Menu
Saturday, 23 Giugno 2018

Presente e futuro dei sistemi CAD/CAM

Per conoscere lo stato dell’arte raggiunto dai sistemi CAD/CAM e quali saranno le evoluzioni future, abbiamo interpellato alcune tra le più importanti software house a livello mondiale.

di Alberto Marelli

Novembre 2015

Nella prima parte dell’inchiesta relativa ai sistemi CAD/CAM, pubblicata nel precedente fascicolo di ottobre, sono state prese in esame le seguenti tematiche: i principali requisiti che una piattaforma software dovrebbe possedere per soddisfare le esigenze dei costruttori di stampi nonché le nuove possibilità offerte dal “cloud”. In questa seconda parte continuiamo l’analisi di questo settore, entrando più nel dettaglio delle soluzioni che le software house sviluppano per l’integrazione con sistemi ERP e di gestione della produzione oltre alle tendenze tecnologiche dei sistemi CAD/CAM del futuro.

I software CAD/CAM odierni sono tutti in grado di eseguire le funzioni basilari e di lavorare le geometrie con strategie consolidate e sicure. A che punto siamo invece con l’integrazione con sistemi ERP e di gestione della produzione?

Keith Butzgy (CNC SOFTWARE), 
Ben Mund (CNC SOFTWARE), Massimiliano Gala (CADLINE)
L’integrazione è un elemento effettivo per i prodotti CAD. Per quanto riguarda il CAM, è ancora in via di sviluppo. Per ora in Mastercam abbiamo terze parti che collaborano e si integrano nel CAM.

Andrea Airaghi (CIMsystem)
Alcuni sistemi, normalmente quelli integrati o modulari, offrono già la possibilità di interfacciarsi con sistemi ERP, vuoi perché essi vengono sviluppati direttamente dalla stessa software house, vuoi perché già integrati con altri sistemi.
Alcuni sistemi stand-alone non hanno ancora questa possibilità oppure non necessitano di implementazione perché essa potrebbe essere controproducente per la logica del software, normalmente semplice e snella.
CIMsystem ha sviluppato un’applicazione (WorkManager) che integra le esigenze amministrative (ERP) e di produzione, raccogliendo le informazioni di quest’ultima, direttamente dai segnali della MU, gestendo tutte le fasi della commessa, dalla previsione di inizio della stessa alla sua fine, distribuendo il carico di lavoro anche su più macchine e in grado di modificarne il flusso in caso di eventi straordinari (come ad esempio un guasto). Il tutto integrandosi con il sistema ERP presente in azienda, che rimane la parte più macchinosa, in quanto ogni sistema deve essere personalizzato.

Mauro Faccin (DASSAULT SYSTÈMES)
In generale i sistemi CAD/CAM non si devono interfacciare all’ERP. Se sono inclusi in una piattaforma (PLM), è questa che deve fornire i dati all’ERP in funzione della destinazione d’uso del dato stesso. Nella maggior parte dei casi il sistema ERP gestisce solo le macro operazioni necessarie alla tracciabilità dei costi e degli impieghi (occupazione macchina), ma non del dettaglio delle lavorazioni eseguite.

Franco Calloni (DELCAM ITALIA)
Le aziende, soprattutto se di grandi dimensioni, sanno che non è più sufficiente per la loro competitività, fondamentale in questi periodi, ragionare solo sul comparto di progettazione o di produzione. L’integrazione di tutte le fasi di realizzazione e quindi uno sguardo all’intero processo produttivo può dare grandi vantaggi, perché soddisfare sia le esigenze di programmazione macchina che quelle gestionali è l’obiettivo massimo di ogni azienda.
La condivisione attraverso l’integrazione con i sistemi aziendali, elimina la ripetizione di inserimento manuale di dati e permette di condividere i dettagli di progetto con tutti gli utenti coinvolti per prendere decisioni aziendali più consapevoli. E i software CAD/CAM, essendo parte nevralgica del processo, rientrano nella logica di integrazione con tali sistemi.

Luca Ruggiero (DP TECHNOLOGY ITALY)
Esprit offre un’architettura software aperta che si interfaccia con tutti i più moderni sistemi ERP.

Marco Gazzetto (DS SOLIDWORKS)
Già da una decina d’anni i pacchetti CAD 3D SolidWorks offrono un’elevata integrazione con i sistemi ERP. In questo arco di tempo, grazie all’esperienza accumulata, abbiamo fatto passi da gigante per far sì che le soluzioni dialoghino al meglio tra loro. I rivenditori SolidWorks propongono soluzioni di rapida implementazione per l’integrazione con i sistemi ERP MRP.

