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Monday, 18 Dicembre 2017

25 anni all'insegna dell'innovazione

La filiale italiana di Tebis - fondata a Rivoli (Torino) nel 1992 dall’Amministratore Delegato Mario Pittatore - lo scorso 12 luglio ha festeggiato i suoi primi 25 anni con un evento in grande stile che si è tenuto presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e nel corso del quale sono state anticipate alcune delle novità che saranno protagoniste dei prossimi sviluppi del software.

di Adriano Moroni

Ottobre 2017

Lo scorso 12 luglio si è tenuta la festa per i 25 anni di Tebis Italia alla quale hanno partecipato molti affezionati clienti dell’azienda, alcuni dei più prestigiosi partner tecnologici e i principali esponenti della casa madre tedesca.
Teatro dell’evento è stato il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, fiore all’occhiello del panorama museale nazionale che con le sue oltre 200 automobili originali provenienti da Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Polonia e Stati Uniti, alcune delle quali risalenti alla metà dell’Ottocento, rappresenta una delle collezioni più interessanti del suo genere. Una location unica per festeggiare 25 anni di attività strettamente, anche se non esclusivamente, legata al mondo automotive.

Il futuro del gruppo e del software
Tra i numerosi clienti che hanno partecipato all’evento si annoverano tante eccellenze manifatturiere italiane appartenenti ai settori più disparati: dalla produzione stampi alle lavorazioni meccaniche, dall’automotive all’aerospace, fino ad ambiti più di nicchia come ad esempio l’occhialeria e l’alta moda.
Molto interessante anche la partecipazione di partner prestigiosi, quali FCS, GOM, Heidenhain, LMT Tools, Kuka e Ridix, che hanno aderito attivamente all’iniziativa offrendo un contributo tecnologico importante.
Gli ospiti dell’evento hanno avuto inoltre l’opportunità di conoscere alcuni dei principali rappresentanti di Tebis AG, e nello specifico hanno potuto assistere agli interventi di Bernard Rindfleisch - Presidente e Fondatore, di Thomas Wrede - Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione - e di Robert Mahr, Direttore Marketing. Nel corso delle presentazioni sono state date alcune interessanti anticipazioni su quello che sarà l’orientamento futuro di sviluppo sia del gruppo che del software.
Thomas Wrede ha ripercorso la storia del brand ribadendo che la vocazione innovatrice che ha caratterizzato gli inizi ha continuato a rinnovarsi in un’incessante attività di sviluppo, spesso condotta in sinergia con partner tecnologici importanti, e viene oggi premiata da un fatturato globale di 47 milioni di euro e da circa 2.000 clienti con oltre 9.000 installazioni in tutto il mondo.
Fra i più recenti progetti di ricerca si annoverano le tecnologie di laser hammering e hammer peening per quanto concerne le lavorazioni superficiali; la progressione nel settore dell’additive manufacturing e soprattutto la tecnologia CAD ibrida parametrica per la progettazione semplificata di solidi e superfici, la quale sarà uno dei punti focali della prossima versione del software, Tebis V4.1, il cui rilascio è previsto per la fine del 2017.
Dalle parole di Robert Mahr è emerso inoltre che gli sviluppi futuri saranno fortemente orientati al concetto di Industria 4.0 e punteranno alla digitalizzazione e all’automazione spinta, accentuando così le caratteristiche di qualità, efficienza e affidabilità tipiche del brand. In particolar modo la simulazione e la virtualizzazione di officine e know-how di produzione rappresenterà sempre di più il cuore del processo Tebis.
Uno dei tasselli centrali di questo nuovo sviluppo 4.0 è anche la piattaforma MES Proleis, un sistema di gestione, pianificazione e controllo della produzione specificamente pensato per i componenti su commessa che permette di seguire ogni fase della lavorazione grazie all’interconnessione tra Tebis, i sistemi ERP e quelli PDM.
In questo modo si concretizza il vero nucleo della filosofia Industry 4.0, ovvero l’interconnessione finalizzata alla produzione intelligente: una modalità organizzativa e produttiva cyber-fisica fondata sulla fusione tra il mondo reale dell’officina e quello virtuale dei dati.
Momento importante nell’ambito dell’evento è stato l’intervento di Mario Pittatore, Amministratore Delegato e Fondatore della filiale italiana, il quale ha ripercorso i 25 anni di attività sottolineando i fattori che hanno segnato la crescita e lo sviluppo di Tebis Italia, tra successi e momenti difficili, in particolare il triennio 2008-2011. Tecnologia, determinazione, lungimiranza ma anche e soprattutto un team compatto e motivato sono gli ingredienti che hanno permesso di raggiungere questi traguardi importanti, perché nel cuore di ogni evoluzione tecnologica e aziendale c’è sempre l’uomo.
Un ampio spazio dell’evento è stato dedicato ad alcuni dei clienti più affezionati, che hanno condiviso con la platea la loro esperienza nell’utilizzo del software Tebis.
Al microfono si sono succeduti Maurizio Meschiari della Aspa, officina meccanica specializzata nel settore automotive, Pietro e Paolo Facchetti dell’azienda costruttrice di stampi M.C.S. Facchetti, Aldo Brambilla e Stefano Sala della Modelleria Brambilla che realizza componentistica di alta precisione per l’industria automobilistica, Gianluca Forneris della Cecomp specializza nello stampaggio lamiera, nei modelli di stile e di carrozzerie, Christophe Zabiegly della Tekfor, specializzata in stampi e stampaggio a caldo e Andrea Giusano della GNG azienda che si occupa della costruzione di modelli e stampi per la lamiera. Dagli interventi è emerso che le caratteristiche di Tebis Italia più apprezzate in questi anni sono state la qualità del prodotto, la gamma di possibilità applicative del software e soprattutto la vicinanza al cliente.

