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Friday, 26 Maggio 2017

Trattamenti termici al servizio dell’industria

Bodycote fornisce supporto e servizio di trattamento termico a 360° ovunque nel mondo, grazie a una rete capillare di aziende in quasi tutti i continenti. Nel nostro Paese sono presenti tre stabilimenti in grado di rispondere a qualsiasi esigenza nei processi termici che il mercato richiede.

di A.M.

Dicembre 2016

Il trattamento termico è una parte essenziale del processo di produzione di un qualsiasi componente meccanico, a maggior ragione in un comparto come quello degli stampi e degli utensili speciali, dove le sollecitazioni meccaniche e termiche che questo manufatto deve sopportare sono notevoli. Da oltre 100 anni Bodycote è specializzata nel campo dei trattamenti termici. L’azienda, fondata dalla famiglia Bodycote agli inizi del 1900, si è sviluppata con una crescita organica e una serie di acquisizioni strategiche fino a diventare uno dei principali player internazionali nel trattamento termico, con oltre 5.000 dipendenti in tutto il mondo. Lo scorso anno l’azienda ha raggiunto un risultato economico di 567 milioni di sterline e una capitalizzazione di 1,2 miliardi di sterline. “I clienti riconoscono l’affidabilità e la sicurezza fornite da Bodycote grazie alla sua lunga esperienza nel trattamento termico e una vasta gamma di accreditamenti di qualità riconosciuti a livello internazionale”, spiega l’ingegner Antonio Magnacca, Business Development Manager di Bodycote Italia. In qualità di fornitore realmente globale di servizi di trattamento termico conto terzi, Bodycote è in grado di offrire notevoli vantaggi ai suoi clienti. Attraverso una rete internazionale di siti produttivi, Bodycote utilizza un patrimonio di conoscenze, esperienze e competenze di specialisti che mette al servizio del cliente per offrire un servizio di qualità quando e dove è necessario. “Bodycote è presente nel mondo con 170 siti produttivi in 21 paesi. Questa vasta rete consente ai clienti di trarre vantaggio dalle economie di scala, con la tecnologia locale disponibile a livello globale. A livello locale, i nostri clienti si avvantaggiano dell’esperienza di tutto il gruppo per sviluppare l’efficienza e le tecniche in grado di fornire soluzioni di alta qualità, affidabili ed economiche”, afferma Magnacca. Bodycote tiene conto della diversità dei suoi clienti, così come le richieste e le priorità dei diversi settori. La struttura aziendale si è adattata al mercato per rispondere a tali esigenze con maggiore precisione. L’azienda soddisfa le esigenze mondiali dei settori aerospaziale, della difesa e dell’energia tramite installazioni coordinate adattate alle esigenze specifiche. I committenti dei settori automobilistico e industriale generico beneficiano di servizi particolari in base a località, convenienza e flessibilità.

Il gruppo è presente in Italia con tre siti produttivi
I servizi di trattamento termico forniti da Bodycote comprendono un certo numero di tecnologie fondamentali, che includono il trattamento termico di metalli, la brasatura (saldatura a fascio di elettroni, brasatura sottovuoto), i trattamenti superficiali e la pressatura isostatica a caldo HIP.
Nel nostro Paese sono presenti tre siti produttivi: a Gorgonzola (MI), il primo stabilimento Bodycote aperto in Italia (Bodycote S.a.s. Gorgonzola): il pioniere, specializzato nel trattamento termico sottovuoto di acciai per stampi e utensili, acciai speciali e qualche applicazione in campo aeronautico; a Madone (BG), sito di eccellenza rivolto ai trattamenti per componenti finiti di sicurezza nel settore automotive (Bodycote S.p.A Madone); a Rodengo (BS), stabilimento specializzato nei settori automotive e meccanica generale (Bodycote S.p.A. Rodengo Saiano). “Il sito produttivo di Gorgonzola - sottolinea Magnacca - si occupa prevalentemente di trattamenti termici su stampi per pressocolata (circa il 65% del fatturato), su acciai rapidi e superrapidi per applicazioni speciali (circa il 20% del fatturato), e il resto su stampi per materie plastiche e componenti di meccanica generale”. Per continuare a migliorare il servizio alla propria clientela, Bodycote S.a.s. ha compiuto recentemente importanti investimenti nello stabilimento di Gorgonzola, con l’introduzione di nuovi impianti di trattamento. “Abbiamo introdotto innanzitutto un nuovo forno di tempra con dimensioni utili di 1.500x1.500x1.500 mm, in grado di trattare stampi per pressocolata con peso fino a 3 t. Ulteriori novità riguardano tre forni di rinvenimento, dei quali due nuovi e uno recuperato da un nostro stabilimento in Svizzera”, spiega Magnacca. Attualmente lo stabilimento Bodycote S.a.s. di Gorgonzola è il complesso produttivo Bodycote più grande d’Europa per quanto riguarda i trattamenti termici e superficiali degli acciai speciali per stampi ed utensili: sono infatti presenti 22 impianti di trattamento termico sottovuoto, di cui 6 di tempra e 16 di rinvenimento. “Lo stabilimento di Gorgonzola è l’unico del gruppo in Italia ad essere equipaggiato con un forno di tempra sottovuoto con raffreddamento ad olio integrato dove vengono trattati tutti gli acciai speciali e da costruzione debolmente legati, alcuni componenti aeronautici quando è richiesta anche l’assoluta integrità chimica strutturale i.e. no carburazioni o decarburazioni”, afferma Magnacca.

Le problematiche del settore
Una delle problematiche principali che deve affrontare quotidianamente un’azienda che si occupa di trattamenti termici è la riduzione dei margini di guadagno. “Dal 2002, con il passaggio dalla lira all’euro, nel nostro settore sono iniziati a diminuire i profitti”, sottolinea Magnacca. “Un esempio per tutti: nel 1987 il costo di un trattamento termico di cementazione di 6-8 decimi su un ingranaggio si aggirava sulle 800 lire/kg, incluse le operazioni di distensione e sabbiatura; attualmente il costo di questo stesso trattamento è 0,37 euro/kg, con specifiche tecniche che sono più restrittive rispetto a 30 anni fa. Tutto questo senza considerare i maggiori costi produttivi che deve sopportare un’azienda come Bodycote: l’energia elettrica, infatti, rappresenta circa il 30-35% di costo per ogni euro fatturato. Se poi aggiungiamo le spese legate ai gas tecnici, alla manodopera specializzata e agli investimenti in nuovi macchinari si può ben comprendere la difficoltà di operare in questo settore”. Secondo l’ingegner Magnacca, i servizi di trattamento termico dovrebbero essere messi in vendita in base alla tipologia del particolare, la sua destinazione finale e/o impiego e non al mero peso. “Le responsabilità che un’azienda di trattamento termico si assume a fronte di un compenso molte volte ridicolo, che diventano migliaia di euro in caso di errore non sono più sostenibili”. Che fare quindi? “A questa domanda rispondo spesso in comitato CSTT in AIM: sarebbe opportuno fermarsi per una settimana per cominciare a far capire quanto un settore così strategico per l’economia italiana debba essere meglio considerato. Concludo con una frase letta su una rivista di settore del gennaio 1954, anno in cui non ero ancora nato: “Senza il trattamento termico anche gli orologi stanno fermi!”.

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