Perché uomini e robot autonomi possono collaborare

Con l’avanzare della cosiddetta Industria 4.0 e dei suoi effetti sui posti di lavoro, non possiamo fare a meno di pensare sempre di più a come questa rivoluzione trasformerà il commercio e il modo in cui lavoriamo. Una delle più discusse conseguenze dell’Industria 4.0 è l’idea che l’automazione avanzerà necessariamente a discapito degli impiegati, che saranno semplicemente sostituiti da controparti robotiche instancabili e più efficienti. Questo non è però il caso dei robot autonomi collaborativi (AMR, in inglese) come i MiR (http://www.mobile-industrial-robots.com/it/), che rappresentano un’ottima soluzione per le organizzazioni che vogliono ottimizzare il flusso di lavoro e migliorare efficienza e competitività, ma sono anche preziosi alleati per i lavoratori, in ogni stadio del processo di produzione.

Tre ragioni per apprezzare i nuovi “colleghi”
1. La sicurezza prima di tutto
I robot MiR contribuiscono alla sicurezza generale sul posto di lavoro, prendendosi cura di una serie di diversi compiti di trasporto faticosi e potenzialmente dannosi per gli esseri umani, anche grazie a una vasta gamma di moduli personalizzabili che possono facilmente essere installati direttamente sui robot. Il robot MiR stesso è sicuro, poiché i robot sono progettati attentamente così da avere sempre un’immagine precisa dell’ambiente circostante. Telecamere 3D e scanner laser permettono agli AMR di aggirare ostacoli e persone e di fermarsi o cambiare percorso non appena qualcuno o qualcosa appare sul loro cammino.

2. Spingere carrelli non è divertente
Grandi stabilimenti manifatturieri, così come ospedali e altre organizzazioni che potrebbero essere interessati all’adozione di AMR, spesso si sviluppano su aree molto vaste. Quasi altrettanto spesso, il trasporto di materie prime, prodotti finiti e ogni tipo di beni o rifiuti all’interno di tali stabilimenti è ancora oggi compito di lavoratori che impiegano molto tempo ed energie per spingere carrelli avanti e indietro. Anche in aziende relativamente piccole, la distanza totale percorsa dagli impiegati in attività di trasporto può facilmente arrivare a svariati chilometri al giorno.

3. I robot creano lavoro
I robot si sostituiscono alle persone nei compiti ripetitivi di trasporto, lasciando più tempo a lavoratori per dedicarsi alle proprie professioni, creando lavoro perché le compagnie avranno bisogno di persone che vi lavorino insieme. I robot collaborativi in generale, e quelli di MiR in particolare, sono di utilizzo estremamente semplice e possono essere programmati, senza nessuna esperienza precedente, attraverso smartphone, tablet o pc.

di Fernando Fandiño Oliver – Area Sales Manager Southern Europe and Brazil, Mobile Industrial Robots (MiR)