Le novità della nuova versione
Tebis ha rilasciato recentemente la versione V4.0 R4 che include nuove funzioni e svariate implementazioni sia in ambito CAD che CAM che semplificano ulteriormente la realizzazione di stampi, modelli e componenti meccanici.
La 4.0 R4 introduce numerose implementazioni in area CAD. Ad esempio, il confronto fra i componenti è più immediato grazie alla creazione di curve che consentono di delimitare e rilevare rapidamente le aree di modifica.
Una nuova funzione permette di creare superfici di transizione senza sovrapposizioni e con un angolo definito a partire da una qualsiasi curva. Tutte le sovrapposizioni risultanti tra gli elementi, in particolare spigoli vivi e piccoli raggi di curvatura, vengono automaticamente filtrate e lisciate. “Superfici di questo tipo - afferma Mario Pittatore, Amministratore Delegato di Tebis Italia - sono molto utili sia nell’ambito della lavorazione degli stampi plastica per separare tra loro le superfici di un elemento, che nella progettazione degli stampi lamiera per realizzare lame di trancia e superfici di rifilatura. Come di consueto con il software Tebis, la lunghezza e gli angoli di inclinazione delle superfici possono essere modificati interattivamente tramite le frecce di trascinamento”.
Un’altra implementazione interessante riguarda il Morpher e la possibilità di deformare automaticamente insieme agli elementi anche curve di rifilatura complesse. La geometria delle curve originali viene completamente mantenuta e le proprietà di colore traferite. A partire dalla V4.0 R4 nel Morpher potranno essere incluse anche le curve di rifila.
Tutto questo comporta una serie di benefici per il processo di lavorazione degli stampi lamiera; ad esempio se si rende necessario compensare il ritorno elastico della lamiera e quindi deformare le superfici attive, è possibile farlo contemporaneamente su tutte le curve di rifilatura così da preparare in un solo passaggio tutte le geometrie necessarie per una corretta rifilatura.

Gli sviluppi in ambito CAM
Le funzioni CAM per le operazioni di foratura profonda sono state implementate per offrire un supporto automatico in fase di calcolo e lavorazione in macchina.
È anche disponibile una nuova tipologia di utensile con una gamma estesa di parametri di taglio, speciali velocità di avanzamento, modalità di raffreddamento e step di profondità specifici per la foratura profonda. Tali parametri possono essere gestiti separatamente per ciascun singolo utensile.
Inoltre una nuova strategia di lavorazione studiata per tale tipo di utensile è in grado di gestire le lavorazioni specifiche della foratura profonda quali ad esempio: la filettatura, l’intersezione di fori e le rampe di accelerazione. In questo modo è possibile semplificare l’automazione della foratura profonda.
La definizione dei percorsi utensili per le lavorazioni a 5 assi è stata ulteriormente semplificata e la praticità operativa delle funzioni è stata migliorata. Sono state aggiunte opzioni per migliorare l’interpolazione fra i vettori e ottimizzare la direzione di calcolo dei percorsi senza bisogno di definizione manuale dei vettori.
In caso di utensili a botte, il punto di contatto può ora essere controllato più efficacemente, in accordo con la geometria del componente. “Con questo tipo di utensili, particolarmente indicati per la lavorazione di cavità, è spesso meglio iniziare con un’inclinazione leggermente superiore e con un punto di contatto utensile prossimo alla punta del tagliente”, afferma Pittatore. “L’inclinazione può essere successivamente ridotta per ottimizzare l’usura utensile. Infine per lavorare il fondo della tasca e rimuovere il sovrametallo alla base delle pareti si può nuovamente aumentare l’inclinazione e posizionare la punta dell’utensile (sfera) sul raggio compreso tra la parete e il fondo”.

Robot e nuove tecnologie
Tebis V4.0 R4 offre inoltre nuove possibilità per le lavorazioni gestite con i robot; in particolare permette di controllare gli assi aggiuntivi simultaneamente agli assi principali. Tale funzione può avere numerose applicazioni: può riguardare robot che utilizzino un asse rotativo esterno, e che ora potrà essere controllato simultaneamente, e può servire ai robot montati su un’asse lineare (rotaia) per lavorare particolari di grande lunghezza (scafi).
Infine una nuova tecnica di lavorazione con fissaggio del componente alla flangia del robot, permette di definire un ciclo di lavorazione supportando un utensile fisso.
Per quanto riguarda le lavorazioni laser, Tebis supporta ora sia la tempra che la saldatura con deposito di materiale. Dal momento che l’utilizzo di queste tecnologie ha un vasto campo di applicazione e sta aumentando sensibilmente nel mondo della produzione degli stampi, poterle combinare con la fresatura e con altre tecniche di modellazione in un unico ambiente integrato rappresenta un grosso vantaggio.

Un’atmosfera festosa e familiare
Concludiamo segnalando che l’evento è stato anche allietato dalla visita al Museo dell’Automobile e dalla cena di gala organizzata nella scenografica terrazza prospiciente la collina. L’atmosfera festosa e familiare che ha caratterizzato l’intera serata ha dimostrato che la chiave del successo di Tebis Italia è ancora una volta la passione contagiosa che anima la sua attività e il rapporto speciale che in questi 25 anni ha saputo instaurare con i suoi clienti.

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