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Friday, 24 Novembre 2017

Una rete d’imprese nella terra della Olivetti

La cella robotizzata di movimentazione e assemblaggio realizzata dalla rete Canavese Inside per  A&T 2017. - The robotic handling and assembly cell made by the Canavese Inside network for A&T 2017. La cella robotizzata di movimentazione e assemblaggio realizzata dalla rete Canavese Inside per A&T 2017. - The robotic handling and assembly cell made by the Canavese Inside network for A&T 2017.

Canavese Inside è una rete d’imprese, creata ufficialmente lo scorso anno, che riunisce 10 PMI altamente specializzate e radicate nel territorio. Alla fiera A&T, lo scorso maggio, la rete ha presentato il primo prodotto realizzato grazie alla sinergia tra le diverse realtà, una cella robotizzata per la movimentazione e l’assemblaggio di componenti meccanici di precisione.

di Fabrizio Dalle Nogare

Settembre-Ottobre 2017

La storia della Olivetti di Ivrea racconta di un’azienda gloriosa e all’avanguardia che ha segnato un periodo importante dell’Italia e, soprattutto, di un territorio - quello del Canavese - che va grosso modo da Torino alla Valle d’Aosta. Oggi, sebbene la Olivetti non sia più l’azienda di riferimento che era un tempo nel campo dell’IT, quello industriale - e manifatturiero in particolare - è un settore che gode comunque di fama, competenze e specializzazioni che si sono radicate nel territorio nel corso dei decenni. Proprio un gruppo di PMI tra loro complementari hanno formato una rete d’imprese, Canavese Inside, con l’obiettivo ambizioso di presentarsi al mercato unendo le proprie forze, ciascuno con le sue specifiche competenze. Alla fiera A&T, che si è tenuta a Torino lo scorso maggio, le 10 aziende consorziate in rete si sono presentate con uno stand comune e, proprio per l’occasione, hanno unito le loro forze nella realizzazione di una cella robotizzata per la movimentazione e l’assemblaggio di componenti meccanici di precisione.

Un territorio di grande tradizione imprenditoriale
“Tutto è nato quasi per gioco, alcuni anni fa”, racconta Luciano Iorio, presidente di Canavese Inside, che abbiamo incontrato ad A&T. “L’idea era creare una sinergia che potesse rappresentare un territorio di grande tradizione imprenditoriale. Passato qualche anno, nel 2015 la rete ha partecipato alla prima fiera, MecSpe, un’esperienza di successo che ci ha mostrato chiaramente i vantaggi che potevano risultare dall’appartenenza a un network. Canavese Inside è nata ufficialmente a marzo 2016, quando abbiamo ripetuto l’esperienza della fiera. Abbiamo sfruttato questi anni per conoscerci meglio e capire come le aziende potessero aiutarsi a vicenda. In concreto, quando una commessa richiede lavorazioni che non appartengono strettamente al proprio know-how, ci si può appoggiare alle competenze di un’altra realtà che fa parte della rete. In questo modo siamo più attrezzati per affrontare il mercato”.  Le 10 aziende che fanno parte di Canavese Inside - attive nella meccanica, nell’automazione e nell’informatica, complementari tra loro e, naturalmente, canavesi - sono Assotec, Ghiggia, Jorio, Model Project, Nuova Simach, Aira Valentino, TS, Tecno System, Euroconnection e Se.Va.

Un momento di confronto e di crescita
Quanto è stato difficile - chiediamo a Luciano Iorio - convincere le varie aziende che fanno parte della rete a rinunciare a una piccola parte di sovranità entrando a far parte della rete? “Non parlerei di perdita di sovranità - risponde -, che invece deve essere trasformata per proporsi al mercato in un modo diverso. È soprattutto una questione di mentalità, di non vedere il bicchiere mezzo vuoto quando si è di fronte a un cambiamento. Crediamo che far parte di una rete implichi anche un’occasione di confronto e di crescita”. I primi feedback dal mercato sono, finora, positivi. “Non dimentichiamoci che siamo nati da poco - continua Iorio - ma siamo soddisfatti dei primi riscontri, della curiosità e dei contatti che stiamo generando anche grazie alla partecipazione alle fiere. Far parte di una rete che conta più di 600 dipendenti e avere una comune strategia di comunicazione contribuisce a dare un’immagine diversa rispetto a quello che potremmo dare come singole aziende”.

Il primo prodotto realizzato dalla rete
Ad A&T 2017 è arrivato anche il primo prodotto creato grazie alla sinergia tra le aziende di Canavese Inside. In occasione della rassegna torinese è stata, infatti, predisposta una cella robotizzata di movimentazione e assemblaggio con possibile applicazione nei settori automotive e biomedicale. Il punto di partenza è stata la specializzazione di una delle aziende retiste, Ghiggia, nell’ingegnerizzazione di linee automatiche e applicazioni di movimentazione robotizzate. Nel dettaglio, la cella ha due robot Comau gestiti tramite un’interfaccia grafica su un PC che consente di indicare al robot il pallet verso cui dirigersi. La demo, realizzata appositamente per la fiera, può essere replicata per un utilizzo concreto; per esempio, può diventare una stazione di saldatura di una linea di lastratura. In termini di competitività, è una scelta che offre ampie possibilità di personalizzazione, per via della messa a sistema di know-how ed esperienze tecnologiche tailor-made, pensate per lavorazioni di altissima precisione destinate ai mercati italiani e internazionali.