Vivien Zanella (MISSLER SOFTWARE ITALIA)
Per digitalizzare al meglio l’industria diventa sempre più importante l’integrazione tra software di gestione, pianificazione degli strumenti produttivi e CAD/CAM, così Missler Software propone sul mercato una soluzione integrata CAD/CAM/PDM/ERP in grado di farlo. In più i nostri clienti hanno la possibilità di connettere i nostri sistemi CAD/CAM anche al loro sistema di Produzione. I vantaggi sono chiari: quantificare rapidamente da una distinta base CAD gli approvvigionamenti di magazzino, fornire i tempi CAM di lavorazione su CN per dare gli input alla pianificazione della produzione.

Francesco Plizzari (OPEN MIND TECHNOLOGIES ITALIA)
Questo tipo di integrazione con gli ERP aziendali è stata risolta nel software CAM hyperMILL da tempo, ed ormai è un aspetto consolidato.

Stefano Simonato (PROCAM GROUP)
Le soluzioni offerte da PROCAM Group nell’ambito dell’asportazione truciolo e della lamiera hanno l’indubbio vantaggio di essere aperti a personalizzazioni, e in molti casi gli utenti finali ci richiedono l’integrazione con sistemi ERP e gestionali di produzione per abbreviare i tempi di programmazione della commessa.

Leonardo Cipollini (Siemens Industry Software)
L’integrazione di sistemi ERP in ambito manufacturing richiede la definizione di una distinta di processo, più comunemente definita come ciclo di fabbricazione. Utilizzando il modulo “Part Manufacturing”, presente nella soluzione Teamcenter di Siemens PLM Software, tutte le persone coinvolte nella definizione del ciclo di fabbricazione (ad esempio progettisti, programmatori CAM) aggiungono in maniera concorrente le informazioni di propria competenza e le rendono immediatamente disponibili ai colleghi. Le informazioni consistono in elenchi di risorse, grezzi consumati, attrezzature, utensili, macchine utensili, impianti, file NC, legate a operazioni di controllo qualità, trattamenti termici, asportazione truciolo ecc, a loro volta legate a tempi ciclo, siano essi tempi uomo, macchina, di processo ecc, vengono condivise coi sistemi ERP mediante interfacce, lasciando a questi ultimi la pianificazione della produzione. Uno dei punti di forza di Teamcenter è la profonda integrazione con NX CAM, grazie alla quale è possibile aggiungere un utensile, un’attrezzatura o altro all’operazione di asportazione truciolo direttamente all’interno di Teamcenter in modo che il programmatore CAM lo trova immediatamente in NX CAM e viceversa.

Luca Bussolino (TAGLIO)
WorkNC genera automaticamente rapporti completi e dettagliati sul lavoro eseguito; queste informazioni possono essere recuperate da sistemi ERP o di gestione della produzione.
Diversi clienti dispongono di sistemi di questo tipo e attingono ai dati necessari dalle stazioni CAD dell’ufficio tecnico, dalle stazioni CAM, dal magazzino utensili/portautensili ecc.
Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, lo stampo è unico e diverso da tutti gli altri anche se simile, soggetto a modifiche in corso d’opera, per cui la gestione e programmazione dettagliata può risultare particolarmente complessa.

Mario Pittatore (TEBIS ITALIA)
Non è corretto allineare tutte le piattaforme CAD/CAM perché la qualità finale, l’affidabilità, i tempi di programmazione, la sicurezza di processo sono aspetti molto importanti e che ancora oggi segnano delle differenze sostanziali tra i diversi produttori di software. L’integrazione con sistemi ERP e la gestione della produzione in senso esteso sono ovviamente aspetti strategici sui quali ad esempio Tebis sta lavorando da molti anni. La stretta collaborazione con la società ID, avviata circa 10 anni fa, ci ha permesso di dare delle risposte molto efficaci in ambito di piattaforma PROLEIS a società del settore automotive che avevano esigenze molto spinte.

