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Monday, 21 Agosto 2017

Tradizione e specializzazione nella robotica leggera

Il robot SCARA THL 500 di Toshiba Machine./THL 500 SCARA robot from Toshiba Machine. Il robot SCARA THL 500 di Toshiba Machine./THL 500 SCARA robot from Toshiba Machine.

L’azione di partner e distributori affidabili, come TM Robotics per molti mercati nel mondo o Tiesse Robot per la vendita di robot SCARA nel mercato italiano, è cruciale per la strategia di vendita di Toshiba Machine, che produce robot di manipolazione ad alta velocità. Con Nigel Smith, CEO di TM Robotics, abbiamo parlato delle attuali tendenze nella robotica industriale leggera e dello sviluppo dei mercati italiano ed europeo.

di Sergio Soriano

Novembre/Dicembre 2016

 

Dr Smith, quali sono le innovazioni di robotica che Toshiba Machine presenta ad AUTOMATICA?
Toshiba è specializzata nei robot di manipolazione leggeri ad alta velocità. Abbiamo la più ampia gamma meccanica di robot SCARA sul mercato. Dalla gamma entry-level THL, Toshiba Machine ha gli SCARA low-cost da 300 mm a 1,2 m, con payload fino a 10 kg. Abbiamo quindi i nostri SCARA general purpose, con velocità leggermente superiori e maggior rigidità, da 850 mm a 1,2 m, con payload fino a 20 kg.
Quindi abbiamo i nostri SCARA THP di alta gamma, cioè i modelli 550 e 700, ideali per applicazioni di fine linea, specialmente nel packaging, che richiedono velocità elevate e tempi ciclo ridotti sulle 24 ore di lavoro.
L’idea di Toshiba Machine è quella di avere maggiore potenza nel servomotore e nel servo azionamento, in modo che il robot possa continuare a lavorare senza rischiare il sovraccarico. Il modello THP 550 ha un payload di 3 kg, mentre il 700 è in grado di sopportare fino a 10 kg con tempi ciclo molto rapidi. Tutti i nostri robot hanno una struttura molto solida.

Qual è il punto di forza di Toshiba nel mercato attuale, così sovraffollato?
La flessibilità, innanzitutto. Possiamo dare al cliente ciò di cui ha bisogno, dall’entry-level economico fino all’alta gamma. Un range davvero completo di soluzioni. La facilità di utilizzo è un altro dei nostri punti di forza.
I nostri robot sono molto facili da programmare e integrare. Siamo in grado di formare un ingegnere in due giorni perché impari a governare il robot.
Inoltre, abbiamo un “tetto”, oltre il quale non andiamo: il nostro mercato è molto ben definito. Non produciamo robot con payload superiore a 20 kg o sbraccio maggiore di 1,2 m.
Allo stesso modo, non siamo interessati a settori come saldatura, grandi movimentazioni o verniciatura, almeno in Europa. Preferiamo focalizzare la nostra attenzione su ciò che sappiamo fare meglio.

Alcuni produttori importanti hanno di recente inaugurato le loro linee di robot SCARA. È sorpreso da tutto ciò? E come si spiega un simile trend?
Toshiba produce SCARA fin dal 1982. Siamo in effetti sorpresi dell’ingresso di costruttori molto importanti nel mercato dei robot SCARA.
Una possibile spiegazione è legata all’emergere di nuove industrie che hanno bisogno di questi robot. Stiamo vedendo i trend nella robotica collaborativa e penso che il loro sviluppo abbia fatto sì che si sia ampliata la platea di chi utilizza i robot. Molti sono alla ricerca di maggiore velocità, elevata rigidità e affidabilità.
Per questo alcuni costruttori hanno iniziato a sviluppare gli SCARA, che sono semplici in termini di manutenzione, programmazione e integrazione.
Alcuni dei nostri robot lavorano da più di 20 anni e ancora fanno il loro dovere!

Cosa ci può dire della gamma di robot a sei assi di Toshiba?
Toshiba sviluppava robot a sei assi già in passato. Quindi, negli anni ’90, hanno interrotto la produzione per concentrarsi sugli SCARA o sui robot cartesiani. Oggi, Toshiba è l’unico costruttore sul mercato a produrre robot cartesiani, SCARA e a sei assi.
La R&S è tutta di Toshiba Machine. Ancora una volta, flessibilità è la parola d’ordine: su precisa richiesta del cliente, possiamo offrire la soluzione migliore senza spingere il cliente stesso ad acquistare una tecnologia superiore alle sue necessità, risparmiando quindi denaro.

Toshiba è interessata al mercato dei robot collaborativi?
Certamente. Io lo considero un mercato ancora in evoluzione, un prodotto entry-level per utilizzatori che non sono esperti di robotica e sistemi di movimentazione.
Ma penso anche che, in molte applicazioni industriali, ci sia ancora molto bisogno degli SCARA, che garantiscono alta velocità, precisione e affidabilità, o dei piccoli robot a sei assi. In ogni caso, non penso che i robot collaborativi e gli SCARA siano in concorrenza tra loro.

