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Friday, 24 Novembre 2017

Una nuova divisione fondata sulle competenze

La sede  di Hiwin Italia a Brugherio. - Hiwin Italia’s headquarters in Brugherio. La sede di Hiwin Italia a Brugherio. - Hiwin Italia’s headquarters in Brugherio.

In un mercato, come quello italiano, in cui la richiesta di prodotti custom è predominante, occorre essere attrezzati già a partire dall’ufficio tecnico. Specialista in componenti e sistemi per il motion control, Hiwin ha recentemente costituito la System Division proprio per spingere l’integrazione dei singoli componenti in veri e propri sistemi da proporre al cliente. E i primi risultati stanno già arrivando.

di Cesare Pizzorno

 Settembre-Ottobre 2017

Simone De Bartolomeo, oggi Product Manager Mikrosystem di Hiwin Italia e da due anni nell’azienda taiwanese, vive e promuove in prima persona l’evoluzione in chiave meccatronica dell’offerta di componenti e sistemi per il motion control. Una transizione, quella basata sulla combinazione di meccanica ed elettronica, sì graduale, ma che sta investendo il mercato in modo importante da ormai qualche anno, e che è destinata nel prossimo futuro ad avere un impatto sempre più decisivo.
Hiwin sta investendo molto sulla presenza in Italia con una filiale - quella con sede a Brugherio - in grande espansione. “Gli sforzi della nostra azienda si concentrano nell’automazione, che poi si interseca naturalmente con la meccatronica. Hiwin vuole ricoprire un ruolo di primissimo piano non solo sul mercato italiano, ma anche su quello europeo”, racconta De Bartolomeo. “Oggi Hiwin Italia conta su una struttura molto ampia: quasi 80 persone a fronte delle 10 con cui abbiamo cominciato appena due anni fa, nel maggio 2015. L’ufficio tecnico si avvale di ingegneri che seguono ormai anche la realizzazione dei prodotti: non ci si limita, insomma, a ricevere il materiale e poi rivenderlo sul mercato italiano. Per questo è nata da qualche mese una nuova divisione, System Division, che ha il compito di studiare soluzioni adatte a clienti che necessitano non solo di componenti singoli, ma anche di un sistema quasi chiavi in mano, che unisca cioè alla meccanica anche azionamenti e software. Crediamo che il mercato vada sempre più in questa direzione”.

Si punta su interdisciplinarietà e formazione del personale
Tutto ciò, come ci conferma De Bartolomeo, è vero soprattutto in un mercato, come quello italiano, che per sua natura richiede flessibilità, adattabilità e una forte personalizzazione. “Le PMI italiane sono specializzate nel trovare soluzioni innovative, che presuppongono spesso componentistica non standard. Per questa ragione stiamo sviluppando a Brugherio un laboratorio, con postazioni il più possibile flessibili, che ci consenta di studiare soluzioni adatte alle più svariate esigenze, partendo naturalmente dalla provata competenza di Hiwin nella componentistica per il motion control”. Dai componenti singoli ai sistemi, dunque. Sistemi che, spesso, sono basati su soluzioni meccatroniche la cui progettazione implica cambiamenti importanti anche nell’organizzazione delle aziende. Come affronta Hiwin questo importante cambiamento? “Contando su persone con esperienza in ambiti specifici”, risponde De Bartolomeo. “Abbiamo creato un ufficio tecnico con competenze molto varie al suo interno, inserendo ragazzi giovani con esperienza accademica nei nuovi corsi di laurea che uniscono ambiti diversi. Crediamo che questi ragazzi, oltre a saper integrare meccanica ed elettronica, siano anche in grado di portare in azienda idee innovative. Non solo in ufficio tecnico, ma anche nella parte produttiva abbiamo puntato su ragazzi giovani con una formazione dedicata e attuale”.

I motori direct drive prendono piede nelle macchine di assemblaggio
La System Division di Hiwin Italia è attiva soltanto da pochi mesi, ma sono molti i progetti in atto che presto potrebbero far parte dell’offerta aziendale. “Intanto - continua il Product Manager - riceviamo molti apprezzamenti relativamente a quello che sta prima del prodotto, quindi l’approccio con il cliente, la comprensione dei suo bisogni produttivi. Un riscontro senza dubbio positivo è quello che abbiamo sui componenti che da due anni proponiamo direttamente come filiale italiana. Il mercato mostra di apprezzare la qualità Hiwin nella componentistica pura. Abbiamo toccato molti settori diversi e le aziende stanno cominciando a fidarsi di noi”. Tra questi settori c’è quello dell’assemblaggio, dove i costruttori sembrano sempre più orientati a scegliere, sulla spinta del progresso della meccatronica, i motori direct drive, intesi come motori che non utilizzano componenti meccanici tra la parte di movimento e il carico. Nello specifico, motori lineari e motori coppia. Un’alternativa, insomma, all’utilizzo di componenti puramente meccanici per azionare il moto: riduttori, pignoni o viti. “Eliminando la parte meccanica intermedia, i motori agiscono direttamente sul carico, riducendo notevolmente i problemi di usura, manutenzione, eventuali rotture, o anche la difficoltà nel montaggio, che possono comportare i componenti meccanici”, spiega De Bartolomeo. “Anche a livello di prestazioni ci sono dei miglioramenti rispetto all’utilizzo della meccanica standard, perché si riescono a raggiungere accelerazioni e dinamiche molto elevate. Sempre più clienti stanno considerando il fatto che questo tipo di soluzioni comporta costi inferiori in termini di manutenzione o, anche, di necessità di avere a magazzino i pezzi di ricambio”.

