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Thursday, 19 Ottobre 2017

Il settore automotive è in primo piano

Nata nel 1951, Modelleria Brambilla progetta e produce modelli, casse d’anima, conchiglie e altre attrezzature per la realizzazione di componenti in alluminio o ghisa per l’industria automobilistica. Allo scopo di raggiungere una maggiore efficienza in officina, la società emiliana si affida alla soluzione software Tebis.

di Alberto Marelli

Maggio 2017

Modelleria Brambilla S.p.a. è una delle realtà più importanti nel campo della componentistica di precisione per l’industria automobilistica. Da tre generazioni, infatti, l’azienda emiliana realizza prodotti di alta qualità nel settore della “foundry engineering”.

“Fondata nel 1951 a Carpi (MO) dall’esperienza ventennale di mio padre, Eugenio Brambilla, con il passare degli anni, da piccola attività artigianale, destinata a un pubblico di operatori locali, diventa una realtà che produce ed esporta in tutto il mondo”, spiega Giancarlo Brambilla, azionista di maggioranza della società insieme al fratello Aldo (dal dicembre 2014 l’azienda è quotata alla borsa di Milano).
Modelleria Brambilla si caratterizza infatti per la forte vocazione internazionale: circa l’80% del fatturato è realizzato all’estero, con focus su Germania e Messico. La società è presente direttamente sul mercato indiano attraverso la Brambilla India, joint venture tra Modelleria Brambilla e Baxy Group, che si occupa sia di sviluppo che di produzione.
“Il core business di Modelleria Brambilla è focalizzato sulla costruzione di modelli, casse d’anima, conchiglie e altre attrezzature per la produzione di teste cilindri, basamenti motore, scatole cambio, collettori e altri getti complessi per veicoli commerciali e industriali delle più importanti case automobilistiche mondiali, tra le quali BMW e Ferrari”, afferma Gabriele Bonfiglioli, General Manager e CEO della società. “Le attrezzature che realizziamo sono utilizzate anche per la produzione di componenti ad alto contenuto tecnologico, incluso la Formula 1. In quest’ambito, abbiamo avuto l’onore di fornire le attrezzature per i motori Ferrari della macchina di Michael Schumacher”.
Un passaggio importante per Modelleria Brambilla è avvenuto negli anni ottanta, quando è passata da un tradizionale reparto costruzione modelli in legno alla realizzazione dei modelli in metallo, grazie all’acquisto dei primi modelli di macchine a controllo numerico.
“Alla fine degli anni ottanta - dichiara Bonfiglioli - il reparto lavorazioni meccaniche raggiunse una dimensione tale che ci impose di cambiare sede e di trasferirci nel sito produttivo attuale a Correggio (RE)”. Tra il 1995 e il 2004 fa il suo ingresso in società la terza generazione della famiglia Brambilla: Edoardo e Marco, figli di Giancarlo Brambilla, rispettivamente Direttore di Produzione e Direttore Commerciale; Giulia, figlia di Aldo Brambilla, Direttrice Amministrativa.
Recentemente Modelleria Brambilla ha raddoppiato lo stabilimento produttivo, passando da 2.700 a 5.800 m2.

Un processo completo in officina
L’attrezzeria di Modelleria Brambilla, in grado di costruire stampi con dimensioni massime 2.000x2.000 mm, è costituita da quattro centri di lavoro a 3 assi per le operazioni di sgrossatura nonché sette centri di lavoro a 5 assi per quelle di finitura. Il parco macchine è completato da impianti ad elettroerosione a tuffo e filo, e da una foratrice per fori profondi. “All’interno dei nostri reparti produttivi realizziamo esclusivamente i tasselli figura, quindi la parte che va a diretto contatto con l’alluminio o la sabbia”, sottolinea Bonfiglioli.
Modelleria Brambilla è in grado di produrre piccole serie di campionature al fine di garantire al cliente l’efficienza dell’attrezzatura, ulteriormente certificata dal collaudo dimensionale eseguito sul prototipo.
Il reparto dedicato alle operazioni di finitura è il centro nevralgico dell’azienda, dove sono presenti tutte le macchine di nuove generazione, anche pallettizzate. “Le lavorazioni di finitura sono quelle a maggior valore aggiunto in officina. Allo scopo di sfruttare al massimo questi impianti, abbiamo stipulato un accordo sindacale in base al quale, oltre ai classici due turni durante la settimana, ci sono squadre di tecnici presenti anche nel week end per caricare e scaricare le macchine”, spiega Brambilla.
Ed è proprio per ottimizzare al meglio i processi produttivi che Modelleria Brambilla si è rivolta alla software house tedesca Tebis. “Nel 2015 eravamo alla ricerca di una soluzione di processo che potesse trasferire più efficienza in officina, in modo da garantire un maggior numero di ore in non presidiato”, continua Brambilla. “Dopo aver esaminato diverse soluzioni disponibili sul mercato, abbiamo deciso che il software Tebis era la soluzione più idonea in base alle nostre necessità. Tebis, infatti, dà il meglio di sé quando si devono approcciare percorsi e figure veramente complesse”.
Un altro aspetto determinante che ha orientato definitivamente Modelleria Brambilla verso la scelta della soluzione Tebis è stata la necessità di una partnership tecnologica che andasse oltre la pura fornitura di servizi. “Nel periodo di test del nostro sistema - che è durato circa nove mesi - abbiamo fornito un supporto di consulenza e formazione alquanto impegnativo”, interviene Mario Pittatore, Amministratore Delegato di Tebis Italia. “è importante sottolineare che Modelleria Brambilla ha affidato la gestione di questo progetto a una persona di riferimento, che ha lavorato a stretto contatto con il nostro ufficio tecnico per tutta la durata del processo di implementazione. Tale intensa cooperazione è un aspetto fondamentale per ottenere la massima efficienza nei processi produttivi”.
La fase iniziale del progetto ha visto la digitalizzazione progressiva di tutte le macchine e la successiva creazione di librerie di utensili e cicli di lavoro.
“Le attività messe in atto da Tebis - spiega Bonfiglioli - hanno permesso di importare il modello matematico, riproducendo le caratteristiche reali di macchine, utensili e controlli, per garantire alla fine una programmazione automatica ed efficiente sia per la parte a 5 assi sia per quella 2,5 assi, dove l’automazione è ancora più spinta”.