Gianluca Renzi (3DSystems Software Italia)
La vera sfida in questo campo è di avere un sistema capace di esportare e importare dati geometrici e non. Tutte le applicazioni software di 3DSystems Software sono sistemi aperti, in grado di dialogare con tutti i sistemi ERP oggi presenti sul mercato, dai più blasonati (Sap o Oracle) ai più semplici gestionali messi in opera da parte di piccole software house locali. Noi abbiamo i cosiddetti “hook”: si tratta di agganci a livello di sistema operativo dai quali possono essere prelevati i dati. Abbiamo già tra i nostri clienti molti esempi di integrazione tra CimatronE e gestionali o PDM aziendali. Non abbiamo l’ambizione di sostituire consolidati sistemi ERP, ma colloquiamo con tutti.

Giovanni Piccoli (VERO SOLUTIONS)
Per una buona riuscita di un prodotto, è fondamentale che tutti i reparti di un’azienda si scambino informazioni anche lavorando su piattaforme diverse. Nell’ottica di fornire soluzioni per automatizzare e ottimizzare i processi aziendali, Vero Solutions si è posta il problema e ha iniziato a sviluppare una piattaforma che oggi permette l’aggancio diretto e il trasferimento dei dati di progetto dell’ambiente CAD al sistema ERP aziendale. I vantaggi sono molteplici perché in questo modo si riesce innanzitutto a eseguire l’automatizzazione e il controllo dei dati di distinta (materiali, trattamento ecc). I tempi di creazione distinta poi si riducono notevolmente così come pure si riduce la possibilità di generazione di errori e si effettua una pianificazione già a livello del modello matematico. Con l’interazione tra CAD e gestionale si riesce inoltre a fare una preziosa analisi dei costi “nascosti” dello stampo come ad esempio quelli dell’assegnazione e della gestione del flusso di lavoro per una gestione ottimale e un abbattimento dei costi. Attualmente abbiamo in corso diversi progetti con diversi fornitori di sistemi ERP e possiamo garantire un aggancio con una vasta gamma di prodotti in commercio.

Per aumentare la produttività in ambito CAM, un aspetto sempre più importante riguarda la possibilità di integrare la libreria utensili con sistemi per la gestione dei database allo scopo di accedere automaticamente ai modelli 3D dell’utensile. Quali soluzioni fornisce la vostra azienda in questo senso?

Keith Butzgy (CNC SOFTWARE), 
Ben Mund (CNC SOFTWARE), Massimiliano Gala (CADLINE)
La nuova implementazione libreria utensile segue i meccanismi standard degli utensili, in questo modo possiamo facilmente importare i dati da tutto il mondo. Al fine di migliorare l’efficacia del nostro sistema seguiamo costantemente i suggerimenti dei nostri clienti e dei costruttori di utensili. Questo ci permette di gestire al meglio le necessità che gli esperti nel campo affrontano quotidianamente.

Andrea Airaghi (CIMsystem)
Tutte le nostre soluzioni CAM hanno la possibilità di gestire librerie utensili e di lavorare con qualsiasi tipologia di forma. In particolare, è possibile importare le librerie a catalogo di diversi produttori di utensili e quindi poi associare direttamente tutti i parametri tecnologici necessari divisi per categorie o materiali.

Mauro Faccin (DASSAULT SYSTÈMES)
Nel contesto della soluzione al tema, la Piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, oltre a supportare tutto il processo e avere le caratteristiche necessarie, è predisposta con una vasta e completa libreria di utensili in 3D e di attrezzature standard. In aggiunta, la 3DEXPERIENCE è dotata di un sistema di ricerca per forma tridimensionale dell’utensile, oltre a offrire le informazioni di utilizzo dell’utensile stesso. Quanto detto per gli utensili vale anche per i semilavorati.

Franco Calloni (DELCAM ITALIA)
I fornitori di utensili hanno adottato le normative mondiali ISO 13399, volte alla standardizzazione internazionale dei parametri degli utensili da taglio per semplificarne lo scambio dei dati. Questo adeguamento porta significativi miglioramenti di produttività, in quanto il sistema CAM può accedere a un’unica libreria di utensili e importarne automaticamente i modelli 3D ed i parametri. Delcam, da sempre sensibile a tutte le opportunità che offrono ai clienti nuovi vantaggi in termini di efficienza, ha subito fatto investimenti in questa direzione, e continua ancora a farlo, per un’integrazione sempre migliore.

Luca Ruggiero (DP TECHNOLOGY ITALY)
Esprit, in base alla lavorazione prescelta, si connette al “cloud” e propone all’utilizzatore gli utensili più adatti. La consultazione dei cataloghi cartacei di utensileria diventa così una cosa del passato. Grazie alla connessione Machining Cloud, Esprit dispone velocemente dei dati utensile, parametri di taglio e altri dati accessori accedendo ai dati virtuali dei costruttori di utensili più importanti.

