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Thursday, 21 Settembre 2017

Qualità costante per tutto il ciclo di vita dello stampo

Sanvito & Somaschini è un’azienda italiana specializzata nella costruzione di stampi dedicati alla realizzazione di particolari plastici per il settore automotive. Grazie alla collaborazione con Tebis, l’azienda è stata in grado di sviluppare un processo di fresatura efficiente e ottimizzato.

di Alberto Marelli

Novembre 2016

Qualità, innovazione e rispetto delle tempistiche sono i punti di forza di Sanvito & Somaschini, azienda di riferimento nel campo della costruzione di stampi dedicati alla realizzazione di particolari plastici per il settore automotive.Gli stampi sviluppati all’interno della Sanvito & Somaschini consentono di realizzare componenti in plastica di elevato valore estetico la cui qualità si ripete costante per tutto il ciclo di vita dello stampo. La costruzione di stampi di grandi dimensioni, oggi core business della ditta, ha affiancato da molti anni l’originaria attività di costruzione stampi per fanaleria. Questa scelta societaria ha consentito di ampliare l’offerta dell’azienda, garantendole un ruolo di primo piano sul mercato internazionale. “Siamo in grado di realizzare qualunque tipo di stampo plastica: dai paraurti alle fiancate, dagli spoiler alle griglie cofano fino a fari e fanali di elevata complessità”, sottolinea Ing. Salvatore Morreale, Direttore di Stabilimento di Sanvito & Somaschini. Fondata nel 1968 da Alfredo Sanvito e Giuseppe Somaschini, l’azienda è cresciuta costantemente, sia in termini di macchinari che di personale. “Nel 2010 l’azienda contava 90 dipendenti, attualmente oltre 160. Nel corso degli ultimi anni l’azienda è stata rafforzata soprattutto in 2 aree particolari: Engineering e Montaggio”, spiega Ing. Morreale. Il tempo di attraversamento di uno stampo di grandi dimensioni per il team di Sanvito & Somaschini è di circa 5 mesi, dalla matematica del pezzo da realizzare al collaudo dello stampo. “In passato realizzavamo uno stampo in 24 settimane, ora siamo arrivati a 18 settimane; credo che questa sia la carta vincente per questo tipo di prodotto”, afferma Ing. Morreale. “Al termine della lavorazione, la matrice piuttosto che il punzone deve arrivare agli attrezzisti con una qualità particolarmente elevata, in assenza di non conformità di lavorazioni. Ed è questo il motivo per il quale abbiamo spostato la nostra capacità di costruire stampi completamente all’Engineering. In passato si definiva lo stampo e i relativi movimenti e si cercava di realizzare lo stampo in officina; oggi non si delibera una lavorazione se non è stato inserito fino all’ultimo dato per lavorare il pezzo di acciaio senza la possibilità di errore. Il nostro reparto di Engineering si occupa quindi di esaminare il pezzo, di eseguire la fattibilità e di studiare l’attrezzatura idonea sulla quale realizzare il semilavorato”.

Le attività produttive vengono svolte in 2 stabilimenti
Sanvito & Somaschini opera su 2 stabilimenti in Brianza: la sede storica a Carate Brianza, dove viene eseguita l’attività di fresatura (sono presenti circa 25 fresatrici), e lo stabilimento di Renate, dove vengono seguite la maggior parte delle attività di Engineering, Montaggio e Collaudo (2 presse con potenza 4.000 e 4.500 t). “I reparti produttivi di Renate sono stati recentemente ampliati con l’aggiunta di un nuovo capannone che ci permetterà di avere una superficie di montaggio stampi di grosse dimensioni (con peso fino a 50 t) di circa 3.000 m2, con una capacità produttiva di circa 9 stampi al mese”, afferma Ing. Morreale. Sanvito & Somaschini è una società che si è sviluppata soprattutto verso i mercati internazionali: 70% del fatturato verso la Germania, 20% Francia e il restante 10% nel resto del mondo.

In grado di realizzare qualsiasi tipo di progetto
I reparti di fresatura dello stabilimento di Carate Brianza sono costituiti da fresatrici a controllo numerico ad alta velocità, per la maggior parte a 5 assi in continuo e pallettizzate; da impianti per elettroerosione; macchine per foratura profonda; non sono presenti le classiche macchine da officina. “All’interno dell’attrezzeria eseguiamo esclusivamente le lavorazioni a elevato valore aggiunto”, spiega Ing. Morreale. “Rispetto a un’officina tradizionale, attrezziamo il nostro parco macchine in maniera tale da rispondere perfettamente alla lavorazione che vogliamo eseguire”. Come sopra citato, presso lo stabilimento di Carate vengono svolte le attività di CAM. “In ufficio sono disponibili le competenze e le soluzioni CAD/CAM per realizzare qualsiasi tipo di processo di fresatura”, afferma Ing. Morreale. “Cerchiamo di capire quelle che sono le esigenze del committente per poter risolvere eventuali problematiche in fase preliminare”. All’interno dell’ufficio CAM sono presenti 15 licenze Tebis, in ambiente flottante. “Tutte le attrezzature sono pensate, studiate e riportate all’interno del software Tebis”, sottolinea Ing. Morreale. “Dagli utensili, alle macchine ai parametri di lavorazione, alle feature di lavorazione, e alle strategie è stato tutto mappato all’interno del software. Ciò assicura un’elevata qualità del prodotto”. Le soluzioni software Tebis sono state introdotte in Sanvito & Somaschini nel 1998, in un momento in cui l’azienda aveva la necessità di sostituire un prodotto per il settore dei proiettori che era in uso in azienda. “Nel 2004 Alfredo Sanvito voleva automatizzare il processo di costruzione elettrodi e introdurre su una serie di macchine cicli di lavoro non presidiato”, spiega Mario Pittatore, Amministratore Delegato di Tebis Italia. “Tebis in quel periodo stava per rilasciare il modulo di simulazione. Per Alfredo Sanvito questo nuovo concetto operativo era talmente importante che acquistò il software anche se non era stato deliberato ufficialmente. Fu una scelta vincente perché l’automazione introdotta sulle macchine per gli elettrodi venne poi progressivamente estesa a tutta l’officina, oggi modello di efficienza e ottimizzazione operativa”.