Che rapporto avete con l’Italia e il distributore italiano dei robot SCARA di Toshiba, Tiesse Robot?
Tiesse Robot è il distributore esclusivo in Italia per gli SCARA, mentre noi come TM Robotics vendiamo direttamente gli altri robot, come i sei assi. Vorremmo certamente vendere ancora di più in Italia, il mercato più importante d’Europa per noi. System integrator, costruttori di macchine e OEM sono tra i nostri clienti.
Penso che il mercato italiano dei costruttori sia molto vivace e aperto. Tiesse Robot è uno dei maggiori distributori Toshiba Machine nel mondo e apprezziamo la loro competenza nella commercializzazione di robot SCARA. Lavoriamo con loro da oltre 20 anni e hanno sempre operato molto bene.
Che opinione ha del mercato dell’assemblaggio in Europa? Lo considera un mercato vivace? E quali sono le richieste principali degli OEM in questo ambito?
Il mercato dell’assemblaggio sta crescendo a un ritmo serrato in Asia per via dell’industria elettronica, che ha volumi molto elevati.
Gli SCARA e i sei assi hanno un grande mercato in quell’area, e questa è forse la ragione principale per cui anche altri costruttori stanno sviluppando i loro SCARA.
Basta vedere, per esempio, le cifre di crescita della Cina.
Alta velocità, precisione, programmazione semplificata, affidabilità e, naturalmente, assistenza locale sono le principali necessità di questo mercato. In modo particolare, l’assistenza con la possibilità di parlare la lingua locale è molto importante. Non dimentichiamo che quello europeo non è un unico mercato, ma un insieme di culture diverse.

 

DIRECT LINE

Tradition and Specialization in Lightweight Robotics

 

The action of key partners and key distributors, like TM Robotics for several markets in the world or Tiesse Robot for selling SCARA robots in the Italian one, is crucial for Toshiba Machine to sell their wide range of high-speed handling robots. With Nigel Smith, CEO of TM Robotics, we talked about new trends in lightweight industrial robotics as well as the current development of the Italian and European markets.

 

Mr Smith, what is the cutting-edge robotic technology that Toshiba Machine puts on display at AUTOMATICA?
Toshiba is specializing in small high-speed handling robots. We have the biggest mechanical range of SCARAs on the market. From the entry-level THL range, Toshiba Machine has a complete range of low-cost SCARA, from 300 mm to 1.2 m, with payload up to 10 kg. Then we have our general purpose SCARA, which has a slightly higher speed and more rigidity. From 850 mm to 1.2 m, it can handle a 20 kg payload.
Finally, we have the top-notch SCARA, which is the THP range, made of the 550 and the 700 models, which are for high-speed end-of-line packing when you need very fast cycle times with 24 hours operation. The Toshiba Machine concept is to have extra power in the servo motor and the servo drive, so the robot will continue to work without having overload. The THP 550 handles 3 kg and the 700 will handle up to 10 kg at very fast cycle times.
Al these robots have an extremely solid structure.

What is the strong point of Toshiba in the current, overcrowded market?
First of all, flexibility, as we can offer what the customer needs, from the low-cost entry-level to top-end models. A complete range of solutions, indeed. Ease of use is another strong point. Our robots are very easy to program and integrate. We can train an engineer in two days and he can learn how the robot works.
In addition, we have a ceiling, we’d rather have a well-defined market area and do all that we can within this area. We don’t produce robots with payload higher than 20 kg or with reach higher than 1.2 m. This is not our market. Similarly, we are not interested in welding or large handling payloads, or even painting, at least in Europe. We prefer to focus our attention in what we do best.

Some important manufacturers have recently introduced new SCARA robot lines. Are you surprised by this? And how do you explain such a trend?
Toshiba’s been making and selling SCARAs since 1982. We are indeed very surprised that some very important manufacturers are entering the SCARA market.I think that new industries that need robots are emerging. We are seeing the trends in collaborative robots and I think that their development has pushed other manufacturers to use robots. They could be searching for something quicker, a little bit more rigid and also reliable. Therefore, they decided to develop SCARA robots, which are easier in terms of maintenance, programming or integration.
Some of our robots have been working for more than 20 years and they are still working!
What about Toshiba’s range of six-axis robots?
Toshiba used to make six-axis robots in the past. They stopped in the late Nineties to focus on SCARAs or Cartesian robots. Today, Toshiba is the only manufacturer on the market to produce Cartesian, SCARA and six-axis robots. All the R&D comes from Toshiba Machine. Flexibility is once again the keyword: according to the customer’s precise requirement, we can offer the right solution without forcing the customer itself to purchase something more that he needs, also saving on costs.

Is Toshiba interested in the market of collaborative robots?
Of course. In my opinion, it is still a developing market. I think it’s a good entry-level product, for someone who doesn’t actually understand robotics and handling systems. But we think that, for many industrial applications, users still need a SCARA, which has high speed, accuracy and reliability, or rather a small six-axis. Anyway, I don’t think that collaborative and SCARA robots are in competition with each other.

What is your relationship with Italy and the Italian distributor of Toshiba SCARA robots, Tiesse Robot?
They are our exclusive distributor in Italy just for the SCARA robots. So far, TM Robotics has been selling directly other robots, like the six-axis ones.Of course we’d like to sell more in Italy, the most important market in Europe for us. System integrators, machine builders, OEMs are among our customers. In Italy I see a very lively, open machine builders market.
Tiesse Robot is one of Toshiba Machine’s biggest distributors in the world, as they are very successful selling out SCARA robots. We’ve had a relationship with them for more than 20 years and they have always done a very good job for us.

What do you think about the assembly market in Europe? Is it a lively one? And which are the main requirements coming from the OEMs in this field?
The assembly market is growing much faster in the Asian area because of the electronic industry, which has very large volumes. SCARAs and six-axis have a huge market there, and that is maybe the main reason why other manufacturers have developed their SCARAs. You need to look at the figures coming, for example, from China.     
High speed, high accuracy, easy programming, reliability and, of course, local support are the main requirements coming from this market. Especially, local language support is very important. As for Europe, it is not a single market, but a huge mix of different cultures. 

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