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Wednesday, 18 Ottobre 2017
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Le nuove frontiere della produzione additiva

HP ha presentato recentemente la nuova stampante HP Jet Fusion 3D 4200 e la sua Processing Station con Fast Cooling. Una soluzione che, grazie alla sua innovativa tecnologia MultiJet Fusion, reinventa la prototipazione rapida e la produzione di parti finali.

di Alberto Marelli

Maggio-Giugno 2017

 

Durante la scorsa edizione di MECSPE, HP ha presentato al pubblico la sua nuova stampante HP Jet Fusion 3D 4200 e la sua Processing Station con Fast Cooling. Una soluzione che, grazie alla sua innovativa tecnologia MultiJet Fusion, reinventa la prototipazione rapida e la produzione di parti finali. Il suo rivoluzionario processo di stampa 3D, che permette una produzione più rapida rispetto alle precedenti tecnologie, l’utilizzo di una Open Platform per i materiali e il software dedicato dimezzano i costi di stampa, per supportare le aziende a entrare in maniera sempre più competitiva nell’Industria 4.0. “HP ha sviluppato una tecnologia estremamente veloce, che va quasi in concorrenza con la stampa a iniezione tradizionale”, spiega Davide Ferrulli, Enterprise Sales Manager 3D Printing HP Italy. “Mentre in passato l’impiego in produzione dell’Additive Manufacturing si fermava a numeri ridotti, ora con questa nuova tecnologia realizzare qualche migliaio di pezzi diventa fattibile”.
La nuova stampante HP Jet Fusion 3D 4200 ha un volume di  costruzione netto di 380x284x350 mm. “Una caratteristica importante della stampante HP Jet Fusion 3D 4200 è la possibilità di ridurre il ciclo di stampa rendendolo almeno 10 volte più veloce delle attuali tecnologie di stampa 3D”, sottolinea Ferrulli.

I primi partner autorizzati
Nel corso di MECSPE, HP ha anche annunciato la collaborazione con Selltek, Nuovamacut e 3DZ che, avendo superato tutti i processi di certificazione e di controllo dei requisiti necessari per l’HP 3D Print Services, sono diventati i primi partner autorizzati di HP per la commercializzazione delle sue soluzioni di 3D printing sul territorio nazionale.
Selltek opera dal 1999 nel settore dell’Additive Manufacturing come service di prototipazione rapida ed è oggi un’azienda ai vertici nella vendita di tecnologie di stampa 3D professionale.
Nuovamacut offre soluzioni in ambito CAD, CAM e PLM  per la gestione dei processi di progettazione e sviluppo prodotto, configurazione, simulazione, testing e produzione; primo centro di assistenza, formazione e consulenza SolidWorks in Italia, è fra i primi 10 partner a livello mondiale di Dassault Systèmes.
3DZ è un’azienda completamente focalizzata sulla stampa 3D e le soluzioni per il settore industriale, con forte presenza nel territorio peninsulare con le sue sette sedi distribuite in diversi punti strategici del Paese.
“La scelta dei primi partner per la commercializzazione in Italia delle nostre soluzioni di stampa 3D confermano il nostro impegno nell’Additive Manufacturing, un settore in crescita che rappresenta già un elemento importante per le tecnologie legate all’Industria 4.0”, afferma Ferrulli.

Prodotti e soluzioni per
favorire l’innovazione
La stampante HP Jet Fusion 3D 4200 fa parte di un ecosistema di prodotti e soluzioni pensati per favorire l’innovazione, realizzare vantaggi economici e garantire uno sviluppo più rapido di materiali e applicazioni per la stampa 3D. Nel corso della recente conferenza Additive Manufacturing Users Group (AMUG), HP ha annunciato importanti novità per la propria “Open Platform” per i materiali di stampa 3D e lo sviluppo di applicazioni pronte per la produzione. In particolare, il modello unico della Open Platform di HP per la stampa 3D consente di ampliare la disponibilità di nuovi materiali e il set di applicazioni possibili, riducento i costi dei materiali e di sviluppo degli stessi, velocizzando i processi, migliorando le prestazioni e creando nuove possibilità per la produzione di componenti con caratteristiche in grado di soddisfare le specifiche esigenze dei diversi settori.
Ad esempio, HP, in collaborazione con SIGMADESIGN, offrirà il primo MDK a livello di settore per i materiali di stampa 3D, assicurando la disponibilità di una gamma sempre più ampia di materiali per i clienti finali e un processo di certificazione e testing semplificato per i partner.
Parte integrante della strategia della piattaforma aperta di HP per la stampa 3D, l’MDK consentirà alle aziende interessate alla certificazione dei propri materiali di testare velocemente le capacità e la compatibilità delle polveri 3D con le stampanti HP Jet Fusion 3D prima di mandare i materiali ad HP per i test. Questo semplifica notevolmente il processo di testing e certificazione, accelerando i cicli di innovazione e al tempo stesso garantendo il rispetto di rigorosi standard di qualità.

