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Friday, 20 Aprile 2018

Nuovi robot per nuove sfide produttive

Presentazione degli ultimi modelli di robot, approfondimenti tecnici, dibattito su Industria 4.0. L’open house organizzata da FANUC Italia alla fine di gennaio è servita a illustrare con chiarezza la strategia della casa giapponese, in prima linea nell’automazione di processo. Con l’ingresso in un mercato, quello dei robot SCARA, che amplia la gamma di soluzioni a disposizione dei clienti per applicazioni di manipolazione leggera e assemblaggio.

di Fabrizio Dalle Nogare

Marzo/Aprile 2018

Due giornate di dibattito, confronto e innovazione tecnologica nel campo dell’automazione di fabbrica. Il 25 e 26 gennaio scorsi, la filiale italiana di FANUC ha aperto le porte della sede di Arese, invitando giornalisti, clienti e addetti ai lavori e mostrando, in anteprima, le novità che ci attendono in questo 2018.
La prima giornata è stata dedicata alla tavola rotonda “Industria 4.0: I passi fondamentali verso il cambiamento e la redditività”, mentre nel corso del secondo giorno si sono tenuti dei workshop, dai contenuti tecnici importanti, sui diversi settori di attività della casa giapponese: robot, CNC e robomachines. A contorno, è stato possibile visitare lo show room dove erano esposte le più evolute soluzioni delle tre divisioni. La tavola rotonda, in particolare, ha permesso a FANUC di confrontarsi con alcuni partner strategici sul tema del futuro del settore e sull’impatto reale degli incentivi governativi nei confronti del tessuto industriale italiano, nonché sul ruolo dell’uomo in un contesto di fabbrica digitalizzata e su aspetti che stanno diventando sempre più cruciali, come manutenzione predittiva e risparmio energetico.

Industria 4.0 è già realtà
Marco Ghirardello, General Manager di FANUC Italia e VP di FANUC Europe, ha evidenziato come la teoria di Industria 4.0 sia già da tempo realtà negli stabilimenti produttivi FANUC in Giappone, vere e proprie fabbriche interconnesse completamente automatizzate dove tutto viene registrato e analizzato per finalità di controllo qualità e tracciabilità. “Il personale degli stabilimenti giapponesi FANUC è costituito per il 60% da personale adibito a R&S, per il 30% da assistenza, il resto sono amministrativi, supervisori e un numero davvero esiguo di operai, segno che l’automazione delle fabbriche è non solo auspicabile, ma realmente possibile”.
FANUC sostiene l’introduzione delle nuove tecnologie nelle aziende attraverso l’implementazione della piattaforma IIoT FANUC FIELD e delle applicazioni MT-Linki (che attiva il collegamento in rete di macchine e dispositivi, anche di terze parti, per scopi di manutenzione preventiva) e Zero Down Time ZDT, un servizio integrato nei robot FANUC che ne attiva il monitoraggio da remoto via cloud.