Mappatura dell’intero processo di fresatura
Le licenze Tebis in uso nell’ufficio CAM di Sanvito & Somaschini comprendono i moduli di simulazione, di lavorazione 2,5, 3 e 5 assi e i convertitori. “Il punto di forza di Tebis è l’integrazione sul processo”, sostiene Ing. Morreale. Strutturare un ambiente di processo ampio e stabile, in grado di gestire tutti i cicli di lavoro, è un elemento importante per un software CAM. Oggigiorno il valore aggiunto per un’azienda è la redditività, spesso misurata sui dettagli. La capacità di strutturare processi molto efficienti e ottimizzati può davvero fare la differenza poiché permette di preservare il margine di guadagno sulla produzione anche in un Paese come l’Italia, caratterizzato da un elevato costo del lavoro. Tebis, consentendo di gestire una soluzione completa di processo tramite un’unica interfaccia utente, offre un front end unico e librerie strutturate all’interno della stessa interfaccia che garantiscono la stabilità dell’intera filiera produttiva.

Nuova strategia di sgrossatura adattativa
“Il software Tebis - afferma Pittatore - negli ultimi anni è stato oggetto di un importante lavoro di restyling, sia dal punto di vista grafico, con l’introduzione della nuova interfaccia utente, che tecnologico. Le ultime release lanciate sul mercato hanno infatti introdotto importanti novità sia in ambito CAD che CAM. La V4.0 R2, rilasciata lo scorso mese di giugno, ha puntato molto sulla sgrossatura grazie alla nuova strategia adattativa, particolarmente indicata per la lavorazione di componenti che presentano cavità a pareti verticali. Il layout di percorso viene adattato automaticamente alla geometria del componente, evitando le passate dal pieno e sfruttando tutta l’altezza di taglio dell’utensile. La ripresa di sgrossatura integrata permette di lavorare dal basso verso l’alto, agevolmente e con minore profondità di taglio, aree scalinate a forte pendenza. Il risultato è una vita utensile più lunga, un netto abbattimento dei tempi macchina e condizioni di taglio preservate nel tempo. L’applicazione di tale strategia è consigliabile nell’ambito di cicli ad alte prestazioni ma il suo uso da solo non è sufficiente a ottenere il massimo dalla lavorazione. Per individuare la migliore strategia di lavorazione è necessario valutare la geometria del componente, il materiale da fresare, la tipologia di utensile e la macchina”. “Proprio per questo motivo Tebis non ama definirsi un fornitore di software CAD/CAM - continua Pittatore - quanto piuttosto un partner competente e affidabile in grado di offrire alla propria clientela tutta la consulenza specialistica necessaria per definire le migliori strategie da perseguire sulla base dei risultati desiderati”.

Ulteriori innovazioni
“Con la R2 - afferma Pittatore - abbiamo introdotto la gestione integrata nel Job Manager dell’ambiente di programmazione CNC di DCAMCUT Expert, software prodotto da DCAM GmbH, una società controllata al 100% da Tebis. Questa innovazione permette di gestire direttamente l’individuazione dei profili di erosione, l’assegnazione della macchina, la definizione della qualità di taglio e dei parametri per il percorso CNC, la visualizzazione delle operazioni di rifilatura e la preparazione della documentazione CNC. Il taglio a filo è disponibile sia come opzione a sé stante per postazioni di lavoro dedicate che come componente aggiuntivo per pacchetti applicativi per la produzione di stampi o per le lavorazioni meccaniche. Il pacchetto specialistico può essere integrato con opzioni di progettazione, gestione dati e interfacce”. “Ulteriori importanti novità sono state introdotte dalla nuova release, la R3, rilasciata nel mese di ottobre”, continua Pittatore. “Tra queste si possono annoverare l’affinamento dell’interfaccia grafica, nuove possibilità di distribuzione punti, il miglioramento dei percorsi generati con curve sincrone e a Z-variabile, la proiezione di curve senza distorsione, strategie CAM 5 assi mirate per l’incisione di scritte e scanalature e soprattutto la possibilità di simulare con macchina virtuale i percorsi generati per macchine di taglio laser”.

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