Una struttura unica al mondo
In linea con la propria vision e grazie a oltre 40 anni di esperienza nel settore della stampa, HP ha presentato il primo laboratorio al mondo pensato per aiutare le aziende a sviluppare, testare e distribuire materiali e applicazioni di nuova generazione per la stampa 3D. Con sede a Corvallis, in Oregon, il nuovo HP 3D Open Materials and Applications Lab offrirà ai partner un’ampia gamma di attrezzature e competenze interne per accelerare l’innovazione di materiali e applicazioni, un fattore essenziale per velocizzare l’evoluzione e l’adozione delle tecnologie di stampa 3D.
BASF ed Evonik, aziende ai vertici a livello globale per i materiali e partner di HP, hanno condiviso informazioni sulle innovazioni in fase di sviluppo grazie alla piattaforma aperta di HP e sull’opportunità di lavorare nel nuovo HP 3D Open Materials and Applications Lab.
“In BASF abbiamo l’obiettivo di consentire ai nostri clienti di produrre parti resistenti e funzionali utilizzando soluzioni e materiali innovativi”, ha dichiarato Kara Noack, Head of 3D-Printing North America, BASF. “Utilizzando la piattaforma aperta HP e il nuovo laboratorio di testing HP di Corvallis per accelerare lo sviluppo dei mageriali possiamo liberare tutto il potenziale della stampa 3D. La piattaforma aperta di HP offre a BASF l’opportunità di collaborare con i nostri clienti e, insieme con HP, di accelerare non solo il mercato dei materiali, ma anche l’adozione della stampa 3D nella produzione”.
Noack ha inoltre illustrato i vantaggi del lavoro svolto all’interno di HP 3D Open Materials and Applications Lab e i progressi che l’azienda sta compiendo rispetto ai materiali certificati per la tecnologia Multi Jet Fusion di HP: “Grazie all’esperienza e alle capacità BASF in R&D, siamo stati in grado di accelerare lo sviluppo di materiali con migliori proprietà meccaniche sfruttando l’HP 3D Open Materials and Applications Lab”, ha commentato. “Siamo stati in grado di sviluppare più versioni di elastomeri termoplastici, tra cui il TPU, poliuretano termoplastico, aggiungendoli a un portafoglio di prodotti già ricco. L’HP 3D Open Materials and Applications Lab ci aiuta a offrire al settore una gamma ancora più ampia di materiali innovativi”.
Evonik è stato il primo partner ad annunciare piani per la commercializzazione di un materiale certificato per la Open Platform HP. Evonik ha fornito dettagli sulla prossima disponibilità di VESTOSINT 3D Z2773, un materiale in polvere PA-12 introdotto per la soluzione di stampa HP Jet Fusion 3D, e ha condiviso informazioni sul processo di sviluppo. “In soli sei mesi, grazie al supporto di HP Open Materials and Applications Lab, il nostro team è stato in grado di sviluppare, certificare e avviare la vendita di un materiale innovativo con significativi vantaggi in termini di caratteristiche”, ha affermato Matthias Kottenhahn, Responsabile della Business Line High Performance Polymers di Evonik. “Le nostre iniziative per la trasformazione dello sviluppo dei materiali 3D sono incentrate sugli investimenti di HP nella propria piattaforma aperta, in strumenti come l’MDK e in 3D Open Materials and Applications Lab”, ha aggiunto Kottenhahn. “L’approccio aperto di HP a materiali e applicazioni lascia intravedere un futuro molto promettente per il nostro settore”.

 

The New Frontiers of Additive Manufacturing

 

HP recently presented the new HP Jet Fusion 3D 4200 printer and the Processing Station with Fast Cooling. This solution, thanks to its innovative MultiJet Fusion technology, reinvents rapid prototyping and the production of finished parts.

During the last edition of MECSPE, HP introduced to the public its new HP Jet Fusion 3D 4200 printer and its Processing Station with Fast Cooling. This solution, thanks to its innovative MultiJet Fusion technology, reinvents rapid prototyping and the production of finished parts. Its revolutionary 3D printing process, allowing a more rapid production with respect to previous technologies, along with the use of an Open Platform for materials and dedicated software, cut down printing costs by half, encouraging companies to enter Industry 4.0 in an increasingly competitive way. “HP developed an extremely fast technology, which almost competes with traditional injection printing”, Davide Ferrulli, Enterprise Sales Manager 3D Printing, HP Italy, explains. “While in the past the use in production of Additive Manufacturing only concerned small numbers, now with this technology producing a few thousand units becomes feasible”. The new HP Jet Fusion 3D 4200 printer has a net construction volume of 380 by 284 by 350 mm. “An important feature of the HP Jet Fusion 3D 4200 printer is the possibility of reducing the printing cycle making it at least 10 times faster than current 3D printing technologies”, Ferrulli remarks.

