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Stato dell’arte della lavorazione dei metalli

Si è conclusa positivamente l’edizione 2013 di EMO, tenutasi dal 16 al 21 settembre ad Hannover. La vasta offerta di macchine e attrezzature per produrre ha saputo richiamare l’interesse degli operatori di tutto il mondo.

di Alberto Marelli

Novembre 2013

Un’edizione positiva per EMO 2013: circa 145.000 visitatori, in rappresentanza di oltre 100 nazioni, sono confluiti su Hannover tra il 16 e il 21 settembre per informarsi sulle novità per la lavorazione dei metalli. Il carattere internazionale che tradizionalmente contraddistingue EMO Hannover è testimoniato dalla partecipazione di visitatori stranieri, risultati oltre 50.000, ovvero uno su tre. È cresciuta soprattutto la presenza europea. “L’industria europea torna alla carica e riprende a investire in tecnologia per la produzione”, ha commentato Carl Martin Welcker, commissario generale di EMO 2013. “Italia, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi e Russia sono i Paesi europei con il maggior numero di visitatori. Tra i Paesi asiatici, al primo posto c’è la Cina, seguita a distanza da Giappone, Taiwan e India”.
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Una presenza importante
Oltre 2.100 espositori di 43 Paesi hanno presentato, su una superficie netta di 176.000 m2, le loro innovazioni per la produzione a un pubblico specializzato internazionale all’insegna dello slogan “Intelligence in Production”. Il nostro Paese era presente in fiera con circa 250 aziende. Anche per l’edizione 2013 la delegazione italiana è stata la più numerosa dopo quella tedesca, a conferma dell’interesse suscitato dalla mostra presso i costruttori italiani che hanno presentato la propria offerta su una superficie netta di oltre 18.000 m2. Coordinata da Ucimu - Sistemi per Produrre, la partecipazione italiana era identificata dal tricolore Made by Italians, Technology and Creativity. A partire dal Made by Italians Welcome Point che, allestito all’interno dell’aeroporto di Hannover, ha accolto i visitatori presentando al centro uno degli oggetti più ambiti e desiderati dagli appassionati di motociclismo e non solo: la Ducati Diavel Carbon. Gioiello di tecnologia italiana, questa moto è stata scelta quale oggetto rappresentativo del saper fare italiano applicato al settore dei veicoli, tra i principali per acquisizione di sistemi di produzione Made by Italians. Fortemente orientate all’export che, nel 2012, ha assorbito il 75% del totale prodotto, le imprese italiane costruttrici di sistemi per produrre, grazie al mix di qualità e flessibilità dell’offerta, distribuiscono le proprie soluzioni ovunque nel mondo. Nel 2012, Paesi di destinazione dell’export italiano di settore sono risultati: Cina (+8,5% rispetto al 2011) 457 milioni pari al 13,3% del totale esportato, USA (+45,3%) 410 milioni pari all’11,9% dell’export, Germania (+2,8%) 373 milioni pari al 10,8%. Seguono Russia, Francia e Brasile.
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Innovazione e investimenti
Le aziende produttrici si trovano oggi a dover affrontare in tutto il mondo praticamente le stesse sfide, sia che producano beni di consumo che automobili, tecnica medicale o energetica. Indipendentemente dall’ubicazione della sede produttiva, i loro acquirenti si aspettano un’ampia varietà di prodotti, e prodotti che siano allo stesso tempo di alto livello qualitativo ma di prezzo contenuto, e che vengano anche realizzati nel massimo rispetto possibile della tutela ambientale. Per i costruttori di macchine utensili, questo significa dover garantire maggiore flessibilità, migliore qualità, nuove soluzioni di produzione, che consentano di trattare anche materiali come il titanio o i materiali compositi, e macchine rispettose delle risorse esistenti. In questo senso viene più volte rielaborato il concetto stesso di macchina, che abbraccia anche gli utensili, il controllo numerico, i componenti dell’azionamento, gli strumenti di misura e il collegamento con l’IT. E l’inserimento ottimizzato della macchina o del sistema di produzione nell’intero processo produttivo determina considerevoli progressi negli ambiti citati. L’elevata percentuale di responsabili decisionali sul fronte dei visitatori conferma che la EMO svolge un importante ruolo di piattaforma degli investimenti. In occasione della tradizionale indagine sui visitatori, un addetto ai lavori su due era un dirigente con competenza decisionale sugli acquisti. Ed era lì per ampliare e modernizzare gli impianti di produzione della propria azienda. Un visitatore su cinque ha riferito di avere fatto ordini già durante la manifestazione. E all’incirca la stessa percentuale - il 20% - di avere pianificato i propri acquisti per il dopofiera. Tra i visitatori esteri questa percentuale era addirittura doppia. Secondo Welcker: “Già durante la fiera sono stati firmati ordini, in parte anche di valore importante”. Gli espositori hanno manifestato grandi attese per le vendite postfieristiche. Ognuno dei visitatori con piani di investimento concreti ha firmato da quattro a cinque ordini durante la EMO: un valore addirittura superiore a quello raggiunto dall’edizione di due anni fa, quando la congiuntura era favorevole. Oltre ai temi classici della riduzione dei costi di produzione e di una maggiore flessibilità in ambito produttivo, i visitatori erano interessati soprattutto a soluzioni per un impiego più efficiente dell’energia e delle risorse, a una maggiore facilità d’impiego degli impianti e al collegamento intelligente delle macchine.