Le novità CAD
La software house Tebis presenterà in anteprima al prossimo Moulding Expo la nuova versione del software, la Tebis V4.0 R4, release che includerà nuove funzioni e svariate implementazioni sia in ambito CAD che CAM che semplificano ulteriormente la realizzazione di stampi, modelli e componenti meccanici.
La 4.0 R4 introduce numerose implementazioni in area CAD. Ad esempio il confronto fra i componenti sarà più immediato grazie alla creazione di curve che consentono di delimitare e rilevare rapidamente le aree di modifica.
Una nuova funzione permetterà di creare superfici di transizione senza sovrapposizioni e con un angolo definito a partire da una qualsiasi curva. Tutte le sovrapposizioni risultanti tra gli elementi, in particolare spigoli vivi e piccoli raggi di curvatura, verranno automaticamente filtrate e lisciate. Superfici di questo tipo sono molto utili sia nell’ambito della lavorazione degli stampi plastica per separare tra loro le superfici di un elemento, che nella progettazione degli stampi lamiera per realizzare lame di trancia e superfici di rifilatura. Come di consueto con il software Tebis, la lunghezza e gli angoli di inclinazione delle superfici potranno essere modificati interattivamente tramite le frecce di trascinamento. Un’altra implementazione interessante riguarderà il Morpher e la possibilità di deformare automaticamente insieme agli elementi anche curve di rifilatura complesse. La geometria delle curve originali verrà completamente mantenuta e le proprietà di colore trasferite. A partire dalla V4.0 R4 nel Morpher potranno essere incluse anche le curve di rifila. Tutto questo comporterà una serie di benefici per il processo di lavorazione degli stampi lamiera; ad esempio qualora si rendesse necessario compensare il ritorno elastico della lamiera e quindi deformare le superfici attive, sarà possibile farlo contemporaneamente su tutte le curve di rifilatura così da preparare in un solo passaggio tutte le geometrie necessarie per una corretta rifilatura.

Le novità CAM
Le funzioni CAM per la foratura profonda sono state implementate per offrire un supporto automatico in fase di calcolo e lavorazione in macchina. Sarà anche disponibile una nuova tipologia di utensile con una gamma estesa di parametri di taglio, speciali velocità di avanzamento, modalità di raffreddamento e step di profondità specifici per la foratura profonda. Tali parametri possono essere gestiti separatamente per ciascun singolo utensile. Inoltre una nuova strategia di lavorazione studiata per tale tipo di utensile sarà in grado di gestire in maniera ottimale le lavorazioni specifiche della foratura profonda quali ad esempio: la filettatura, l’intersezione di fori e le rampe di accelerazione. La definizione dei percorsi utensili per le lavorazioni a 5 assi è stata ulteriormente semplificata e la praticità operativa delle funzioni è stata migliorata. Sono state aggiunte opzioni per migliorare l’interpolazione fra i vettori e ottimizzare la direzione di calcolo dei percorsi senza bisogno di definizione manuale dei vettori.
In caso di utensili a botte, il punto di contatto potrà ora essere controllato più efficacemente, in accordo con la geometria del componente. Con questo tipo di utensili, particolarmente indicati per la lavorazione di cavità, è spesso meglio iniziare con un’inclinazione leggermente superiore e con un punto di contatto utensile prossimo alla punta del tagliente. L’inclinazione può essere successivamente ridotta per ottimizzare l’usura utensile. Infine per lavorare il fondo della tasca e rimuovere il sovrametallo alla base delle pareti si può nuovamente aumentare l’inclinazione e posizionare la punta dell’utensile (sfera) sul raggio compreso tra la parete e il fondo.

 

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