The first authorized partners
During MECSPE, HP also announced its partnership with Selltek, Nuovamacut and 3DZ which, having passed all the certification and requisite control processes necessary for HP 3D Print Services, became HP’s first authorized partners for sales of their 3D printing solutions on the Italian territory. Selltek has been operating since 1999 in the Additive Manufacturing sector as a rapid prototyping service and today it is a leading company in sales of professional 3D printing technology. Nuovamacut offers CAD, CAM and PLM solutions for the management of product design and development, configuration, simulation, testing and manufacturing: as the first SolidWorks service, training and consulting centre in Italy, it is one of the first ten global partners of Dassault Systèmes.
3DZ is a company which focuses completely on 3D printing and solutions for the industry, with a strong presence on the Italian mainland with seven offices spread out in significant strategic points within the Country.
“The choice of our first partners for the sales of our 3D printing solutions in Italy confirms our efforts in the Additive Manufacturing sector which is growing and already represents an important element for technologies linked to Industry 4.0”, Ferrulli states.

Products and solutions
to favour innovation
The HP Jet Fusion 3D 4200 printer is part of an ecosystem including products and solutions designed to favour innovations, obtain economic advantages and guarantee a more rapid development of materials and applications for 3D printing. During the recent Additive Manufacturing Users Group (AMUG) conference, HP announced important innovations for its “Open Platform” for 3D printing material and the development of manufacturing-ready applications. In particular, the unique model of HP’s Open Platform for 3D printing allows to broaden the availability of new materials and the set of possible applications, thereby reducing the cost of the materials themselves and of their development, speeding up processes, improving performances and creating new possibilities for the production of components with characteristics capable of satisfying the specific demands of different sectors.
For instance, HP, in partnership with SIGMADESIGN, will present the industry’s first MDK for 3D printing material, ensuring the availability of an increasingly wide range of materials for final clients and a simplified certification and testing process for partners.
An essential part of HP’s open platform strategy for 3D printing, the MDK will allow companies interested in certifying their material to quickly test the capabilities and the compatibility of 3D powders with HP Jet Fusion 3D before sending materials to HP for a test. This considerably simplifies the testing and certification system, thereby accelerating the innovation cycles and at the same time guaranteeing the rigorous respect of rigid quality requirements.

A structure which is
unique in the world
In keeping with its vision and thanks to over 40 years of experience in the printing sector, HP presented the first laboratory in the world designed to help companies in developing, testing and distributing next-generation materials and applications for 3D printing. Based in Corvallis, Oregon, the new HP 3D Open Materials and Applications Lab will provide its partners with a broad range of equipment and internal know-how so as to accelerate innovation in terms of materials and applications, an essential factor to speed up the evolution and adoption of 3D printing technologies.
BASF and Evonik, leading companies worldwide for materials and HP partners, shared information on the innovations currently being developed thanks to HP’s open platform, and on job opportunities in the new HP 3D Open Materials and Applications Lab.
“Here at BASF our objective is allowing our clients to produce strong and functional parts using solutions and innovative materials”, Kara Noack, Head of 3D-Printing North America, BASF, declared. “Using HP’s open platform and the new HP testing lab in Corvallis to accelerate the development of materials, we can unleash the full potential of 3D printing. HP’s open platform provides BASF with the opportunity of cooperating with our clients and, along with HP, of accelerating the material market, but also the adoption of 3D printing in production”.
Noack also described the advantages of work done within the HP 3D Open Materials and Applications Lab and the progress which the company is making with respect to materials certified for HP’s Multi Jet Fusion technology: “Thanks to the experience and the capabilities of BASF in R&D, we have been able to accelerate the development of materials with better mechanical properties by exploiting the HP 3D Open Materials and Applications Lab”, she remarked.
“We have been able to develop more versions of thermoplastic elastomers, among them TPU, thermoplastic polyurethane, adding them to an already rich product portfolio. HP 3D Open Materials and Applications Lab helps us to provide the industry with an even broader range of innovative materials”.
Evonik was the first partner to announce plans for the sale of certified material for the HP Open Platform. Evonik provided details as to the forthcoming availability of VESTOSINT 3D Z2773, a PA-12 powder material introduced for the HP Jet Fusion 3D printing solution, and shared information on the development process. “In just six months, thanks to support from HP Open Materials and Applications Lab, our team was able to develop, certify and begin selling an innovative material with significant advantages in terms of properties”, Matthias Kottenhahn, Manager of Evonik’s High Performance Polymers Business Line, explained. “Our initiatives for the transformation of the development of 3D materials are focused on HP’s investments in its open platform, in tools such as MDK and in the 3D Open Materials and Applications Lab”, Kottenhahn added. “HP’s open approach to materials and applications allows to catch a glimpse of a very promising future for our sector”.

 

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