Marco Gazzetto (DS SOLIDWORKS)
I nostri partner forniscono software specifici proprio in questo senso.

Vivien Zanella (MISSLER SOFTWARE ITALIA)
Punto cruciale per chi intende il CAM non soltanto come generatore di percorsi utensili ma come uno strumento ideato per soddisfare le nuove esigenze dell’officina. Missler Software, con la nuova piattaforma Topsolid V7, rende l’azienda in grado di virtualizzare alla perfezione le attrezzature, i grezzi, gli utensili e il contesto macchina sia in termini di movimenti/corse che d’ingombri. A oggi gli standard qualitativi richiedono una documentazione d’officina dettagliata per tempi cicli, preparazione macchina, lista utensili e distinta delle fasi di lavoro con layout dei piazzamenti. Tutto ciò è funzionale se gli ingombri sono reali, per questo motivo Missler Software ha creduto e investito sul catalogo ADVEON di Sandvik Coromant, collegandolo a TopSolid’Cam per recuperare automaticamente la codifica, la geometria 3D e le condizioni di taglio degli utensili, di tutti i costruttori di utensili che utilizzano lo standard ISO 13399. Questo standard, sviluppato congiuntamente da Sandvik Coromant, Istituto Reale di Tecnologia di Stoccolma, CETIM (Francia) e altri esperti del settore della lavorazione dei metalli, ha per obiettivo l’utilizzo degli stessi parametri e delle stesse descrizioni per tutti gli utensili del settore, oltre alla comunicazione delle informazioni sugli utensili stessi tra sistemi software diversi rendendola molto semplice. Aggiungo che Missler Software è partner di Machining Cloud, una piattaforma cloud di sharing in grado di offrire ai nostri utenti la possibilità di sfruttare utensili e condizioni di taglio di chi rientra in questi standard.

Francesco Plizzari (OPEN MIND TECHNOLOGIES ITALIA)
Nel software CAM hyperMILL di OPEN MIND esiste da sempre un database utensili proprietario, che permette all’operatore di inserire gli utensili definiti in azienda. L’evoluzione del mercato utensili ha reso disponibili i modelli 3D degli utensili disponibili sul mercato, permettendo agli operatori CAM una scelta intelligente e completa dal software CAM direttamente, grazie anche alla possibilità di riconoscere e selezionare l’utensile più adatto, inserendo il tipo di materiale da lavorare ecc.

Stefano Simonato (PROCAM GROUP)
Edgecam, distribuito in Italia da PROCAM Group, ha collaborato con Sandvik Coromant allo sviluppo della piattaforma ADVEON, sistema di gestione dei dati di assieme utensile secondo la nuova normativa ISO 13399. Con pochi passaggi l’utente può strutturare il proprio assieme utensile e con un semplice “clic” passarlo al database utensili di Edgecam in formato 3D.

Leonardo Cipollini (Siemens Industry Software)
Siemens mette a disposizione dei propri clienti una soluzione specifica per la gestione delle “risorse” necessarie alle lavorazioni meccaniche. Il modulo “Manufacturing Resource Library” presente all’interno di Teamcenter permette di definire, classificare, assemblare e utilizzare all’interno di cicli di lavorazione appunto le risorse, siano essere attrezzature di staffaggio, materiali di consumo, utensili ecc. In particolare, per gli utensili è possibile importare le librerie componenti dei costruttori secondo lo standard ISO 13399, avendo così a disposizione modelli 3D e parametri dimensionali necessari al CAM senza la necessità di inserirli manualmente. All’utente non resterà che assemblare i componenti secondo logiche guidate per ottenere l’utensile desiderato e utilizzarlo nel CAM. Le logiche guidate di assemblaggio prevedono la ricerca automatica dei componenti che possono essere montati in base alla loro interfaccia e l’assemblaggio automatico del modello 3D.