Premiato il sistema di posizionamento
Sull’utilizzo di motori ad azionamento diretto si basa il sistema di posizionamento DIAMOND di Hiwin, premiato di recente con il “Taiwan Excellence Award” per le altissime prestazioni. Il sistema DIAMOND, con precisioni nell’ordine del nanometro, si inserisce perfettamente nell’industria di semiconduttori e FPD. È realizzato grazie a tecnologie come cuscinetti precaricati ad aria e attrito ridotto, che rendono possibile l’elevata precisione e incrementano l’affidabilità dei componenti. “Con particolari accorgimenti, i motori lineari possono garantire precisioni nell’ottica del millesimo di micron ma anche una grande ripetibilità nell’ordine dei centesimi, caratteristica molto richiesta per esempio nel settore dell’assemblaggio. In sistemi di questo tipo, motori basati su soluzioni meccaniche tradizionali implicano lavorazioni molto complicate e anche costose”.

 

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A New Division Founded on Competences

Relying on a skilled engineering department is paramount to be competitive in a market, like the Italian one, featured by a high request of custom products. Specialized in components and system for motion control, Hiwin has recently made up its System Division in order to push the integration of single components into actual systems to be offered to customers. And the very first results are coming.

Simone De Bartolomeo, currently Product Manager Mikrosystem at Hiwin Italia and for two years in the Taiwanese company, lives and promotes the mechatronic evolution in the offer of motion control components and systems. A transition, the one relying on the combination of mechanics and electronics, which is gradual indeed, but has been involving the market for some years now, and is bound to have an ever more decisive impact in the near future. Hiwin is investing heavily in the presence in Italy with a branch - the one based in Brugherio - that is really expanding. “Our company’s efforts focus on automation, which then naturally involves mechatronics. Hiwin wants to play a top-notch role not only on the Italian market but also on the European one”, says De Bartolomeo. “Today, Hiwin Italia has a very large structure: almost 80 people in front of the 10 with whom we started just two years ago, back in May 2015. The engineering department is made of professionals who are also following product design and manufacturing. In short, we do not only receive the material and then sell it on the Italian market. For this reason, a new division, named System Division, was set up a few months ago. It has the task of studying solutions that may be suitable for customers who do not need only single components, but rather turnkey systems made of a combination of mechanical components, drives and software. We believe that the market is growing in this direction”.

Counting on interdisciplinary attitude and education of the employees
According to Mr De Bartolomeo, this is true especially within a market, like the Italian one, which by its nature requires flexibility, adaptability and strong customization. “The Italian SMEs are very able to find innovative solutions that often require non-standard components. For this reason, we are setting up a laboratory in Brugherio with quite flexible workstations that may allow us to study solutions tailored to several requirements, starting of course from the proven Hiwin expertise in the field of motion control components”. From individual components to systems, then. Systems that are often based on mechatronic solutions whose design implies relevant changes involving also the organization of a company. How is Hiwin facing such an important change? “Counting on people with specific experience”, answers Mr De Bartolomeo. “We have created a highly-skilled engineering department with manifold in-house skills, by bringing young students with academic experience in new degree courses that combine different technologies. We believe that these people, in addition to being able to integrate mechanics and electronics, can also enrich the company with their innovative ideas. Not only in the engineering department, however, but also in production we have focused our attention on young people with a dedicated and up-to-date education”.

Direct drive motors to get a foothold in assembly machines
Hiwin Italia’s System Division has been active for only a few months, but there are many ongoing projects that could soon become part of the company’s offer. “Meanwhile - continues the Product Manager Mikrosystem - we are receiving positive feedback about what’s ahead of the product, so the approach with the customers, the ability to understand their production requirements. We have had a very good feedback on the components that we have been proposing for two years as Hiwin’s Italian branch. The market seems to appreciate Hiwin’s quality in pure components. We have seen that several companies from different sectors do trust us”. One of these sectors is of course the assembly one. Here, manufacturers, pushed by the developments of mechatronics, seem to choose more and more direct drive motors, that is to say motors that do not use mechanical components between the motion and the load part. Specifically, linear motors and torque motors. An alternative option, in short, to the use of purely mechanical components to drive the motor: gearboxes, pinions or screws. “By eliminating the intermediate mechanical part, motors work directly on the load, thus eliminating any issue of wear, maintenance, breakage, or even mounting, which may result from the use mechanical components”, explains Mr De Bartolomeo. “Even the performance is higher compared to the use of standard mechanics, as high accelerations and dynamics can be achieved. More and more customers are considering the fact that this type of solution entails lower costs in terms of maintenance or spare parts available in stock”.

An awarded positioning system
Hiwin’s DIAMOND positioning system, recently awarded with the “Taiwan Excellence Award” for its very high performances relies on the use of direct drive motors. Featured by nano accuracy, the DIAMOND system can be applied in semiconductor and FPD industries. It is realized by technologies like vacuum preloaded air bearing and friction elimination, which enable nano accuracy and increase equipment reliability. “Linear motors can provide precision with one thousandth of micron, but also a great repeatability in the order of the hundredth, a feature that is very much required, for example in the assembly sector. In this type of systems, the motors based on traditional mechanical solutions may imply quite complicated and expensive processes”.

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