Menu
Friday, 26 Maggio 2017
Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 75

In evidenza, il concetto di Fabbrica Digitale

TopSolid V7 2016 integra la foratura 5 assi. TopSolid V7 2016 integra la foratura 5 assi.

TopSolid V7 2016, la piattaforma sviluppata da Missler Software, è stata presentata durante la fiera BI-MU di Milano. Illustrate le varie novità sui moduli di lavorazione 2,5, 3 assi continui e 5 assi.

di A.M.

Dicembre 2016

Missler Software si distingue da oltre 30 anni nello sviluppo di tecnologie informatiche in grado di soddisfare il processo produttivo, perfezionando un concetto CAD/CAM/PDM di tipo generico in una soluzione suddivisa in moduli totalmente integrati tra loro (condividendo lo stesso database) per garantire all’utilizzatore un sistema il più possibile adeguato e verticalizzato al proprio settore: Aerospaziale, Trasporti, Meccanica Generale, Macchine Speciali, Arredamento, Medicale, Energia, Stampi, Lamiera e infine Educational. Negli ultimi anni, l’esigenza si è naturalmente evoluta: non basta più informatizzare i processi perché la loro ottimizzazione e tracciabilità al fine di migliorare la qualità hanno creato un nuovo collo di bottiglia nello scambio dei dati. La soluzione si trova nel concetto di digitalizzare l’industria, dallo studio alla realizzazione.

Una soluzione associativa e parametrica
TopSolid V7 è una soluzione CAD/CAM/PDM associativa e parametrica sviluppata sul motore Parasolid. Di ultima generazione (.net e C#), TopSolid offre all’utilizzatore una soluzione CAD ibrida per la progettazione di parti (solidi, superfici, lamiera, impiantistica), assiemi con vincoli e meccanismi, esecutivi 2D con relative distinte basi e indicizzazioni su più livelli, il tutto in modalità associativa. Il PDM nativo controlla e automatizza l’interazione tra i vari utenti e il giusto workflow del prodotto (modifiche, revisioni, casi d’impiego, ricambistica, ...). Inoltre TopSolid si distingue per le prestazioni dei suoi moduli integrati e verticalizzati. Per quanto riguarda le lavorazioni, TopSolid V7 è ai vertici nella programmazione di macchine utensili (CAM): fresatura fino a 5 assi indexati e continui, tornitura multi assi/multi task e infine elettoerosione a filo.

L’unione fa la forza
Missler Software è uno dei principali attori mondiali nello sviluppo di tecnologie CAD/CAM/PDM, e investe circa il 30% del fatturato in ricerca e sviluppo per offrire agli utilizzatori una soluzione informatica di ultima generazione, in grado di soddisfare le nuove esigenze con gli hardware più recenti del mercato. “Per quanto riguarda il concetto di CAD/CAM - spiega Vivien Zanella, General Manager Missler Software Italia - non c’è evoluzione possibile se queste due tecnologie sono dissociate, perciò l’evoluzione dell’una ha richiesto per la software house il miglioramento dell’altra. La filosofia TopSolid ha integrato di pari passo anche il PDM in modalità nativa perché indipendentemente dall’uso del CAD/CAM, il PDM è uno strumento al quale non è più possibile rinunciare. È importante chiarire che il PDM è ancor più apprezzato nelle piccole aziende, e il frutto del successo di Missler Software è stato adattare uno “strumentone” alle esigenze di chi usa il software anche saltuariamente o soltanto per fare percorsi utensili. Infatti il PDM è uno strumento che ha molti ruoli: dall’archiviazione, alla gestione delle modifiche, delle revisioni, delle comunicazioni ecc..., in sintesi il PDM è un tassello primordiale nella Fabbrica Digitale, ma molto spesso spaventa perché la stessa parola terrorizza chi non ha una cultura informatica aziendale; il successo di TopSolid (+30% di installazioni nell’ultimo biennio) è stato proprio di rendere questo strumento apprezzato anche dai novizi”. In termini di CAD, l’evoluzione necessaria è quella di gestire sempre più informazioni geometriche su assiemi che sono diventati sempre più grandi e complessi con studi cinematici e dinamici. “Missler Software - continua Zanella - è tra le poche software house che ha riscritto totalmente il software per rispondere a queste evoluzioni, mantenendo la parametrizzazione e l’associatività oppure la libertà di progettazione diretta senza vincolare lo studio dalla partenza”. Le altre evoluzioni riguardano l’arricchimento di librerie e features che velocizzano la progettazione, l’importazione di dati 3D esterni sempre più facili da rendere nativi nel software di destinazione ma, soprattutto, la gestione dei dati tecnici per facilitare il lavoro in team, l’adeguamento di prodotti già progettati da riutilizzare per altre commesse. La tecnologia CAM invece si spinge sempre più verso una virtualizzazione completa della lavorazione che non deve più accontentarsi di generare e simulare un percorso utensile, ma fornire una gestione a 360° della fase produttiva: studio delle attrezzature, definizione degli utensili e degli ingombri reali, generazione di percorsi utensili sia di lavoro che di approccio/ritorno considerando il contesto reale della macchina utensile e del grezzo di lavorazione. “Oltre alla complessità delle nuove macchine sempre più ibride (multitasking), il CAM ora deve poter gestire il presetting e la tastatura, infine fornire automaticamente anche tutta la documentazione necessaria per soddisfare i criteri di qualità (schede tempi e cicli, schede utensili, schede preparazione magazzino utensile, schede piazzamento pezzo con staffaggio). Il concetto di Fabbrica Digitale traspare nettamente da queste evoluzioni”, conclude Zanella.

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Torna in alto

Utensili

Comunicazione tecnica per l'industria