Luca Bussolino (TAGLIO)
WorkNC dispone da almeno 15 anni di una libreria utensili personalizzabile e distinguibile tra materiali/macchine, operazioni di sgrossatura, finitura ecc. Possono essere definiti utensili con profili sagomati di qualsiasi forma essi siano. È allo stesso modo possibile importare all’interno del programma librerie di diversi produttori di utensili mediante diversi formati di interscambio dati. Anche in questo caso, i parametri tecnologici sono sempre modificabili secondo le proprie esigenze. Il calcolo delle collisioni con utensile e portautensile all’interno di WorkNC è di tipo volumetrico (3D) con l’individuazione cioè della porzione di utensile/portautensile eventualmente interessato da interferenze con il materiale e/o il volume dello stampo e la macchina utensile.

Mario Pittatore (TEBIS ITALIA)
La gestione delle librerie utensili per processi di fresatura, foratura e tornitura è un punto di forza della nostra società, la quale offre una soluzione Hi-End in grado di supportare l’assemblaggio dell’utensile a partire dai singoli componenti che ne definiscono l’assembly finale montato nel magazzino utensili. La libreria dialoga con una tabella di parametri tecnologici a tre dimensioni identificante il materiale che dovrà essere lavorato, la macchina sulla quale sarà realizzato lo stampo e il ciclo di asportazione. Nell’ambito dell’integrazione in officina, sia con sistemi di misura utensile a bordo macchina che esterni, Tebis mette a disposizione interfacce di scambio dati evolute con sistemi di presetting (Zoller, DMG MORI, Speroni), ed è in grado di importare direttamente basi dati esterne che potranno poi ampliare o aggiornare le librerie esistenti. Per tenere conto delle differenze talvolta esistenti tra valore nominale dell’utensile/inserto e valore reale, Tebis ha sviluppato una funzione di correzione 3D del raggio utensile che non obbliga a riprogrammare la lavorazione laddove ci si confronta con questo problema. La correzione raggio utensile può essere gestita anche per compensare l’usura o situazioni di rifiuto utensile provocate dalla durezza del materiale.

Gianluca Renzi (3DSystems Software Italia)
La tendenza degli ultimi anni sugli utensili ricalca fedelmente le orme di ciò che si era verificato molto tempo prima con i componenti normalizzati per gli stampi. CimatronE già alla nascita metteva a disposizione degli utenti tutti gli strumenti per poter importare direttamente all’interno del progetto 3D qualunque libreria di qualunque costruttore o fornitore di servizi di questo tipo. Pertanto tutto si ripete oggi con gli utensili: modelli 3D, parametri di taglio, pinze, portautensili, mandrini speciali, tutti i dati che i costruttori rendono disponibili sono utilizzabili dai nostri utenti nei propri progetti per sfruttare nel modo più appropriato le tecnologie più avanzate come, per esempio, le strategie di asportazione ottimizzata. Lavoriamo a stretto contatto con i maggiori produttori di utensili ricevendo con regolarità tutti gli aggiornamenti.

Giovanni Piccoli (VERO SOLUTIONS)
I modelli 3D degli utensili sono un ulteriore passo verso l’automatizzazione completa della simulazione dell’intero processo di costruzione dello stampo, permettono una simulazione precisa e fedele e portano alla riduzione del tempo di set-up della macchina. Il nostro “gestore CAM delle operazioni” con la sua semplice struttura ad albero, mostra le varie fasi delle lavorazioni e i dati degli utensili scelti dalla libreria selezionata dall’operatore. Basandosi sul pezzo e sull’utensile in uso, il sistema calcola già in automatico molti parametri richiesti dalla lavorazione e un’interfaccia guidata aiuta l’utente nella definizione dei parametri di lavorazione, delle condizioni di taglio e nella scelta del portautensili. La disponibilità di origini multiple consente di orientare velocemente geometrie importate intorno a qualsiasi riferimento, anche per lavorazioni multi-asse. Per le lunghe lavorazioni è disponibile la gestione dell’utensile gemello: in pratica quando la lunghezza di taglio eseguita con un utensile raggiunge un valore massimo prestabilito, il sistema esegue automaticamente un cambio con un utensile gemello, minimizzando così il rischio che il pezzo venga danneggiato da un utensile logorato.

Quali saranno le tendenze tecnologiche dei sistemi CAD/CAM del futuro?