Produzione intelligente
Come sopra riportato, il tema conduttore della EMO di Hannover è stato “Intelligence in Production”. In un’economia globalizzata, la produzione intelligente offre la possibilità di far fronte alle singole esigenze della clientela nei più diversi insediamenti produttivi. “Gli utilizzatori di tecnologia della produzione si trovano, in tutto il mondo, a dover fronteggiare enormi sfide”, afferma Wilfried Schäfer, direttore della VDW - l’associazione dei costruttori tedeschi di macchine utensili. “Anche in futuro la produzione dovrà essere gestita secondo criteri di economia tenendo conto della sempre maggiore pressione dei costi e delle irrinunciabili esigenze di efficienza e di tutela ambientale”. Efficienza, qualità, flessibilità e disponibilità sono alla base del successo dell’utente di macchine utensili, indipendentemente dalla sua dislocazione geografica. Vantaggi di costo minimi sono spesso determinanti acquisire o meno una commessa. E tali vantaggi si ottengono attraverso una tecnologia di produzione intelligente. Questo richiede naturalmente un costante e ininterrotto miglioramento dell’idea stessa dei macchinari, del controllo numerico, del software, degli utensili e dei processi. La funzionalità dei sistemi di produzione intelligenti viene, in effetti, perfezionata in ogni settore con innovazioni continue. L’innovazione è peraltro trainata anche da nuove esigenze della clientela quali differenziazione delle dimensioni dei lotti, innumerevoli varianti di prodotto o esigenze di sostenibilità della produzione. Il raggiungimento di questi complessi obiettivi comporta un maggiore fabbisogno di comunicazione. La contemporanea disponibilità di grandi quantità di dati sempre più complessi in tutti i settori aziendali, dallo sviluppo e dalla progettazione fino alla programmazione della produzione e alla gestione degli ordini, richiede un flusso di dati ininterrotto. Le imprese moderne ed efficienti si affidano quindi a sistemi di comunicazione continua con l’ausilio di idonei software di programmazione, gestione e controllo. E i moderni sistemi di produzione devono essere tenuti costantemente al passo con l’evoluzione delle dotazioni IT. La “Intelligence in Production” garantisce anche una comunicazione autonoma fra la tecnologia intelligente delle macchine ed i sistemi di gestione e controllo di livello superiore, nel pieno rispetto del programma “Industrie 4.0”, così denominato dal Governo federale tedesco per indicare lo sviluppo tecnologico che, secondo gli esperti, ci sta introducendo nella quarta rivoluzione industriale.

Numerose iniziative collaterali
Parallelamente alla parte espositiva, gli organizzatori della manifestazione hanno organizzato una serie di eventi collaterali. In linea con il motivo conduttore della EMO “Intelligence in Production”, l’associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti (VDMA) ha organizzato un congresso sul tema “Produrre con più intelligenza”. Al centro dell’attenzione del congresso, intitolato “Inspired by Technology”, ci sono stati i temi della forza dell’innovazione, della flessibilità e del know-how tecnologico - tutti importanti fattori di successo per le aziende nel contesto competitivo globale. Alti responsabili decisionali internazionali dei settori utenti, della tecnica per la produzione e della subfornitura hanno riferito sulle loro strategie. Nell’ambito di tre forum si è favorito inoltre il dibattito su “Eccellenza: Lean production e catene del valore flessibili”, su “Efficienza: produzione sostenibile e rispettosa delle risorse” e su “Intelligenza: Smart Factories con la forza di innovazione di Industrie 4.0”. La sostenibilità è oggi una delle premesse più importanti per un buon andamento della politica, dell’economia e della ricerca. La politica, l’industria e l’università se ne sono rese conto da tempo e si sono messe alla guida del cambiamento. Nella produzione, invece, c’è ancora molto da fare per arrivare a un analogo cambiamento paradigmatico. Ecco perché è nata “Blue Competence - Engineering a better world”, un’iniziativa dell’industria europea della macchina utensile e dell’industria tedesca della costruzione delle macchine. Per la seconda volta, oltre ad essere al centro del dibattito nella cornice del congresso “Produrre in modo più intelligente”, Blue Competence ha occupato anche uno stand speciale nella cui cornice sono stati messi in mostra prodotti e soluzioni per una produzione industriale a efficienza energetica. Una conferenza congiunta dell’Istituto per la tecnica della produzione e le macchine utensili dell’Università Leibniz di Hannover e del Machining Innovations Network della città tedesca di Varel ha puntato i riflettori per due giorni sulle nuove tecnologie di produzione per l’industria aeronautica e aerospaziale. Questo appuntamento di respiro internazionale ha riunito per la 13esima volta esperti dell’industria e della ricerca per il confronto su sviluppi attuali e sfide future. Soluzioni di lavorazione economiche sono di primaria importanza per la competitività delle aziende produttrici. A completamento della conferenza EMO sulle tecnologie di produzione per l’industria aeronautica e aerospaziale, il Machining Innovations Network ha illustrato quali soluzioni innovative generali a orientamento pratico si applicano oggi per la realizzazione di parti ad alto valore qualitativo. La particolarità della mostra era costituita dalla presentazione cronologica del processo dell’innovazione. Uno sguardo al passato della tecnica della produzione consente infatti di dare particolare risalto al salto innovativo che ha portato allo stato attuale della tecnologia e che determinerà nuovi, sorprendenti sviluppi nel futuro. I visitatori della mostra speciale hanno potuto così vedere, da una parte, soluzioni attuali immediatamente applicabili e, dall’altra, avere una chiara percezione degli enormi progressi che si profilano e che sono destinati a fare crescere ulteriormente la produttività in futuro. Concludiamo segnalando che la prossima edizione della EMO si terrà dal 5 al 10 ottobre 2015 a Milano, in concomitanza con EXPO 2015, con il motto “Costruiamo il futuro”.

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