L’ingresso nel mondo degli SCARA
Nel corso dell’open house sono stati presentati i nuovi robot FANUC: dal primo robot della nuova serie M-10iD, cioè il modello a 6 assi M-10iD/1D, al nuovo robot di saldatura Arc Mate 100iD dal design rinnovato, più leggero e sinuoso nelle forme, fino al modello M-410iC/110 pensato per operazioni di palletizzazione e con un payload di 110 kg.
FANUC ha anche introdotto la nuova versione Compact Plus del controllore R-30iB, con dimensioni di 440 x 260 x 85 mm, dotato di oltre 250 funzioni software, interfaccia touch iHMI e ambiente di controllo basato su icone e comune a tutti i prodotti FANUC.
La novità più intrigante per quanto riguarda i robot leggeri di movimentazione è però l’ingresso di FANUC nel mondo dei robot SCARA. Presentato in anteprima assoluta lo scorso novembre in occasione della iREX di Tokyo e già disponibile per il mercato eropeo, lo SCARA FANUC SR-3iA si fa notare per velocità e precisione in tutte le applicazioni di assemblaggio, movimentazione e ispezione nei settori food & beverage, elettronica di consumo, plastica, medicale, automazione di laboratorio e realizzazione di componenti per l’automotive.
Struttura compatta e leggera (la base è grande appena 140 x 102 mm), ingombro ridotto, velocità e precisione fanno sì che il robot riesca a sostenere ritmi produttivi intensi. Il modello SR-3iA è caratterizzato da 4 assi di movimento, un braccio forte con capacità di carico al polso di 3 kg, corsa di 400 mm e ripetibilità di ±0,01mm.
Il profilo agile del robot, che si presta a essere integrato facilmente anche in spazi ristretti e garantisce la massima operatività e velocità in qualsiasi condizione, previene le possibili interferenze con le periferiche esterne. La versione “Compact” del controllore R-30iB Plus contribuisce a ridurre l’ingombro del robot, che può contare su un controllo piccolo ma davvero potente. È previsto il futuro rilascio di una versione con payload di 6 kg (SR-6iA).

Alte prestazioni, semplicità di programmazione e costo molto competitivo
Abbiamo chiesto a Marco Pecchenini, Sales Manager di FANUC Italia, un commento sulla strategia che ha portato FANUC a imboccare la strada degli SCARA.
“Il mercato degli SCARA è sempre stato considerato di nicchia e limitato a un utilizzo molto specifico. Attualmente, il prodotto SCARA si colloca invece in parallelo alla normale fornitura di antropomorfi e trova un suo spazio in innumerevoli applicazioni più o meno complicate. È proprio questo il principale motivo che ha indotto FANUC ad approcciare questo mercato, che sempre di più vuole un fornitore globale in grado di garantire una fornitura completa di tutti gli elementi di automazione inclusi in un impianto complesso. Inoltre, le prestazioni raggiunte e la semplicità del prodotto inducono numerose aziende acerbe di automazione a partire con la robotica industriale, sostituendo dispositivi tradizionali con bracci robotizzati e contribuendo così a diventare competitivi e approcciare un mercato internazionale”.
Sul mercato si stanno affermando modelli di SCARA in grado di svolgere compiti di handling in modo efficiente e affidabile e, soprattutto, a un costo piuttosto contenuto. Saranno queste le principali caratteristiche degli SCARA FANUC?
“Il mercato di questo tipo di robot richiede di soddisfare tre punti fondamentali: alte prestazioni, semplicità di programmazione e prezzo molto competitivo. I nuovi SCARA FANUC intendono giocare un ruolo da protagonisti in un mercato con player di tutto rispetto. I dati attuali, inoltre, evidenziano numeri molto positivi e, come per gli antropomorfi, sempre in crescita. A differenza di qualche anno fa, quando gli SCARA si ritagliavano uno spazio limitato nel settore del packaging e del farmaceutico, oggi anche il settore meccanico e quello automobilistico richiedono questa tipologia di prodotto, con tutte le caratteristiche di affidabilità tipiche del settore”.

EVENTS

Brand New Robots for New Production Challenges

Presentation of the latest robots, technical insights, debate on Industry 4.0. The open house organized by FANUC Italia at the end of January aimed to clearly illustrate the strategy of the Japanese company, at the forefront of process automation. With the entry into a market, that of SCARA robots, which expands the range of solutions available to customers for lightweight handling and assembly applications.

Two days of debate and technological innovation in the field of factory automation. On January 25th and 26th, the Italian branch of FANUC opened the doors of the Arese HQ, inviting journalists, customers and stakeholders and showing, in preview, the innovations that await us in this 2018.
The first day was dedicated to the round table titled “Industry 4.0: The key steps towards change and profitability”. The schedule of the second day included some technical workshops dealing with the different fields of activity of the Japanese multinational: robots, CNC and robomachines. It was also possible to visit the show room where the most advanced solutions of the three divisions were on display.
The round table, in particular, allowed FANUC to discuss with some strategic partners about of the future of the sector and about the real impact of the incentives promoted by the Government on the Italian industrial fabric. Other key topic were the role of human beings in digitalized factories as well as some increasingly crucial issues such as predictive maintenance and energy savings.