Keith Butzgy (CNC SOFTWARE), 
Ben Mund (CNC SOFTWARE), Massimiliano Gala (CADLINE)
Mastercam X9 implementa la tecnologia Dynamic Motion, che permette un risparmio di tempo e minor usura degli utensili, con strategie mirate e ben definite per un maggior controllo in situazioni particolari di taglio. È stata introdotta una nuova opzione che permette di avere un volume costante di materiale rimosso, in base all’avanzamento e ai giri del mandrino. Mastercam X9 inoltre fornisce opzioni di ripresa più efficaci, nuove anteprime di percorsi utensili, maggior controllo nei punti di contatto e analisi nonché programmazione di percorsi ibridi su geometrie piane. Abbiamo inoltre introdotto delle migliorie per quanto riguarda i concatenamenti, gestione livelli, costruzione geometrie e altro ancora.

Andrea Airaghi (CIMsystem)
Sicuramente la semplicità di utilizzo anche su lavorazioni e pezzi complessi, visto che sempre più l’uso del software viene effettuato dall’ufficio tecnico o da personale senza un’esperienza sul campo importante. Altra caratteristica sarà l’automazione, in modo da tagliare il più possibile i tempi di progettazione e sviluppo del percorso utensile che incidono moltissimo poi sui costi di produzione.

Mauro Faccin (DASSAULT SYSTÈMES)
La semplificazione dell’interfaccia e una totale interoperabilità con l’ambiente di “process planning”, allo scopo di poter dialogare in tempo reale con il sistema MES preposto al controllo dell’esecuzione dell’ordine di lavorazione.

Franco Calloni (DELCAM ITALIA)
Si continua a puntare sulla capacità dei sistemi CAD/CAM di ridurre il più possibile i tempi del processo di sviluppo del prodotto in ogni sua fase. Ad esempio: avere tutte le diverse tecnologie nello stesso pacchetto riduce la necessità di trasferire i dati tra più programmi (si pensi al reverse engineering insieme alle funzionalità CAD); maggiori automatismi nella fresatura e anche nella creazione degli elettrodi; una generazione più veloce dei reports di ispezione, soprattutto nel caso di stampi complessi e di file di grandi dimensioni. Quindi software non solo potenti e affidabili per la massima efficacia, ma anche in grado di migliorare l’efficienza, la produttività e la sicurezza dell’intero processo produttivo dello stampista.

Luca Ruggiero (DP TECHNOLOGY ITALY)
Cloud connection e possibilità di sfruttare le più moderne architetture multithreading dei più recenti PC. Velocità di calcolo, accuratezza dei percorsi utensili, nuove strategie di lavorazione (come la ProfitMilling per abbattere i tempi macchina) saranno i fattori chiave per l’efficienza in officina.

Marco Gazzetto (DS SOLIDWORKS)
In futuro i sistemi CAM diventeranno sempre più intelligenti. Ad esempio, sarà possibile avere i percorsi utensili calcolati per conto proprio e, conseguentemente, beneficiare di una facilità d’utilizzo addirittura superiore rispetto a oggi. Un’altra chiara tendenza che si sta delineando è la sempre maggiore accessibilità da piattaforme diverse, ad esempio il mobile.

Vivien Zanella (MISSLER SOFTWARE ITALIA)
Il software CAD/CAM, precedentemente presente nelle sole officine strutturate o di punta, è ormai una tecnologia diffusa in molte realtà, anche più contenute. Considerando questo aspetto, l’utente medio richiede una soluzione intuitiva, veloce e in grado di soddisfare esigenze di lavorazione che spaziano in un contesto ibrido (software per piccole serie che possa gestire anche ottimizzazioni tipiche da produzione) perché il tempo di programmazione e il tempo macchina hanno ormai lo stesso impatto economico. Inoltre le macchine complesse (5 assi, multi assi, mill turn) sono diffuse in tutte le officine indipendentemente dalle dimensioni dell’organizzazione aziendale, perciò oltre alla flessibilità, il software del futuro deve poter gestire tutte le tecnologie di lavorazione (Fresatura 2D, 3D, 5D, Tornitura Multi assi, Mill Turn oltre che alesatrici con assi collinerari). I lavori bidimensionali saranno sempre più rari col passare del tempo, quindi il CAD/CAM del futuro prossimo richiede il riconoscimento topologico per sfruttare al meglio le features presenti sul modello, proporre le strategie di lavoro e gli utensili più adeguanti con le tecnologie di asportazioni avendo la massima resa. Il tempo di programmazione ha una rilevanza importante sulla piccola serie perciò l’automatismo intelligente è un surplus che deve rispecchiare la specificità del settore. Le lavorazioni meccaniche di precisione, ad esempio, richiedono know-how tecnologico e strategie di lavoro ben diverse dalle lavorazioni 3D/5D dello stampista. TopSolid V7 propone un riconoscimento topologico abbinato al modus operandi dell’azienda generando percorsi utensili che considerano l’ottimizzazione dell’asportazione volumetrica (tecnologia Volumill), la geometria 3D dell’utensile, l’ambiente di lavoro (attrezzature, sequenze di attrezzature, pezzo finito e grezzo) oltre che la cinematica e gli ingombri della macchina utensile. Per una massima efficienza, la nostra soluzione gestisce anche i cambi di pianificazione della produzione e offre funzioni per lavorare un pezzo da una macchina a un’altra, considerando l’ambiente di lavoro in tempo reale. Il CAM del futuro come anticipato deve generare la sempre più richiesta documentazione qualitativa. Il reparto Ricerca & Sviluppo di Missler Software ha riscritto da zero TopSolid sulle ultime piattaforme software/hardware e riceve ogni anno circa il 30% del fatturato perché il CAM resti al passo con gli strumenti hardware in continuo aggiornamento.

