Fonderie: ancora crescita nel secondo trimestre, ma il comparto dei non ferrosi rallenta la corsa

Produzione a +5,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. In lieve calo la spinta congiunturale
Nel secondo trimestre del 2018 il settore delle fonderie continua a crescere: la produzione fa infatti registrare su base annuale un incremento del +5,8% rispetto allo stesso semestre del 2017, a sua volta in netta ripresa rispetto alla prima metà del 2016. Se si osserva l’indice dei dati aggregati destagionalizzati, con base la media trimestrale del 2017*, il valore ripiega tuttavia a 101, dopo due trimestri di continua crescita (a 102 nell’ultimo quarto dell’anno scorso e a 104 nel primo trimestre del 2018). Pur rimanendo sopra il valore di 100, ovvero sopra la media trimestrale dei livelli produttivi del 2017, l’indice arretra a causa del rallentamento del comparto delle fonderie non ferrose che fino a oggi, e per numerosi trimestri, ha fatto da traino per l’intero settore. I due comparti di metalli ferrosi, al contrario, proseguono il loro trend positivo dalla fine dell’ultimo trimestre 2017: la ghisa guadagna un altro punto, e sale a 103, livello massimo degli ultimi quattro periodi, mentre l’acciaio conferma il buon momento, andando oltre i 113 punti e crescendo per il terzo trimestre consecutivo. Il comparto proviene del resto da diversi trimestri in forte flessione, e i 13 punti sopra la media del 2017 rappresentano solamente un inizio di recupero sul lungo periodo. In termini tendenziali il trend rallenta, pur rimanendo su valori in territorio positivo: la crescita è infatti pari al +5,4% sullo stesso periodo del 2017. Dai valori congiunturali si evidenzia come sia venuta meno la spinta dell’ultimo trimestre del 2017, che aveva fatto segnare un +3,7% sul trimestre precedente. Già dall’inizio dell’anno la crescita si è assottigliata del +1,2%, per poi registrare la frenata odierna, pari al -2,1% di flessione rispetto al primo trimestre del 2018. Nel dettaglio dei comparti, le fonderie non ferrose arretrano del -0,3%, mentre la ghisa risale, con un +6,2% rispetto al secondo trimestre del 2017, e l’acciaio arriva a una crescita del +30,6% (il secondo trimestre del 2017 è stato il picco più basso della serie storica). I mezzi di trasporto e la meccanica sono i due aggregati di mercati di destinazione dei getti con la maggiore incidenza sul fatturato delle fonderie rispondenti, rispettivamente con il 60% ed il 31% di rappresentatività.

Nel primo caso, la flessione di qualche decimale sull’indice destagionalizzato che si registra nel secondo trimestre del 2018 è spiegata dal calo di fatturato del comparto dei non ferrosi, la cui incidenza arriva fino all’88%: l’indice rimane comunque su buoni livelli, a 104 punti, al pari dei trimestri precedenti, fatta eccezione per il calo del quarto trimestre del 2017.
La Meccanica è, invece, in continua crescita, e nel secondo trimestre conferma la progressione avuta nei trimestri precedenti, raggiungendo il picco massimo di 115 punti e in significativo recupero rispetto alla media trimestrale del 2017.