It’s already time for Industry 4.0
Marco Ghirardello, General Manager at FANUC Italia and VP at FANUC Europe, highlighted how Industry 4.0 has long been implemented in FANUC production plants in Japan, actual fully interconnected factories where everything is recorded and analyzed for quality control and traceability purposes. “The staff working in FANUC Japanese factories is made up of 60% R&D employees, 30% of people working in assistance, while the rest of the employees work for the administrative or monitoring departments and there is only a small number of machine operators. It means that factory automation is really possible”. FANUC supports the introduction of new technologies in companies through the implementation of the IIoT FANUC FIELD platform and the MT-Linki applications (which activates the networking of machines and devices, also made by other companies, for preventive maintenance purposes) as well as the Zero Down Time (ZDT), a service integrated into FANUC robots that allows for remote monitoring via the cloud.

Approaching the world of SCARAs
During the open house, some new FANUC robots were introduced: from the first robot of the new M-10iD series, i.e. the 6-axes M-10iD/1D model, to the new Arc Mate 100iD welding robot with a renewed, lightweight design and curvy shapes, up to the M-410iC/110 model, with 110 kg payload, designed for palletizing operations.
FANUC has also introduced the new Compact Plus version of the R-30iB controller, with dimensions of 440 x 260 x 85 mm, equipped with over 250 software functions, iHMI touch interface and icon-based control environment shared by all FANUC products.
However, the most intriguing novelty in the field of lightweight handling robots is the entry of FANUC into the world of SCARA robots. Officially introduced last November at the Tokyo iREX exhibition and already available for the European market, the SR-3iA FANUC’s SCARA robots stands out for speed and precision in all assembly, handling and inspection applications in the food & beverage, consumer electronics, plastics, healthcare, laboratory automation sectors, as well as production of components for the automotive industry.
Compact and lightweight structure (the robot base is only just 140 x 102 mm), small footprint, speed and accuracy mean that the robot can stand intense production rates. The SR-3iA is characterized by 4 axes of movement, a strong arm with 3 kg payload, 400 mm reach and ±0.01 mm repeatability.
The slim profile allows the robot to be easily integrated even in tight spaces and ensures the highest performance and speed in any condition, also preventing any possible interference with external peripherals. The “Compact” version of the R-30iB Plus controller helps reduce the size of the robot, which can count on a small but very powerful control unit. The future release of a 6 kg payload version (SR-6iA) is expected.

High performance, easy programming and very competitive price
We asked Marco Pecchenini, Sales Manager at FANUC Italia, a comment on the strategy that led FANUC to approach the market of SCARA robots. “This market has always been considered a niche and restricted to very specific purposes. However, SCARA robots currently come up beside the six-axis ones and find space in several applications. This is actually the main reason that led FANUC to approach this market, which increasingly requires global providers, able to ensure a thorough supply of all the automation elements that are part of a complex system. In addition, the performance achieved and the simplicity of the product make several companies that do not have a long experience with automation start to use industrial robots, thus replacing traditional devices with robotic arms and becoming more competitive and also capable to approach international markets”.
Currently, on the market we can find several models of SCARA robots capable to carry out handling tasks efficiently, reliably and with quite a low cost. In your opinion, are these the main characteristics also of FANUC’s SCARA robots?
“The manufacturers of this type of robots are required to meet three key features: high performance, ease of programming and very competitive price. The new FANUC’s SCARA aim to play a leading role in a market featured by quite respectable players. Furthermore, current data show very positive and growing figures, similarly to six-axis robots. Unlike a few years ago, when SCARA robots could find space mainly in the packaging or pharmaceutical sectors, today also the mechanical and automotive sectors require this type of product, capable to meet the reliability features typically associated to these sectors”.

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