 

PROFILE

A Business Network in the Olivetti Land

Officially created last year, Canavese Inside is a business network that brings together 10 highly specialized SMEs rooted in the area. Last May, at the A&T fair, the network presented the first product created thanks to the synergy between the different companies, a robotic cell for handling and assembly of precision mechanical components.

The history of Ivrea’s Olivetti is that of a glorious and cutting-edge company that has marked an important period in Italy and, above all, in a territory - Canavese - which roughly extends from Turin to the Aosta Valley. Nowadays, although Olivetti is no longer the reference company that it used to be in the IT sector, the industrial - and manufacturing in particular - sector is an industry that still enjoys a reputation for knowledge and expertise that have been rooted in the territory over decades. A group of complementary SMEs have formed a business network, Canavese Inside, with the ambitious goal of presenting themselves to the market combining their own strengths, each with their own specific skills. The 10 networked companies attended the A&T fair, which was held last May in Turin, with a joint booth and, just for the occasion, joined forces in the creation of a robotic cell for handling and assembly of precision mechanical components.

An area of long entrepreneurial tradition
“It all started for fun a few years ago”, says Luciano Iorio, president of Canavese Inside, whom we met at A&T. “The idea was to create a synergy that could represent a territory of long entrepreneurial tradition. After a few years, in 2015, the network participated in its first trade fair, MecSpe, a successful experience that clearly showed us the advantages that may result from belonging to a network. Canavese Inside was officially launched in March 2016, when we repeated the trade fair experience. We have used these years to get to know each other better and understand how companies can help each other. In fact, when a job requires processes that do not belong to your know-how, you can rely on the expertise of another company in the network. In this way we are better equipped to deal with the market”. The 10 companies that are part of Canavese Inside - which are operating in mechanics, automation and computing, complementary to each other and of course from the Canavese area - are Assotec, Ghiggia, Jorio, Model Project, New Simach, Aira Valentino, TS, Tecno System, Euroconnection and Se.Va.

A time of confrontation and growth
How hard was it - we ask Luciano Iorio - to convince the various companies that are part of the network to give up a small part of sovereignty by joining the network? “I would not call it a loss of sovereignty - he replies -, which must instead be transformed to present yourself to the market in a different way. It is above all a matter of mentality, not saying that the glass is half empty when facing a change. We believe that joining a network is also an opportunity for confrontation and growth”. So far, the first feedback from the market is positive. “Let’s not forget that our network is young - continues Mr Iorio - but we are pleased with the first feedbacks, with the curiosity and contacts that we are generating thanks to our participation in trade fairs. Being part of a network that employs more than 600 people and having a common communication strategy helps us give a different image than what we might do as individual companies”.

The first product made by the network
A&T 2017 has also seen the first product created thanks to the synergy between Canavese Inside companies. At the Turin exhibition, in fact, the network presented a robotic handling and assembly cell with possible application in the automotive and biomedical sectors. The starting point was the specialization of one of the companies, Ghiggia, in the engineering of automatic lines and robotic handling applications. In particular, the cell has two Comau robots controlled by graphical interface on a PC. This makes it possible to show the robot the pallet to move towards. The demo, specially made for the exhibition, can be replicated for practical use; for example, it may become a welding station in a pressing line. In terms of competitiveness, this choice offers many customization opportunities, thanks to the introduction of know-how and tailor-made technology experiences, designed for high-precision machining for Italian and international markets.

 


Tecnologic@mente: molto più che un museo
Un po’ museo, un po’ laboratorio didattico, Tecnologic@mente è un luogo dove si tramanda una storia importante, quella dell’industria del Canavese che ha avuto nella Olivetti il suo fiore all’occhiello. Il percorso di visita più tradizionale del museo di Ivrea espone, tra l’altro, una collezione di macchine per scrivere meccaniche ed elettromeccaniche, dai primi modelli di fine ‘800 a quelli ancora diffusi una trentina di anni fa. Nella sala dedicata al calcolo elettronico si può ammirare la celebre Programma 101, il primo computer da tavolo al mondo, mentre nella sezione dedicata ai personal computer sono esposti i mitici Sinclair e i Commodore del settore home computer. I laboratori didattici di Tecnologic@mente, proposti alle scuole di ogni ordine e grado, sono uno strumento di dialogo tra i giovani, il museo, il territorio e la sua storia. I giovani possono diventare protagonisti dell’esperienza educativa per “imparare facendo” e incentivare la creatività, sia attraverso attività manuali che con l’utilizzo dei media digitali, postazioni tecnologiche dedicate e strumenti multimediali.

Tecnologic@mente: much more than a museum    
Both a museum and a teaching lab, Tecnologic@mente is a place with an important heritage, that of the Canavese industry, whose flagship was Olivetti. The most traditional tour of the Ivrea museum exemplifies, among other things, a collection of mechanical and electromechanical typing machines, from the early models from the late 19th century to the models that were still popular about thirty years ago. In the room dedicated to electronic calculus, you can admire the famous Program 101, the world’s first desktop computer, while in the section dedicated to personal computers you can see the legendary Sinclair and Commodore of the home computer sector. Tecnologic@mente didactic workshops, offered to schools of all types and at al levels, are a way to create a dialogue between youngsters, the museum, the territory and its history. Young people can become the protagonists of an educational experience to “learn by doing” and stimulate creativity, both through manual activities and the use of digital media, dedicated technology stations, and multimedia tools.


 

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