Francesco Plizzari (OPEN MIND TECHNOLOGIES ITALIA)
Saper mantenere la competitività a lungo termine è una grande responsabilità. Pertanto la tecnologia CAM/CAD deve essere continuamente aggiornata e adattata alle nuove esigenze del mercato. È per questo motivo che Open Mind mantiene vivo il proprio spirito pionieristico innovativo che l’ha caratterizzata sin dall’inizio e resta sempre aperta a nuove idee e alle richieste dei propri clienti. Open Mind coltiva il dialogo, ampliando l’orizzonte di esperienze e mantenendo il contatto con i produttori e con il mercato. Vengono cercati, esaminati, valutati ed eventualmente messi in pratica nuovi trend e nuove tecnologie che consentano di migliorare la produzione. Vengono così sviluppate strategie innovative per nuovi tipi di utensile, ad esempio per frese a segmenti circolari (barile), e procedure speciali nella programmazione di nuove tecnologie, come ad esempio la produzione additiva.

Stefano Simonato (PROCAM GROUP)
Edgecam, con una stretta collaborazione con Hexagon Metrology, svilupperà nelle prossime versioni soluzioni verticali per l’integrazione CAM con la gestione metrologica. Già ora Edgecam introduce funzionalità per gestire i tastatori di misura e controllo in ambito CAM, ma l’evoluzione permetterà di integrare i due aspetti produttivi.

Leonardo Cipollini (Siemens Industry Software)
Le tendenze tecnologiche di un sistema CAD/CAM moderno sono rivolte a una fascia di utenza eterogenea: oggi i sistemi di progettazione e digital manufacturing devono coprire efficacemente le problematiche diverse sia dei costruttori delle macchine operatrici che degli utilizzatori delle macchine medesime come possono essere gli stampisti. In egual misura sono divergenti le esigenze dei vari reparti aziendali, come ad esempio il reparto di progettazione meccanica e quello di progettazione elettrica: oggi, si parla spesso di meccatronica, comprendendo in questo termine il processo di progettazione che tratta contestualmente sia la parte meccanica che la parte elettrica di un prodotto. È in questa fase di sviluppo prodotto che l’attitudine di un sistema CAD/CAM nel gestire la multidisciplinarità dei reparti (meccanico-elettrico) risulta vincente. Tutto ciò ricade nell’ambito dell’integrazione di macchina, caratteristica oggi sempre più sviluppata e sempre più tema di investimento di risorse da parte degli operatori di settore che tendono di ampliare l’integrazione dei loro sistemi dal CAD/CAM, al controllo numerico della macchina operatrice fino ad arrivare ai sistemi di controllo della produzione.

