 60 m/min e accelerazioni di 1,5 G sugli assi X e Y mentre di 2 G sull’asse Z. Inoltre, nella tavola è integrato un sistema di serraggio nel punto zero per ridurre i tempi di settaggio, permettendo una riduzione del tempo di preparazione complessivo.
Grazie all’ultimo controllo numerico Professional 6 (PRO 6) di Makino, la D200Z è dotata di numerose funzioni intelligenti per aumentarne la produttività. Il controllo numerico è stato sviluppato per rispondere alle esigenze degli utenti nell’ottica di ottenere processi di lavorazione migliori grazie ad una maggiore sicurezza, facilità d’uso, affidabilità e produttività.
Tutto il miglioramento della produttività è accompagnato da avanzate misure di sicurezza, grazie al Collision Safe Guard, un avanzato sistema di prevenzione delle collisioni in tempo reale che è particolarmente importante ed efficace nelle applicazioni a 5 assi. Statisticamente, la causa più frequente del danneggiamento del mandrino è la collisione. Gli errori umani nelle fasi d’uso, impostazione, editazione, gestione degli utensili e serraggio sono tra i principali fattori che possono causare la collisione. La protezione contro le collisioni Makino tiene in considerazione le reali condizioni di lavorazione per prevenire le collisioni.
Il centro D200Z offre corse sugli assi X, Y e Z di 350x300x250 mm e può lavorare pezzi con diametro massimo di 300 mm, altezza fino a 200 mm e peso di 75 kg. Tutto ciò con un ingombro ultracompatto di 1.500x2.200 mm.
La D200Z è pronta per la gestione dei pallet e dei pezzi con una porta di esclusione del robot che facilita il percorso verso l’automazione. È possibile integrare facilmente con la macchina le soluzioni di automazione intelligente di Makino, compresi i sistemi complessi con robot a 6 assi, nonché sistemi di automazione standard disponibili sul mercato, come ad esempio quelli di Erowa.
Oltre ai magazzini utensili standard ATC20, ATC40 e a matrice, sono disponibili anche magazzini da 100 o 300 utensili per il retrofit. È possibile accedere sia all’ATC20 standard che all’ATC40 a doppia capacità dalla parte frontale e inserirli comodamente all’interno dello stesso paraspruzzi, mantenendo ultracompatta la macchina.

Elettroerosione a tuffo
La cella di lavoro comprende anche la macchina per elettroerosione EDAF3.
La serie ormai collaudata di macchine per elettroerosione a tuffo Makino EDAF è stata oggetto di un ampio aggiornamento. Non solo viene proposta con un nuovo design, ma offre agli utenti i vantaggi della popolare tecnologia H.E.A.T. di Makino, disponibile fino ad ora solo nelle macchine per elettroerosione della serie U. La nuova EDAF dispone di una maggiore velocità di avanzamento, fino a 5.000 mm/min sugli assi X e Y. Un’altra caratteristica, HS-Rib, consente all’asse Z di ottenere un incremento di velocità di 20 m/min, un miglioramento del 31% rispetto al modello attuale. Il nuovo generatore H.E.A.T. è più potente (da 40 a 80 A di corrente di picco standard), riducendo il consumo energetico del 44%. Gli operatori ora possono beneficiare di una pressione programmabile dei getti, di una regolazione accurata della portata, di una pompa con inverter e di un manometro preciso.

Sistema di automazione
L’automatizzazione flessibile e secondo necessità delle macchine utensili è ormai un fattore fondamentale per la realizzazione economica di elettrodi, pezzi meccanici vari e stampi. Erowa Robot Compact 80 offre numerosi e convincenti vantaggi per il carico di macchine di produzione.
“Robot Compact 80 - ha sottolineato Sandro Zacchello, Responsabile Commerciale di Erowa Tecnologie srl - serve una o due macchine con pezzi su pallet fino a 80 kg. Su una superficie di soli 2 m², il dispositivo di movimentazione è in grado di alloggiare fino a 200 posizioni magazzino. Con un magazzino supplementare è possibile aumentare la capacità di un ulteriore 50%”.
In base alle dimensioni di pallet e pezzi è possibile configurare in modo flessibile i livelli di magazzino. Elettrodi sospesi o verticali, pallet di diverse dimensioni e lunghezza del pezzo sono tutti fattori che vengono presi in considerazione. È possibile utilizzare anche pallet Erowa UPC con dimensioni di 320x320 mm. Le porte basculanti assicurano agli operatori un accesso ottimale ai magazzini dei pezzi.
Il sistema di identificazione chip EWIS™ offre una panoramica di tutti i posti magazzino e dei pallet assicurando al contempo un controllo del processo in funzionamento automatico.
Inoltre Robot Compact 80 può essere completato con una stazione di carico integrabile. Tale stazione consente di caricare i pallet UPC di grandi dimensioni con pezzi pesanti. L’operazione viene eseguita mentre il robot serve altri posti magazzino.

Gli stampisti e l’Industria 4.0
All’evento ha partecipato anche Giovanni Corti, Direttore di UCISAP - Unione Costruttori Italiani Stampi & Attrezzature di Precisione, con una presentazione su Industria 4.0 e stampisti. “Industria 4.0 - ha sottolineato Corti - non deve essere considerato solo un mero discorso legato all’iperammortamento, ma deve essere un cambiamento tecnologico, organizzativo e di mentalità all’interno di un’azienda.
L’industria 4.0 può portare al mondo degli stampi notevoli benefici: maggiore flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala; maggiore velocità dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative; maggiore produttività grazie a minori tempi di set-up, riduzione errori e fermi macchina; migliore qualità e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale; maggiore competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’Internet of Things.
Per raggiungere questi risultati è importante che le imprese mettano in pratica una serie di azioni: utilizzo di robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili, simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi, comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti, sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti, analisi di un’ampia data base per ottimizzare prodotti e processi produttivi.
Un altro aspetto rilevante è la formazione del personale, che aiuta l’azienda a crescere più velocemente e a coinvolgere, gratificare e tranquillizzare il personale di fronte al cambiamento in corso”.

 

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Torna in alto

Comunicazione tecnica per l'industria