Luca Bussolino (TAGLIO)
Da sempre, WorkNC è stato migliorato cercando di recepire le indicazioni dei nostri clienti, che meglio di chiunque altro si trovano quotidianamente ad affrontare e risolvere situazioni diverse. Oltre a questa parte molto importante, credo sia fondamentale seguire la costante e continua evoluzione delle macchine fresatrici, dei controlli numerici, degli utensili, in modo da poter fornire un prodotto sempre più integrato, flessibile e ritagliato sulle specifiche esigenze del cliente. Non dimentichiamo che vi sono stampisti che operano su particolari di pochi millimetri, e altri con stampi di qualche metro, quindi si tratta di esigenze completamente diverse e ciascuna con le proprie peculiarità. Inoltre, WorkNC è sempre stato in grado di sfruttare a pieno e molto rapidamente le novità che i produttori di hardware hanno di volta in volta offerto sul mercato, quali i nuovi processori di calcolo, i nuovi sistemi operativi a 64 bit traendone vantaggi considerevoli in termini di velocità e praticità. In quest’ottica, per quanto riguarda WorkNC, il futuro si preannuncia quanto mai brillante e fruttuoso per i nostri clienti. WorkNC V24 conterrà notevoli migliorie e nuove funzionalità che sicuramente saranno recepite dal mercato con entusiasmo. WorkNC V25, che si trova in fase di avanzato sviluppo, continuerà come sempre sulla strada dell’innovazione con nuove strategie di calcolo e nuove importanti funzionalità auspicando siano apprezzate dai nostri numerosi clienti allo stesso modo con cui ci hanno dimostrato finora la loro fiducia.

Mario Pittatore (TEBIS ITALIA)
L’automazione dei processi di programmazione e di produzione a CNC è secondo noi la tendenza tecnologica che assumerà maggiore importanza in futuro. L’efficienza produttiva è in molti casi troppo bassa (inferiore al 50%) e questo genera dei costi importanti che si traducono in scarsa competitività sui mercati internazionali. La strada che abbiamo intrapreso è di automatizzare la programmazione mediante templates e librerie feature, non solo per le lavorazioni 2D ma, a partire dalla nuova versione Tebis 4.0, anche per lavorazioni 3D. Allo stesso tempo è garantito un uso non presidiato degli impianti grazie all’impiego esteso della simulazione CNC e di processo.

Gianluca Renzi (3DSystems Software Italia)
La tendenza che noi di 3DSystems Software vogliamo certamente continuare a perseguire è l’aumento del livello di automazione delle nostre applicazioni, che devono inoltre essere capaci di svolgere compiti articolati e complessi semplicemente premendo qualche pulsante. È importante per noi ridurre la complessità di utilizzo. Gli utenti dei sistemi CAM sono gente d’officina, devono concentrarsi solo sul proprio lavoro; il sistema deve quindi presentare i dati in modo a loro familiare. CimatronE dispone anche di funzioni speciali che consentono di “catturare” l’esperienza di personale esperto in schemi preimpostati da poter riutilizzare quando sarà necessario, anche da parte di neofiti che altrimenti mai avrebbero potuto svolgere autonomamente quella lavorazione. Nelle ultime versioni, addirittura, per sfruttare al meglio i centri di lavoro, è stata portata all’interno del sistema l’intera cinematica della macchina. Quindi, insieme alle informazioni sugli utensili, il sistema è in grado di ottimizzare automaticamente il percorso di lavorazione anche in base a quei parametri.

Giovanni Piccoli (VERO SOLUTIONS)
Le tendenze dei sistemi CAD/CAM/CAE del futuro rispecchieranno le tendenze delle macchine utensili future e delle caratteristiche future degli utensili e degli acciai. Sapranno adeguarsi alle innovazioni tecnologiche che cambieranno il modo di progettare e di approcciare i problemi. Prenderanno in considerazione i cambiamenti che stanno già influenzando il nostro modo di progettare come ad esempio l’uso sempre più massiccio delle stampanti 3D in ambito industriale.

Gli esperti del settore

- Keith Butzgy, Corporate Training Manager di CNC Software
- Ben Mund, Marketing Department Manager di CNC Software
- Massimiliano Gala, Technical Support Manager di Cadline
- Andrea Airaghi, Account Manager di CIMsystem
- Mauro Faccin, Service Business Partner Director, EuroMed, Dassault Systèmes
- Franco Calloni, General Manager Delcam Italia
- Luca Ruggiero, Country Manager DP Technology Italy
- Marco Gazzetto, DS SolidWorks, Direttore Vendite Italia, Balcani, Israele
- Vivien Zanella, General Manager Missler Software Italia
- Francesco Plizzari, Amministratore delegato di Open Mind Technologies Italia
- Stefano Simonato, Managing Director Procam Group
- Leonardo Cipollini, Business Development Director di Siemens Industry Software
- Luca Bussolino, Presidente Taglio
- Mario Pittatore, Amministratore Delegato di Tebis Italia
- Gianluca Renzi, General Manager di 3DSystems Software Italia
- Giovanni Piccoli, Responsabile Vendite Italia di Vero Solutions

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Torna in alto

Comunicazione tecnica per l'industria